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Cosa ne pensate dell’aborto?

Salve gente,

proprio oggi gironzolavo per dei siti di medicina e me n’è capitato uno dove si era aperta una discussione sull’aborto: pro vs contro. Voi cosa ne pensate? E’ un argomento piuttosto difficile, ma proprio per questo sono curiosa dei vostri pareri, mi piace confrontare le mie idee con le vostre. Io non sono contro l’aborto: per quanto sia una scelta difficile e non la prima soluzione alla quale si potrebbe ricorrere, io non sono contro. Penso che debba essere una scelta della persona interessata, senza che ci sia un tribunale dell’Inquisizione alle spalle che stia a commentare “assassina, sei una persona orribile” etc, etc… persone che a parer mio, hanno una mentalità ridotta a ragionare per sé egoisticamente, senza aprirla un po’ e senza mettersi nei panni di un’altra persona. Tuttavia rispetto le idee che non sono coincidenti con la mia com’è giusto che sia, se ragionate e con una valida motivazione.

E voi, che ne pensate?

L'autore ha scritto 18 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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12 commenti

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  1. 1
    cassandra8 -

    Ciao “Pucioladoro”. Sai l’argomento che hai trattato è molto delicato. Ho affrontato la questione con molte persone e il più delle volte mi sono trovata a dovermici scontrare. Io sono favorevole all’aborto. Credo che una persona debba avere la possibilità di decidere cosa fare del proprio futuro. Ci sono milioni di persone che dicono “potevi pensarci prima di divertirti” o come hai detto tu “uccidi una persona”. In primis, ancora non è una persona ma un semplice agglomerato di cellule. Secondo, ok che bisognava pensarci prima, ma una volta che il problema si presenta che si fa? Non si può tornare indietro. Mi hanno detto che in quei casi bisognerebbe assumersi le proprie responsabilità. Ma quali responsabilità? La maggior parte delle volte, le persone interessate sono dei ragazzini. Ragazzini, che non hanno una casa e un lavoro e magari nemmeno una relazione seria. Prima di mettere al mondo un figlio ci penserei due volte. Cosa gli racconterei un giorno? Che era uno sbaglio? Magari che il padre mi ha lasciata dopo aver saputo dell’accaduto o perchè non era abbastanza maturo da poter sorreggere il peso di una famiglia ad una giovane età? Che futuro gli darei? E poi, come si sa, al 99.9% dei casi sarebbero i nonni a dover crescere questi figli. Magari mentre i genitori si vanno a divertire in discoteca. Questo per me è prendersi le responsabilità. Sono favorevole all’aborto, a maggior ragione, se la gravidanza è il frutto di uno stupro.

    In attesa di ulteriori scontri…

  2. 2
    Never -

    Un tema molto scottante 🙂 Guarda, forse forse io sono tra quelli che pensano che l’aborto sia sbagliato. Ovviamente so che non è facile come discorso e casì specifici ci sono sempre, come detto nel commento precedente. E’ chiaro che una donna che subisce uno stupro, per fare un esempio al limite, e si accorge poi di essere rimasta incinta avrebbe tutto il diritto di abortire. Ma se ci si diverte o si decide di avere un figlio, e poi perchè le cose sono cambiate, non si sta più insieme, ecc , si decide di abortire, lì non la vedo proprio giusta come cosa…poi bisognerebbe trovarsi nella situazione

  3. 3
    Davide -

    Da parte mia dire “sono favorevole” o “sono contrario” è un po’ una semplificazone. Ho 26 anni, lavoro nel campo della sanità, penso di avere la testa sulle spalle e quindi posso dire: Sì qualora i genitori si trovassero davanti a malattie genetiche rare difficili da gestire e da curare, costose e logoranti sia da parte del futuro bimbo e sia da parte dei genitori che andrebbero a rendere più difficile la vita di entrambi. No, qualora venga usato per disattenzioni, metodi anticontraccettivi (anche se ormai il concepimento c’è stato), ecc. Siamo adulti, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Ho sentito di ragazzine di 20anni se non anche più piccole che hanno abortito non so quante volte solo perchè si sono ritrovate incinta da rapporti occasionali promiscuinon non protett magari da una serata in discoteca. Poi ricorrono all’aborto, tempo due o tre mesi, e riprendono a fare ciò che facevano prima. Squallido e mi fermo a dire questo. Quindi generalizzare sul Si o NO forse è riduttivo, bisogna vedere i casi e le situazioni. Almeno, la penso così 🙂

  4. 4
    Teo Toriatte -

    L’argomento non è proprio semplice, anche perchè a far “filosofia” è facile, trovarsi dal vivo in questa situazione è tutt’altra cosa….

    però avrei una domanda: cosa vuol dire “In primis, ancora non è una persona ma un semplice agglomerato di cellule” [cassandra]? Voglio dire a che punto si può considerare persona, o fino a che punto (proprio in termini di tempo: mesi, giorni) un “semplice agglomerato di cellule”?

