Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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(CONT.)… dell’individualismo che è sempre stato presente nell’uomo stesso, in quanto in parvenza e quindi come facciata, poteva e può essere ancora rappresentato come un essere che condivide il proprio vivere per quello che si definisce “bene comume”, ma invece poi, proprio in quell’angolo oscuro che è il suo io, ben se ne frega altamente di quanto possa capitare attorno a lui, sia nel circoscritto, come pure nel rimanente immenso, in quanto l’importante è che lui stia bene e poi per il resto ciao.
Su queste false righe si è da sempre sviluppata la nostra società ed in tutte quelle che sono le sue fasce sociali, dove per pur ben che ci sia stata la presenza di masse pilotabili, in quanto beone, vedasi come già all’interno di queste ultime, nel corso dei vari decenni, si siano sviluppati sempre più vari “furbetti”, che in mille modalità ed in qualunque periodo storico, cercarono o cercano di uscire fuori dal branco, proprio per i propri vantaggi personali, grandi o piccoli che siano, quindi non di certo interessi comuni.
Naturalmente questo fenomeno è applicabile in qualunque ambito sociale, perchè le modalità non differiscono, se non in quelle che sono le forme dei linguaggi più o meno forbiti e dalle relative modalità comportamentali, collocabili dalla semplice e urlacciona “sala riunioni” a quella invece caratterizzata da luci soffuse e ambienti profumati dei “salotti, maliarde e telefoni bianchi”.
Ecco così, anche se i campi applicativi di vita individualistica potrebbero sembrare differenti, come invece queste modalità comportamentali l’uomo le sviluppi in ogni ambito di vita, ponendo così al primo posto la sua persona, proprio perchè il resto rappresenta e quindi ha la funzione, di essere solo un mezzo utile per la sua vita personale fino a quando, l’uso stesso di quei mezzi presenti fino a quel giorno, non finisca, proprio perchè subentrano altri fattori nuovi, ma utili intendasi, per andare avanti di un altro scalino rispetto a quanto si era già raggiunto.
Vedasi come questa fenomenologia non possa di certo rappresentare lo sviluppo, ma solo essere definibile come una vera macchina da guerra, alla quale non importa minimamente nulla di quali e quante vittime lascerà sul campo, proprio perchè agisce individualmente e solo per la propria affermazione.
Questa, al giorno d’oggi, null’altro è che l’amplificazione massiva di una fenomenologia che, nel corso di questi ultimi quattro decenni, si è sviluppata proprio a dovere, impregnando così a fondo la maggioranza di ogni fascia sociale che naturalmente ne ha tradotto, proprio in chi è stato condizionabile, il proprio modello di vita, cosa che invece non ha influito minimamente in tutte quelle persone che non sono state influenzabili e che quindi continuano la loro vita secondo altri canoni comportamentali nei confronti del prossimo.
@ Broken Dream
Facile dire le cose per chi, come me, ci è passato attraverso, sbagliando. Ma proprio perché ho sbagliato ed ho visto tante persone sbagliare mi sento di dire: la vita è veramente veloce, il tempo veramente poco, l’avventura passa in un attimo.
Chi ci fa soffrire, ci farà soffrire. Dirlo a trenta, quaranta, cinquanta , sessanta, cambia ovviamente ma, a trenta, a venti, se non ci sono particolari vincoli e in sanità di mente, si ha il diritto e il dovere di essere valutati e amati.
Si ha il diritto di stare bene. E guarda, nel passato, chi poteva partiva e si allontanava e se/ quando tornava, vedeva che il dolore era passato.
Io non ho ascoltato chi mi diceva: prenditi tempo, non cercare la persona, non rispondere, aspetta…non l’ho fatto ovviamente. Era più facile e immediato cercare un contatto e non passare nel dolore…solo che dopo il dolore è stato centuplicato. Se solo avessi aspettato sarebbe passato, atroce, fortissimo ma poi : stop.
E quindi….si va avanti 😉
Forza e un abbraccio a te, e a tutti e tutte quelle che soffrono. Passa passa il dolore…passa
@ Ciao Maxim
Forse, se quando si incontra uno str…o una str…la prima volta, si riuscisse ad avere la mente lucida e a prendersi il tempo di lasciare passare l’abbaglio, si eviterebbero errori orribili.
Io ora sto bene, tra l’altro non ci sono più state cenette da un mese circa e non me ne può fregare di meno.
Mi piacerebbe riuscire ad attirare rondini al mio terrazzo. Se facessero uno o due nidi, che bello avere rondini e rondinotti. Ma ce ne sono sempre meno…ahimé. Devo informarmi come si fa per attirarle. Anni fa c’erano pure i rondoni…Certo che inquinamento, sfruttamento di risorse naturali, caccia al denaro…mancato rispetto dell’ambiente, tutto porta a cambiamenti vergognosi nel regno animale.
Spero tu stia bene. Oggi spesa, riposo e lavoretti vari.
