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E’ finita

Lettere scritte dall'autore  

Caro direttore, scrivo per raccontare la mia stupenda storia d’amore e la sua tremenda, orribile e insensata fine.
Avevo quasi ventisette anni quando in una classica serata spensierata, tra una birra e un’altra, nel locale che frequentavo abitualmente mi imbattevo in questa giovane, carina, solare e simpatica ragazza.
Giovane scrivevo, già, neanche vent’anni… Improponibile pensavo, troppa differenza d’età, invece abbiamo cominciato a frequentarci e la nostra storia invece che partire semplicemente era decollata.
Sarda, con i genitori in Sardegna, viveva dagli zii qua a Genova in quel periodo ma dopo pochi mesi si trasferì in un appartamento per studenti, non avendo più nessun controllo e nessun vincolo d’orario da parte dei parenti. Io vivevo con i genitori ma proprio in quel periodo stavo ultimando i lavori nel mio appartamento. Andai a viverci da lì a poco e lei cominciò a venire, e a dormire, a casa mia sempe più frequentemente.
Era un amore vero, sincero, tenero il nostro, passato per grandi difficoltà già dall’inizio. In particolare la mia presa di posizione per entrambi sul smettere di fumare, cosa che ha portato a liti e a grosse difficoltà ma alla fine superate brillantemente e con successo.
Il tempo passava e si stava bene, quante cose in comune… La musica rock, i concerti, il mare, i nostri viaggetti stupendi…
I nostri sorrisi, i nostri sguardi , il nostro spirito, le nostre dolcissime tenerezze.
Purtroppo c’erano anche la mia gelosia insensata, il mio disinteresse in alcune cose sue e la sua età giovane dall’altra parte.
Già, l’età, un problema inesistente nel presente ma grosso come un macigno per il futuro, soprattutto per una persona come me che prima o poi avrebbe voluto qualcosa di più dalla nostra storia.
Ma le difficoltà ci sono in tutte le coppie e il nostro amore era talmente grande da farle emergere solo in pochi momenti e comunque la volontà comune era quella di stare insieme, per sempre….
Uno, due, tre… Gli anni insieme passavano via, con grande amore e grande presenza, come già detto.
Purtroppo quando sei sereno e quando meno te l’aspetti il mondo ti butta addosso pesi talmente gravi da non riuscire più a stare in piedi…
Come un fulmine a ciel sereno la notizia che mio padre aveva un’altra relazione sentimentale e la conseguente separazione da mia madre, inoltre in contemporanea stavo cambiando lavoro, cosa in cui riponevo molte speranze in realtà trasformate in incubo.
Dopo otto anni di lavoro in acciaieria, posto orribile dove comunque ricoprivo una determinata figura professionale e nutrivo la stima di colleghi e capi, oltre che di grande libertà e autonomia, trovarsi dopo mille false promesse a fare un lavoro d’automa senza nessuna prospettiva è stata l’ulteriore mazzata a livello personale.
Sommando le due cose, lavoro e famiglia, il risultato è stato una persona debole, triste, arrabbiata e, purtroppo, il rapporto di coppia ne ha risentito.
Sono bastati pochi mesi di mio umore nero per farla andare via… Mi ha lasciato poco più di un mese fa, dicendomi che non mi riconosceva più, che probabilmente mi amava ancora ma aveva sofferto talmente tanto ultimamente da decidere in questa maniera.
Mi ha accusato di averla fatta andare via non ascoltandola, non raccogliendo le forze che voleva passarmi, non interessandomi delle sue amicizie, dicendomi che una persona così debole di fronte alle difficoltà non avrebbe mai saputo gestire la propria futura famiglia e allo stesso tempo che lei non aveva assolutamente in programma il matrimonio o la convivenza…
Effettivamente negli ultimi mesi del nostro rapporto io davo per scontato che lei sarebbe rimasta accanto a me sempre e comunque, da parte mia ho sentito poco il suo appoggio riguardo alle mie difficoltà. Probabilmente non ci siam capiti, a volte si parla un linguaggio differente per dire la stessa cosa e nessuno fa lo sforzo di provare a comprendere questo linguaggio.
Comunque la batosta è stata di quelle che pensi di non rialzarti mai più, lei pretendeva che dicendomi così io fossi sparito e invece dopo solo due giorni mi ha portato a dormire a casa sua!!!!!, dopo averla incontrata nello stesso locale di tre anni e mezzo fa…
Mi ha ucciso con quel gesto, ci siam svegliati la mattina da abbracciati, ci facevamo le coccole, io ero la persona più felice del mondo, pensavo si fosse trattato di una parentesi aperta e chiusa ed allo stesso tempo avevo capito i miei sbagli. Pensavo che non ci avrebbe fermato più nessuno… Invece, all’improvviso, il cambio di espressione nel suo volto… “E’ stato uno sbaglio, vai via, non è cambiato niente…”. Io chiedevo spiegazioni e nel suo volto la freddezza era spesso tradita da tenerezza, tristezza e insicurezza…
Alla fine me ne sono andato, lascio immaginare il mio stato d’animo, lei mi ha strappato il cuore dal petto con questo gesto, ha infierito su una persona già moribonda ed impotente, eppure quando mi mandava via negli occhi si leggevano tanti dubbi e contraddizioni…
Purtroppo ho reagito male, malissimo… Ho cominciato a perseguitarla di telefonate e messaggi, sono andata a cercarla dove lavora, l’ho anche incontrata fortuitamente una volta e quando mi ha visto piangeva, tremava, era dolce… Nelle telefonate era fredda ma poi mi salutava con “ciao amore” a volte.
