Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Giusta descrizione Stefania. Le parole poi non bastano, contano i fatti contingenti al sentimento che non sono azioni da extraterrestri ma semplicemente stare al proprio posto sempre, ascoltare, offrirsi, promuovere l’altro quanto se stessi.
@ Stefania
Ciao Stefania, ho letto le tue parole. Quanto bisogna essere disperati per sperare che tutto torni come prima? o anche meglio? Non saprei cosa dire. `Certo che sperare che tutto torni bello come prima dà speranza e forza per affrontare il futuro. Giorno dopo giorno. Se non ci fosse, almeno all’inizio un po’ di speranza tutto sembrerebbe cupo come la Notte. E come è vero….a volte se ami la persona (sbagliata) ti sembra che ogni concessione ricevuta sia come un obolo di affetto….e briciole di affetto magari sembrano tavole imbandite di amore. Che tristezza. Io passavo dei giorni interi, giorni interi ad aspettare un sms. Solo che quando ci sei dentro ci sei dentro purtroppo. Lavoravo, vivevo ma con l’occhio perennemente al cellulare…si può? Eh si, potevo ahimé….:-( !!!!!
Se per assurdo si potesse tornare indietro col tempo ed io fossi obbligato a dire delle cose alla persona con cui stavo, quindi ci fosse una regola magica che non si può infrangere e si dovesse vuotare il sacco con la stessa lucidità e lo stesso vigore di adesso per poi filare via, sicuramente le sfonderei il cuore esclusivamente con le parole, le direi tutte queste verità che chi è nel torto interpreta come una vera morte dell’anima. Poi però dismetto la fantasia e tornando al reale mi accorgo di una cosa, che il silenzio che le ho imposto è molto peggio.
Ci sono persone che anelano al ritorno di squallidi soggetti che hanno fatto loro un male immenso, e li rivogliono “nonostante il male che mi ha fatto” perché anche loro hanno una componente umana flebile, stanno alla stregua di utensili e non si accorgono che è una cosa gravissima pretendere o inseguire il ritorno di una persona spregevole. Dunque posso dire che se a quanto sento in giro pare insostenibile continuare una vita senza un codardo e pezzo di merda, pensate un po’ che inferno e che dolore deve essere proseguire una esistenza già di per se devastata senza però la persona rara e valorosa che sa cosa vuol dire amare e a cui si è fatto un male ingiustificato.
Invece io sono una ragazza di 23 anni è ol mio ragazzo mi fa soffrire perchè devo togliere la pancia è da un po che è cambiato nei mie confronti è io ci sto male nei momenti difficili ci sono satta sempre vicino ma da quando è uscito con i suoi amici mi fa soffrire è io ci tengo è non voglio stare male io non lo so se faccio bene se non lo chiamo è non ci parlo
Giuseppina, se si sta attaccando a una cosa così è un cafone. Ma come fa la gente a non avere un po’ di cervello e invece di brontolare non si mette a dare una mano? Tu sicuramente gli avrai chiesto di supportarti e darti un po’ di sprone, e lui invece si è girato così? Prendilo per un orecchio e dagli un ceffone e digli di fare l’adulto.
Certe volte mi dispiace leggere delle storie e scoprire che magari si perdono nel nulla di qualche idiozia e lì restano in sospeso finché qualcuno non fa una mossa e prova a tornare. Per tagliare la testa al toro e smontare illusioni che possono fare male, secondo me una persona che torna a cercare chi è stato ferito o maltrattato in vari modi, nel solo gesto di stabilire un contatto sta dimostrando di essere peggiorata e di non avere fatto neppure uno dei ragionamenti corretti. Chi cresce e migliora capisce che la storia non era adeguata e neppure l’amicizia sarebbe potuta essere cristallina, perciò, anche a malincuore (questo cuore…da arginare), non torna e a maggior ragione respinge i ritorni. Questa è la prova vera di un vero cambiamento e di una maturità, il silenzio, anche se non verranno mai più condivisi se non da una persona nuova e totalmente differente.
Caro ale.
Questa tua frase mi ha fatto molto riflettere:
“Chi cresce e migliora capisce che la storia non era adeguata, perciò anche a malincuore non torna e respinge i ritorni”.
La fatica più grande, secondo me proprio a livello mentale, è convincersi che la storia non era adeguata. Bisogna fare i conti con talmente tante cose in cui credevamo sinceramente che bisogna fare tabula rasa e ricostruire ogni pensiero. E questo è difficilissimo, erano magari le certezze su cui avevamo costruito la nostra esistenza, sicuramente era la dolcezza di sentirsi amati, importanti. Erano i nostri progetti e il fondo di ogni nostro pensiero. Per questo, secondo me, si spera e a volte si cede al ritorno, è umano desiderare che il tormento finisca.