Il mio gatto sempre in forma , dovrebbe arrivare ai vent’anni circa tra poco. Pensa tu…magari arriva anche ai trentaaaaaaa !!!! 😉
Desiree ti ringrazio dei tuoi consigli. pero’ pero’ pero’ 🙂
A me dell’eta’ non me ne è mai fregato nulla. Noi non siamo fatti con lo stampino. Non mi fanno invidia I miei amici con famiglia e figli, io sono io ,guardo me e non gl’altri. Anche io ho piu’ di 30 anni , so cosa significa quel che dici. pressione della famiglia inclusa (quando ti sposi? quando hai un bambino?) Io se nn sono innamorato e rispettato posso restare single anche a vita, perchè non ci vuol niente andar fuori e prendere la prima che capita. Non ti voglio vedere pessimista, ed anche tu Maxim , io mi sento come voi, ma non bisogna chiudersi come un guscio nel passato e non aprire occhi al giorno nuovo. Non ho mai guardato gl’altri, e mai lo faro’ . La mia vita non è uguale a nessuno e la vostra pure. Non è mai troppo tardi per niente. Vi abbraccio e vvb perchè siete brave persone lo so
…questa notte l’ho sognato. Un sogno angosciante e terribile, ma anche veritiero. Era come se mi vedessi da lontano, io ero fuori dalla sua porta e sapevo e vedevo che stava arrivando una donna a casa sua e immaginavo la sua espressione, i suoi abbracci… a qualcuno che non ero io. Mi sono svegliata con un senso di angoscia e di deja vu, perchè alla fine quel dolore che ho sognato l’ho vissuto quando è tornata la sua ex e io sono rimasta a guardare qualcosa che mi sfuggiva tra le dita, sentendomi inerme. Passerà…
Sono tre mesi che non lo sento, forse sei che non lo vedo.
Buona serata a tutti.
@Broken Dream… mi piace come ragioni. Bravo.
Ciao Désirée,
qui dalle mie parti tutto bene, anche se di mare e sole per asesso non se ne parla neanche, visto il tempo completamente piovoso e nuvolo che in questi giorni ha avuto il sopravvento rispetto a quei momentanei momenti di sole, poi ci si mette pure il vento a tirarsi dietro tutto il nuvolame vario delle montagne che sono lì a due passi, comunque presto inizierà di certo la classica calura estiva e come sempre pure eccessiva in questi casi.
Nei momenti liberi comunque e come sempre, sono alle prese con vari arrangiamenti musicali, che poi come al solito pubblico sul mio canale di you tube, quindi il divertimento, ma quello che posso dire sia un bel classico ritorno a quel passato sano e divertente, non manca di certo, quindi la reintroduzione musicale a livello professionale, come ai tempi che furono, toglie dal mezzo qualunque altro impegno e voglia di impegni, che poi alla fine dei conti si sono sempre rivelati della grandissime e sonore fregature e allora perchè andarsi a cercare ancora vari cappi al collo?
Meglio le note musicali, in quanto poi procedono sempre al meglio nelle varie stesure dei miei arrangiamenti musicali, che senza alcun dubbio possono o non possono piacere, ma questa rimane sempre una questione di gusti musicali. 🙂
Ciao Broken Dream,
sono d’accordo con te, in quanto non bisogna chiudersi nel guscio del passato, almeno che questo non sia quell’unico passato vero, felice e divertente, al quale si aveva rinunciato per lasciare lo spazio a chi, in qual momento giustamente, si dava tutto quanto di se stessi….infatti riecco che dal 2008 è rientrata nella mia vita, in primo piano, quell’unica entità che mi ha sempre regalato in ogni caso e situazioni divertentimenti e felicità annesse ovvero la musica, ma con questo non voglio dire che questo sia un ripiego a causa delle varie delusioni avute nel corso dei vari decenni, in quanto la musica, se intesa a livello professionale, non lascia più spazio a terze persone, anche perchè se hai un’altra attività che è primaria lo spazio relativo rimenente eccolo che viene colmato dalla presenza dell’altra.
D’altronde non ho più voglia di girare come le foglie al vento, proprio perchè alla fine non si raccoglie uin bel nulla di concreto, se non ola superficialità della gente che popola ormai in maggiorazna questa società e quindi alla fine, ci si stufa e si passa giustamente ad altro!
Non è pessimismo il mio, ma anzi è proprio diversificare la vita dai soliti e consunti canoni, che alla fine non regalano altro che grandissime delusioni in successione, quindi alla fine ecco che subentra quel fattore dell’autoprotezionismo, che salva da altre prese per il culo da parte del popolo femminile, che circola ogni giorno da una parte o dall’altra, come l’inverso, senza differenze, vale alla stessa maniera.
Così ecco che si decide così per una vita ben diversa, anche se sarebbero piaciuti tantissimo altri risvolti, ma così non è stato, quindi pazienza, ma chi se ne frega. 🙂
Ciao Aselin,
sono i classici incubi che si manifestano specialmente nella prima fase e questo è successo a tutti quanti noi, sia in una quantità di volte maggiore o minore, perchè bisogna ricordare pure che il più delle volte i sogni o per meglio dire, gli incubi in questo caso, non si ricordano, ma determinano però lo svegliarsi al mattino con quella senzazione di stravoltaggine che pernso tutti quanti noi conosciamo.
Inutile dire che queste persone, restano per lungo tempo impresse all’interno di noi, quindi anche il loro manifestarsi sotto altre modalità ne rimane una conseguenza alla quale noi dobbiamo purtroppo molto spesso pagar dazio!
Incredibile parrebbe, ma invece tutto vero, comunque non pensare che ciò non possa accaderti nuovamente, anche in tempi futuri e quando meno te lo aspetti, d’altronde il tutto rimane legato al fatto di quanto valore si avava dato alla relazione, quindi pure quanto di noi stessi era stato investito all’interno della stessa e chiunque può dedurre dove poi andava a pendere l’ago della bilancia.