Ho passato un mese senza razionalità, ero convinto che incontrandomi all’improvviso sarebbe di nuovo cascata tra le mie braccia; tremavo, piangevo, sul lavoro dovevo spesso scappare in bagno per non fare brutte figure, continuavo a chiamarla al telefono e lei a volte rispondeva, non facevo altro che descriverle la mia profonda disperazione.
Poche sere prima di lasciarmi lei aveva dormito a casa mia, lasciando le sue cose in disordine, come sempre faceva, come se sarebbe tornata… Poi la terribile decisione e il suo pigiama ancora là, sul davanzale, la sua biancheria tra le lenzuola, le pantofole vicino al letto, il suo spazzolino vicino al mio, i suoi vestitini sparsi qua e là…
Ho preteso che venisse a riprendersele, con me presente, volevo che mi guardasse negli occhi mentre portava via le sue cose e ci dividevamo quelle che negli anni avevamo comprato assieme…. Lei si rifiutava, diceva di buttare via tutto, con una freddezza glaciale, poi, alla fine ha ceduto.
Ci siamo visti, siamo entrati in casa mia ed ha avuto inizio una straziante ora di pianto ininterrotto da parte di entrambi. Il veder andar via dalle mie mura tutti quegli oggetti che mi accompagnavano da più di tre anni è stato difficile, lo staccar dalle pareti i quadretti acquistati nelle nostre fantastiche vacanzine ancor peggio, il mettere via i nostri album di foto terribile.
Ai miei occhi però quello era l’ultimo gesto che mi doveva, per rispetto. Ci siamo salutati in maniera civile, “tra qualche tempo riusciremo ad andarci a prendere un caffè insieme”, ci siam detti… Pensavo che il mio periodo di irrazionalità potesse essere finito.
Pensavo… Purtroppo quella stessa sera, dopo una cena con i colleghi, sono uscito nei soliti posti bevendo troppo. Piangevo e facevo vedere alla gente che conoscevo le fototessere di lei che custodivo nel portafoglio in maniera patetica. L’irrazionalità, purtroppo, non era ancora morta.
Mi hanno accompagnato a casa (di mia mamma, da quando mi ha lasciato non riesco più a star da solo e son tornato ad abitare da lei), quindi la follia.
Sono andato a prendere la mia automobile e incoscentemente sono andato sotto casa sua. Sapevo che intorno alle otto di mattino sarebbe uscita per andare a lavorare. Ho atteso un paio d’ore da ubriaco, senza aver dormito neanche un minuto e con uno stato d’animo disperato.
Finalmente esce dalla porta, andiamo a prendere il treno insieme, quel gesto disperato stava funzionando: mi sorrideva, mi dava la mano, stavamo bene… Una volta scesi dal treno mi ha provocato con un gesto piuttosto insignificante ma che lei sapeva poteva mandarmi in bestia… Così è stato. Se avessi mantenuto la calma forse… Invece niente, ho provato a spaccarmi la testa contro un muro, ho cominciato ad agitarmi, è arrivata gente, hanno chiamato i carabinieri. Io non volevo andarmene, lei piangeva e mi insultava: “animale, ti odio, hai rovinato tutto, con chi son stata per tre anni e mezzo”…
Questa è l’ultima volta che ci siam visti. L’ultimo fotogramma che lei ha di me è quello di un folle, un aggressivo, un ubriacone.
Io non sono assolutamente così ma l’ultima immagine che lei ha di me è quella.
E’ stato terribile, il punto più basso della mia vita, il mio sistema nervoso ha ceduto come mai in passato.
Può essere banale dirlo ma solo quando si tocca il fondo si capiscono veramente certe cose. Da quel momento non l’ho più cercata, sto malissimo, è una tortura non poterla chiamare ma forse è l’unica cosa da fare.
Non sto meglio rispetto a prima ma almeno ho riacquistato la razionalità, senza quel folle gesto probabilmente sarei ancora su un altro mondo.
Ora vorrei parlarle, farle capire che almeno sono tornato una persona razionale, sovrapporre a quel terribile fotogramma uno migliore. So che non posso chiamarla nè aspettarla sotto casa nè fuori dal suo lavoro ma so anche che prima o poi la incontrerò…
Spero che mi conceda l’opportunità di una chiaccherata serena, devo farle capire che ho capito delle cose che solo una persona che ha toccato il fondo della sua vita può capire.
Lei fino a qualche giorno prima di abbandormi diceva che mi amava, che la cosa più importante era quella di superare tutte le difficoltà insieme, mi diceva che se fossi morto prima di lei mi avrebbe seguito perchè la sua vita non avrebbe più avuto senso. Possibile che queste cose non esistono più??
Quando mi ha lasciato invece diceva che era un pò di tempo che maturava l’intenzione di farlo e che non riusciva a prendere la decisioni per via dei miei pesanti problemi.
Il dubbio è che abbia aspettato tanto da essere sicura di avere un gruppo di amici su cui poter contare, dato che da poco aveva intrapreso il servizio civile e ultimamente non faceva altro che raccontarmi dei sui nuovi fantastici amici senza neanche chiedermi come stava mia madre! Ma è un dubbio, io la verità non so quale sia…
In me c’è ancora la convinzione che se riuscissi a tornare quello di qualche tempo fa potrei ancora recuperarla, la sensazione che lei abbia avuto semplicemente paura… Fin’ ora mi son giocato solo le carte della disperazione, i due di picche, sbagliando, ma penso di avere ancora a disposizione qualche asso.
Non so se queste convinzioni siano una cosa positiva ma sono dentro di me…
Certo che c’è anche la sensazione di aver fallito clamorosamente: ci siam lasciati, io son tornato a vivere con mia mamma a trent’anni ed entrambi stiamo pure riprendendo a fumare. Un fallimento su tutta la linea, con in più la consapevolezza di non aver fatto quel passetto verso di lei nell’ultimo periodo della nostra relazione, passetto assai poco faticoso ma che probabilmente ci avrebbe fatto riavvicinare.