E però. Se uno fa questo lavoro seriamente ogni giorno, e inizia a guardare tutto con occhi nuovi, e capisce e tiene a mente il fatto fondamentale che chi ama non fa del male anzi sta molto attento, si rende magari conto che la storia non era adeguata – poi dipende anche da quello che è successo, chi tratta male, sparisce, tradisce è imperdonabile. A quel punto dare ancora un posto a quella persona è un rischio mortale. Certo, ci sarà pure chi ha capito, è pentito ed è cambiato, Nicola mi sembra un esempio bello di questo fatto raro, ma temo che chi fa del male più spesso torna per soddisfare il proprio ego e non perché si sia reso conto della cazzata che ha combinato. Infatti spesso sparisce di nuovo. Chi ci ha fatto del male sapeva benissimo chi eravamo e quanto e come amavamo, quindi ad aver rovinato tutto o è un imbecille o è uno che ha creduto di poterne fare a meno. A chi sa di non aver avuto a che fare con un imbecille – perché, diamine, non avremmo perso la testa, credo – non resta che un fatto straziante: ha creduto che nella sua vita poteva fare a meno dell’amore di una persona come noi. E’ questo che rende la storia inadeguata: aver avuto il privilegio della predilezione di una persona magari anche molto selettiva e averlo rifiutato. Per me è il dolore più grande da superare. E non c’è riparazione possibile, purtroppo.
Poi, ale, hai scritto “a malincuore”. Il cuore in questo momento non ci aiuta, ha altre logiche che sono d’intralcio a questa ricostruzione del pensiero, è un ordigno innescato da mani che hanno tradito e va temuto, perché parla ancora del bene di quella persona e non del bene di noi stessi. Dobbiamo strapparcelo dal petto, dobbiamo soffocare sentimenti profondi e veri, e anche questo va nel conto.
@Désirée (mi sono impicciata con le “é” 😉
Lo so che solo un pessimista può accetare in tempo 0 che una cosa è finita, basta, non se ne fa più nulla. NOI umani con la nostra ingenuità, la nostra speranza, il nostro amore, non ci riusciamo, ed è giusto così secondo me. Non voglio essere un PC che si formatta ed è di nuovo pronto a tutto immediatamente. E’ solo che a posteriori, ti rendi conto che non è diventato ora impossibile tornare indietro, lo è sempre stato, solo che non volevamo o potevamo vederlo…le notti sveglia a pensare “e poi dai, quanta gente si rimette insieme? dai, è impossibile che non ci rimettiamo noi. Hai visto, anche quello è tornato con l’ex, si si, succederà di sicuro anche a noi. Ora mi chiama. Ma, lo chiamo io perchè devo dirgli quella cosa (??)…” e poi lui non risponde, non richiama…che tortura! Quella volta su 100 che risponde finisce la telefonata “ci sentiamo domani…” e tu, domani, tutto il giorno a fissare il cellulare…e quando glielo dici, la volta dopo che lo senti, ti risponde “è un problema tuo che stai a guardare il cel, mica te l’ho detto io…” non capendo che hai vissuto ogni momento confidando in quel suo “ci sentiamo domani”.
Quante energie sprecate per persone che non lo meritano. Quindi si, potevamo…per fortuna ora è relativamente facile non pensarci, la vita si stabilsce su un nuovo equilibrio, ad un livello superiore di consapevolezza e di ricchezza di spirito.
Nonostante tutto stanotte l’ho sognato…nel sogno pensavo “devo ignorarlo” ma poi ci parlavo, era più forte di me. Stamattina poi la prima cosa che ho pensato è stata “per fortuna, era solo un sogno, non ho ceduto” 😀
Questo fine settimana è particolarmente pesante…da 15 anni (quindi da quando ne avevo 12) vado tutti gli anni ad una manifestazione di cavalli, la mia passione, che si tiene a verona. Da 6 anni ci andavo con lui…stesso albergo, stesse pizzerie, stessi locali. Quest’anno non sono riuscita ad andare…poi incontri sempre la stessa gente che ti chiede, e non ho nessuna voglia di spiegare. Quindi si, mi tengo occupata (oggi bellissima giornata, ho raccolto le olive, montato a cavallo, giocato coi cani, fatto le castagne sul camino) ma un pò di nostalgia per questo stesso periodo degli anni scorsi c’è.
@ale
eh si, la consapevolezza che non ci potrà essere più niente (non parliamo di amicizia poi..) c’è, ma penso sia normale essere dispiaciuti, no? In fondo hai creduto per anni di star costruendo qualcosa e scopri che in realtà non era così; stavi con una persona che finchè non ti ha pugnalato alle spalle consideravi LA sola con cui passare la vita; ti addormentavi felice e serena tra le sue braccia…insomma, anche se si capisce che la persona non era quella giusta, ti dispiace che non lo sia stata, no?
