Dispareunia
Ciao a tutti!
Senza troppo tergiversare, vorrei parlarvi di un problema che mi attanaglia ormai da circa sette mesi. Nel maggio di quest’anno ho avuto la mia prima esperienza sessuale completa. La prima volta il dolore è sicuramente normale, pertanto non gli diedi particolare peso. Tuttavia, cominciai a preoccuparmi nel momento in cui un gran numero di volte successive esso non dava alcun segno di attenuarsi lasciando spazio a quel piacere travolgente di cui ho tanto sentito parlare sia dai film che dalle amiche (alcune delle quali, terribilmente soddisfatte). Ebbene, d’allora a oggi non c’è stato alcun miglioramento. Anzi! I sintomi si sono moltiplicati.
Nel frattempo, ho consultato due ginecologi: entrambi hanno descritto un’ottima struttura interna priva di evidenti disfunzioni anatomiche. Morale? Il dolore risiede nella mia testa, è tutta psicologia.
Ora, io ho effettivamente avuto un rapporto burrascoso col sesso, ma i sintomi che accuso sono oggettivi, reali. Provo dolore durante la penetrazione (genitali esterni se non erro) e durante tutto il resto del rapporto. Inoltre, ritenendo fosse la strategia migliore da adottare io e il mio ragazzo avevamo anche bloccato, per un periodo di quattro mesi, qualsiasi rapporto completo. La decisione (da lui stesso proposta) non si è manifestata risolutrice o balsamica in quanto è stato proprio quando abbiamo ripreso (con mia grande gioia, poiché amo fare l’amore con lui nonostante il disagio fisico) che i problemi si sono duplicati. Se prima sapevo che significasse provare un’eccitazione da capogiro, ora il mio desiderio è drasticamento calato. Non sento nulla: sono come defunta. Non rispondo più come un tempo. Le carezze, i baci mi commuovono ancora, certo, ma a livello prettamente meccanico e fisico tutto rimane stagnante. Di conseguenza, la lubrificazione è oramai cosa dimenticata: mi bagno solo quel tanto che basti per permettere una penetrazione poco traumatica, sebbene lo sia spesso se non sempre.
C’è anche dell’altro che mi allarma: leggendo in rete, ho trovato diverse fonti che dicevano che non tutte le donne sono anatomicamente in grado di provare l’orgasmo vaginale. Ne sapete qualcosa?
Detto ciò, vorrei tanto parlare con qualcuno che possa comprendere il mio disagio o che possa offrirmi consigli pratici. Vorrei, inolre, sapere se qualcuna è riuscita a sconfiggere definitivamente la dispareunia. Perché, a dire il vero, io mi sento completamente sconfitta dalla suddetta.
Vi ringrazio di cuore in anticipo per l’eventuale collaborazione, aiuto e disponibilità.
Elisabetta
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Ciao Elisabetta.
Ho rapporti sessuali da ormai 8 anni, e li ho avuti con 3 partners diversi.
Due sole volte in vita mia sono riuscita a provare un orgasmo interno (vaginale)… che dirti: ritengo che il piacere sia molto soggettivo, pertanto non è detto che se le tue amiche siano pienamente soddisfatte dalla penetrazione anche tu debba esserlo: cerca di sperimentare, di abbinare sensazioni e piacere. E fidati che col tempo riuscirai a capire qual è la strada che fa per te e per il tuo compagno.
Per quanto riguarda il dolore: io tuttora quando sono agitata sento bruciore (un bruciore molto forte che spesso mi impedisce fisicamente di avere un rapporto completo, sia a causa della scarsa lubrificazione, sia a causa del disagio psicologico).
Bisognerebbe capire se la tua è una sorta di ansia da prestazione al femminile: paura di far brutta figura, di non piacere, di non soddisfare pienamente il tuo compagno…
Ti chiedo una cosa prettamente “medica”: i vostri rapporti sono protetti o no? perché potresti avere anche un’allergia al lattice!
Per come la vedo se entrambi i ginecologi ti hanno detto che dal punto di vista medico è tutto a posto, penso che il tuo sia un blocco psicologico. Forse dovreste iniziare a sperimentare il sesso passo dopo passo… non esistono solo baci e carezze per lubrificare… come ti ho detto precedentemente dovete sperimentare!!! cerca di non avere inibizioni e già il fatto che voi ne parliate secondo me è una cosa ottima!
Ciao cara Penna 🙂 ho il tuo stesso problema, purtroppo siamo in tante… Io vorrei tanto scriverti ma non mi va di farlo qua… Se cerchi su sto sito qua avevo scritto una lettera dal titolo il dolore vulvare e vaginale. Se ti va scrivimi pure alla mia mail nicolite @ libero.it , in ogni caso ti mando un abbraccio forte 🙂 spero che riceverai tanti commenti e aiuto, baci!
Ciao!
Grazie in anticipo per le risposte: mi sono state entrambe di grande aiuto.