Già quell’ago che pende sempre dalla stessa parte, ogni volta ed ogni volta immancabilmente eccola lì una bella mitragliata alla schiena che arriva sempre così a bruciapelo, proprio come nelle migliori finction, che d’altronde null’altro sono che riporti fedeli alla realtà che si vive giorno per giorno.
Certo che si rimane sconvolti, cosa che invece non capita dalla parte opposta, in quanto tra il bere un caffè e saltare da una relazione all’altra, rimane la stessa cosa, in quanto oggi il mercato offre una varietà di scelta veramente vasta, quindi se non è uno o una sarà l’altro o l’altra e così questa gente và avanti nel loro cammino giornaliero.
Chi sbaglia, in base proprio alla modernizzazione societaria, siamo solo noi ovvero tutte quelle persone che siamo cresciuti in un ambiente familiare sano, ma non per questo chiuso e quindi da considerarsi integralista di certo, ma solo attuo ad avere ancora concetti di vita che non vanno tutt’ora a passeggio con lo sbragamento totale, sempre più dilagante al giorno d’oggi.
Ecco così il crearsi di situazioni di autoprotezione, come già dicevo nei miei precedenti interventi, proprio per la paura di soccombere di nuovo, qualcuno potrebbe interpretare questo come una sorta di codardia, da parte nostra, nei confronti della vita stessa, ma posso dire e questo da parte mia che non è per nulla codardia, ma solo il più grande menefreghismo totale mai provato, proprio nei confronti di tutta quella bel marmagliame di fogna che gira o almeno crede di vivere la vita.
Forza e non lasciarti mai prendere da nessuna forma di sconforto! 🙂
Ciao Maxim… Grazie di cuore per quanto hai scritto, per il tuo tempo e l’incoraggiamento. Io ora sto ascoltando Ludovico Einaudi. Ti piace? Lo ascolti? E come va con la tua di musica?
Appena riesco passo dal tuo canale you tube a dare una ‘sbirciatina’.
Grazie ancora… notte.
Ciao Aselin,
mi piace e lo ascoltato diverse volte in varie registrazioni che ha fatto è un ottimo compositore e musicista.
Avevo anche visto in tv, all’incirca due anni fà, un suo concerto che aveva tenuto negli Stati Uniti presso il Metropolitan, comunque anche su You Tube è presente con vari brani.
Mi raccomando di lasciar perdere gli incubi, che seppur vengono considerati come riferimenti a situazioni reali, ricordati sempre che alla fine erano solo sogni inutili, nei confronti di persone inutili, perchè alla fine così si sono rivelate quelle persone, certo posso immaginare, come sempre accade in questi casi, come fossero fantastiche a proferire frasi e parole d’amore che, a confronto, un romanzo di Liala sarebbe stato minimale, ma d’altronde questa è la gente che c’è in giro ed è con questa società che ogni giorno dobbiamo fare i conti e non solo per quanto riguarda l’ambito delle relazioni interpersonali. 🙂
Volevo ricordare e proprio a chi purtroppo permane ancora in quella situazione definibile di limbo primordiale, confacente alla fase primaria del distacco imposto dagli o dalle ex, che c’è una considerazione importantissima da porre sempre innanzi a tutto quanto, rispetto qualunque altra forma inerente ancora a sentimenti e ricordi “magici” che sicuramente annebbiano la mente ovvero
“Chi si permette, in qualunque modalità, di prendere in giro qualunque persona ed ancor più nelle situazioni relazionali, rivela la più importante caratteristica instrinseca accertata ovvero quella di non valere un bel c....!
Quindi perchè andar a perdere tempo dietro a questi personaggi?
Non mi stancherò mai dire così, in quanto la vita è una sola ed ancor più quella di ognuna/o di noi, dove il tempo non ammette perdite dello stesso, proprio perchè è legato a noi stessi e non alle altre persone!
Questo non è egoismo, ma puro menefreghismo elevato ai massimi livelli, in quanto a questo obbligatoriamente si deve arrivare, nei confronti di chi mai avrebbe potuto rappresentare qualcosa di reale nella vita di ognuno di noi!
Infatti vedasi come il paragone con le meteore possa essere esatto, proprio per la superficialità d’azione rappresentata dalle stesse, ma pure con i relativi danni che lasciano dove toccano, però come vengono riparati i danni delle stesse con cementificazioni varie, in egual misura bisogna così ripararare quelli che sono stati creati in tutti i singoli casi, dove le meterore umane hanno posato quell’attimo fuggente.
Sono d’accordissimo sul fattore difficoltà che si incontrano, le senzazioni di essere sole/i nella vita ad affrontare tutto ciò, ma così non è, in quanto quella che potrebbe sembrare ad un primo avviso la solitudine, invece null’altro è che la più grande compagnia che il nostro io offre a noi stessi in quei momenti, con tutta una serie di imput che vengono immessi sul campo, uno dietro all’altro, proprio per far vedere, con quella realtà materialistica utilissima in questi casi, con che cosa e soprattutto con chi si aveva a che fare fino al giorno prima!
Tante persone, in questi casi, si lasciano andare alla disperazione, ricorrendo, molto più di quanto si creda, ad abusare di alcoolici e quant’altro offra il mercato, lecito o illecito, ma vedasi come l’applicazione di tali forme, che parrebbero d’uscita da situazioni nefaste, portino invece ad ulteriori situazioni depressive ed ancora più gravi, in quanto associate così a quella primaria o l’origine del male stesso.
