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Essere l’ossessione di qualcuno

di hila

Riferimento alla lettera: Salve a tutti. Ho da qualche tempo un problema che non so come affrontare. Ho 24 anni, e un ragazzo di 32 si è preso una bella cotta per me. Ma la cosa sta sorpassando i limiti. La situazione dura da 5 mesi. L'ho conosciuto quando mi sono trasferita in...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2014

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore hila.

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Categorie: - Amicizia

104 commenti

  • 76
    LUNA -

    @paventando cognizioni nel settore che non appaiono frutto di una conoscenza diversa da quella di un profano, quanto potrei esserlo io.
    Quindi quanto valgano quei “trattati” saranno i fatti a dimostrarlo.

    Forse, se tu ne sapessi davvero un po’ di più di queste tematiche non prenderesti come desiderio di chiacchierare e paventare cognizioni delle cose scritte sulle dinamiche di manipolazione, lo stalking ecc, nè delle specificazioni riguardo la difficoltà di diagnosticare e di gestire anche delle sindromi.

    E’ abbastanza evidente che chi ha parlato delle proprie esperienze in modo diretto non ha parlato da “totale profano” e che chi ha tentato di fare informazione in un certo modo riguardo certe dinamiche del tutto profano non è. Perché certe cognizioni sulle dinamiche di manipolazione ecc, parlo degli altri, così banali proprio non sono.
    Si può fare anche a meno di fare informazione su queste tematiche o leggere un post come quello di Hila, chiudere il pc e andare a fare una partita a ramino, una corsa coi sacchi o a mangiare du spaghi. Forse non riesci a cogliere perché alcune persone nel momento in cui hanno letto il post di Hila, invece, indipendentemente dal fatto che costui abbia l’asperger, sia un narcisista patologico o qualsiasi altra cosa, si sono fermate a dire alcune cose. Che non fa male considerare comunque.

    Non poter cogliere fino in fondo il perché non è una colpa, non è una lacuna.
    Anzi, io direi, se non si è mai stati direttamente coinvolti è una bella fortuna.
    Ed è tanto più normale non saperne di certe cose se non si ha mai avuto un preciso interesse a saperne di più e/o se non si è in alcun modo degli addetti ai lavori che con determinate cose hanno comunque a che fare.
    Ciò vale per tutti gli argomenti emersi in questi post.
    Personalmente non parlerei di tematiche delicate come queste e in un certo modo se fossi del tutto profana. E’ una questione di informazione, disinformazione o controinformazione. Non è proprio banale in internet.
    E, su cose di una certa serietà, consulto internet soltanto se ho un sufficiente filtro che mi permette di dare il giusto peso. C’è una battuta significativa che gira, più o meno è questa: “Ho cercato su internet dei sintomi che ho, secondo la rete dovrei essere già morto da sei mesi”. Wikipedia, e altro, è buono per vedere, nozionisticamente, cosa sia una cosa o un’altra, ma in sé non è un “tutorial”.