Spero di poter leggere qualche commento e qualche consiglio.

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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15 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    micione72 -

    Ciao Peraz77.
    Ti sono vicino in questo momento di incalcolabile sofferenza! Il “mal d’Amore”, è tanto brutto che ti annienta!
    Parli spesso della differenza d’eta’ tra voi due! Se escludiamo la str… ( e che comunque giustifico, poichè disperato hai fatto del male a te e non a lei), mi permetto di dire che tale differenza si è fatta sentire, attraverso un grande egoismo ed una grande immaturità, da parte di questa ragazza! Lei, ho effettivamente l’impressione, che si a scappata dinanzi AI TUOI PROBLEMI!
    Se, problemi simili li avesse avuti lei, tu come avresti agito?
    Sicuramente aiutandola, se l’ Amore che provi per lei è quello che descrivi!
    Lei, poco piu’ che ventenne, si è comportata da bambina, incapace di stare vicino ad un uomo sofferente! Difatti ti ha voluto solo per fare sesso e, quando la magia della sc…. è svanita, ti ha mandato a quel paese con mille scuse!
    Comunque non meravigliarti! Queste cose le fanno anche le donne di 30 e 40 anni (cosi’ come gli uomini)! la questione è sempre la stessa: EGOISMO1 EGOISMO1
    EGOSIMO!
    Ti abbraccio e continua a scrivere che ti fa bene!