Purtroppo in giro si vede anche questo, in quanto la sofferenza porta molte volte “a dar giro”, grazie anche ad una chiusura totalitaria, verso il mondo esterno, in altre strade e questo lo dico, soprattutto, per chiunque legga solamente quanto ognuno/a di noi scrive nei suoi interventi, non avendo la forza per scrivere i suoi problemi.
Ricordo che un conto rimane il chiudersi nei confronti delle relazioni sentimentali, un’altro invece nei confronti di chiunque! 🙂
Ancora una volta… ben detto Maxim! L’ho ancora sognato, ma questa volta la ripresa è stata più rapida. Si soffre, ma a poco a poco si impara a rialzarsi dalla melma, per non dire altro, dove siamo finiti. Eh, sì, ci abbiamo creduto fino in fondo, abbiamo bevuto le parole piene di promesse e romanticismo e poesia… Poveri ingenui polli… ma preferisco rimanere così, che essere stata io a far del male gratuitamente. Quello che sembra luccicare così tanto da fuori, quando leggi bacheche varie su fb per esempio, alla fine quanto può essere reale, se proviene dalle stesse persone che ci hanno usato e basta?
@ Maxim
Il mio amico delle cenette è riapparso….solo che adesso non ho tempo. Ogni tanto mi arrivano sms lamentosi pietosi lacrimosi …(si vede che la mia vice, co-cenettara al momento è assente..mah)
Nota bene: manco una telefonata, manco una mail….dei brevi brevissimi sms la cui risposta mi costa….e che caspita……
Ma che miserabili salini ci sono in giro…
Io ho risposto a uno o due sms (non si sa mai, una cenetta a gratis fa sempre comodo e un po di reciproca compagnia) ma basta ora.
Che tristezza, anzi che noia…..non cambia mai niente nel copione….e la mia Ruota ferma , bloccata….e io che aspetto…e il mio gatto che sta meglio di me…
Ciao Aselin,
bacheche ovvero la più grande raccolta di poemi d’amore(tutti scopiazzati da grandi autori del passato e contemporanei) che mai mente umana comune avesse potuto pensare, un giorno, di poterne usufruire, ma solo per mercanteggiare, in modo blasfemo, lo stesso.
Già perchè è questa la nuova corrente culturale, che definisco del “tritacarne”, dove la scadenza della merce ha la sua funzione primaria e deve sempre essere rispettata.
Lasciamo che continuino così, per la loro strada, ci mancherebbe ancora che ci mettessimo lì a tentare di fermare il cammino altrui, quindi che vadano pure dove vogliono e con chi vogliono, basta solo che non vengano a ribussare alla nostra porta, in quanto la stessa sarà per loro sempre chiusa.
D’altronde pure noi nel contesto stesso cambiamo strada, sia da soli oppure in nuova compagnia, lasciando giustamente i rifiuti non riutilizzabili, in quel bidone della rumenta, trovato giustamente per strada quel giorno.
Ciao Désirée,
una situazione simile è solo desolante ovvero fare da tappabuchi, ma devi essere tu a far finire la sceneggiata, ma solo se lo vuoi.
Capisco benissimo che lo stare soli può portare, in tanti casi, a vere crisi esistenziali di solitudine, con l’accumularsi di centinaia di migliaia di domande, martellanti, sui perchè e per come, ma alla fine bisogna vedere sempre quello spiraglio nascosto di luce, che ci mette in guardia da simili situazioni altalenanti e quindi deviare immediatamente strada, proprio per non incombere in situazioni “sterili” che, alla fine dei conti, non appagano per nulla quella che invece sarebbe la nostra domanda ben precisa.
Quanto siamo complessi tutti noi che siamo da questa parte vero?
Infatti la nostra “incomprensibile complessità” ci ha portato, alla fine, alla solitudine.
Salve a tutti ho 36 anni chiedo per favore il vostro aiuto. Due mesi fa dopo quasi 3 anni sono stato lasciato dalla mia ragazza’, motivando che ha passato questi anni nell indifferenza. Si è sentita nessuna non avendo conosciuto neppure il mio amico né i miei. Dopo averla cercata , pianto, ho tentato di farla ragionare che non era vero in quanto sono cosi di carattere…ma nulla da fare anzi mi assale ogni volta che la chiamo. ..cosi mi allontano ma dopo 10 giorni mi chiama , vuole sapere come sto ,etc…poi alla fine dice ”ci sentiamo presto”. Ieri l’ho chiamata io…e mi ripete che sta molto male e che non sa se supererà tutto…mi ha congedato dicendo che andrà come vuole il destino! La amo e lei dice di amarmi ancora, ma se non mi dã una seconda possibilità come faccio… sottolineo che non ho mai tradito né mancato di rispetto e che ci separano 100 km. Grazie a tutti
Ciao Storditissimo,
se tu per ben tre anni l’hai tenuta fuori da quella che poteva essere la tua vita, intesa come farle consocere le tue amicizie, la tua famiglia ovvero quei comportamenti classici, che dovrebbero essere sempre presenti in una relazione, non posso non dare ragione che alla tua ex, in quanto un soprammobile ha molta più considerazione di quanta ne ha avuta lei, che così si è stufata di questa situazione ed ha posto un taglio, a quella che, sotto i suoi occhi, era la sua realtà quotidiana.
Che cosa fare in questi casi?
Lasciare che passi il tempo!