  • 77
    Luna -

    Ricentrandomi sull’argomento, comunque emerso attraverso la lettera, rispondo al 73 di Verita’ Fa Male: @si’, e’ vero, gli eccessi sono piu’ riconoscibili. Tuttavia, purtroppo, certi “eccessi” in alcuni casi hanno all’inizio un aspetto preso per “confermativo”… Intendo dire: guarda quanto mi vuole bene, ci tiene a me, mi conferma, gli/le sono indispensabile, quanto pensa al mio bene e ci tiene a leggermi dentro e darmi ottimi consigli per il mio bene ecc ecc… qualcosa che somiglia alle tattiche (non a caso manipolatorie) di certi venditori e che somiglia anche a un’idea riempitiva, salvifica, dipendente ecc che si puo’ avere dell’amore. Come giustamente dici tu di solito una persona quando racconta cio” che non va e’ gia’, oltre che confusa, in una situazione di disagio. Per cui da fuori: ma sei masochista? Come sei andato a cercartelo un personaggio cosi’? / in realta’ pero’ il biglietto da visita puo’ essere stato benaltro. E essersi innestato su difese basse per varie ragioni, anche meramente contingenti. / tra l’altro certe dinamiche non si verificano solo in relazioni “amorose”, ma anche amicali. O meglio ci puo’ essere chi ci prova. Conoscevo per esempio una tipa che se ti mandava un messaggio e non lo vedevi e quindi non rispondevi immediatamente andava fuori e te ne arrivavano caterve in cui lei era tanto brava, bella, buona, generosa, sempre pronta a sacrificarsi per tutta l’umanita’ stronza e ingrata. E nota bene che per riceverli, e pieni di rabbia e odio, non serviva aver “usufruito” in alcun modo di questa sua generosita’, manco chiedendo “mi passi uno stuzzicadente”. E nella totale autoreferenzialita’ lei sola lavori forzati e si immolava per il mondo anche chenon le chiedeva nulla mentre gli altri se non rispondevano subito a parte non avere una vita e il diritto ad averla non potevano manco essere semplicemente.al gabinetto. Dispiace per la sofferenza che puo’ stare dietro a cio’? Certo. Ma il ricatto morale anche in base al nulla puo’ essere violentissimo. Francamente mi spiace anche per chi ne e’ colpito. Anche perche’ chi ne e’ colpito se e’ empatico fa fatica a proteggersi mentre chi lo agisce non empatizza. E’ convinto/a e va per la sua strada. Ti “cosifica” e basta e non si ragiona su un piano di reciprocita’ e manco di causa/effetto paritario. Ciao!

  • 78
    Dedalus -

    Luna, buongiorno. Non sono riuscito a leggere tutto quanto hai scritto, per una replica che conferma una “graforrea” che, se mi consenti, è del tutto superflua in questa fase della “consulenza” a Hila, che giustamente ci aveva già salutati e ringraziati.
    Entrare in ipotetici scenari nei quali potrebbe trovarsi la nostra protagonista, appare un esercizio del tutto retorico e fine a se stesso, non dissimile qualitativamente dal mio scandaloso ricorso a Wikipedia, per com’è stato male interpretato da qualcuno su questo forum.
    Hila ha capito perfettamente, da un pezzo, lo ha detto, comunicandoci quello che ha scritto allo “stalker”. Io sarei solo curioso di seguirne gli esiti e capire meglio lo stato di quel ragazzo, questo sì. Stop

    Non ho nessuna intenzione competitiva, credo di conoscere i miei limiti; ho solo cercato di dare il mio contributo ad una ragazza solo poco più grande di mia figlia, ricorrendo alle mie modeste cognizioni sull’argomento, ma senza autocompiacimento nè millantando cognizioni che non ho, cercando solo di essere il più chiaro possibile.
    Tutto qui.
    Saluti

  • 79
    la verità fa male -

    Dedalus, certo che hai utilizzato un italiano corretto, tant’è che qua hanno capito tutti benissimo quello che hai scritto, credo. Solo che hai storpiato il senso del commento di Ermes, affermando che le sue sarebbero state “verbosità del tutto fuorvianti”.

    Il tuo commento era, in sintesi: qua state VOI facendo stalking a Hila.

    Ora tu specifichi: “lo stalking di cui parlavo si riferiva alla inutilità di ostentare cognizioni, peraltro discutibili, che avrebbero aumentato la confusione sull’argomento”.

    Ora, concentriamoci su questo passaggio: “inutilità di ostentare cognizioni, peraltro discutibili, che avrebbero aumentato la confusione sull’argomento”, mi dovresti spiegare che cosa significa.

    No, perché io ci leggo qualcosa di “distruttivo”, perdonami. Nel senso di puramente negativo: perché non hai dimostrato né l’inutilità di certe cognizioni, né le cose per te discutibili, né la confusione dell’argomento.

