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Democrazia all’Americana

di maria germana de carli

Caro Augias, mi sembra incredibile che un popolo intelligente come quello Americano accetti di avere un sistema in cui un candidato ha la maggioranza dei voti ma alla fine l’altro diventa Presidente, e piglia tutto!

Poi penso al nostro sistema elettorale e alla riforma Costituzionale, e mi rendo conto che in futuro. in Italia, un partito con una maggioranza del 20-25% potrebbe andare al Governo, e pigliare tutto!

E mi sembra ancora piu’ incredibile che, avendo sotto gli occhi questa deformazione della democrazia Americana, non ci rendiamo conto che siamo disposti a introdurla in Italia per avere in cambio governi piu’ ‘stabili’

Cordiali saluti

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore maria germana de carli.

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Categorie: - Riflessioni

16 commenti

  • 1
    Itto Ogami -

    Caro Augias,

    è ancora piu’ sconvolgente che il modello democratico americano abbia consentito la candidatura a presidente di una donna che ha fatto cadere l’ultimo governo democraticamente eletto in Italia perché non gradiva i rapporti economico-politici dell’allora primo ministro con i russi e i libici.

  • 2
    Angwhy -

    Glielo dico sempre ad Augias ma sembra che preferisca occuparsi di cuori infranti e gente indebitata

  • 3
    Rossella -

    Nella vita non mi è capitato di conoscere persone disposte a credere in qualcosa di diverso dall’interesse personale. Ma non sono rimasta meravigliata. Questa è una delle ragioni che mi hanno spinto da una parte ad intristirmi, quando si sono verificate le famose compravendite dei parlamentari, e dall’altra a restare con i piedi per terra. Non sono mai arrivata a livelli d’indignazione esagerata. Scegliere tra monarchia e repubblica significa anche essere preparati all’idea che un gruppo di persone (elette da te) arrivano a spartirsi il potere. Si potrebbe discutere sul modo, ma il succo resta lo stesso… quante persone escono dalla porta di casa con un ideale? Poche! Per fortuna. Altrimenti sarebbe una gran baraonda. Gli altri si aggregano in buona fede. Questo si spera. Ma restano una sorta di famiglia. Il numero dei seggi non fa la differenza. Una persona in meno alla quale domandare:- senti, ti va di metterti in politica?- Il Parlamento ha un’altra funzione. Sicuramente nel mondo di oggi chi occupa una carica viene visto con altri occhi perché mancano le risorse e ci sono altri problemi, ma nella politica non c’è mai stato niente di romantico.

  • 4
    Nicola -

    Il sistema elettorale americano lo condivido e suppongo verra’ adottato anche in UE semmai venissimo chiamati ad esprimerci su una presidenza (ne dubito..).
    Si basa sul presupposto che l’eletto debba rappresentare tutti gli stati, che hanno identita’ e tradizioni anche diverse tra loro.
    Non e’ concepibile che un presidente possa favorire 1-2 stati piu’ popolosi per assicurarsi il successo di una campagna elettorale.
    Nella fattispecie la Clinton ha ricevuto 3 milioni di voti in piu’ solo nello stato della California ma ha perso in quasi tutta la restante unione o ha prevalso di poco. Quindi ok per il premio di maggioranza alla California (55 grandi elettori) pero’ niente conta delle teste, vediamo cosa dicono gli altri stati.
    Un sistema elettivo proporzionale risulterebbe iniquo, sarebbe come dire che nella UE basta che siano d’accordo Germania-Francia-Italia e tutti gli altri possono andare a farsi friggere.

    Discorso totalmene diverso per il sistema elettorale italiano, concordo sul fatto che 8ml di ellettori non possono condizionare le scelte che gravano su tutti. Non e’ un caso che i nostri governanti guardino con attenzione alcune categorie di votanti , come gli emigrati (facilmente influenzabili) oppure le donne (grazie alla loro longevita’ garantiscono 2 milioni di elettori in piu’). Ma questo e’ un fenomeno che non accomunerei con i criteri elettivi transnazionali.

  • 5
    Pace per tutti -

    Non pensi che per vincere ci sarò la tendenza ad aggregarsi per poter avere più “chances” di vittoria?

  • 6
    Pace per tutti -

    “ultimo governo democraticamente eletto”

    le panzane abbondano. Ha molte altre colpe, questa no. Anche perché i governi successivi a quelli di SB hanno rispettato la Costituzione

    1 nomina da parte del PdR

    2 fiducia da parte del Parlamento.

    serve un disegnino?

  • 7
    Itto Ogami -

    Risposta a 6 Pace per tutti

    Ho scritto: “ultimo governo democraticamente eletto”

    NON “ultimo governo presidenzialmente NOMINATO”.

    C’è una bella differenza, la stessa che tra “gli animali sono tutti uguali” e “qualcuno è piu’ uguale degli altri” (La fattoria degli Animali, Orwell)

  • 8
    Pace per tutti -

    Il governo Berlusconi eletto da chi? Secondo la costituzione si elegge un parlamento, poi in seconda fase c’è una nomina e una fiducia: sempre. Quindi smettila di scrivere minchiate. In Italia il governo è una elezione o nomina di secondo livello. Quindi cerca di capire la Costituzione.