Tu devi cercare di modificare il tuo modo comportamentale, ma per una relazione futura e non più per questa ormai finita e proprio perchè, se anche ricominciaste da capo, quando le frittate si rompono, non tornano mai più intere come nuove!
Come vedi i fatti vanno visti sempre secondo una logica precisa e non facendo o autocostruendosi castelli in aria favoleggianti, perchè si perde solo del tempo preziosissimo dietro al nulla.
Stessa cosa è da applicare anche quando si fanno delle nuove conoscenze, dove pure lì il tempo è preziosissimo, quindi da non perdersi assolutamente dietro a nessuna persona, che svicolasse sempre qualunque invito da parte nostra dietro ad impegni vari oppure a riposi di stanchezza fine settimanali, perchè queste sono solo modalità, educate, ma attue a far capire, ad uno dei due interlocutori, che non interessa minimamente la sua persona.
Il tempo e continuo sempre in ogni mio intervento a ribadire questo “concetto tempo”, perchè è il fattore primario al quale ci si deve riferire nella nostra vita, l’unica certezza presente, che trascorre senza più tornare indietro!
Molto più di quanto si creda le persone e specialmente chi viene lasciato o lasciata, si impunta pensando di fermare lo stesso, andando a ricercare motivazioni e sbagli fatti, per poter rimediare qualche cosa, che invece non si rimedia più!
Rimettersi in marcia il più presto possibile, ma con questo neppur instaurare tipologie di rapporti interpersonali della serie “chiodo scaccia chiodo”, anche perchè, in questa modalità, non si otterrebbe alcun vantaggio, visto che la mente sarebbe ancora occupata dalle ombre della precedente relazione.
Prendersi un periodo di riposo, rimettere in moto vecchie passioni e tutto quello che si era eliminato per far posto alla relazione e quindi ripartire nuovamente a vivere.
Sò già in anticipo che, anche tu, perderai del prezioso tempo dietro a questa tua situazione ormai senza senso, che poi, da quanto hai scritto nel tuo intervento, te la sei creata da solo, sbagliando con i tuoi modi comportamentali, ma vedi in questo caso non è uno sbaglio materiale, al quale ci può essere sempre un rimedio, ma è uno sbaglio gravissimo a livello psico-emozionale, che hai causato alla tua ex, dove i rimedi sarebbero solo cuciture con il filo di ferro in quel vaso, ma ora divenuto sconosciuto ed infranto in tanti cocci!
Maxim…grazie per il tempo concessomi. Tutti possono sbagliare nella vita, stavamo 24 ore assieme al giorno ,non pensavo che il far conoscere i miei o i miei amici fosse cosi importante. ..mi sbagliavo evidentemente. Il punto è che se ho scritto in questo spazio, é per avere consigli su come riavvicinarla a me. La amo e se dice che mi ama ancora , in tutta franchezza non vedo perché non possa avere una possibilità per rimediare.
Ciao Storditissimo,
quello che a livello psicologico si manifesta, quando si evitano o precludono certe forme comportamentali, specialmente in quella che è la psicologia femminile, perchè meno materialistica rispetto a quella maschile, portano ad una serie di considerazioni che messe assieme, giorno per giorno, ma nel tuo caso specifico anni, arrivano a concludere che il proprio partner si vergogni della propria partner e quindi la risultante determina così il non venir presentata nè alle amicizie, come neppure alla famiglia dello stesso.
Ecco che così prende corpo la considerazione di essere solamente valutate come “persone oggetto” e non “individui soggetti”, anche se capisco molto bene e proprio da quanto tu hai scritto nei tuoi interventi, che così non è mai stato da parte tua, però capisci bene che mantenere un rapporto di tre anni sempre e solo a quella che è la “fase primordiale”, porta poi alla fine a queste conseguenze, anche eprchè lo sviluppo dello stesso, quindi il progredire all’interno della coppia stessa non si è mai manifestato.
Senza dubbio è la questione di due mondi diversi, l’uno molto materilistico e che ragiona in base a quello che vede innanzi ai suoi occhi, l’altro invece che valuta giorno per giorno comportamenti, senzazioni e tutta quella serie di imput legati a questo mondo.
Adesso anche se lei ti dice che ti ama, il problema stesso è rappresentato dal tuo modo di essere che, per ben che se ne dica anche se potrai in qualche maniera tentare di modificare, secondo il suo punto di vista derivato proprio dall’osservazione che ha fatto su di te per ben tre anni è certa che poi alla fine dei conti tu non cambierai mai, in quanto è dettato da quelle che sono le caratteristiche individuali di ognuno di noi, uomo o donna che sia.
Capisci bene come mai ti parlo della difficoltà di ricostruire
“le uova intere dopo che con le stesse si è fatta la frittata”
Restano di quelle operazioni che alla fine non riescono, in quanto lasciano sempre “nel cassetto” possibilità certe e sicure, di “battaglie relazionali successive” e queste per altre motivazioni.
Senza dubbio i miei punti di vista non sono mai positivistici in questi casi e proprio per questo cerco sempre di guardare il rovescio della medaglia e la mia presenza qui sopra da cinque anni ogni giorno, proprio su questa specificità di argomento, penso sia servita a molte persone almeno a metterle in guardia sul da farsi quando capitano situazioni del genere, poi la libertà di scelta personale, in una modalità o l’altra, resta inviolabile, ci mancherebbe altro, ma pure con le relative risultanti, che da una parte portano nella stragrande maggioranza dei casi solamente ad una perdita di tempo, pestando acqua nel mortaio, dall’altra invece a porre se stessi sotto un’altra ottica, nei confronti del mondo circostante e questo proprio perchè se si resta fermi al passato i comportamenti non variano mai, proprio per “il clima abitudinario”
@ Maxim
Oh Maxim…..quando si è nella fase di massima sofferenza non si riesce ad essere lucidi….