@ tragicommedia
Il tuo commento m’induce a sperare. Tuttavia, penso che prima di poter proseguire con la “sperimentazione”, io debba sconfiggere quest’ansia da prestazione per potermi rilassare ed eccitare come facevo un tempo. Ma i sintomi che mi portano a pensare che non si tratti solo di psiche sono molteplici e talmente imbarazzanti che non sono riuscita a descriveli qui. Sicuramente, una volta acquisita maggiore sicurezza, condividerò di più.
@ niebla
Ho letto la tua lettera e i commenti che la seguono. Sappi che ho sfruttato la tua offerta di disponibilità scrivendoti in privato.
=)
Ancora grazie di cuore a entrambe!
Purtroppo non sei la sola con questo problema…ne soffro anche io da tempo. E sono ancora alla ricerca di una soluzione…
@ enù
Non posso far altro che dirti che ti capisco. Spero che prima o poi il problema acquisti maggior visibilità (poiché gran parte delle donne ne viene a conoscenza solo una volta provato sulla propria pelle). Credo sarebbe utile se se ne parlasse senza fare dell’allarmismo. In tal modo, molte di noi troverebbero una ragione per non affossarsi nella rassegnazione e nella solitudine, che stanno sempre dietro l’angolo. Insomma, una soluzione deve pur esserci!
Ora, enù, sarei indiscreta o invadente se ti chiedessi di condividere la tua esperienza?
Sappi che io stessa non ho ancora esposto tutti i sintomi che accuso per imbarazzo. Capirei, quindi, se tu declinassi l’invito di pubblicare la tua storia in questo spazio. =)
Sono d’accordo con te Penna.
E la mia storia posso pure raccontarla…in fondo è semplice.
Ho iniziato ad avere rapporti completi…e per 6 mesi circa è andato tutto bene. Poi ho iniziato a sentire un dolorino all’inizio del rapporto, ma poco dopo passava. Il dolore poi si è fatto sempre più forte e invalidante. Da lì, ho chiuso con rapporti completi.
Ho visto un sacco di medici. Il responso era sempre lo stesso: sei “matta”, mi dicevano (a volte anche senza virgolette) ed è un problema psicologico.
Poi a Milano ho trovato un altro medico che mi ha riscontrato una vulvodinia. Ho fatto una terapia, ma non sembra aver funzionato…
Insomma…in due righe, la mia storia è questa.
Ho scritto un po’ di fretta perché devo tornare al lavoro…se vuoi possiamo risentirci! 😉
Ciao!
@ enù
Io ho consultato due ginecologi. Entrambi hanno affermato che il mio dev’essere per forza un problema psicologico (sono stati, però, particolarmente gentili con me. La dottoressa che mi segue attualmente, inoltre, è sempre pronta all’ascolto. Mi piace molto: è tanto cara con le sue pazienti). Che sia il caso di contattarne altri? So che spesso i medici – non riscontrando alcuna anomalia superficiale o evidente – liquidano i sintomi riducendoli ad una mera questione di psiche. Spero non sia il mio caso. Se solo fossi indipendente (vado ancora a scuola e vivo con mia mamma) m’informerei di più!
Mi è stato consigliato un sessuologo. Mia mamma stessa si è offerta di mandarmici, tuttavia, il fattore prezzo mi blocca.
Dai… Non posso spendere un capitale solo perché non riesco ad avere un rapporto sessuale che si rispetti! Mi sembra così assurdo… =(
Tuttavia, nonostante alcuni eccessi di rabbia, ho anche imparato a capire che fondamentalmente sono più fortunata di altre. Infatti, mi sono stati offerti dei consigli che intendo seguire. Non devo buttarmi giù né fossilizzarmi troppo. In tal modo, rischierei di precludermi eventuali progressi.
Ho trovato medici gentili anche io, una in particolar modo…ma nemmeno lei ha saputo aiutarmi.
Ho speso davvero tanti soldi per visite e terapie…inutilmente.
Io fossi in te non mi soffermerei troppo su medici che non riscontrano un vero e proprio problema, ma solo una questione di psiche!
Secondo me, sarebbe solo una perdita di tempo che non farebbe altro che peggiorare la situazione. Consulta internet, consulta vari medici…cerca quante più informazioni puoi e non restare ferma! Questo è il consiglio che ti do…
@ enù
Stai pur certa che non mi fermerò. È solo che non posso sconvolgere i piani economici della mia famiglia accavallando visite su visite. E poi mia mamma è la prima a credere che il mio sia un problema psicologico. Inoltre, nonostante lei ne sia conoscenza, continua a imbarazzarmi molto parlargliene.
Ora, credo che procederò da sola. Su Internet ho trovato il sito della ginecologa Alessandra Graziottin. La conosci/ete? Purtroppo esercita a Milano. Io abito in Friuli.
Se hai/avete dei nominativi che potrebbero fare al caso mio, puoi/potreste fornirmeli?
Grazie in anticipo!
