Non voglio più frequentare la famiglia del mio ragazzo
di
Noway
Riferimento alla lettera:
Purtroppo a seguito di spiacevoli discussioni con la suocera, che insiste nel dire che io le ho portato via il figlio e che preferisce che lui vada a trovarla senza di me, sono giunta alla conclusione che credo sia meglio non frequentare più la sua famiglia.. Non sopporto più quella...
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Data di pubblicazione: 8 Novembre 2010
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Ciao 🙂 so che per queste cose si soffre, e quindi ti capisco. Soffre la nuora (o il genero), soffrono il figlio (o la figlia), soffre a modo suo anche la madre che vive di ripicche, o rancori, o un’idea sfasata e porta disarmonia dove potrebbe esserci armonia.
Naturalmente ci sono dei casi in cui le suocere possono avere anche ragione a preoccuparsi, in cui è effettivamente la nuora ad andare in competizione, anche queste realtà esistono…
ma stiamo parlando di quando non è così. Di quando un atteggiamento di chiusura o invadente, o ipercritico, o assurdamente competitivo o persino persecutorio si realizza da una parte precisa verso l’altra, una specie di mobbing, alla fin fine.
La cosa che ti posso dire, per esperienza, è che tanto dipende da come la persona che hai accanto si rapporta con il problema, e lo gestisce anche comprendendo, quando è il caso, anche che non si trova affatto tra due fuochi. Perché secondo me due fuochi sono due persone che ugualmente si attaccano, o si detestano, si fanno i dispetti o dicono “chi butti dalla torre”. Quando invece l’atteggiamento di un certo tipo parte da una direzione e si riversa sia sul proprio famigliare che sulla sua compagna o compagno il fuoco è uno, e sotto ci si sta in due. Magari in modo diverso, il figlio (uso il maschile, ma potrebbe essere il femminile) in perenne tensione non sapendo come fare a conservare un rapporto con la famiglia di origine e non perdere la sua compagna, con il dolore di vedere una persona che ama visceralmente come un genitore comportarsi in un certo modo, pieno anche di assurdi sensi di colpa, la parter diventando suo malgrado una sorta di pietra dello scandalo, chi continuamente si trova nella posizione di sentirsi colpita da un’ingiusta ma bloccata nel pensare che subire è ingiusto, reagire può provocare reazioni ancora peggiori, andare in chiusura e spostamento difensivo può essere interpretato come “l’arpia è lei, che vuole allontanare il figlio dalla famiglia”. Ricordiamoci però che se stiamo parlando DAVVERO di qualcuno che agisce una molestia la persona che agisce una molestia è anche solipsista, cioè propone una sua realtà in cui anche se attacca si sente vittima, se critica lo fa per il bene di qualcuno, ha sempre ragione, non si mette in discussione e chi salta come un canguro, pensa, soffre, si interroga, media o scoppia, resiste o si sposta sono sempre gli altri.
Sono stata severa in questa mia descrizione? E’ chiaro che nei rapporti con gli altri possiamo sempre farci un esame di coscienza e interrogarci su quali nostri atteggiamenti possono in effetti creare disagio nell’altro, se ci sono critiche che, pure espresse male, possono diventare per noi anche costruttive.
Però purtroppo le mie due (sì, che c…o!) esperienze con “suocere” difficili sono state entrambe estreme.
E ti assicuro che gli esami di coscienza io me li sono fatti, eh.
Ma nel primo caso è la persona stessa con cui ero allora che ammette che effettivamente dall’altra parte c’era
una gelosia cieca e viscerale (potrei portarti esempi di situazioni e casi palesi), che andava persino oltre il buon rapporto che c’era sempre stato tra lui e la madre (o meglio dovrei dire in quel momento sua madre non era pronta a rendersi conto che il figlio si fosse innamorato nulla toglieva a quell’ottimo rapporto tra loro), nel secondo caso ho avuto a che fare con una persona genericamente problematica, in tutti i rapporti. Nel primo caso si era stupito lui stesso, il mio fidanzato di allora, quando sua madre si era messa a fare una guerra di colpo, assurda, pazzesca. Nel secondo la prima cosa che mi ha detto il mio compagno quando ci siamo conosciuti è stata: eh, ho una madre un po’ difficile.