  2. 2
    micione72 -

    Quale consiglio potrei darti, se non quello che a suo tempo mi diedero delle persone eccezionali, che presto conoscerai! LASCIA CHE IL TEMPO FACCIA IL SUO CORSO!
    N

  3. 3
    asia -

    Peraz..non sai quanto ti capisco.
    Il punto non è stabilire cosa sia successo, perche sia finita..ma credo come sia finita.
    dentro di te sai che quel gesto l’abbia allontanata per sempre..posso dirti che io ho fatto e tanti di noi l’abbiamo fatto..gesti disperati..aggrappati a loro..facendoci piu male di prima.
    Io anche l’ho portato all’esasperazione, e avrei dovuto lasciarlo stare da subito..come qui consigliano di continuo.
    Purtroppo non si ragione si sta come sotto l’effetto di una droga.
    Io posso dirti per tirarti un pò su,che sarà pure l’ultima immagine che ha di te..ma dentro se ne hanno anche altre.
    Tu non sei solo quello che si è mostrato l’ultima volta.
    E se lei non vorrà vederlo, è anche un problema suo.
    Fa comodo chiudere ricordando solo le cose che non andavano, altrimenti non si chiuderebbe no?
    Fatti forza, fatti coraggio.
    Lo dico anche a me stessa.non si può tornare indietro non tormentarti. Posso darti un consiglio magari, fra qualche tempo chiedile perdono. ma lascia passare il tempo.
    In bocca al lupo a te e a tutti quanti!

  4. 4
    guerriero -

    trovati una donna + matura, che nn lascia una persona quando vede che la convenienza nn c’è +.ti sei umiiato ed apiattito abbastanza, anche troppo per un ragazza egoista ed immatura, come molti qui hanno già detto.
    taglia i ponti e pensa a guarire e riprenedere la vita con normalità, poi il resto si vedrà

  5. 5
    ANNA -

    Lascia passare il tempo…banale ma necessario…
    A vent’ anni corre velocissimo e penso che questo a te faccia molta paura…
    Nn ti posso nemmeno dare torto : alcune mie giovanissime amiche mi parlano d’ “amore” di settimana in settimana, solo che, molto spesso, mi richiedono un’ attenzione particolare in quanto CAMBIANO SOGGETTO !
    Io mi meraviglio, ma poi le guardo e sorrido…sono GIOVANI ! Piene di vita, di forza, di entusiasmo…
    Noi trentenni portiamo gia’ molti piu’ segni sull’ anima e sul cuore e per noi, il tempo, e’ molto piu’ “slow”…
    Devi correre questo rischio, caro mio…nn c’e’ scelta !
    Scrivile una lettera….serena, tranquilla, sincera…scrivile cio’ che hai provato sia con lei, sia senza di lei…
    Nn aggiungere altro, ne’ richieste, ne’ suppliche…scrivi solo cio’ che e’ stato PER TE !
    E poi torna nel silenzio…Se Lei vorra’, tornera’ a cercarti con le sue stesse gambe…
    Ciao e un bacio.

  6. 6
    roberto44 -

    È sempre la stessa storia!
    Noi amiamo, doniamo tutto quello che è in noi, e commettiamo l’errore di pensare che quell’amore sarà eterno.
    Ma loro, le ns signore, sono fatte di un’altra pasta.
    Loro pensano, ponderano, programmano, decidono,scelgono anche negli affari di cuore, con una lucidità e una razionalità impensabile per chi , al contrario, ragiona solo col cuore.
    Fin quando va tutto bene sono rose e fiori, parole d’amore uniche, gesti magici, momenti indelebili, ma basta poco, a volto molto poco, per far finire la favola. Dalla sera alla mattina si passa dal ti amo al mio dai fastidio, dalle tenerezze agli oltraggi. Loro, le donne( non tutte è inutile sottolinearlo) quando “decidono” di voltare pagina ci riescono senza affanno e cancellano ogni cosa del passato. Noi, sciocchi e ciechi innamorati, non riusciamo invece a staccarci da quei ricordi e iniziamo una parabola discendente senza paracadute. La dignità finisce sotto i piedi, l’autostima scompare e si fanno cose che non ci sono mai appartenute; tutto questo, però, non fa altro che convincere la donna che ha fatto la scelta migliore nell’abbandonarci.
    Caro amico, non sei solo, purtroppo a vivere con angoscia l’abbandono. Non ci sono rimedi magici, non esistono tempi di ripresa, non funzionano le solite e banali parole di conforto. Nessun consiglio può aiutarti, ma da solo, piano piano, devi cercare di sforzarti, per tentare di riprenderti almeno quella dignità e quel rispetto verso te stesso, che hai messo sotto i piedi per chi non ti meritava.
    Farai come ti dice il cuore è ovvio, ma sappilo se esiste una sola possibilità che lei rinsavisca e ti riveda come un tempo è opportuno che tu sparisca definitivamente dalla sua vita. Nessun contatto, nessuna posta sotto casa, niente di niente. Se sarai fortunato ti cercherà lei e … poi si vedrà.
    Mi rendo conto che facile a dirsi ma molto meno a farsi, ma fidati di chi ha fatto i tuoi stessi errori e ancora si piange addosso, devi sparire, devi mostrarti duro, anche un pò bastardo!
    Quando è la donna a soffrire e a piangere l’uomo si intenerisce, ma se piangiamo e ci disperiamo noi, ai loro occhi siamo deboli e alle donne gli uomini deboli fanno ribrezzo.
    (Ribadisco che non tutte le donne sono uguali così come non tutti i maschi soffrono così per l’abbandono.)
    Fatti forza e continua a scrivere le tue emozioni, ti aiuterà