  5. 5
    Katy -

    A me queste domande buttate lì, tanto per, mi fanno rabbia.

    VUoi sapere chi ha abortito?
    Hai da dire la tua?

    Non capisco, in genere non rispondo in maniera antipatica, ma hai posto la cosa in una maniera odiosa, come se fossi annoiata, ti sei bevuta una tazza di te e hai voglia di star un po’ a sentire cosa abbiamo da dire.

    O forse, l’ho percepita io così.

  6. 6
    cassandra8 -

    Ciao “Teo Toriatte”. Forse, “agglomerato di cellule” non è proprio una cosa carina, ma passami il termine. Però effettivamente se ci pensi è proprio così. E’ solo l’inizio. Non esiste ancora una persona fisica. Secondo la legge italiana, si può abortire entro i 3 mesi dal concepimento e penso che derivi proprio da questo. Probabilmente dal terzo mese in poi, si è effettivamente più “concreti”.

    @ “Davide” introduce anche un’altra importante situazione: la malattia genetica. Mi era sfuggita di mente. Altro motivo in più, secondo me, per essere favorevole.

  7. 7
    pucioladoro -

    @Katy

    Percepisci male, allora. Mi stai dando della superficiale che neanche mi conosci: evita di commentare se il modo in cui mi sono posta non è stato di tuo gradimento! Nessuno ti obbliga a commentare o a dare la tua opinione! Odio le persone che per ogni cosa, devono criticare o quant’altro, piuttosto passate altrove! Non commentate! Ho la mia età e stanne pur certa che pur essendo molto autocritica sulla mia persona, so riconoscere un argomento serio da uno che non lo è!

    Quella che si è posta in maniera “odiosa” come hai scritto tu, sei tu, a parere mio: io non mi pongo a codesta maniera con una persona che tra l’altro 1. non so chi sia e 2. sta porgendo una domanda alla quale chiede semplicemente opinioni! Non si può nemmeno avere dei confronti??!! Mio Dio!!!

    Ps. chiedo scusa per lo sfogo alle persone che invece hanno commentato tranquillamente, ma certe cose proprio… mi fanno pensare che la gente ragioni solo per conto suo!!!

  8. 8
    Teo Toriatte -

    Cassandra8…. Se la legge permette l’aborto è chiaro che deve dire fino a quando questo è possibile, però non sono d’accordo sul ragionamento.
    Primo non credo che tutti i feti al terzo mese siano sviluppati allo stesso modo, così come le persone non si sviluppano e crescono alla stessa età (però diciamo anche che prendere il terzo mese come riferimento può essere il più cautelativo possibile.
    E poi, ammesso che sia il terzo mese lo spartiacque tra il “si può” e il “non si può” abortire e quindi tra il dire “insieme di cellule” o “persona già formata”: a 2 mesi e 29 giorni si può perchè sono solo cellule mentre a 2 mesi e 29+1 giorni non più perchè abbiamo già una persona fisica/formata? Cosa non c’era prima? E cosa si è formato un giorno dopo? Capisci che il discorso estremizzandolo un po’ non regge.
    Il fatto è che di “momenti” definiti, netti, che si possono individuare con certezza nella vita di un feto/persona sono sostanzialmente tre: la fecondazione, la nascita e poi la morte. Tutto quello che c’è in mezzo è crescita continua, non so se hai capito…

    Poi ripeto, io parlandone così sono contrario per i motivi detti qui sopra; però dovessi trovarmi in certe situazioni difficili (e di situazioni complicate ce ne sono tante, es. la malattia) non so come la penserei e cosa farei…

  9. 9
    cassandra8 -

    @”Teo Toriatte”: Si estremizzata certo che non regge… E’ una cosa che penso anche io. Solo, ci si da delle scadenze, dei punti di riferimento, dei limiti, entro i quali non si va a ledere veramente qualcosa di “concreto”. Mi piace la tua teoria della continua evoluzione, della crescita… Tra tutte le persone con le quali ho affrontato l’argomento, nessuno ha mai avanzato un pensiero simile. Complimenti.

  10. 10
    Teo Toriatte -

    Cassandra…grazie

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