    Traduco, hai scritto: è inutile ostentare le vostre cognizioni, peraltro discutibili, che aumentano la confusione sull’argomento.
    (Parentesi: se per me qualcosa è “discutibile”, entro e ne discuto tranquillamente. Why not? Per me era discutibile fare diagnosi non essendo medici, psicoterapeuti, e tanto meno non conoscendo la persona, ma consultando Wikipedia e infatti ne ho discusso, di questo).

    Traduco (e stringo) ancora, hai scritto: state parlando di cose che non sapete e state confondendo l’argomento (state confondendo l’argomento stesso proposto da Hila, che parlava di uno che la stava “ossessionando”; lei era “l’ossessione di qualcuno”,forse non ti rendi conto Dedalus… E noi, parlando di stalking, avremmo confuso Hila che diceva di “essere l’ossessione di qualcuno”? Dai, su, siamo seri).

    Traduco e stringo ancora, e ipotizzo ora che tu volessi scrivere/dire: non capite nulla; smettetela di scrivere cose diverse dalle mie. Questo non è stalking; il tale ha la Sindrome di Asperger, è sicuro, l’ho già diagnosticato, detto e ridetto, e voi non lo volete capire, quindi fate silenzio, smettetela di discutere.

    Dedalus, vedi: se tu pensi che una tua “teoria” sia valida, la devi dimostrare.
    Tutto lì. Se non conosci l’argomento, e/o non sai almeno *discutere*, portando argomenti e confutandone altri, non discutere.

    Nelle discussioni si confutano gli argomenti, in caso, e si propongono ulteriori argomenti: non si offendono le persone. E non si distorcono (volutamente) le cose che dicono altri.

  • 80
    la verità fa male -

    Esempio: non ho scritto che tu hai scritto in un italiano scorretto.
    Ho scritto che Ermes ha scritto in un italiano corretto, visto che tu gli hai scritto “certe verbosità del tutto fuorvianti, e forse solo ostentative, a proposito di distruttivita’”.

    Hai scritto che Ermes, spero che tu te ne renda conto, avrebbe scritto, secondo te: “verbosità del tutto fuorvianti”.

    Cosa falsa. E te l’ho appena *dimostrato*.

    Altri due esempi: hai fuorviato di nuovo ciò che si stava trattando qui seriamente, insinuando che qui si tratterebbe Hila come stupida. Non ho mai pensato che Hila fosse stupida, ho anzi pensato che fosse molto intelligente, e particolarmente sensibile e anche umile. Il suo discorso “allargato” (e peraltro giusto, a che le persone, spesso, tendono ad allontanare il “diverso”), purtroppo, temevo che le si ritorcesse contro. Spesso l’intelligenza, la sensibilità, l’umiltà, è paradossale, ma può farci male…

    Altro esempio: “Io sarei solo curioso di seguirne gli esiti e capire meglio lo stato di quel ragazzo, questo sì. Stop”.

    Di nuovo, stai spostando continuamente il tema e il PROBLEMA. Il problema è il disagio di Hila, causato da ‘sto tizio a Hila: non di questo tizio. A me importa una cippa di lui. Io mi stavo occupando di Hila. Punto.

    Ora, con te ovviamente, la chiudo qui: perché e una e due e tre, quando vedo che uno non è minimamente interessato al problema, ma anzi sta cercando di fare cose *distruttive*, allora io non ci *discuto* più nemmeno, molto semplicemente.

    Ecco, direi che questo è un esempio, e non certo cercato da me, pratico, di COME e PERCHE’ si debba EVITARE chi è, o diviene, molesto e basta.

    LUNA, sono d’accordo con i tuoi interventi che ho letto interamente.

    PS: in caso che mi si venga qua a dire che io dovrei dimostrare che qui si trattava di stalking, rispondo che l’ho già dimostrato, e spetta a chi non crede questo, semmai, dimostrare che così non sarebbe. Come detto: lo stalking significa “controllare” qualcuno senza essere, viceversa, controllati (l’altro infatti non è uno stalker…). Se Hila si sveglia col patema d’animo, sentendosi braccata, con messaggi di ‘sto tizio, con “appuntamenti” decisi da lui, visite a casa non richieste ecc., è lei la *controllata*. Fino a prova del contrario. Spetta a chi non crede questo: d-i-m-o-s-t-r-a-r-m-e-l-o. Dimostrarmi che non sia Hila la *controllata*.

