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Comportamento scorretto di uno psicologo, come denunciare il fatto?

di feliz76
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Lettera pubblicata il 1 Aprile 2010. L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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La lettera ha ricevuto finora 835 commenti

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  1. 61
    mr x -

    Coccio, evidentemente non hai mai avuto a che fare con persone depresse, è chiaro che non si guarisce, è una malattia incurabile, ma ho conosciuto persone che grazie agli psicofarmaci e agli psichiatri (non psicologi, quelli fanno solo danni.) riescono a tenere a bada il loro malessere ed ad avere una vita normale.

  2. 62
    Aton -

    Diffido delle persone che cianciano di denunciare lo psicologo. Quelli, per la grandissima parte, sono professionisti che sanno quello che fanno e che dicono. Persone in stato di alterazione potrebbero capire semplicemente pan per polenta e anche il riferimento alla sfera sessuale non è “parlare di schifezze”, il fatto è che metà dei problemi psichici vengono proprio da lì ed è lì che si va a parare. Leggetevi Freud e vedete un po’ se non parla di “schifezze”… L’altrà metà circa dei problemi deriva dall’ambiente familiare: ecco perché a volte uno per star bene deve essere spinto al distacco. Lo psichiatra entra in gioco per i problemi che hanno una base organica e pertanto vengono curati con farmaci.

  3. 63
    maria -

    mio marito è stato curato con cymbalta per depressione e invece era bipolare, non vi dico come la psichiatra me lo ha ridotto, dopo 3 mesi lo hanno ricovetato, TSO di un mese, era impazzito, e quando il piangendo dicevo alla dottoressa di smettere il cymbalta lei non mi ascoltava, io e i miei figli abbiamo rischiato di farci ammazzare nella notte dal padre perchè era fuoti di testa e violento, adesso sta meglio ma lo abbiamo dovuto allontanare.

  4. 64
    Luna -

    E’ ovvio che lo psicologo non dovrebbe insultare nessuno, cosa che mi risulta pero’ piuttosto rara… naturalmente non conosco il problema a cui si riferiva la signora che diceva che la psicologa allontana il marito dai suoi cari e cosa stava accadendo in quel caso, ma uno psicologo, in generale, non e’ un posto in cui altri spediscono qualcuno perche’in terapia si convinca la persona a fare cio’ che vogliono gli altri… la terapia e” un fatto personale. Fermo che i disonesti e incapaci possono essere in qualsiasi categoria, e che e’ anche il paziente che puo’ non collaborare affatto, o avere dei suoi tempi lunghi necessari, l’idea dello psicologo che tiene la gente apposta anni per farsi i soldi e crea lui una dipendenza da se’ e’ un pericoloso luogo comune. Prima di tutto gli psicologi se si fanno pagare si fanno pagare come altri professionisti e non vedo perche’ non dovrebbero, in secondo luogo esistono anche quelli della asl e dei consultori e anche gratuiti, in terzo luogo non ho mai conosciuto nessuno “costretto” a prolungare una terapia all’infinito. Quarto l’idea della psicanalisi decennale e’ roba da film. Esistono terapie brevi e comunque con approcci integrati. / quella che volgarmente chiamiamo depressione ha molti diversi nomi e nature e cure, farmacologiche e non, o integrate, per chi se ne occupa quindi parlare in senso generico di “depressione”, “farmaci si/no” (neanchece ne fosse solo uno e con lo stesso identico dosaggio), “non si guarisce mai” non ha alcun senso. E’ vero che ci sono delle problematiche per cui una guarigione totale non esiste, ma esistono anche cose che si superano o che tenute sotto controllo permettono una qualita” di vita soddisfacente. Anche psicologo versus psichiatra e’ una cosa priva di senso, visto che lavorano anche sinergicamente e lo psicologo puo’ mandare un paziente dallo psichiatra per chiedere un consulto o se trova possa servire, contingentemente, una terapia farmacologica di supporto, o viceversa. / ci si aiuta sempre da se’ ed e’ sempre e comunque una persona a fare (o non fare) un lavoro attivo su di se’, sia che vada dallo psicologo che dallo psichiatra. Cio’ non significa che un sostegno mirato non serva, anzi, e’ buona norma chiedere aiuto piuttosto di girare in tondo in uno stato di malessere non riuscendo a dipanarlo o a trovare gli strumenti per affrontarlo. Ed e’ buona norma non farsi consigliare i farmaci dal proprio cugino.
    Pero’ e’ chiaro

