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Ecopensiero

di mahler

Gentile Direttore
mi definisco, dunque sono, un ambientalista dai principi piuttosto rigidi.
Da sempre.
Ho piantato molti alberi, ho raccolto per tanti anni cartacce, bottiglie e immondizie nei pressi della mia casa, e talvolta anche lontano da essa quando ne sentivo l’impulso.
L’ho fatto per la concezione di natura che ho sviluppato, forse attribuendole una dignità mistica, forse eccessiva, eccedente comunque rispetto alla scala valoriale della normalità della gente.
L’ho fatto per una mia esigenza di coscienza e pensando ai diritti dei miei figli, e di tutti i figli, quelli attuali e quelli che verranno.

Ora, vittima dei miei guai personali, stratificati e sedimentati, nonché dell’aria che respiro, che sento sempre più pesante sul piano morale, politico, sociale, demografico ed ambientale, mi hanno definito, dunque sono, “psicologicamente disturbato”.

Nel senso che, tra l’altro, sono diventato meno tollerante e sento la soglia del controllo dei freni inibitori molto più labile che in passato.

Ciò premesso, scrivo a lei per chiedere alle istituzioni preposte alla salvaguardia ambientale, se sia morale sul piano di una etica universale, e se sia lecito sul piano legale, che taluni individui arroccati nel proprio status symbol di una vettura più o meno lussuosa e potente, si difendano, anche da fermi, parcheggiati al loro bisogno, dal caldo estivo ricorrendo alla raffinata tecnica del loro veicolo condizionato.
Ciò accade ovviamente riversando i gas di scarico del motore, per un tempo più o meno lungo, dettato soltanto dalla loro insindacabile discrezione, in questo povero mondo martoriato dal nostro “progresso” e talvolta proprio sotto le finestre di casa mia.

La mia rabbia prima o poi esploderà, e sono sicuro che allora i giornali parleranno di me.

Le chiedo intanto di pubblicare cortesemente questa mia che vuol costituire una pubblica sollecitazione, non priva di intento deterrente nei confronti di quegli individui che soggettivamente definisco poco sensibili e dotati di principi morali “versatili”.
Sono convinto che anche loro dicano di amare i propri figli mentre concorrono a distruggere le condizioni di possibilità per una decente esistenza delle generazioni future.
Grazie.
Carlo Castorina – Roma

Lettera pubblicata il 4 Giugno 2007. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Attualità

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    gello -

    Hai perefettamente ragione. Comunque chi ti ha definito ” psicologicamente disturbato” è il tipico idiota menefreghista , che crede che ogni coscienza ambientalista sia una fissazione. Si da troppa poca importanza all’ambiente e la cosa piu’ grave è che anche i giovani siano cosi’, anzichè essere piu’ sensibili al problema.Infatti , quando guidano, accelerano al massimo, hanno variazioni intense della velocità che aumentano moltissimo il consumo. E nessuno cammina piu’ a piedi o usa la bici, entrano con la macchina nel negozio quasi. Chissà perchè gli unici che si vedono camminare sui marciapiedi delle vie nella mia città ( Carrara) sono gli stranieri. Gli italiani si vedono soltanto sulle strade all’uscita dai bar o nelle vie centrali della città piene di negozi, oppure nelle vie dove abitano. Ma non accettano di percorrere piu’ di 200 metri a piedi? Se si usasse la bicicletta per le distanze inferiori a 7 km il traffico si ridurrebbe drasticamente ; quello che mi fa arrabbiare è che la gente si lamenta dell’inquinamento e non fa nulla per combatterlo.Che animali schifosi!
    Inoltre è gravissimo che i dottori in televisione osannino le virtu’ della frutta, benchè quest’ultima sia contaminata dai pesticidi e dai trattamenti post- raccolta per favorirne una miglior conservazione.Continuano a decantare le proprietà della buccia quasti medici superficialissimi, mentre dovrebbero dire che è una cosa solo teorica perchè di fatto la frutta non BIOLOGICA è contaminata sulla buccia.Dovrebbero consigliare di sbucciarla, perchè eliminando il primo millimetro esterno piu’ del 90% di sostanza tossiche si elimina.Inoltre , siccome la buccia ha un peso dell’1% circa del frutto totale, anche considerando che hà una concentrazione di proprietà benefica quadrupla della restante polpa, comunque le proprietà benefiche della buccia non superano il 4% del totale, quindi si perde davvero poco beneficio a togliere la buccia, molto minore del MALEFICIO che si evita riducendo le sostanze inquinanti grazie a questa procedura saggia.
    Vorrei tanto poi che quello stupido di VERONESI non dicesse che l’inquinamento dell’aria non nuoce; difatti , il fatto che l’alimentazione sbagliata danneggi di piu’ dell’aria inquinata, cio’ non significa che quest’ ultima non arrechi danni. E’ estremamente illogica quasta affermazione, perchè bisogna cercare di combattere non solo le cose piu nocive, ma anche quelle moderatamente nocive. Inoltre Veronesi non tiene conto che soltanto un moderato inquinamento nuoce molto poco, ma che ci sono aree dove l’inquinamento raggiunge livelli cosi’ alti da essere molto nocivo!!!!
    Stupisce anche la superficialità con cui osanna gli OGM , definendoli il cibo del futuro, e il suo odio verso l’agricoltura BIOLOGICA , che definisce arretrata e anti progressista. Nulla di piu’ sbagliato perchè l’agricoltura biologica è molto piu’ selettiva L’agricoltura di ora ammazza gli insetti, parassiti, funghi e erbe infestanti , ma danneggia anche l’UOMO!
    i

  2. 2
    gello -

    Inoltre anche i medici che affermano che i frutti BIO hanno le stesso sapore di quelli non bio, sono dei perfetti idioti, che umilierei volentieri entrando di prepotenza nel cosro di una trasmissione. Ma hanno assaggiato i frutti BIO? Cè una differenza notevole nell’intensità del sapore e nella croccantezza. Il frutto bio ha una fibra piu’ consistente e croccante e una intensità e varietà maggiore di aromi. Non so se tali medici ne siano davvero convinti ( allora sono idioti in tal caso) oppure lo dicano per sostenere gli interessi dei produttori non BIO italiani, i quali costituiscono la stragrande maggioranza( in tal caso sono moralmente laidi e riprovevoli, marci proprio).

  3. 3
    Neda -

    Ciao Carlo, sono felice che ci sia qualcuno al quale importi della Natura. La gente che lascia rifiuti in giro, non solo dimostra di essere insensibile al problema dell’ ecologia, ma anche di avere scarsa cultura ed educazione. Per me è altresì importante che le persone si impegnino nella raccolta differenziata dei rifiuti; se venisse praticata da tutti, la Natura riceverebbe un grande aiuto.
    Mi sembra di aver sentito che nelle scuole adesso venga fatta una certa sensibilizzazione in tale verso.
    Speriamo che gli adulti di domani siano migliori di quelli di oggi.

  4. 4
    gello -

    Carlo, sei daccordo con quanto ho detto?

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