Da parte sua invece, il trascinare la decisione, darmi speranze su speranze, sapendo oltretutto come stavo, perchè scema si, ma martire no, certo non cercavo di nascondergli il male che mi faceva, è stato veramente meschino, non credo che lui sia cattivo, ma immaturo e superficiale. (questa ve la devo raccontare, perchè è esemplare: un giorno lo chiamo e gli dico “visto che la decisione è tua e quindi la situazione attuale dipende da te…” neanche mi lascia finire, arrivare al concetto, mi risponde “eh no, io questa responsabilità non la voglio” O_O NO COMMENT)
Grazie a chi scrive e legge con l’auspicio di aiutare noi poveri naufraghi dell’amore, ed un forte abbraccio a tutti quelli che soffrono ed hanno bisogno di conforto e incappano in questo forum!
Non pensate a recuperare una persona che vi ha fatto male, vogliatevi bene, pensate a recuperare voi, ed allora potrà accadervi di nuovo del bene! Buona serata a tutti, con tanto affetto! Stefy
Darcy nelle tue righe hai fatto l’analisi approfondita e sentita che si deve avere il coraggio di fare, sono colpito a leggerle perché hanno un peso molto specifico e trovarle così stasera mi fa venire molti ricordi, ogni volta non si deve dimenticare la loro temperatura e il loro peso mortale l’effetto è molto singolare. Moniti a go go.
Sarebbe utile sviluppare uno specchietto mentale e visualizzare le varie tappe di questo nostro ragionamento e capire che in presenza di una certa cosa non si deve vedere alla causa ovvia ma alle situazioni a monte. Anche la mente imita il cuore certe volte, ma nei momenti sbagliati.
Stefania è vero, ho un po’ spinto su alcune sicurezze e non ho tenuto conto direttamente che le faccende più fresche hanno dei tempi di assorbimento diversi. Facendo dei passi verso quelle posizioni mi rendo conto che è giusto anche questo rammarico e non deve assolutamente esser posto in secondo piano ma deve farti incazzare, era il tuo tempo e c’erano le tue idee per voi di mezzo. Con l’incazzatura spingerai più forte i residui del pensiero di lui nel cestino della spazzatura. Sì, ma uno che ti fa una uscita come quella che ha fatto a te è proprio un manigoldo. L’ho detto, gente confusa, che vuole vincere e perdere, mollare e non mollare, e più la società è in mezzo a questi focherelli incerti più il porcile si allarga perché nella confusione si riesce a confondere anche chi ha le idee chiare e i concetti diventano non detti, le balle fioccano etc… Siate allora drastici e come dici tu che si ritorni tutti a occuparsi di se stessi.
Poi come ho già detto vi comprendo poiché ho sofferto le stesse cose che avete patito o patite voi, non di più e anzi forse meno per certi aspetti, anche se le dinamiche sono state certamente differenti. Quel che aggiungo è che bisogna conquistare dei gradi di consapevolezza e uscirne. Lo step della comprensione e del rimpianto di ciò che si è vissuto non va appunto saltato, ma tenete a mente che dovete arrivare al punto in cui non ve ne fotterà manco delle cose belle vissute, altrimenti è come stare sempre lì. Le cose più belle sono quelle che vivrete con un’altra persona, e non lo scrivo usando una retorica da centro commerciale ma perché lo vedo mettere in pratica da chi ha messo mano alle palle inossidabili, questa è la certezza che deve farvi stare meglio. Okkkkk????? 🙂
Che sia qui su queste lettere e commenti o fra i vostri amici più leali o facendo le cose che vi rappresentano, tracciate un bel quadrato attorno a voi stessi e decidete quali merci possono transitare e quali no. Il controllo alla dogana si deve inspessire se non volete trovarvi a stare molto peggio di ora, perché il rischio è proprio quello. Tanti che leggono e commentano stanno uno straccio ora, ma non è nemmeno una metà di quello che si prova a farsi fregare di nuovo o mantenere i contatti. Gli unici che tornano amici di ex farabutti sono esclusivamente persone che durante la separazione erano fortemente incerti e sedotti non certo dall’ex (che già essere attratti da un involuto conclamato è cosa molto seria) ma dalla scoperta improvvisa di essere fatti della stessa pasta scadente, quindi se vedete qualcuno che conoscete tornare stranamente allegro e spensierato assieme a individui spregevoli adesso sapete il perché, han gettato la maschera anche loro e si sono adeguati a farsi trattare disumanamente, bevendo nuove balle e anzi propinandone a loro volta per reggere la farsa. Non è tanto perché si accompagnino nuovamente agli ex (che in un primo momento avevano accusato, denigrato, allontanato, odiato), ma perché dimostra che al 100% la relazione successiva sarà identica alla precedente o con molta probabilità peggiore. Ecco un altro motivo che accerta che tenere i contatti è cattivissimo segnale, si è ancora nella falsalogica di un pupazzo e si è sensibili solo a quelle tipologie involute (quindi mezzedonne che danno la caccia agli stro… e mezziuomini che cedono alle tro..). L’unica differenza è che lo sfacelo successivo sarà un disastro impressionante, voluto e pianificato non solo dall’astuzia del nuovo attore di turno ma dalla propria pedanteria. Sarà un dolore impietoso e meritato e per esperienza diretta posso dire che dopo sbagli a catena tanto clamorosi è impossibile cambiare e riscattarsi. Questo è un consiglio che è stato sicuramente già dato su queste pagine e lo reitero perché come concetto è fra i più astrusi da realizzare a mente. Serve per la valutazione del vecchio e nuovo contesto e per inquadrare gli sconosciuti. Non c’è niente da invidiare quindi, ma anche da chi si fa imbrogliare di nuovo è meglio prendere le distanze perché dimostra di aver preso un certo andazzo, certe sembianze, e può con poca fatica rifarsi sui conoscenti adattando lo stesso schifoso copione.