Bisognerebbe avere la fortuna di poter partire un po all’estero per poi tornare….
Qui freddo e Ruota bloccata a parte il ritorno del mio amico delle cenette….mah…quasi quasi quasi una cenetta a gratis tanto per risparmiare un po di euri….e per un po di compagnia…
Boh ci penso su.
Ciao Désirée,
qui da me acqua a non finire, accompagnata da freddo glacial-invernale, in quanto ho dovuto riaccendere il riscaldamento, vabbè questo maggio fà la parte di marzo e poi ci si ritrova tutti quanti con 20gg di estate torrida, umida e poi finisce tutto in una bolla di sapone.
Già bolle di sapone, nè più e nè meno di come sono i rapporti interpersonali del giorno d’oggi, ma non solo, in quanto è da ben tre decenni che tutto fila nella saponaria e di certo non c’è verso, come pure più ci sarà, di far cambiare registro o marcia a simili situazioni.
Ecco lì il vivere alla giornata, solo con la certezza della nostra rpesenza individuale, giorno per giorno, a scandire il passar del tempo, perchè da una qualsiasi altra parte non ci si può aspettare di nulla, se non il “servimento del momento”, quindi tutti “attimi fuggenti, momentanei, ecc…” proiettati al secondo stesso nel quiale avvengono, ma non senza tutta quella correlazione, fiabesca ormai, delle varie promesse d’amore, discorsi che neppure Liala nei suoi romanzi ha mai scritto, insomma una mercificazione più totale di quello che era ancora un territorio sano, fatto ancora per far sognare veramente l’animo umano, ma essendo i giochi completamente cambiati per via del consumismo puro e schietto, dove l’uomo nè è fulcro indiscutibile, eccone ogni giorno le varie conseguenze, che se ne vedono, ma l’importante è consumare i secondi ed i minuti in quello che poi non tornerà mai più, perchè l’attimo fuggente è il centro dello sviluppo sociale dell’uomo.
Vabbè sarò io ad essere la persona più negativistica di questo forum, però vorrei degli imput differenti da quanto vedo ogni giorno, cosicchè potrei pure io cambiare idea.
Stasera pizza in compagnia della tv e di una birra. 🙂
@ Ciao Maxim
Spero tu stia bene. Ho scoperto , molto molto bene, dei super video di ginnastica su youtube e quindi , quando mi sveglio per l’insonnia faccio un po di aerobica low impact , gli esercizi più low che low non si può ma dopo mi sento meglio.
Le mie serate preferite al momento sono : io, youtube con indigestione di video , un po di lettura e poi a dormire. Il mio amico cenettaro tornato ma al momento evito perché mi sento desiderosa di solitudine. E anche da me, freddo, nebbia e un bel principio di inverno.
Vorrei un po’ di sole e di caldo, e devo solo pazientare. Nel frattempo noto un leggero miglioramento nei miei muscoli (quasi scomparsi gli addominali…pora mi) e chi lo sa, tra aquagym e aerobica low impact riuscirò a tirarmi su di morale. Sempre per la questione delle endorfine…
Il mio gatto sempre vigilante e in forma.
Tu fai ginnastica?
Ciao Maxim, mi rivolgo a te perché vedo che sei quello che dispensa più consigli…
la mia storia è l’esatto opposto di quella di storditissimo (bel nick eheh)…. la mia ormai ex mi ha lasciato da quasi 3 mesi… una storia breve, durata 8 e mai avrei creduto potesse finire così in fretta, soprattutto dopo tutte le dolci parole che ci siamo detti….
io ho fatto l’esatto opposto di stordito… l’ho presentata ai miei amici praticamente subito, ho fatto molte cene con loro, la prima per il mio compleanno e fu una serata eccezionale… dopo pochissimo l’ho presentata ai miei genitori e questo non sembrava disturbarla, anzi, sembrava felice di tanta considerazione…
ho 29 anni ed ancora, purtroppo o per fortuna, vivo in casa con i miei, ho conosciuto questa ragazza i primi di agosto e ci siamo piaciuti fin da subito, a letto scintille, sempre assieme quando possibile.
Io all’inizio della nostra relazione lavoravo fuori città e tornavo solamente nel weekend quindi ci potevamo vedere solamente quei 2-3 giorni a settimana, questo per i primi 3 mesi. Mi sono operato di ernia inguinale e mi ha fatto da infermierina per le 2 settimane di convalescenza, tutto bellissimo, ricordo con nostalgia quei momenti nonostante l’astinenza forzata dal sesso ed il dolore post operatorio.
Lei è quella che si è esposta per prima, quella che per prima ha detto di amarmi… in 29 anni è stata la prima ragazza alla quale abbia detto ti amo, l’unica portata in casa e presentata ai miei, spazzolino da denti accanto al mio, anche mia mamma era innamorata di lei.