  • 81
    Dedalus -

    Scusa Verità, non si capisce nè cosa vuoi dire, nè dove vuoi andare a parare. Comunque ho risposto già a Ermes su un altro thread, che almeno appare lucido, seppure con le sue rispettabili convinzioni.

    In questi dialoghi deliranti o utilizziamo le regole della logica (oltre quelli della sintassi) altrimenti mi arrendo e vi dò ragione su tutti i fronti.
    Saluti

  • 82
    Luna -

    Ogni tanto, Dedalus, qualcuno nel forum fa come te: esulando (in quel caso si’) dall’argomento comincia a metterla su un piano di egocentrismo personale, insulta (e non tra le righe) altri, tira la pietra e nasconde la mano, negando di farlo e quando qualcuno scrive “non ci sto” fa finta che cio’ che e’ logico e lineare sia ostrogoto e “non leggo, non si capisce”. Il solo che parla di stupidita’, millantate conoscenze e ostentazione ecc sei tu. A chi sta sul pezzo e se ne frega di questo piano che interessa solo a te. Ti irrita persino che persone che abbiano vissuto esperienze dirette di stalking ne parlino con piu’ cognizione di te. Il fatto che lo abbiano subito e’ irrilevante rispetto al fatto che ti metti in competizione. La Verita’ Fa Male reagisce alla tua prepotenza tirolapietraenascondolamano e alla tua manipolazione dei commenti altrui. Se altri scrivono su un tema stando nel tema, per dare delle informazioni a Hila o in generale a chi puo’ passare di qua per via del titolo, con una chiave di ricerca, e non sono informazioni scorrette, tu ti metti nelle intenzioni altrui, dicendo che si tratta di informazioni senza cognizione o con intenzione meramente autodimostrativa. Ma tutto cio’ sta nel tuo bisogno di leggere cosi’ la cosa e non negli altri. La fai tanto lunga (tu, non gli altri) battendo sempre li’ perche’ ti sei offeso perche’ ti e’ stato detto che dire “90% asperger” e metterla in un certo modo era fuorviante. E ti e’ stato detto: certo lo hai detto in buona fede e che poiche’ sono argomenti specifici non e’ certo una colpa non essere informati piu’ in profondita’. Fai cosi’ anche con l’idraulico se ne sa un po’ piu’ di te di un tubo e spiega a qualcuno che di tubi sta parlando qualcosa? Perche’, se e’ un problema tuo, e nostro evidentemente non e’, non possiamo farci niente. Se non dirti che non ci interessa. / personalmente se qualcuno ha un’informazione che non so in generale non penso che ostenti a meno che non lo stia davvero facendo. E tra l’altro la lettera parla di questo, di cio’ di cui nei commenti si parla. Quindi che problema hai? Inoltre continui a insistere con ste menate dei “profani che ostentano cognizioni”. Ora chi ci tiene a dire che e’ un umile profano ma con un certo tono stizzito sei solo tu