Ho sentito parlare (a volte anche non bene, se non mi ricordo male) della Grazziottin. È per questo che ho optato per altri medici, sempre a Milano. Ogni settimana andavo lì da Pisa per la terapia. E mi dicevano sempre che non ero l’unica ragazza che veniva da fuori…c’erano altre che addirittura dalla Puglia venivano!
Io mi sono rivolta qui http://www.centromedicoeuriclea.com/
Non imbarazzarti a parlare con tua madre! Se non parli con lei, chi chi lo devi fare?!
In bocca al lupo! E buon anno…a te e a tutte noi! Che sia l’anno della svolta! 🙂
In ogni caso, rimango qui, a disposizione per qualsiasi altra cosa, per qualsiasi altro scambio di informazioni!
Ciao!
Ciao Penna! 🙂 sulla Graziottin ho letto di donne che non si sono trovate bene, senza contare che una visita costa uno sproposito (sui trecendo euro mi pare, che follia!!) e che comunque essendo tanto impegnata non segue tanto… A Milano c’è la Spano, è un’ostetrica e fa le terapie con le Tens (un macchinario che agisce sui muscoli) ma x quel che ne so, opera solo su donne che nn hanno nessun’altra patologia tipo la candida… Io infatti nn ci andai proprio perché con la mia candida non mi avrebbe presa… Appena mi viene in mente altro, vi scrivo in privato… Anche se per lo più sono informazioni che ho ricavato da forum dedicati alla patologia, quindi di seconda mano, non posso garantire personalmente… Poi su ste robe purtroppo a volte ci si trova bene a volte no, sarebbe sempre meglio provare (ad averci i soldi di inzaghi, come cantava dj angelo hihihi!) Baci, un abbraccio! :*
Io provai a chiamare anche la Spano, ma è talmente impegnata che la segreteria telefonica era stracolma di messaggi, priva di memoria libera e quindi non potei lasciare nemmeno un messaggio per farmi prendere in cura!
La sua stessa tecnica la usano all’Euriclea (la terapia che ho fatto io), ma mi sa che ha funzionato poco….
Ciao ragazze!
Vi ringrazio moltissimo per i consigli e il supporto.
Vi auguro in anticipo un ottimo e rischiarante anno nuovo poiché in questi giorni sarò un po’ assente.
Volevo tuttavia lasciare un ultimo quesito. Entrambe le visite ginecologiche da me affrontate mi hanno fatto un gran male. E’ successo anche a voi? E’ maggiormente frequente in donne affette da dispareunia?
=)
Un abbraccio sincero!
A me hanno sempre fatto un gran male fin tanto che si ostinavano ad andare a cercare il problema in profondità. Quindi mettendomi dentro di tutto, mi facevano vedere le stelle tanto da indurmi il pianto. Ultimamente i medici hanno capito che il problema è proprio all’entrata e quindi con molta più delicatezza mi hanno visitata senza farmi troppo male.
Credo che una visita ginecologica faccia così male solo a chi soffre di questo disturbo, ovviamente. Ricordo le prime visite che feci, e non sentii alcun male.
Auguri!! 🙂
@ enù
Grazie infinite per la risposta!
Io ancora non so se il mio problema risieda solo all’entrata, tuttavia, so per certo che già dalla prima pressione che deriva dal tentivo di penetrazione (cosa che, fortunatamente avviene) io percepisco una fitta costante. Tale fitta si è spesso amplicifata (e lì ho visto le stelle) in seguito a all’inattività (sia stata essa voluta, necessaria o forzata). In seguito a quei quattro mesi d’astinenza di cui parlai nella lettera, tanto era il dolore che mentre parlavo ansimavo e tremavo.
Sono però altrettanto sicura di provare dolore anche all’interno, quando il pene ha oramai completamente varcato la soglia della vagina. Dentro provo un dolore sordo e generalizzato. Lo feci presente alla ginecologa che, inserendo il solo suo dito, con semplici movimenti ricreò i dolori che provo durante il rapporto. A tal proposito parlò di “mobilità dell’utero”. Se lambito, infatti, esso potrebbe provocare dei fastidi. Considerando che il condotto vaginale è lungo mediamente intorno agli 8 cm o poco più, il pene certamente non fatica a raggiungerlo.
Per la cronaca, infine, in seguito ai rapporti provo un sopportabile bruciore che dura dai 10 ai 20 minuti.
Auguroni!!!
P.S.: posso chiederti, enù, che sintomi accusi? Vorrei confrontarli con i miei.
Scrivo sempre di corsa perché il lavoro mi aspetta… 😀
Cmq, ti dico che il mio dolore è in un solo punto preciso, all’entrata della vagina, sulla destra. È come toccare una ferita aperta. Sento pungere dal dolore…sento come se si aprisse una ferita…il dolore è quello!
Scappo, a presto e alla prossima! Auguri! 🙂
Carissime, vi auguro un anno meraviglioso, che sia davvero quello della svolta 🙂 ciao belle, a presto!