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Dubbi assurdi rovinano l’amore, come uscirne?

Lettere scritte dall'autore  

Buonasera a tutti.
Sono un ragazzo gay di 17 anni, da quasi 5 mesi sto con un ragazzo che ne ha 18. Per via delle sofferenze passate negli anni precedenti, giurai a me stesso che non mi sarei mai impegnato in una relazione seria con qualcuno se non fossi stato sicuro che quel qualcuno fosse l’amore della mia vita; dopo storielle insignificanti causate più dalla voglia di avere qualcuno accanto che mi hanno insegnato che è stupido cercare qualcuno solo per sfuggire alla solitudine, il mio ex ragazzo (che ho lasciato circa due anni fa), un ragazzo che mi amava sinceramente, mi ha fatto vivere una storia da incubo: poiché dal momento che non volevo né illudere una persona, né impegnarmi in una storia senza futuro, mi facevo sempre domande, avevo continui dubbi, mi domandavo se fosse o no il caso di continuare, ed è finita che ci siamo lasciati (ha contribuito però il fatto che l’omofobia di suo padre ci avesse impedito di stare insieme negli ultimi mesi della durata della relazione).
Dopo questa tremenda esperienza, fatta di dubbi che mi tenevano sveglio per notti intere, ho fatto a me stesso la promessa di cui ho scritto sopra. E nei successivi due anni mi è anche capitato di rifiutare qualcuno per via di questa insicurezza: o è l’anima gemella, o niente.
Poi è arrivato lui, il ragazzo col quale sono adesso. Dopo il primo periodo di conoscenza, i dubbi già affioravano, e lui solo sa quante gliene ho fatte passare, quanto male l’ho trattato solo perché (pensate un po’) avevo paura di non amarlo abbastanza e quindi di ferirlo. Con lui però è stato diverso…la peculiarità di ogni tratto del essere, del suo carattere, dei suoi modi di fare, la sua bontà che dimostrava che il suo era ed è amore vero alla fine l’hanno avuta vinta: 12 Aprile 2012, il nostro primo bacio…per lui è stato il primo bacio in assoluto, e per me, che di ragazzi ne avevo già avuti, era comunque qualcosa che non avevo mai conosciuto prima. Per un po’ stiamo bene; poi i miei dubbi tornano a rovinarmi la vita verso Giugno, e per poco non ci siamo lasciati. Dico “per poco” perché io gli dissi effettivamente addio, ormai convinto dal mio cervello malato che io non lo amavo, per poi correre verso di lui 30 secondo dopo, per rimanere lì impalati a piangere. Nei successivi giorni, mi convinsi che io non ne ero innamorato e che da lui volevo solo un’amicizia, e cercavo di risolvere la cosa così. In fondo al mio cervello malato andava bene: i miei dubbi mi dicevano che non era amore, ma quando stava per andarsene correvo verso di lui piangendo, ergo avevo bisogno di lui, solo non volevo starci insieme. Sono da manicomio.
Passa un giorno, ne passano due e poi tre, con lui mi sfogo e mi arrabbio, ma fatto sta che prima dell’inizio di Luglio stiamo di nuovo insieme, lui felice che i guai fossero finiti, io contento che i sentimenti buoni avessero vinto quelli cattivi. Dopo quella sofferenza, abbiamo vissuto circa 2 mesi di felicità estrema e di amore illimitato, e non un amore adolescenziale, ma un amore maturo, fisico e mentale, fatto di comunicazione, condivisione, stima reciproca, supporto, affetto, amicizia e passione; se qualche volta abbiamo litigato, è stato solo per dire ad alta voce quello che pensavamo, perché la nostra regola è non reprimere e non nascondere i pensieri e i sentimenti, tanto che si finiva sempre per fare pace dopo pochi minuti, arricchiti dalla conoscenza di un nuovo lato della personalità dell’altro, pronti a non ricadere negli errori già commessi.
Ed io, che ero sempre stato razionale, convinto che l’unica cosa sicura fosse la morte, che tutto può succedere e che tutto può finire, che l’anima gemella non esiste, vivendo la mia storia con questo angelo, compresi che mi sbagliavo: ho sentito di aver trovato la persona che mi ha convinto che l’amore esiste, e che quando è vero può durare per sempre, maturando senza consumarsi; e se prima mi dicevo che “Il matrimonio è la tomba dell’amore” sentivo che io e lui avremmo continuato ad amarci felicemente, perché sappiamo amare, perché l’uno ha dato all’altro tutto quello che aveva, e aveva fatto tesoro di ciò che aveva ricevuto.
28 Agosto: i dubbi ritornano. Una stupidaggine, un piccolo litigio come quelli di cui vi parlavo mentre camminavamo. Ho cominciato a pensare che lui fosse cambiato o che io non riuscissi più a vederlo come lo vedevo prima (non mi dilungo elencando ciò che ho amato e amo di lui perché finirei stanotte).
Durante questa settimana, ho fatto un po’ di su e giù col cervello. Prima mi passa, e mi dico che sono cretino, poi mi ritornano i dubbi. Venerdì tornano per un attimo, Sabato sembrava fossero completamente svaniti, Domenica ritornano, ieri notte svaniscono, ci siamo visti oggi ed ero felice, stava per andarsene e per un’idiozia sono tornati, giusto in tempo per farlo soffrire.
Lui sa di questi problemi, ne soffre quanto me, ma (giustamente) non ha idea di come aiutarmi. Io lo amo, e non voglio perdere assolutamente la cosa più bella che esista al mondo, e sono stanco di vivere con questo mio cervello malato…
Cortesemente, non fate commenti sulla nostra età; non c’è bisogno di aspettare i 30 anni per essere maturi e amare con tutto il proprio cuore.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    chanel -

    Cavolo,io sto passando la stessa situazione ma al contrario e` lui che continua a pensare di non amarmi piu…e poi non mi lascia andare…secondo me lo ami…viviti la storia serenamente…lui stara` soffrendo dentro se perche` anch’io ne soffro dei continui cambiamenti di pensiero…un giorno vuole stare con me a vita…un altro mi vuole lasciare…ma io gli sto vicina lo amo e infondo al mio cuore so che anche lui mi ama!!Non allontanarlo!!dagli una possibilita`…se non lo amassi lo avresti gia` lasciato andare!!fammi sapere un abbraccio ad entrambi

  2. 2
    martina -

    sto passando anche io questo periodo.. non capisco perchè i miei pensieri continuano a tornare.. poi vanno via e poi tornano.. proprio come sta succedendo a te.. vorrei solo essere serena e certa di amarlo.. ma come faccio ad esserne sicura?? per favore datemi un aiuto, al solo pensiero di lasciarlo o di non poterlo più avere accanto mi si stringe il cuore.. il 18 del prossimo mese avremmo fatto un anno per ora siamo in pausa.. vorrei continuare la storia ma ho paura che i dubbi tornino.. vorrei essere sicura di amarlo!! la testa a volte mi ha fatto davvero impazzire.. non riesco a controllare i pensieri che tornano comunque.. vorrei solo stare tranquilla e salvare questo rapporto!! vorrei sentirmi come prima.. pensare al fatto di fargli una sorpresa.. comprargli qualcosa, avre voglia di vederlo.. un giorno mi è capitato che non mi andava di stare con lui… poi tutte quelle piccolezze sono sparite e adesso sembraesser tornata la voglia di regalargli qualcosa di sorprenderlo solo che ho pauraaa.. voglio capire se lo amo ma come faccio??

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