Dite che sarei dovuta scappare? (Visto che la suocera precedente aveva contribuito alquanto a disintegrare un rapporto… era un rapporto anche a distanza, per il lavoro di lui, eravamo molto giovani, ma con quell’aspetto ce l’eravamo cavati da subito alla grande, e il problema era invece quando eravamo a casa. Cioè, quando non dovevamo saltare sui treni per trascorrere del tempo insieme e potevamo godercelo in santa pace nella nostra città scattava l’INCUBO). Però io ero uscita da quella prima esperienza anche cambiata. Non in peggio, ma con una serie di difese in più. Per esempio la convinzione che ovviamente il mio compagno non doveva buttare dalla torre proprio nessuno, e che io sarei sempre stata lieta di andare anche a casa dei suoi in un’atmosfera serena, ma che niente e nessuno, neanche l’amore per lui, mi obbligavano a starmene sotto un fuoco o a cercare di compiacere una persona capace di rompere le palle, per qualsiasi cosa, all’intero universo. Stabilito che eravamo due persone diverse e che io dovevo stare con lui e non con lei, non l’ho mai attaccata, non ho mai risposto male, ma con eleganza mi sono sempre sottratta dalle sue dinamiche. Anche standoci seduta davanti, facendomele scivolare addosso. Il mio compagno sapeva com’era fatta sua madre e quindi ci capitava di sdrammatizzare noi per primi alcune situazioni assurde. Il mio compagno da sempre cercava di gestirla, a volte anche con grandissima fatica. Da parte mia ha sempre avuto empatia rispetto a questo. Dunque benone? No, perché comunque è stato dopo 10 anni, quando effettivamente lui si è allontanato fisicamente dal suo controllo che il controllo di lei è scattato con la banda. A quel punto lui è andato in tilt, non solo per questo, ma comunque sia le ha permesso di entrare e fare danno. Lungo da spiegare, ma più che mai resto convinta di una cosa: se i miei genitori si comportano male sono i miei genitori prima che i suoceri di qualcuno. Li amo e li rispetto, ma se l’altra persona non è un altro fuoco e c’è in gioco la mia vita privata modulare la distanza/vicinanza affinché mi sia concesso di viverla spetta innanzitutto a me. E l’altra persona ha il diritto di spostarsi da una fonte di violenza quando percepisce una violenza ingiusta. Non posso fargliene una colpa.
il problema purtroppo è che molto spesso i figli sono succubi di genitori manipolatori e non si rendono conto di quanto male possano fare. Di fronte a queste situazioni l’unica possibilità è fuggire e cercare un partner autonomo. Io ho cercato in tutti i modi di creare un rapporto di affetto sincero con i miei futuri suoceri ma l’unica cosa che ho rimediato sono stati insulti offese accuse… Potrei scrivere un romanzo ma mi limito a dire che se la vostra dolce metà è succube dei genitori non c’è speranza né futuro di vita a due.
Ti capisco, sono in una situazione simile e sto arrivando perfino ad odiare il mio ragazzo. Lui la difende sempre come fosse una Madonna che non sbaglia mai, sostenendo che sono io a farmi le paranoie.
Non abbiamo mai fatto niente di bello NOI DUE DA SOLI, perchè prima vengono le esigenze di sua mamma, di sua sorella, dei nipoti…poi se c’è tempo pensa anche a me, ma la verità è che ci rimetto sempre.
A casa loro mi sento una nullità perchè mi parlano con aria saccente e con superiorità.
Non sto proprio bene da loro. Col mio ragazzo stavo bene prima che conoscessi veramente sua madre e la sua rete familiare. Sto pensando seriariamente di lasciarglielo il suo bambino.
