Cosa significa per voi essere donne?
di
hope10
Riferimento alla lettera:
Ciao, mi è venuta una curiosità e vorrei sentire le risposte delle donne del forum. Cosa vi rappresenta e contraddistingue nel vostro essere donne? Cosa significa PER VOI, ossia nella vostra esperienza personale, ESSERE DONNE? Mi piacerebbe molto sentire le vostre risposte. Io mi sono resa conto di non saper...
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Data di pubblicazione: 12 Dicembre 2018 - Views: 1
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Categorie: - Attualità

@maria grazia Mi trovi d’accordo, ci sono tante donne (proprio tante..più di quelle che pensiamo!) che sono state costrette a scegliere la gabbia, senza mai volerlo davvero, ossia senza aver prima capito se volevano questo o altro, e odiano a non finire chi si permette di avere sul volto qualcosa di diverso dall’abnegazione di sè. La famiglia a tante giovani donne fa terrorismo mentale da quando sono bambine, poi man mano che crescono è sempre peggio, man mano che secondo loro è arrivata “L’ora”, che io chiamo “l’ora della morte”. Certe famiglie si impegnano a farti sempre stare lontano dalla libertà materiale, fa di tutto per non farti rendere mai indipendente, a volte ci si mettono pure fratelli e sorelle. E’ brutto giungere a queste conclusioni, ma è così. In certi ambienti si ha come le gambe mozzate, e se si ha occasione di litigare con fidanzati e amici è questo che ti dicono: sembra che sei un fantasma di te, che non puoi vivere una vita normale.
Emanciparsi richiede un prezzo pesantissimo, tante donne che in Italia vengono ammazzate avevano provato a uscire da questi contesti che le vogliono vittime e succubi, a volte è così si paga con la vita o con il maltrattamento continuo e persistente, ma si fa una scelta. Se si capisce di esser stati sfortunati, bisogna capire cosa si vuole e perseguirlo, anche se alla fine non ci si riesce. Bisogna perseguirlo perchè noi dobbiamo essere coerenti con ciò che siamo davvero per essere contenti. A volte non è questione nemmeno di avere la bella famiglia o il bel lavoro, certo quando ci sono è tutto bello, quante donne e quanti uomini sono appagati. Ma è importante che un progetto sia quello che senti dentro di te, che corrisponde al tuo io. Per questo è giusto combattere, essere diversi, sopportare da martiri. Noi dobbiamo essere noi, e nutrirci di questo, senza raccontarci le ipocrisie che vorrebbero ci raccontassimo per fare finti sorrisi davanti allo specchio!
Gabriele, perdonami, ma spero che in futuro per te essere donne possa significare forza e intelligenza anche senza il peso dello schiavismo, dover portare la casa avanti mente il marito pensa solo a realizzarsi e a se stesso. Una situazione orribile a ben pensarci.
Ovviamente non intendevo solo quello, infatti ho fatto anche altri esempi, se leggi i commenti. Oltretutto, solo tu, pensi che sia schiavismo essere sposati o stare insieme. Se devo parlare di me, la mia ragazza non mi fa niente, perchè faccio tutto io, quindi lo stereotipo di donna “massaia” puoi metterlo da parte. Certamente la donna ha ruolo ben diverso dall’uomo, anche nella vita sociale e culturale. Se tu non vuoi avere relazioni va benissimo, ma non c’è bisogno di definire “orribili” situazioni che non sono orribili. Sono film tuoi.
hope, non ho commentato i tuoi interventi perchè non rimane molto da aggiungere alle tue sacrosante parole. ovviamente mi trovi d’ accordo su tutto quello che hai detto.
sottoscrivo in particolare questo passaggio:
“è importante che un progetto sia quello che senti dentro di te, che corrisponde al tuo io. Per questo è giusto combattere, essere diversi, sopportare da martiri. Noi dobbiamo essere noi, e nutrirci di questo, senza raccontarci le ipocrisie che vorrebbero ci raccontassimo per fare finti sorrisi davanti allo specchio!”
questo sunto dovrebbe diventare il vangelo di ogni donna.
Avere un apparato genitale atto, in teoria, all attecchimento e sviluppo del prodotto del concepimento ed a partorire nonche usare la fortezza al posto della forza per spostare i mobili in Casa.
Se mi prestate una virgola, l’Accademia lutearia ringrazia consentito “picco LHadiamo via”.
Hope, ma che razza di uomini frequenti che ti vorrebbero vedere senza sorriso? Mah, io tutta questa costrizione non la vedo, mi sento abbastanza libera. Adesso sto pensando di aprire un’attività mia perché ora mi gira così. In passato ho lavorato da dipendente, mi sono laureata e sono anche stata casalinga. Io non credo nei compartimenti stagni,una persona può essere poliedrica e cambiare ruoli nella vita, e non penso che gli uomini cattivi vadano ficcati in ogni frase. Io ho sempre fatto quello che mi sono sentita al momento,, sempre cercando di non ferire le
persone intorno a me. Forse sei tu che ti fai troppe paranoie.
Hope, hai espresso pensieri condivisibili, ma quale pensi allora sia la tua giusta dimensione? Perché non la persegui?
Solnze, hope si riferisce probabilmente a quel tipo di persone ( e ce ne sono tante ) che essendo scontente della loro vita, pretendono che vada in cacca anche la tua per sentirsi “meglio”.
Per me significa essere madre spirituale di tanti ed imitare la Madonna, con scarsi risultati, ma ci provo.
Sono economicamente succube di un sistema fortemente maschilista, a livello che anche un respiro fatto in modo soddisfatto può generare la voglia di darti addosso e farti uscire come se fossi stato picchiato. Nella vita libertà vigilata, non ho mai potuto rendermi conto bene di chi fossi e di cosa volessi, infatti ero completamente annullata in tutto e per tutto. Oggi, che sono consapevole, le condizioni di lavoro per il momento non mi permettono niente di più. Mi sto laureando finalmente, farò il possibile per aprirmi delle strade, spero di poter avere una vita normale prima possibile, e di scoprire chi sono, qualsiasi cosa io sia. Una cosa è certa, una vita asfissiante non mi è piaciuto condurla e sono molto sofferente, ma proprio tanto. Grazie a tutti per lo scambio di opinioni, e scusate se mi sono riferita a qualcosa di “cattivo”, in realtà alludevo a sistemi in cui la donna è costretta ad essere massaia e a non uscire mai di casa per scoprire il mondo in modo che non si liberi.
Hope,io in tutta onesta, non ti capisco.
Beh Hope io fortunatamente non ho vissuto queste condizioni. Ho potuto viaggiare, anche se mai da sola ma più perché sono io ansiosa che per altro. Sicuramente i genitori sono ancora meno ansiosi con i maschi, in questo senso sono d’accordo con te. Per quanto riguarda il sistema economico, l’Italia è in crisi e con la crisi vi è un eccesso di lavoratori/lavoratrici. Penso che vadano avanti raccomandati e conoscenti e forse si, gli uomini accedono più facilmente a lavori meglio pagati. Purtroppo non vi può essere, secondo me, una vera emancipazione economica per le donne in un paese in bancarotta .
… ma se ritornassimo alle antiche Verità?
Una per tutte: “Chi dice donna dice danno.”