  • 83
    Luna -

    E’ normale che in una lettera come questa le persone che portano una loro testimonianza e dialogano con Hila e gli altri dicano se hanno avuto esperienze di stalking et similia. E non lo fanno per ostentare (cosa? Sono esperienze che si preferirebbe non fare. Utile e’ trarre dall’esperienza in modo costruttivo e fare informazione). I sottotemi: manipolazione/empatia ecc sono inoltre assolutamente inerenti al tema. Strettamente connessi. Se tu li trovi fuori tema non so che dirti. Per quanto riguarda il fatto che batti avanti con “millantare cognizioni” tu non hai la piu’ pallida idea di quale percorso di studi e professionale abbia chi scrive. Parli di ostentazione mentre e’ palese che a nessuno frega una ceppa di parlare di titoli o di che lavoro anche inerente possa fare, ma ci si attiene ai concetti in tema con il post e l’argomento emerso. Chi pero’ costantemente decide su quali basi parlino gli altri sei tu e chi delira “millantare cognizioni” et similia sei tu. Perche’ TU ne fai una questione di titoli, parrebbe, o di proprieta’ di linguaggio su uno specifico tema. Solo tu. A me frega che se si parla di certe cose l’informazione sia corretta, punto. Chiunque la faccia e da dove provenga. Se questo per te e’ di poco conto quando si parla di queste tematiche continua a fare le bizze e l’offeso. A me non interessa. Il modo in cui con prepotenza interpreti le intenzioni altrui non mi appartiene manco quando parlo mettendoci faccia, nome e cognome. Figurati che cosa me ne frega quando parlo con un nick. Il problema e’ pero’ che chi fa confusione sei tu allorche’ si parla di cose inerenti a problematiche serie e continui a blaterare che siano informazioni scorrette ecc. Poiche’ gli interventi in tal senso sono invece corretti, e parlo degli altri interventi, a me delle tue bizze personali nei confronti miei o degli altri utenti non frega una ceppa, esulano dai contenuti che sono costruttivi. Ma se fai ostruzionismo e confusione su informazioni comunque corrette su temi cosi’ seri e’ un altro discorso. Se tu non hai idea di quanta fatica si faccia per fare informazione su questi temi, autismo incluso, e perche’ sia necessario farlo, indipendentemente dal mezzo, non e’ un problema nostro. Ne’ di Hila. Il terreno polemico e competitivo su cui hai portato la discussione non mi interessa.

  • 84
    Dedalus -

    Anche lo stalking avete sperimentato! E pure psicologhe! Che vite straordinarie. Non ho la più pallida idee del percorso di studi che avete o hai alle spalle, ma posso facilmente immaginarlo, ma soprattutto devono essere veramente alle spalle. Ma per favore.
    Ripeto, i problemi li avete voi, fatevene una ragione.
    Intanto altre due pagine di deliri sconclusionati da sciroppare.
    Basta!! (“Et similia e sottotemi”. Così faccio bella figura anch’io)

  • 85
    la verità fa male -

    Luna, scusa se estrapolo questa frase omettendone la fine, ma secondo me è importante: “Se altri scrivono su un tema stando nel tema, per dare delle informazioni a Hila o in generale a chi puo’ passare di qua per via del titolo, con una chiave di ricerca, e non sono informazioni scorrette”…

    Vedo infatti, in questo sito, che si riprendono lettere vecchie, ma sempre valide, se l’argomento interessa. Magari perché si ha proprio un problema, come spesso qui si verifica.

    Speriamo che nelle lettere in cui si parla di diabete, per esempio, non si parli (o almeno non troppo) di artrosi! 🙂

    Ma torniamo ad altro che hai scritto. Sì, il sottotema manipolazione/empatia sono decisamente inerenti al tema e strettamente connessi. Ho voluto rileggere ora la lettera di Hila, e l’ho trovata ancora più interessante, pensando a qualcuno che potrebbe avere un problema di questo tipo e passare di qui. Ho notato ancor più (sulle prime ero più colpita dalle conseguenze in lei nel quotidiano/pratico) la sua particolare, e direi asimmetrica, empatia. Empatizza con lui vivendo lei a sua volta un amore non corrisposto, divenendo quindi in quel punto ancora più sensibile: A non mi ama, ma io sì. B sembra amarmi, e io non vorrei dare lui il dolore che provo io per A… Come avevi detto già, poi, queste situazioni possono accadere anche trovandosi più “indifesi”, in particolari circostanze, anche contingenti, e infatti lei arriva in una città nuova, sola, e lui la aiuta.

    Non è poi che chi è vittima di stalking debba essere “stupida”, tutt’altro, oppure poco indipendente (nel caso di Hila poi lei specifica proprio di essere particolarmente indipendente, e di avere quindi ancora più fastidio che la si aiuti magari troppo, a fare cose che lei normalmente vorrebbe far tutte da sé). Mi verrebbe da pensare che anzi non ci siano regole, modelli, per la vittima dello stalking. Nel senso che chiunque potrebbe diventarlo, o no? Si può diventarlo, forse, più facilmente, o se non se ne è avuta mai esperienza, oppure se non se ne è mai sentito parlare, se non molto superficialmente.