  5. 65
    Luna -

    Pero’ e’ chiaro che se vado dal dentista e poi vado a dormire senza lavarmi i denti dopo aver mangiato un barattolo di nutella o se il medico mi da” una posologia di un farmaco e non lo prendo o lo prendo come mi pare ecc non posso dire che sono loro che non sanno lavorare. Conosco uno il cui dietologo non funziona perche’ non fa quello che gli dice e che ‘cosa serve fare le visite periodiche!” (Magari per controllare come il fisico risponde alla dieta e non solo il fisico e riassestare la dieta?). O chi avute delle indicazioni dallo psicologo (non su decisioni da prendere, ovviamente, ma indicazioni terapeutiche, magari per affrontare un problema di dipendenza) non ne seguivano mezza… Poi e’ ovvio, mi ripeto, che incapaci e arroganti possono stare ovunque e purtroppo stanno anche negli ospedali, dal dentista ecc. Ne ho incontrati. Purtroppo, pur senza avere una sindrome di controllo, bisogna essere “presenti” e certo quando si e’ in difficolta’ e’ piu’ difficile. Pero’ i luoghi comuni, come l’ingenuita’ o passivita’ a 360 gradi, sono pericolosi. Personalmente non mi sono affidata alla mia psicologa, molti anni fa, dopo i primi tre minuti. Ci sono andata anche un po’ oppositiva e non ho mai pensato fosse “infallibile” o che si sarebbe sostituita a me nelle mie decisioni. Cosa che peraltro uno psicologo non fa. E non sono stata in analisi freudiana decenni. E” stata comunque un’esperienza assolutamente utile e credo che abbia fatto bene il suo lavoro e che degli strumenti mi siano serviti anche ad anni di distanza. Il percorso terapeutico e’ sempre molto personale, anche nella durata, possibili interruzioni, riprese o meno ad anni di distanza. Rielaborazioni personali anche fuori dalla stanza dello psicologo. Chiaro che le esperienze traumatiche in sede terapeutica siano terribili, come dal medico o in generale se ci sentiamo lesi o defraudati. Ma stiamo davvero attenti ai luoghi comuni. Anche all’idea che gli psicologi siano uguali all’amico che ti ascolta chiacchierare (no..a meno che tu non ci vada solo per vomitare parole e ti incazzi se ti interrompe o se non sceglie al posto tuo) e che lo psichiatra dia sempre farmaci e solo per tappare sintomi. Esistono approcci integrati x es in cui si abbassa il livello di ansia proprio per poter lavorare su cio’ che la causa. Non per fingere che non esista. E c’e’ chi le posologie non le segue. E si procura l’ansiolitico anche placebo per 15 anni e non settimane.

  6. 66
    maria -

    vorrei sapere da uno psichiatra se, quando voi date un farmaco tipo il cymbalta, e date al paziente un appuntamento dopo un mese, e il paziente non si presenta più,cosa fate di solito? mio marito era andato in fase ipermaniacale e si sentiva DIO! non era più in sè. ed io , moglie, ero all’oscuro di tutto.credevo che si drogasse. e sono un infermiera, ho lavorato al sert,ma vi giuro che sembrava drogato.era un pazzo che girava per il mondo, poteva espoldere da un momento all’altro. mai visto effetti collaterali di un farmaco così forti.

  7. 67
    Realista -

    State attenti con questi famosi psicofarmaci. I cari signori Psichiatri o psicologi, o persone che gravitano attorno a tali mansioni, non parlano molto volentieri degli effetti collaterali di tali farmaci. Ricordiamo che son sempre medicine e possono fare male alla salute. State molto attenti agli effetti che possono avere sulla psiche dopo un certo periodo di tempo. Fanno presi con moderazione e gli effetti possono variare da persona a persona. Ne so qualcosa. Alcune cure in sintesi fanno bene altre fanno impazzire il paziente.

  8. 68
    dany 63 -

    Il mese scorso mi sono rivolta al mio avvocato e l’ho incaricato di scrivere un esposto all’ordine degli psicologi nei confronti di una psicologa psicoterapeuta che opera in un centro da lei fondato. L’esposto è stato inoltrato all’ordine, dall’avvocato stesso, circa 10 giorni fa.
    Qualcuno è in grado di dirmi se ha avuto senso fare questo passo? Che tempi d’attesa ci sono per avere una risposta in merito? Dai commenti che ho letto capisco che tale procedura non riscontra mai esito positivo. Può essere che mi sbagli?

  9. 69
    maria -

    mio marito ha cambiato psichiatra,era bipolare da molti anni ma non lo avevamo capito, la psichiatra lo ha curato per cepressione e lo ha imbottito di cymbalta facendolo andare in stato iper maniacale con dei danni per la famiglia molto pesanti, lo abbiamo allontanato perchè era pericoloso per i figli, adesso0 con il litio va meglio, ma ho tremato e tuttora ho paura a lasciarlo solo con loro, la psichiatra ha scritto in cartella che era depresso per colpa della moglie che lo denigrava, come se vederlo spendere i soldi di famiglia con gente sconosciuta dovesse essere una festa, ha rovinato una famiglia, 25 anni di matrimonio tranquilli, la sua bipolarità sembrava un tratto caratteriale, adesso gli sto vicina, ma la psichiatra è stata denunciata, il mio avvocato ha seguito tutta la storia ed ha deciso che la psichiatra è stada superficiale. vi farò sapere come andrà a finire.

  10. 70
    Realista -

    Gli abusi psichiatrici son troppi. Le manipolazioni che effettuano sui pazienti possono avere conseguenze che non immaginate. State attenti. Troppi farmaci ed a volte noto una denigrazione del paziente da parte loro, ovvero i psichiatri. Non son tutti così. A volte trovi un psichiatra che parla ed ammette di aver sbagliato nella cura. Altri hanno esaltazione di se stessi nel fattore cura e non ammettono di aver sbagliato.

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