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Situazione incredibile col comune di Cinisello Balsamo

di auskoki

Buongiorno Direttore: provo ad esporle una vicenda tanto assurda quanto surreale che va avanti da circa 2 anni ed arrivata all’epilogo con una sanzione di circa 30. 000, 00 euro qualche giorno fa.
Cinisello Balsamo 21/03/11

Nel mese di aprile 2009 con mio fratello abbiamo deciso di ristrutturare casa, una piccola casa indipendente di due appartamenti (uno per piano) . Volevamo fare anche il cappotto termico e da lì sono cominciati i nostri guai: Cominciano ad arrivare comunicazioni dal mio Comune di Cinisello Balsamo (MI) chiedendo documenti vari che inizialmente sembravano normali. Al catasto tutto Ok, ICI sempre pagato, nel 1986 avevamo fatto un condono per lavori interni, e nel 1996 un altro condono per cambio d’uso da cantina in taverna e da sotto tetto in mansarda per via dei lavori interni fatti prima del condono del 1986: tutto OK dopo aver pagato i vari oneri e un consistente aumento dell’ICI che allora si pagava ancora, e cambio classe da A3 a A7. Se ci fossero state altre irregolarità le avremmo sanate nel condono.
Pensavamo di essere a posto, ma un giorno arriva una comunicazione: in comune volevano dei disegni della casa, in quanto trovato un vecchio disegno in cui la casa era completamente diversa (trovato non al catasto ma nell’archivio comunale) . Noi sapevamo che la casa inizialmente era una casetta di un piano, e il proprietario nel 1959 aveva fatto costruire un altro appartamento diventando così una casa di due appartamenti come di fatto mio padre l’aveva comprata nel 1962 vedi rogito. Ecco la prima sorpresa, la casa che doveva essere un quadrato di 10 metri per 10 metri (circa 100 m quadrati) , per il comune invece in base a un disegno trovato per caso di cui noi non ne sapevamo nulla e poco chiaro in quanto tutto coretto a matita, la casa doveva essere di 14 metri per 10 m, quindi circa 140 metri quadrati, ovvero 40 metri quadrati in più per piano e dovevano esserci 2 appartamenti al primo piano e 2 appartamenti al piano terreno. Persino la scala che porta al 1° piano non doveva esserci,.. ma come facevamo ad accedere al 1° piano per entrare in casa? I contatori dell’enel sono sempre stati nel vano sottoscala da quando nel 1962 mio padre ha comprato casa.
Forte stupore, pensavamo ad un grosso errore anche perché le case confinanti sono a 2/3 metri di distanza come le case fatte negli anni 1950, quindi come poteva essere una cosa simile? Per il comune vi era una difformità e quindi dovevamo pagare una sanzione per 40 metri di casa per piano anche se più piccola. Dovevamo inoltre abbattere una parte di 15 centimetri di un muro perimetrale, la scala che porta al 1° piano. Per la parte di 15 cm abbiamo dovuto prendere un Ingegnere Edile il quale diceva che i 15 cm non potevano essere abbattuti in quanto essendo un muro perimetrale la casa sarebbe crollata quindi non potendoli abbattere il tutto si sarebbe tramutato in una sanzione che dopo due anni, siamo a marzo 2011 col fermo dei lavori che non abbiamo potuto fare, è arrivata ad essere una sanzione di 30 000 Euro più le spese di Architetto e Ingegnere Edile. Siamo stati chiamati anche dal Commissario per la causa Penale provvisoriamente sospesa.
Quando si andava in Comune per cercare chiarimenti sembrava di essere nel medioevo: tutti zitti, niente informazioni verbali ma solo notifiche. Scusate qualche errore in questo documento.
Quando racconto queste cose nessuno crede a una cosa del genere e mi sembra di vivere in un altro mondo, ma non è così: la casa è stata acquistata da mio padre nel 1962 con rogito e disegni regolari che il comune e il catasto ha sempre riconosciuto essere così.
Se qualcuno mi può aiutare gli saremmo grati : se non saremmo stati regolari con tasse e catasto, non avremmo presentato una Dia per i lavori. L’Architetto che abbiamo preso voleva rinunciare all’incarico in quanto mi diceva che c’era solo ostruzionismo in questo Comune.
E possibile che un cittadino possa trovarsi in una situazione, INCUBO SIMILE?
Bosatra Giovanni via G. D’Annunzio 11. Cinisello Balsamo Milano.
giabosat@gmail. com

Lettera pubblicata il 28 Marzo 2011. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Controversie

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