  • 86
    la verità fa male -

    Oppure, mi domando, no, c’è una sorta di *predisposizione* della persona, al di là di “fragilità” momentanee o situazioni contingenti? Qui però mi riferirei più al crescendo “grave” in cui non si riesce a distanziare/distanziarsi, fino a conseguenze drammatiche. Non a un caso come quello che ha raccontato qui, mi pare Nora, in cui lei ha notato subito diciamo delle esagerazioni inaccettabili per lei, e ha *stoppato* e chiuso subito.

    Mi colpiva, nel suo caso, che lei diceva che quella persona dopo era stata malissimo, dimagrito, tanto che lei dice: figurarsi se ci ero stata insieme veramente che cosa sarebbe successo… (anche in termini di sofferenza di lui).

  • 87
    Luna -

    Vittima di stalking puo’ essere chiunque, visto che chi lo attua puo’ non avere neppure bisogno di una reale conoscenza e contatto per “partire”. Importante e’ riconoscere e non “giustificare”. il che non significa «giudicare/lapidare» ecc, ma aver presente che mettere dei paletti e’ un diritto. Per quanto riguarda la manipolazione e la violenza psicologica e fisica (e di cui lo stalking puo^ essere una delle espressioni o cmq il controllo agito in diverse forme e livelli) chi agisce queste modalita’ puo’ farlo con chiunque. puo’ farlo tanto piu’ con chi percepisce come libero; indipendente, con delle qualita’ che non riesce a tollerare. con la gioia di vivere. sul perche’ le persone possano cadere nella rete se vuoi ti diro’. – Dedalus; stai iniziando davvero a diventare patetico… la frase “sperimentato lo stalking… che vite straordinarie”, beh; se non ti rendi conto da solo e non ti vergogni nemmeno un po’… Ti ho gia’ detto che questo tuo bisogno di sfogare le tue frustrazioni, nervi o veleni in Lad non mi interessa. trovati altri a cui tentare di scartavetrare i maroni. ma forse vuoi offrire una simulazione on line di una certa dinamica? tutto sommato involontariamente potresti aver avuto la tua utilita’

  • 88
    Dedalus -

    Utilissimi mi sono stati alcuni di voi, per verificare gli effetti della psicopatologia … Da web.
    Però un po’ mi vergogno effettivamente , per non aver capito prima i vostri problemi.
    Auguri, soprattutto a chi gliela date a bere.
    P.S. Cosa sono i ” veleni in Lad?”

  • 89
    Luna -

    Zzzzzzzzzzzzz

  • 90
    Luna -

    La Veriita’: il discorso rimane comunque che ognuno di noi, anche in relazioni interpersonali non fortemente disfunzionali, di qualsiasi tipo, e anche laddove “l’altro” non si comporti in un certo modo con volonta’ di dolo, ma semplicemente per il proprio modo di essere, funzionare e secondo le sue motivazioni e il suo sentire, non deve dimenticare oltre a percepire l’altro e all’empatia, di percepire anche se stesso e il suo sentire. E’ chiaro che mentre una persona e’ e agisce in un certo modo anche nell’altra, a propria volta, si attivano delle “ragioni”, che possono essere l’idea, per esempio, chenon si possa dire no, un estremo senso di responsabilita’, il bisogno di conferme, il non riconoscimento dei propri bisogni, un’abitudine anche inconsapevole a rivestire un certo “ruolo” anche in altre relazioni anche per una sensazione di inconsapevole “vantaggio emotivo”, vero o presunto, la paura dell’abbandono o di non riuscire a gestire il senso di colpa non sentendosi sufficientemente “buoni” o altruisti ecc ecc. Ognuno sa (o non sa) per se’. Cio’ puo’ avvenire quotidianamente anche in situazioni molto meno estreme dello stalking. Comunque e’ vero che in caso di una famigliarita’ con certe modalita’, anche inconsapevole, o con le difese basse la soglia di attenzione si puo’ abbassare. Buon fine settimana. Hila, spero tutto ok. Che la risposta sia stata assertiva.