Ciao a tutti.ho 22 anni e ho una suocera e una cognata troppo invadente..non le sopporto più ..ogni cosa che dico la madre si intromette e il mio ragazzo non gli dice nulla. Sulla sorella e insistente e vuole che il fratello deve andare dove va lei e se lui non va lei si incazza..aiutatamemi sto arrivando al punto di lasciarlo.
anch’io non ho intenzione di frequentare la famiglia del mio compagno, perche ci sono dei buoni e validi motivi,e lui ancora si ostina ad mettirli su un piedistallo, loro sbagliano e poi chiedono scusa, ma sono falsi e bugiardi,perche hanno fatto cose indegne e hanno detto cose cattive su di lui,invece lui li ha di nuovo accolti come se niente fosse, ma dico io ,ma rispetto per se stesso ne ha?,non credo proprio a mi tratta male di nuovo,a sua sorella gli liscia il pelo,dato che lei nn la mai aiutato anzi pretende e vuole ma nn sa sare,oltra che a raccontare bugie e nascondersi, e io sta gente cosi scroccona e schifosa non la sopporto, glielo detto a lui che non posso vedere a sua sorella dopo come si e comportata male in tre anni da quando sto con lui, ne ho sentite di cotte e di crude,sono gente di basso livello,ignoranti e prepotenti e vorrebbero avere ragione nel torto marcio. io nn li reputo gente per bene,sono il fango.
Io posso solo dire a distanza di tempo che sto cercando di frequentarli il meno possibile, all’inizio mi facevo un sacco di problemi perchè nonostante tutto mi dispiaceva per lui, ma poi quando ripenso a certe scene in cui lui mi ha lasciato veramente sola in pasto ai lupi allora mi sento molto più tranquilla e quando mi chiede se andrò o meno con lui a trovare i suoi rispondo che finalmente sto bene così, ho trovato il mio equilibrio e gli faccio notare che da quando ho adottato questo metodo i litigi sono molto diminuiti!
Il mio compagno ovviamente non osa dirmi nulla perchè sa benissimo le cose che sono successe, mi hanno fatta passare per pazza e cattiva, mentre invece a distanza di anni hanno ammesso le loro colpe i diretti interessati..FALSI!! BUGIARDI!! Se ripenso alla depressione che mi stavo prendendo mi viene voglia di prenderli tutti a sberle!
Io sto bene così e secondo me è stata la scelta più azzeccata in tutta la mia vita!
Purtroppo se siamo innamorate del nostro compagno ma ha una famiglia di m…da non possiamo farci niente, o per amore di lui riusciamo a far finta di niente o cerchiamo di prendere altri provvedimenti per non impazzire!
Ti ammiro Noway, ci vuole molta forza e determinazione nel riuscire a trovare una soluzione che, in una situazione come questa, riuscisse a non lasciarti annichilire.
Io, ad esempio, dopo anni di tentativi a vuoto non ho resistito…ho chiuso. Non ero più disposta ad accettare il dispotismo di una madre che non sa lasciar andare il proprio figlio e ti vede come una strega solo perchè desideri che ci sia spazio anche per te nel cuore del suo pargolo.
Sono inenarrabili le cattiverie a cui nel tempo ho dovuto sottostare nel più completo disinteresse da parte del mio lui eccessivamente mammone…”tanto è fatta così, non è cattiva…è solo infelice” mi diceva.
Ho finito col fare l’unica scelta possibile, volermi bene…non è una cosa questa che può essere demandata a terzi.
per me, se fossimo mai convolati ad “ingiuste” nozze, sarebbe stato un calvario senza fine.
Continua così.
In bocca al lupo
Ciao Noway … felice per te 😀
Mi fa piacere sapere che hai trovato un rimedio alla cattiveria di certa gente. Il famoso porto sicuro dove sentirsi le spalle coperte.
Io nel frattempo ho avuto un altro bimbo ed hanno provato a riavvicinarsi (ovviamente dicendomi che avevo sbagliato io ma ci passavano sopra…) ma io ci ho tenuto a lasciare le cose come ormai stavano. Rapporti si ma, con me, non d’affetto; non permetto nessuna invadenza.
saluti a tutte.
