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Ero convinta che…

di susysa

Riferimento alla lettera: Ero convinta che.. l'amore fosse comprensione complicita' fiducia sincerita'..ero convita che un uomo che decide di star accanto ad una donna si assuma la responsabilita' di renderla felice.. Possibile che una donna debba sempre accontentarsi di cio' che trova? La carezza di un qualcuno che ti dica "Sono qui stai...
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Data di pubblicazione: 24 Novembre 2013

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore susysa.

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Categorie: - Amore

34 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    Gabriele -

    Ciao Joshua.

    Il problema per quanto mi riguarda non si pone.
    Tu come altri, vieni influenzato da un presunto modo di vivere.
    Tutti se ne sbattono, allora anche io me ne sbatto. Ottima analisi.
    Il punto è: è come ti senti tu?
    E’ come realmente sei?

    Se la risposta è si, allora fattene quante ne vuoi. Non c’è nulla di male.

    Se la risposta è no, allora non bisogna aver paura di essere se stessi.

    Questo vale indistintamente per l’uomo e per la donna.

    Cinico? No, ti comporti e ragioni in virtù delle tue passate esperienze, e in modo anche di proteggerti.

    Ripeto, la questione è fare ciò che ti senti.
    In caso contrario, ci sarà sempre qualcosa che non va.

    Sai, io sono stufo, di assistere a uomini e a donne che si rimbalzano le colpe.

    La vita va vissuta. In questo l’essere umano pecca molto.

    Ciao

  • 27
    Giada -

    @@Aton

    Grande verità 😉

  • 28
    diaz -

    cara uffy,
    il fatto che parli per il c.... lo dimostra che non hai capito proprio un tubo di me, infatti di anni ne ho 26. quindi, per riprendere la tua frase, puoi morire anche adesso. Detto questo visto che mi hai fatto l’analisi psicologica non ho detto che mi hai fatto critiche, semplicemente ti ho fatto notare che stavamo parlando della stessa cosa (io donne, tu uomini) però le mie sono elucubrazioni, negatività, ripetitività, le tue invece vanno bene. E se non sbaglio tu hai scritto diversi commenti (o forse anche una lettera, non ricordo) lamentandoti che i rapporti non sono più quelli di una volta. Quindi perché non posso farlo anch’io?!
    Tanto per dare un assaggio della tua chiarezza mentale nella seconda riga “La mia critica e lecita e ho il diritto di fartene quante voglio” e due righe più sotto “dovresti smettere di considerare le mie come critiche”. Così ho detto tutto.
    Mi spiace uffy ma a me sembra che sia tu ad avercela con me in quanto maschio e sei incazzata molto più di quanto lo sia io verso il sesso opposto. E vedo anche che sei una persona insicura da morire se no non avresti bisogno di usare sempre questo linguaggio aggressivo. Immagino che il tutto derivi da ferite passate, ma non puoi chiuderti a riccio ed allontanare tutto e tutti per colpa del tuo passato. Hai amicizie? Inoltre sono convinto che il tuo comportamento sia anche il frutto di delusioni affettive molto recenti, infatti sei acida da far scappare qualsiasi uomo che si avvicini. E deduco anche come età tu non abbia più di 24 anni. Io direi tra i 20 e i 24. E sei profondamente triste.
    Ti ringrazio per la lezione di vita, ma secondo me sei tu quella più a rischio e quella meno fiduciosa. Ad ogni modo le accetto sempre volentieri, purché CI SIA ALTRETTANTO UMILTA’ ANCHE DALL’ALTRA PARTE. Io mi permetto di dirti che spesso le persone ci fanno male e a volte ci rovinano il presente, ma a volte queste delusioni sono talmente forti da rovinare anche il nostro carattere, quindi le nostre relazioni personali, che equivalgono al nostro futuro. Non permettere che queste persone continuino a rovinare te ed il tuo futuro! Se avessi conosciuto una come te di persona dopo il primo dialogo ti avrei mandato a ca.... all’istante, perché hai un carattere di merda. Ma penso anche che tu sia così per insicurezza, depressione, tristezza, ferite passate e tutto sommato, da quel che scrivi (anche se se si tratta di una frase su 100) vedo del buono in te. Davvero. Ti auguro ogni bene.