  • 91
    la verità fa male -

    Luna, sono d’accordo che chiunque possa essere vittima di stalking.

    Sul seguito di quanto da te scritto, mi pare allora che la consapevolezza di noi stessi, delle nostre particolarità (tendenza a un forte altruismo, senso di responsabilità, difficoltà a dire “no” ecc.), sia molto importante, per riuscire a distinguere, in caso, con più chiarezza, se si tratti, volta volta, di un abbassamento della soglia di attenzione, di nostre difese abbassate, che non ci permettono appunto di difendere anche noi stessi e i nostri spazi, esigenze, desideri. Difficile mantenere l’equilibrio in questo… O no invece e potrebbe essere più facile di quanto sembri?

    Buon fine settimana.

  • 92
    Dedalus -

    Non posso lasciare questo forum senza un gesto di umana carità, e lo dico senza ironia. Se Ermes mi ha fatto notare una certa arroganza, io non posso fare a meno di farvi notare le ovvietà che scrivete. È lo dico sinceramente perché riflettiate. Avete discusso dottamente su chi porebbe essere vittima di stalking , con tesi e teorie psicanalitiche, quando un padre di famiglia avrebbe dato la stessa risposta in un secondo: chiunque.
    Capite a cosa andate incontro, specie quando il lettore non è dei più sprovveduti? Risate.
    Cercate di credermi, se prima ho esagerato col sarcasmo ora sono serio.

  • 93
    Luna -

    Chiunque puo’ dire “chiunque”, anche sui tumori, il raffreddore o un meteorite. Forse pero’ il punto non sta nella parola “chiunque”, ma in altro. Anche sul come schivare un meteorite umano che puo’ volere arrivarti addosso o sul perche’ puo’ essere o sembrare piu’ difficile schivarsi. E se “chiunque” non per forza e’ scemo/a forse proprio tanto banale la questione.. visto poi che lo stereotipo e’ (e alcuni commenti lo dimostrano) che queste cose capitano solo “agli altri” e a chi se le va a cercare. / La Verita’: beh, anche riuscire a dire di no, anche su cose banali, o un si’ piu’ in accordo con se’, senza sensi di colpa o sentendo uno spasmodico bisogno di giustificarsi spesso migliora la vita o comunque fa sentire piu’ leggeri. Poi, certo, non tutti sono disposti ad accogliere un no e alcuni le giustificazioni le esigono (e non sono mai sufficienti). Ma le persone non solo si sopportano o meno a vicenda, ma anche si scelgono. Ciao!

  • 94
    Luna -

    Ps: Dedalus, non scomodare impropriamente un riferimento alle teorie psicanalitiche, ironico che sia, ma comunque un’attribuzione impropria, quando ti riferisci ai miei commenti. Naturalmente, come nel caso dell’asperger o del termine stalking, mela/pera/panino o cassapanca, per te, suvvia, che differenza c’e’… ma chissa’ perche’ allora a cose diverse si danno nomi diversi… E’ incredibile quanto il mondo si complichi banalizzandosi solo per dare fastidio a te. O darti un pretesto per andare avanti a oltranza con un tuo travaso di bile personale perche’ non ti sei sentito sufficientemente confermato. Forse sei un’azionista di Wikipedia? / comunque da menate come le tue e’ buona norma spostarsi, nella vita come on line, da chiunque vengano. Delle tue bizze qui nessuno ha alcun dovere di farsi carico. E questa non e’ psicanalisi ridi un po’ di piu’, ma sul serio. Cosi’ magari, chissa’, riesci pure a ridimensionare l’enorme offesa che sembri pensare di avere subito. Il mondo, reale e virtuale, va avanti benone anche senza i miei commenti, questo e’ certo. E anch’io. Ma ancge senza le tue polemiche infinite su dotto e non dotto e su chi dovrebbe avere o non avere una medaglietta per il commento piu’ bello. Fidati. / Spero che la’ fuori Hila abbia risolto il suo problema, di qualsiasi natura e consistenza sia. Buona domenica.