    PS perchè dovrebbe chiederle perdono? per averla amata più di ogni altra cosa?

  7. 7
    ChiaraMente -

    Eh si, non aveva voglia di sopportarti con i tuoi problemi. Quanto poi tu fossi effettivamente pesante tanto da farle pensare che non saresti mai riuscito ad affrontare le difficoltà di una vita coniugale non so. Certo è che le hai dato ragione. Prima ti sei ubriacato e l’hi aspettata insonne sotto casa (non potevi almeno farti una dormita?), poi hai cercato di romperti la testa, gesto quanto mai patetico e sciocco, infine sei tornato da mammà. Non vogio criticarti, non fraintendere, son momenti in cui si perde il lume della ragione e lo capisco, ma di fatto le hai dato ragione. Lei infatti si cullava sull’idea dell’uomo forte che al primo inconveniente a lavoro è diventato insopportabile- almeno per lei- e che oltretutto non è riuscito alla sua veneranda età nemmeno a scindere i suoi problemi da quelli di sua madre. Tanto è che ci sei tornato, così fate coppia. Ti chiedo di nuovo scusa perchè mi rendo conto che sembro cinica ma il fatto è che questo credo sia il suo pensiero, suppergiù. Quanto al resto a me personalmente ha colpito la foga con cui hai voluto smettere di fumare e convincere anche lei. Alla fine si scopre che ti ha lasciato perchè voleva farsi una sigaretta in pace! Ad ogni modo non perdere le speranze. Come dici tu hai giocato le carte della disperazione, che notoriamente fanno presa solo sulle crocerossine. Lei non è una crocerossina. Forse sarà egoista, ma a vent’anni si difende da chi è più grande e potrebbe strumentalizzarla. Chi è più maturo lo dimostri. Non mi stupirebbe se di fronte al tuo ritrovato equilibrio, con o senza sigaretta, lei si riscoprisse di nuovo attratta da te. Magari imparerebbe che stare con uno più grande non l’autorizza a pensare di stare con una specie di infallibile papà.

  8. 8
    asia -

    Ciao Rob!
    io credo che il gesto in se ( e lo capisco benissimo) sia quello che l’abbia allontanata, io dico “perdono” per il gesto finale. Capiamo che a 20 anni vedere un uomo che fa un gesto simile puo un pò sconvolgere..
    Non sto dicendo che sia la fine del mondo. Esistono cose ben peggiori. Ma se leggi bene la storia, forse lei prima non era cosi chiusa come subito dopo.

  9. 9
    micione72 -

    Cara Asia, a 20 anni la donna è donna solo quando deve scopare?
    Oppure è donna sempre, scusa!
    Una donna che a 20 sa come si fa l’ amore, DEVE sapere anche che la vita non è tutta rose e fiori!
    Il principio è sempre quello!!! Ma quante volte dobbiamo ripeterlo?????????
    Altri miliardi di volte!?
    EGOISMO! EGOISMO! EGOISMO!
    E questo a 20, a 30, a 40 , 50………………….anni!
    ciao

  10. 10
    guerriero -

    la mia ex stronza e malata era a 20 anni e così è a 30 (instabile e dissociata, quindi col futuro spacciato)
    nn è un porblema di età, ma di testa, carattere, educazione e spesso problemi psioclogici. ovviamante certe exp vanno fatte, ma per migliorarsi, nn per riptere sempre le stesse cose, e spesso fare del male agli altri

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