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Covid e scuola

di Giorgio P.Tharros

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Buon giorno direttore,
sto seguendo gli accadimenti, le notizie e quanto è di interesse in relazione all’apertura delle scuole, soprattutto in Trentino dove, pare, le idee siano diverse da quelle nazionali. Ma vorrei da Lei se possibile un’opinione riguardo a quanto le scrivo.
date le difficoltà che sono emerse nell’apertura delle scuole mi sono chiesto perché non si è pensato di lasciare a casa e usare internet i ragazzi delle superiori, che dovrebbero essere più responsabili, e usare le aule per gli scolari delle elementari e medie. Si sarebbero risolti sia i problemi di spazi sia problemi di trasporto in quanto sono i ragazzi delle superiori a doversi spostare per frequentare i vari istituti di Trento.
Forse ci avranno già pensato e ritunuta la soluzione non fattibile.
Lei, Direttore, che ne pensa??

Data di pubblicazione: 21 Agosto 2020

L'autore, Giorgio P.Tharros, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Salute - Scuola

5 commenti

  • 1
    Max -

    Carissimo, anzitutto “le” o “ti” faccio notare che, nonostante la denominazione del forum, qui in realtà non c’è nessun direttore ma il dibattito è aperto a tutti: ciascuno, appunto, esprime il suo “punto di vista sulle cose”, in parte in base alle proprie competenze se le ha, in parte in base alla propria opinione. Detto ciò, a quanto so effettivamente si sta cercando di dare priorità di frequenza scolastica in presenza appunto ai bambini delle scuole per l’infanzia e delle primarie, sia perché per loro la didattica a distanza si rivela come poco adatta, sia perché, non potendo essere lasciati soli in casa, metterebbero in serie difficoltà i familiari i quali, a meno che non abbiano vinto al Superenalotto, debbono lavorare per vivere. Quanto ai ragazzi delle Superiori, effettivamente ci si è mostrati molto più propensi a farli studiare da casa, utilizzando i loro edifici scolastici nel caso quelli già disponibili per i gradi di istruzione inferiori non fossero sufficienti…

  • 2
    Max -

    Io non abito dalle tue parti, quindi non so come funzionino le cose lì, ma voglio credere e sperare che chi di dovere tenga sotto controllo la situazione e decida nel modo migliore, in base alle effettive disponibilità di logistica e di personale. Peraltro, il Trentino-Altoadige mi risulta essere una delle regioni più efficienti e razionalmente organizzate un po’ in tutti gli ambiti, per cui spero che anche in questo caso non ci, e non vi, deluderà.

  • 3
    Yog -

    Tharros, la priorità nell’uso degli spazi va data ai bambini fino alla 3^ media, per un solo motivo: i loro genitori sono in gran parte basso ceto operaio e bisogna togliere loro i marmocchi dalle balle, sono persone in semimiseria che una baby sitter non la pagherebbero mai.
    Quelli delle superiori non vanno messi in un calderone comune: i figli dei ricchi che frequentano il liceo “di punta” della loro città hanno ben diritto di avere la possibilità di una presenza fisica. Le capre che vanno all’ITIS è abbastanza indifferente dove “studino”, a casa o a scuola è uguale, se sanno scrivere il loro nome è già un successone.

  • 4
    Jaco64 -

    In merito ai tamponi che vengono fatti in questi giorni a chi rientra dalle vacanze all’estero e dalla Sardegna vorrei ricordare che sarebbe doveroso farli anche a chi le vacanze le a fatte in montagna dove a ferragosto c’erano code lunghissime di persone attaccate una all’altra alla partenza degli impianti funiviari in particolare del Trentino.

  • 5
    Yog -

    Jaco, fattelo te il tampone, dato che ti piace.

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