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Un fuoco di paglia?

  

Sono qui per raccontare la mia storia, a cui ancora non ho trovato un senso.
Ho 29 anni, ho una convivenza alle spalle di 4 anni, la mia relazione è finita a maggio del 2010 e definitivamente a settembre del 2010, ho sofferto tantissimo, ho reagito. A ottobre ho conosciuto un ragazzo, abbiamo iniziato ad uscire insieme, lui a dicembre era innamorato perso, io? Io in preda al panico, ai ricordi, alle vecchie ferite non mi sono lasciata andare, mi piaceva fisicamente, ma non ero coinvolta.
Così da una parte c’era lui che mi avrebbe sposata, che avrebbe voluto vivere insieme a me, dall’altra c’ero io che volevo andarci piano, godermi la fase dell’innamoramento, e vivere tutto passo dopo passo…
Trascorrevano i mesi, io ero sempre incerta sui sentimenti, lui no.. lui voleva me… un ragazzo insicuro in tutto, nei modi di fare, nell’intimità, timido, riservato.. Lentamente mi sono innamorata di lui, anche se ripeto non sapevo se era la persona che volevo. A volte mi capitava di trattarlo male per spronarlo, avrei voluto vederlo reagire, avrei voluto un confronto con lui, non volevo accanto una persona sempre accondiscendente.
Ad agosto mi sono resa conto di tenerci più di quando pensassi, abbiamo fatto un viaggio insieme, e per me lui diventava sempre più importante, tanto da iniziare a fare progetti nella mia testa, tanto da iniziare a parlare di lui alla mia famiglia. Poi non ci siamo visti per un mese, è capitato di discutere telefonicamente, lui non sopportava la lontananza, sono rientrata, altre 2 discussioni per motivi banali, motivi che nel discutere avrebbero permesso ad entrambi di conoscere meglio l’altro… ma lui una sera dopo l’ultima discussione è uscito di casa e si è buttato nelle braccia di un’altra. Da lì la crisi, lui sempre più distante, io ignara di tutto che cercavo di recuperare il rapporto, cercavo di fargli capire che in una coppia le discussioni esistono e esisteranno sempre, fino a che non mi ha confidato il tradimento, un bacio rubato! Mi ha lasciata. Inizialmente sostenendo che i sensi di colpa non lo facevano dormire, poi a distanza di settimane mi ha detto che ormai aveva macchiato un rapporto e che non c’era niente di recuperabile, fino a quando mi ha detto che ha capito che non siamo fatti l’uno per l’altra.
Ora sto male.
Non riesco neppure a reagire.
Sono qui che attendo un suo ritorno.
Mi chiedo dov’è finito l’immenso amore che diceva di provare per me.
Mi chiedo se e dove ho sbagliato.
Mi chiedo perchè.
Non riesco a farmene una ragione.
Due persone non possono sapere se sono fatte l’una per l’altra in 10 mesi.
Ma lui mi ha voltato le spalle al primo problema.
Lui non tornerà e a me sembra di aver perso la persona giusta. L’uomo della mia vita.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento a

Un fuoco di paglia?

  1. 1
    aria85 -

    No,cara.
    Hai perso un bambino,un immaturo. Un compagno-figlio che ti avrebbe caricato (se non l’ha già fatto) di responsabilità dirette o indirette circa se stesso.Uno che avresti dovuto ‘cresecere’ per poi vederlo,magari,comunque scapparsene via al primo soffio di vento.
    Ti sembra strano star peggio adesso rispetto alla volta precedente?…no…non è così strano.Hai avvicinato la mano ancora bruciata ad un fuoco acceso e il dolore che senti è raddoppiato. Forse,una volta sfogato del tutto questo dolore in cui probabilmente ce n’è ancora del precedente,tornerai a star bene davvero.
    Cerca di star su e datti tempo.Passerà…

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