  • 29
    susysa -

    Io scrivo una lettera e la grnte ci litiga sotto aahahha sempre compa mia oh.. gabriele mi piace il tuo modo di interpretare le cose metti al centro di tutto il modo di essere di ognuno di noi!!

  • 30
    Joshua -

    Gabriele, se ci può essere una differenza tra quello che pensi tu e quello che penso io è sul fatto se noi siamo ciò che siamo oppure siamo ciò che ci succede (di essere), ciò che facciamo, ciò che gli altri in qualche modo definiscono con il loro comportamento. Io mi sento di vederla più nel secondo modo: altrimenti, spingendo all’estremo il ragionamento, per essere veramente quel che sono mi potrei chiudere in casa, bastare a me stesso e diventare un’isola. Vorrei aggiungere che non do colpe e non me ne prendo, almeno rispetto agli individui; viceversa ho l’impressione, la convinzione motivata, che si sta affermando nella nostra cultura collettiva, in maniera forse già irreversibile, una deviazione nei comportamenti delle donne, e conseguentemente degli uomini. Purtroppo gli atteggiamenti condiscendenti come il tuo, che era anche il mio fino a solo poche settimane fa, la alimentano e la rinforzano…

  • 31
    Gabriele -

    Ciao joshua

    Il mio pensiero non vuole essere accondiscendente, ma bensì scevrò da ogni giudizio e pregiudizio.

    Ovviamente la libertà delle persone, cessa nel momento in cui su viola quella delle altre.

    Mi sono soffermato su un concetto del tuo pensiero, che a leggerlo bene interpreta perfettamente il circolo vizioso nel quale molte persone ( uomini e donne ) sono dentro.

    “viceversa ho l’impressione, la convinzione motivata, che si sta affermando nella nostra cultura collettiva, in maniera forse già irreversibile, una deviazione nei comportamenti delle donne, e conseguentemente degli uomini ”

    Questo è un gran bel pensiero, e lo dico con estrema convinzione.

    I comportamenti e i pensieri delle persone sono sempre influenzati e a loro volta influenzano.

    E’ verissimo.

    Molti e molte che scrivono qua, cambiano modo di essere se stessi in virtù delle precedenti esperienze.

    Ma quello che chiedo io è : si è realmente se stessi, o solo una lontana copia?

    Nel primo caso, bene, nel secondo, male.

    Mi rendo conto che sia un discorso quasi filosofico, ma il pensiero è molto più reale e concreto di quello che si possa pensare.

    Io penso che oggi gli uomini siano molto meno sicuri di un tempo, poichè le donne si sono emancipate e spesso sono più sicure.

    Certo sto generalizzando. C’è chi più e chi meno, chi finge chi no.

    @susysa Come stai? Mi interessa che tu scrivessi di più riguardo al tuo precedente pensiero.
    Quelle poche righe non mi hanno per nulla saziato.

    Ciao

  • 32
    Susysa -

    e’ vero effettivamente sembra un discorso quasi filosofico (io odio la filosofia) ma effettivamente anche io spesso tendo a sottolineare che ognuno debba sempre seguire i propri istinti..innanzitutto perche’ solo cosi’ riusciamo a goderci a pieno le situazioni ma soprattutto perche credo che reprimersi sia una forma di violenza verso se stessi. la mente umana e’ complessa ed imprevedibile esiste qualcosa di piu’ affascinante?
    😀

  • 33
    Gabriele -

    Ciao susysa

    Come mai odi la filosofia, te l’hanno imposta alle superiori? 😀

    Mi poni una domanda alla quale rispondere, almeno per me è veramente difficile.

    CIao

  • 34
    susysa -

    Perche difficile? o.O

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