  • 95
    la verità fa male -

    Luna, “beh, anche riuscire a dire di no, anche su cose banali, o un si’ piu’ in accordo con se’, senza sensi di colpa o sentendo uno spasmodico bisogno di giustificarsi spesso migliora la vita o comunque fa sentire piu’ leggeri.”.

    Sì. Ed è anche così “ovvio”, magari, pensare (in automatico: perché è ovvio che nessuno pensi oh adesso voglio proprio PERDERE la mia libertà, la mia autonomia e la mia tranquillità…) “oh, a me non capiterà mai…”, “oh, ma io sono capace di dire di no, se non voglio una cosa”, “oh, ma in fondo non sto ancora facendo nulla che io veramente non voglia”, che invece si può finire vittime di stalking ed entro certi limiti… Manco saperlo, manco rendersene conto.

    Quindi bene sottolineare cose “ovvie”, che tanto ovvie non devono essere, altrimenti non esisterebbero la limitazione della libertà, in varie salse, nel mondo… Né lo stalking vero e proprio.

    Ed è bene anche guardarsi dalle proprie “ovvietà” o dal dare per scontate tante cose o di saperle già… Un po’ come quando si dà per scontato di essere LIBERI, di avere la libertà, e invece poi… Toh, non si è liberi per niente…O quasi. E allora…

    Luna, poi so che tu certe cose le sai già: per me lo hai dimostrato ampiamente, “ovviamente”… 🙂

  • 96
    demon -

    Hila, sempre innamorata del 48enne? Se è così, motivo in più per far capire bene una volta per tutte a questo spasimante che non ti interessa come stanno le cose.

  • 97
    hila -

    Ciao a tutti.. per dovere di cronaca volevo solo render noto che il ragazzo in questione è veramente Asperger (ho avuto occasione di parlare con la madre) e tutto ciò che ha supposto Dedalo era alla fine vero.

  • 98
    Luna -

    Hila, ciao, e com’e’ finita con te? tutto ok? per dovere di cronaca io non ho detto che non poteva essere un asperger, ma che basarsi solo su una deduzione da internet, di fronte ad un atteggiamento ossessivo compulsivo di non chiara natura poteva essere anche fuorviante ecc. Avere una conferma reale, anche di una supposizione che ha delle basi, mi sembra invece piu’ “sano” e concreto. Anche per conoscere il problema legato ad uno specifico individuo. Cosa che puo’ confermarti, al di la’ ovviamente di caratteristiche salienti generali e linee guida, anche chi ha in terapia persone con disturbi dello spettro autistico. Ognuna comunque un individuo a se’. ciao 🙂

  • 99
    rossana -

    “Non posso lasciare questo forum senza un gesto di umana carità, e lo dico senza ironia. Se Ermes mi ha fatto notare una certa arroganza, io non posso fare a meno di farvi notare le ovvietà che scrivete. È lo dico sinceramente perché riflettiate. Avete discusso dottamente su chi porebbe essere vittima di stalking , con tesi e teorie psicanalitiche, quando un padre di famiglia avrebbe dato la stessa risposta in un secondo: chiunque.
    Capite a cosa andate incontro, specie quando il lettore non è dei più sprovveduti? Risate.
    Cercate di credermi, se prima ho esagerato col sarcasmo ora sono serio.”

    qualche battibecco qua e là! niente di serio ma… comodo non apparire mai litigiosi cambiando nick a piacere!

    ricolmi di disprezzo rivestito di UMANA CARITA’, sia lui che M., nei confronti di casi/persone miserevoli, visti dall’alto della superiorità umana e culturale che li contraddistingue!

  • 100
    camy -

    concordo con Rossana! 🙂

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