Dopo quelle 2 paroline magiche io sono partito in 5° marcia, le ho dato sempre tutta la mia disponibilità, sempre pronto a tutto, sempre disponibile, weekend a venezia prima di natale, regalini, cene in posti che lei nemmeno conosceva… non mi sono zerbinato ma le avrei dato tutto, anche la luna se solo me l’avesse chiesta… per lei avrei spostato le montagne…
Una volta tornato a casa, essendo sempre disponibile, lei ha iniziato non ad allontanarsi ma diciamo a stare più sulle sue, a dedicare più tempo agli amici che a me e più lei prendeva i suoi spazi, più io la cercavo e le stavo addosso… cercando di averla accanto a me il più possibile ed almeno uno dei 2 giorni del weekend per andare a cena assieme… ma senza mai proibirle di fare nulla… io so di aver commesso qualche errore ma non grave, errori che non possono, se uno ama veramente, portare ad una rottura… mai maltrattata anzi! sempre cortese e sempre disponibile a tutto… sono entrato in una sorta di dipendenza affettiva, stavo bene solamente quando stavo con lei e questo a lei, STUPIDAMENTE, l’ho detto…. non so se ho sbagliato a rendermi sempre disponibile, forse me la sarei dovuta “tirare” di più, fare più il prezioso, ma per come sono fatto io in un rapporto, do tutto ed anche di più… lei col passare del tempo perdeva interesse, era sempre più fredda, distaccata, assente, finché dopo una settimana in turchia, siamo arrivati alla rottura…
…. io adesso sono distrutto, sono passati quasi 3 mesi dalla rottura e ci sono giorni in cui mi sembra mi abbia lasciato ieri… sono stato io a chiederle se mi amasse ancora il giorno in cui mi ha lasciato perché mi ero accorto che qualcosa non stava funzionando, che qualcosa si era incrinato… probabilmente qualche settimana addietro… mentre mi lasciava non riusciva nemmeno a guardarmi negli occhi… io sono scoppiato in un pianto disperato, lei era mortificata… dopo la rottura invece che non cercarla io ho fatto l’opposto, nonostante anche gli amici e soprattutto le amiche mi dicessero di non cercarla… fiori, lettere d’amore, e qualche messaggio al quale non ho mai ricevuto risposta ed ora lei non mi può vedere, se ci incrociamo quasi si volta, a fatica mi saluta… questo comportamento è struggente… si comporta da bambina immatura (28 anni anche lei)… mi ha lasciato senza una spiegazione valida, senza un motivo vero e proprio, dal nulla…
io sono stato un po’ ossessivo quando stavamo assieme, un po’ geloso del tempo che dedicasse agli amici invece che a me ma senza mai eccedere… perché lei non ha mai affrontato di petto i problemi che affliggevano la coppia? perché non abbiamo parlato a 4 occhi fino a risolvere i nostri problemi? io ci provavo a parlare ma alla fine uno dei due abbozzava per il quieto vivere… non abbiamo mai litigato apertamente, e forse questo è uno dei problemi… in una coppia credo che dei litigi siano normali, nei limiti del possibile ovvio, ma si litiga, ci si chiarisce e poi si fa pace… il silenzio invece non porta mai a nulla…
non so come uscirne, ancora non ho toccato il fondo, sono sempre depresso, apatico, senza voglia di fare nulla… le mie giornate hanno perso di significato, non riesco a provare piacere nel fare niente, nemmeno andare in moto, cosa che per me era vitale, mi da gusto… sono settimane che penso dove possa aver sbagliato, cosa possa aver portato alla rottura… l’amico che me l’ha presentata dice che non ho sbagliato nulla, che è solo incompatibilità di carattere, io invece non mi do pace.
Mi sembra di vivere il mito di Prometeo: il giorno mi consumo il fegato fra pensieri ed alcool, la notte, se riesco a dormire decentemente mi ricresce e la mattina son d’accapo… la differenza è che non c’è un aquila a mangiarmi il fegato ma sono io stesso. Sono disperato, per la prima volta in vita mia sto pensando di chiedere un aiuto psicologico perché da 3 mesi non vivo più… sono diventato il fantasma di me stesso: il ragazzo un po’ pazzo, orgoglioso, pieno di vita, di interessi e di voglia di fare non esiste più, è stato soppiantato da uno strano essere privo di senso critico e di voglia di vivere…..
@ Can’tUsee
quante analogie con me, la tua testimonianza mi ha fatto tremare
conosciuta ad agosto, a letto scintille, venezia a dicembre e poi turchia … per finire il benservito 4 mesi fa
anche io, come te, mi sono esposto confessandole che i miei sentimenti erano cresciuti, ero sicuro che anche per lei fosse così, invece proprio da quel momento è iniziato il suo lento distacco, che mi ha portato su queste pagine, deluso-impotente e ormai senza forze
il suo coinvolgimento era palese, lo si notava fin dai piu’ piccoli gesti, non posso credere che mentisse spudoratamente, eppure non è bastato … la sua voglia di indipendenza ha vinto sulla splendida quotidianità che iniziavamo a vivere
la parte piu’ razionale di me che pian piano sta uscendo fuori mi fa pensare che sicuramente il suo sentimento era meno forte del mio, sono quasi certo che mi abbia scaricato (anche se tutto andava davvero a gonfie vele) proprio perchè non essendo convinta del tutto abbia pensato di non prolungare qualcosa che comunque avrebbe troncato
e sono anche un bel po’ incazzato, proprio perchè con il suo ragionamento “protettivo” mi ha trattato da debole e si è privata di chissà quanti altri momenti felici che si sarebbero potuti vivere insieme
è dura, durissima ancora adesso
Buona notte a tutti ed un abbraccio virtuale ai “veterani” , vi confido che leggo spesso le storie con interesse e attraverso questo sito mi sento “a casa”!!