  • 9
    Itto Ogami -

    Risposta a 8 Pace per tutti

    Purtroppo devi tornare a studiare. Mi dispiace, ma ci sono cose che non potrai capire senza le conoscenze adeguate.
    Senza offesa, naturalmente.

    **

    Per chi non lo sapesse, Berlusconi a suo tempo era il numero 1 della lista elettorale e il suo partito vinse le elezioni, con voto popolare.

    Per questo giornalisticamente si usa l’espressione “governo eletto con consultazione popolare” oppure “governo nominato senza consultazione popolare”, senza quindi dettagliare le fasi della nomina.

    I governi successivi sono stati nominati d’ufficio…non hanno ricevuto investitura popolare, perché hanno ricevuto mandato senza consultazione del popolo.

    Quindi ripetiamolo a gran voce, così da rompere il c.... a tutti gli amici del governo.

    QUESTO GOVERNO E’ STATO NOMINATO SENZA CONSULTAZIONE POPOLARE. Il che è perfettamente legittimo per la costituzione e questo fa capire come sia “poco democratico” questo documento.. che peraltro non è rispettato in alcun punto (a partire dal fatto che si fanno missioni NATO di attacco, e la costituzione dice che non si possono fare…).

    In un paese civilizzato il popolo dovrebbe nominare tutto quello che è ESECUTIVO. Qui no.

  • 10
    Pace per tutti -

    Giornalisticamente non è costituzionalmente.

    Non si studia sui giornali ma sui libri.

    L’umico paese al mondo dove si vota per il premier è Israele. In tutti gli altri se c’è una maggioranza di una parte viene nominato il premier del partito vincente, se non c’è una maggioranza nasce una coalizione.

    Nessuno si inventa il termine governo eletto dal popolo o il suo contrario.

    Quindi che debba studiare sei tu, non conosci o fai finta di non conoscere. E rompere il c.... è decisamente una espressione da uno che ha studiato. Poi puoi scrivere quello che vuoi anche minchiate.

    ps non ho votato per partiti che fanno parte del governo e non sono nel PD

  • 11
    Sofia -

    Gli americani non sono mai stati un popolo intelligente e cmq si sono lasciati ingannare dalle false promesse che trump ha fatto ai poveri e il fatto di mandare via gli immigrati…

    Vedremo se manterrà..

    Cmq tra lui e la Clinton…difficile dire chi è il meno peggio…ma..

  • 12
    Itto Ogami -

    Risposta a 10 Pace per tutti

    Cito: “Giornalisticamente non è costituzionalmente.”

    Risp: Vero

    Cito: “Non si studia sui giornali ma sui libri.”

    Risp: Falso

    Cito: “Nessuno si inventa il termine governo eletto dal popolo o il suo contrario.”

    Risp: Falso. Leggi qua, è una qualsiasi rivista online, il termine è stato creato da altri.

    https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/5497/governi-non-eletti-e-pressione-fiscale-una-curiosa-correlazione-per-giorgia-meloni

    Cito: “Quindi che debba studiare sei tu, non conosci o fai finta di non conoscere.”

    Risp: Si, CHE debba studiare sono io. Io ANDARO’ a squola.

    Cito: “E rompere il c.... è decisamente una espressione da uno che ha studiato.”

    Risp: Vero, ecco la prova:

    http://dizio.org/it/rompere-il-c....

    Cito: “Poi puoi scrivere quello che vuoi anche minchiate.”

    Risp: Vero in parte. Se lo stato non è libero non si può dire tutto ciò che si vuole.

    Cito: “non ho votato per partiti che fanno parte del governo e non sono nel PD”

    Risp: Io scrivo da dentro un razzo e ho una tenaglia di ferro al posto di una mano. Mi chiamano Zero.

    https://www.youtube.com/watch?v=nv3upILeD88

  • 13
    Pace per tutti -

    Mi piace il punto 4, precisa tutto.

    Hai dei problemi di analisi. Del resto se ammetti novella 2000, se esiste ancora, fra i testi di istruzione è ancora più chiaro.

  • 14
    Itto Ogami -

    Risposta a 13 Pace per tutti

    Cito: “Mi piace il punto 4, precisa tutto. Hai dei problemi di analisi. Del resto se ammetti novella 2000, se esiste ancora, fra i testi di istruzione è ancora più chiaro.”

    Risp: Mi sono detto, leggendo quello che hai scritto, per quale motivo dovrei contestare quanto dici… se sei felice di ciò, se dirlo e avere ragione ti rendono migliore, chi sono io per privarti di questo piacere ? Quindi, SI, hai ragione ! Non l’avevo capito prima, ma adesso mi hai illuminato.

  • 15
    Pace per tutti -

    Allora ti impegni formalmente a non scrivere più minchiate?

    Naturalmente scherzo.

    Il vero problema è che parti dall’assunto che hai ragione e gli altri torto indipendentemente dall’oggettività di un fatto. A volte succede che un fatto sia oggettivo ed incontrovertibile.

    Il fatto è che non esiste un governo non legittimamente eletto se viene eletto con regole legittime. E’ tautologico.

    Se ti piace scrivere che scrivi da dentro un razzo libero di farlo e libero io dal credere che sia estremamente improbabile. Solo che ti piace scrivere burle e con un processo logico lo allargo a gran parte delle tue affermazioni.

  • 16
    Itto Ogami -

    Risposta a 15 Pace per Tutti.

    Pace per Tutti !

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