Come fare per essere presenti a sé stessi?
di
celi_lois
Riferimento alla lettera:
So che in parte nessuno di noi lo è al 100%, però alla mia età non posso fare a meno di notare che ci sono persone che sono molto presenti a loro stesse, poco o pochissimo dissociate, e in genere le ammiro molto perché mi sembra che abbiano una volontà...
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Data di pubblicazione: 22 Febbraio 2017
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Categorie: - Attualità

Celi_lois
Nel frattempo ho scritto a “Chi l’ha visto”,
ma purtroppo la prossima puntata è solo mercoledì:)
@Vic non ho capito bene cosa intendi? Perché hai scritto a chi l’ha visto?
Celi_Lois
Era solo una battuta,
perchè sei stata un pò via dal forum ^_^
comunque interessante quella cosa di sembrare arrogante.
Tu magari dici proprio le cose giuste,
ma l’altro ha un’impressione sbagliata.
Gli altri sono il nostro “specchio”
e quindi utili per capire l’impressione
che diamo.
Oggi ho ripensato di nuovo che per fare qualsiasi cosa che sia veramente importante ci vuole lo sforzo, quello che ti fa uscire le lacrime, e ci vogliono scelte giuste e ponderate. Credo che questo sia un regalo che voglio farmi e credo che io sappia anche bene come realizzarlo. Grazie a tutti per i confronti che anche a distanza di giorni mi fanno riflettere e crescere!
celi_lois
sei una ragazza posata
che sa riflette
e ti auguro proprio di trovare chi sa apprezzarti.
Intanto il lavoro su te stessa è importante,
e lo stesso vale per ognuno di noi,
nulla è veramente facile e tutto va conquistato.
Celi_lois
Soprattutto bisogna sapere ciò che veramente vogliamo.
E non adattarsi a quello che gli altri vogliano
che noi vogliamo, per dirlo con un giro di parole…
Se, ma solo per fare un esempio vuoi un certo ragazzo,
devi darti da fare.
In primis frequentare i posti che frequenta lui.
Deve notarti, ma non perchè fai qualcosa di particolare, deve abituarsi alla tua presenza,
anche se non vi dite nulla almeno all’inizio
ogni tanto guardalo e poi distogli lo sguardo.
Prendila alla larga, ma se ci parli, sorridi
e cerca di essere a tuo agio.
Tutte cose che si imparano facendole, non sui libri.
Io all’inizio ero timido, ma ho fatto sforzo su me stesso, non importano i risultati all’inizio.
Non c’è problema se al primo approccio ti danno
il due di picche o non ti considerano, vai avanti…
Dino Zoff quando ha fatto il primo provino gli hanno
detto di lasciar perdere il calcio…lui invece
ha insistito ed è diventato portiere della nazionale.
Se non va bene la prima volta, prova la seconda, la terza…cadere è normale, basta rialzarci.
E mantieni e accresci l’autostima, non accettare che qualcuno ti faccia sentire inferiore.
Vic, non sai quanto è difficile. L’amore è l’ultimo dei problemi, anche se bisogna accettare che è difficile per tutti trovare qualcuno che sia veramente serio e sappia amarti e impegnarsi con te. La gente è piena di riserve mentali, valuta molto le apparenze e il denaro…i più intelligenti, quelli che hanno qualcosa da investire intellettualmente, a maggior motivo cercano di collocarsi bene. E’ dura, è tanto dura. E’ veramente dura.
Intanto, ciò che mi preoccupa è la mia personalità in senso più ampio, e che il contesto in cui vorrei imparare a cavarmela è quello universitario, dove veramente si può dare prova del proprio valore, almeno in parte. E’ qui che fatico a mettermi in gioco. E’ qui che, sto vedendo, più insisto più riesco a combinare qualcosa però. E’ dall’impegno intellettuale forte che una persona riesce a far sbocciare anche il resto della sua personalità. E’ ciò su cui voglio puntare adesso perchè so che tutto il resto filerà a ruota. A presto!
Celi_lois
ok, allora all’università conta molto il sistema.
La prima cosa è prendere appunti
e poi assistere alle interrogazioni fatte
dal docente che ci interessa.
Vedere come fa e cosa veramente vuole dagli allievi.
Si dice “nothing succeed like succeed”, cioè il successo in un campo genera successo in un’altro.
mi piace questo modo di vedere…
lo devo tenere a mente!
a me piace tanto anche “activity fuels more activity”…penso sia proprio il principio fondante 😀