Salve ragazzi vi spiego il mio problema, sono fidanzata da 6 anni con un ragazzo din27 anni io ne ho 24 diciamo che tra alti e bassi si va avanti, con la sua famiglia nulla da dire arrivo al dunque, oggi ci sono stati i funerali di suo zio paterno io in 6 anni la sua famiglia paterna non li ho mai conosciuti perchè so che avevano avuto dei problemi e hanno litigato infatti il mio ragazzo l’ultima volta che ha visto i suoi parenti paterni aveva 14 anni. Io conosco solo la famiglia materna bravissime persone. Il mio ragazzo inizialmente mi aveva detto che sarebbe venuto a prendermi verso le 3 poi mi chiama e dice che nn ne valeva la pena nn voleva che mi sacrificassi( sto preparando un’ esame universitario) in quanto alla fine nemmeno lo conoscevo e lui ci era andato per rispetto del padre in quanto è sempre suo fratello, alla fine sono anche andati alcune zie, zii, cugini e cugine materne malgrado nmmno loro lo conoscevano, io comunque scusate non so se sto esagerando o meno ma mi sento che mi hanno mancato di rispetto che non mi considerano come una di famiglia a questo punto, voi direte si alla fine chissenefrega nemmeno lo conoscevi, è vero ma è stato il modo in cui sn stata trattata non sn stata presa in considerazione prima mi dicono di farmi trovare pronta e poi mi chiama il mio ragazzo e mi dice di nn vnire piu nn preoccuparti studia anche perchè fa pure freddo
Ciao guarda per me è la stessa cosa io ignoro i dispetti il parlarmi alle spalle e che mette il bastone tra le ruote tra me e il mio ragazzo. Non posso dire che peró ci sto bene perchè io sono una persona molto di cuore umile aiuto sempre il prossimo e la gente fa solo del male ma questa è invidia è una vita che lotto contro l invidia della gente. Ma penso anche che dio vede e provvede non fatevi abbattare dalla cattiveria dalla gelosia dall invidia siate sempre voi stessi e in buona fede tanto è una ruota che gira chi fa del male prima o poi lo riceverà quindi io vado avanti con il mio ragazzo di sua mamma non mi importa nada!!! Non dobbiamo farci rovinare la felicità da queste persone cattive e gelose per me è perchè sono insoddisfatte della loro vita non prendertela non ti merita una persona cosi hai la tua dignità vanne fiera. Per i figli un domani lo so sarà brutta e chi ci vanno di mezzo solo loro per poi cavolate di adulti che poi adulti non sono se si comportano cosi dovresti parlarci tu con lei con il cuore aperto ma solo voi due peró e cercare di capire cosa non va putroppo i figli crescono e prendono la loro strada è la vita e le mamme dovrebbero accetare è cosi bello avere una famiglia riunita. Provaci io ho provato piu volte a darle amore a quella donna perche essendo sola pensavo che gli mancasse affetto ma poi dopo tutto quello che mi ha fatto e fa ancora ho capito che putroppo è satana non ha fede e non è con Dio quel mostro di mia suocera proprio…se fate vedere che voi state male loro si divertono a fare cosi dovete ignorare perche non c è peggior cosa di ignorare una persona se battibeccate loro pensano ecco hai visto c e l ho fatta a farla innervosire finche non ottengono cio che vogliono che vi lasciate non date questa soddisfazione portatevelo all altare!!! Ciao e bacioni
Anche io non voglio più vederli. Il mio ragazzo viaggia per lavoro e loto sono sempre pronti a sostenerlo e mi trattano come una quindicenne mentre con le fidanzate degli altri figli sono gentili e sempre presenti a ne invece mi trattano con sufficienza e poi sono tantissimi cugini zii nonni stanno tutti insieme nella villa. Ho paura ho pianto tanto lui dice vhe io fraintendo mentre non è vero. SOno così cattivi.
Non so che fare vorrei trovare la forza di lasciarlo perché merito una persona che mi faccia rispettare dalla sua famiglia
Potresti anche valutare di metterti con un orfano.
il suggerimento di Yog non è da sottovalutare! a guardare come sono molte madri e come tirano sù i loro figli maschi, direi che è la scelta migliore.