Molti non si ricorderanno più della mia storia (pag.436) perché è un po’ vecchiotta, scritta agli inizi di ottobre in un periodo di estrema apatia, dolore e rabbia che riconosco in molto di voi!!
La mia vuole essere una testimonianza di come sia stato fondamentale tagliare di netto con il passato, di resistere alle tentazioni di chiamarla ma anche alle tentazioni di rispondere ad eventuali chiamate anonime o non!!proprio attraverso l’indifferenza totale e prolungata sino ad oggi ho ripreso in mano le redini della mia vita, ho ricominciato a sorridere, ho ricominciato a vivere.
Ammetto che non è stato semplice, i momenti di debolezza erano sempre in agguato, la tristezza bussava alla porta…l’apatia ormai mi apparteneva..ma alla fine ho vinto io.!!
Mi sono ributtato a capofitto nel “mondo delle donne” con svariati problemi,ho saputo grazie a questa esperienza negativa scartare determinate tipologie femminili, riconoscere le bugie dalle verita delle dimostrazioni,riconoscere interessi economici e non sentimentali,riconoscere stati di disequilibrio mentale, e dopo aver eliminato tipologie inutili ho trovato la ragazza che mi ha fatto ribattere il cuore, che mi è stata vicina senza chiedere nulla in cambio, che non pretendeva ma donava, che non aveva fretta di sistemarsi con il “primo che capita” !!
Oggi sono felice, ma ho una consapevolezza che ieri non avevo.. La mia felicità non dipende da lei ma da me stesso!!
A ottobre mi chiedevo se sarei diventato cinico..dopo una simile esperienza,posso dire che sicuramente sono diventato meno “sognatore” , più concreto…mi è rimasto solo un grande dubbio:può un amore durare per sempre..?
La soddisfazione più grande, che è semplice pena, è quella che, passati così tanti mesi, lei ancora prova a chiamarmi, a tastare il terreno, ma la mia risposta è sempre la stessa..indifferenza assoluta..d’altronde le “scarpe vecchie” a volte sono migliori di quelle “nuove” ma commettiamo lo sbaglio di buttarle nel bidone della rumenta..(cit. Maxim)
Ciao Désirée,
dai che qui forse inizia a far capolino finalmente un pò di sole e questo, almeno, dovrebbe presagire qualche movimento in più rispetto al letargoso inverno, che alla fine ci vede chiusi tutti quanti nelle calde case per evitare i glaciali freddi sparsi sullo stivale.
Se tu preferisci, in quanto ti senti meglio con te stessa, la solitudine, fai ciò che ti dettano le tue sensazioni, che percepisci, in quanto non si deve nulla a nessuno, se non a se stessi, proprio perchè unico elemento importante della nostra vita, visti i risultati sin’ora ottenuti da terze persone varie, i tempi ci sono sempre tutti quanti e per ogni cosa, basta solo iniziare a dividerli e questo solo in base a quanto viene dettato dal nostro io.
Ciao Can’t Usee,
tu non hai fatto nulla di sbagliato, in quanto sono comportamenti classici, che quindi fanno capire all’altra persona quanto la stessa sia importante all’interno della tua vita stessa.
Però da qualche decennio a questa parte la superficialità in ogni campo la fà da padrona e quindi pure nei rapporti interpersonali vedasi come la stessa, sia divenuta soggetto primario, perchè la stessa, dopo poco tempo, esce fuori e quindi fà vedere realmente le persone come sono.
Il “Non Essere” vige o meglio, si trovano in giro sempre più persone che recitano sceneggiature, proprio come nelle tellenovelle, in quanto anche la realtà di formazione individuale non è che in questi ultimi anni si possa dissociare da simili modelli di vita che i vari serial tv hanno e continuano a proprorre giorno per giorno. Ecco che così quella sorta di subdolo condizionamento psicologico, alla fine, esce sempre fuori, ma pure coadiuvato anche da quanti e quali comportamenti ci si ritrova sparsi e quindi a contatto diretto, sia nel proprio circondario di amicizie, come pure di semplici conoscenze.
Ecco così scattare forme di fuga da quella che dovrebbe invece essere la realtà da sempre ricercata, sia da parte femminile, come pure da quella maschile, fatta quindi di solidità dei rapporti, fiducia, rispetto, ma vedasi invece come la promiscuità abbia preso il sopravvento, in quanto non basandosi per nulla su solidità reciproche, proiettate così verso un futuro comune, lasci sempre quella certezza di “porta d’uscita”, sempre presente, utile a far scappare, in qualunque momento, quel soggetto che si senta arrivato al punto di fare “il salto di qualità” nel rapporto stesso, quindi intensificando maggiormente l’aspetto stesso della relazione.
Come ti dicevo è la superficialità che vige, anche se da subito l’intensità che si raggiunge induce sempre, una delle due parti, a cadere nel tranello di vedere “lucciole per lanterne” e quindi considerare l’altra persona alla pari di un individuo soprannaturale.
Questo è il sentimento onesto, serio e profondo, che ci frega tutti quanti, perchè semplicissimo nella sua complessità, ma non potrà mai essere compreso da questa larga fascia di personaggi da baraccone che “allietano” la nostra società.