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In difesa degli italiani indifesi

di oliviero trombini

Esiste un problema di difesa delle persone oneste e povere a fronte di un’aggressivita’ mai vista da parte di gruppi sociali criminosi tipo deliti dei cosiddetti colletti bianchi, ovvero mondo finanziario e criminalita’ sparsa ovunque nel nostro martoriato paese.Anzitutto e’ una situazione che e’ avanzata per la inesistente morale della classe sia politica che dirigente e soprattutto dall’emarginazione degli onesti nell’istituzione,oer cui ormai dilaga l’ingiustizia,le leggi non si fanno e se ve ne son di buone non vengono applicate.Meglio dire,impunita’ e applicazione delle leggi per colpire chi ha una morale ed e’ gia’ vittima di soprusi, oggi l’Italia e’ divenuta il paese di sfrontati e dichiarati ladri, se qualcuno nella giustizia ,nel mondo giudiziario si da ancor da fare per affermare che dal rispetto della persona e dei diritti del cittadino deve ben guardarsi da corvi e colleghi affiliati a cosche e intenti a perseguire il proprio interesse individuale finanziario. Indifesi,si,indifesi siamo dunque di fronnte ai furti nelle case,di fronte a mitomani del tipo bestie di satana ma ricchissimi per il denaro accumulato con il sopruso e che si fan paladini del delitto come base della loro morale di vita,di fronte all’ingiustizia perseguita con famelica avidita’ di avvocati corrotti e goffamente spergiuri nella difesa di assassini e omicidi da delitti a alcolizzati investitori di diverse nazionalita’,senza alcun riferimento se non alla disonesta’ per arraffare e depositar denaro nelle banche,acquisir proprieta’,mentre gli indifesi vedono soprusi su soprusi,aziende che decentrano, fallimenti reali di brava gente o pilotati di malandrini, banche che fan usura perche difese da pool di legali che definir mafiosi e’ offendere per bonta’ al confronto mafia e camorra,e non ultimi proprio costoro che si inginocchiano in chiesa prima di omicidi o pretendono inchini dalla madonna.Siamo allo sfacelo,qualche eroe per dovere o per vocazione nelle istituzioni indaga,arresta,pretende di fare il proprio dovere, ma e’ in pericolo di fronte a tre quarti di disonosti da cui e’ formata l’italia. Passano come fatti secondari operazioni veramente di successo come sequestri di quintali di droga di cui pare che in ogni luogo non ne possano piu’ far a meno questi benestanti ormai indistinguibili tra delinquenti e dirigenti. Indifesi vuol dire che ogni persona corretta in Italia viene colpita in mille modi e non ha piu’ quello che era alla base della nascita di uno stato moderno, creare uno stato per migliorare insieme e vivere tutti nella comune simbiosi di aiuto reciproco con vantaggi per tutti.Pare proprio che invece siamo entrati da tempo nel millennio in cui per metodi e privilegi le antiche organizzazioni e prime societa’ che risalgono a oltre 2500 anni fa non erano in grado di creare tanta ingiustiziaQuale rettitudine al confronto nell’antico Egitto,Babilonia,Roma,Cartagine,Palestina,Israele,nella Cina di Marco Polo e le civilta’ dei Maya,altro che Sodoma e Gomorra per l’italia servirebbe il diluvio universale,esagerando certo,ma nemmeno la schiavitu’ perdurata fino ad inizio novecento ed oltre aveva a volte aspetti tanto inumani,anche la denuncia di papa Francesco non viene assolutamente considerata da questa Italia degli orribili omicidi e regolazione a tangenti delle acque basse della Serenissima,che meravigliosi i tempi della Repubblica di Venezia,che rerttitudine ‘ al confronto i Borboni a Napoli ed il Regno delle due Sicilie.Le banche sono a capo della spartizione della torta e dell’affamar i miserabili, le briciole non cadono dal tavolo per i cani.Tralasciamo di dire cosa dovrem fare per cambiare tutto,non e’ ora,avremo il tempo per far miracoli e tornare in paradiso anche in Italia,dalla dittatura oligarchica in cui ci han cacciati ad uno stato civile e democratico, per ora una solidarieta’ ed un invito a non demordere agli onesti che non han bisogno di tanto denaro rubato ma di solidarieta’,un grazie alle organizzazioni che sfamano diseredati da banche e societa’ finanziarie del crimine e onesti colpiti dall’ingiustizia della giustizia italiana dei legali prezzolati e falsi,a costoro dico che avrebbero dovuto sempre rifiutare il danaro dei malavitosi.Un appoggio agli indifesi che vivono con una morale interiore percio’ colpiti a morte da questi lupi,agnelli per ora per insegnamenti di onesta’ acquisita dai giusti progenitori ed educazione familiare . Chiediamo a tutti coloro che hanno il compito di difenderci di continuare nella loro missione anche se sappiamo del campo minato in cui si muovono per il dilagare della corruzione.

Lettera pubblicata il 17 Luglio 2014. L'autore ha condiviso 24 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 1 commento

  1. 1
    rob -

    Dai commenti…vedi come la pensano gli indifesi italiani…

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