@ ale
Ciao ale, qua piove e la pioggia fa da sfondo a quel che hai scritto nel tuo ultimo commento. La pioggia è un po’ come quando si piange. Stare male per un malvagio o una malvagia è meglio che stare male doppiamente se si torna con il malvagio, per poi essere lasciati. Ma ci sono persone che pur di non stare sole/soli accettano quel che passa il convento. Si tratta di scelte. Ovvio che poi se si sbaglia e si piange non si può pretendere di avere la comprensione di chi ti aveva perlomeno avvisato/a. E intanto continua a piovere…c’é una bellissima canzone di T. Turner “I can’t stand the rain”. I can’t stand the rain against my window bringing back sweet memories…si tende anche a dimenticare le cose brutte e salvare le belle, selettiva memoria ingannevole ahimé, questo per quel che concerne le relazioni amorose. Ma il brutto rimane…..i ricordi brutti rimangono. Tu parli di “quadrato attorno a noi” ed io dico “ponte levatoio” su o giù. Tra l’altro sto leggendo la biografia di Carlo Magno. Niente niente niente male direi…..tosto il tipo. Una buona giornata a te.
Va da se che disfarsi delle cose cattive moltiplica le cose belle Désirée, è che bisogna impegnarsi per poterle anche fare accadere o avere quella limpidezza totale per poterle riconoscere. Quelli che si accontentano si rovinano, sono solo schermati da un andazzo collettivo che fa apparire normale e anzi una fiaba d’amore il ritorno dell’indegno. Magari va bene per 5 anni, 10, 20 (ancora peggio) e dopo 20 anni di balle essere lasciati fa impazzire, non mi meraviglio delle notizie strazianti che escono dalla cronaca nera. Se isoliamo ogni caso e lo guardiamo con occhi maturi e responsabili come quelli sviluppati nelle nostre conversazioni ci si accorge della beffa, quindi si va avanti e si migliora, altro che ricordi e rimpianti. Loro si che li avranno poiché limitati e pestiferi, con quella falsalogica e stortura che si ritrovano mi pare il minimo che si ritrovino a prendersi a calci sui denti da soli. Piove, è una cosa intensa e ispiratrice la pioggia, sappiamo che bagna e che possiamo usare gli ombrelli o non uscire e contemplarla, e casomai ci sorprendesse sappiamo come usare le pensiline. Buona giornata cara!
Ripetersi ogni istante chi è veramente, cosa ha fatto. Buttar giù dalla finestra, anzi – mi piace l’idea del castello medievale – dalla torre tutte le idee, lasciare libere le sale e farle invadere dai fatti. Avere pazienza quando piovono lacrime e permettere a un raggio di sole inaspettato di entrare. Aver cura di sé, guardarsi e ascoltarsi e conoscersi, anche nel modo di soffrire. Guardare il sentimento che ancora si agita come un mare e iniziare a pensare che è la misura della propria anima, e così invertire la sua corrente.
Pensare all’estensione dell’amore che abbiamo provato non come un dono rifiutato ma come ciò di cui siamo capaci, e trasformarlo in amore per noi stessi che siamo capaci di amare così. Sapere di essere davvero irripetibili come ci dice il nostro amico ale.
Cara Désirée, mi piace tantissimo quando parli straniero… non lo facevi da un bel po’. Tutte le volte che ti leggo penso “che anima bella che hai”. Sono lieta che questo dolore mi abbia fatto incontrare persone come voi.
Un bacio a te e a tutti
Riprendendo il pensiero di Darcy, sento anche io che Désirée ha una componente estraniante, è straniera ovunque, è per questo che emana novità e candore utili a rinnovare certi pensieri e a porre domande molto precise. Fate cose belle,anche cose semplici che possono sembrare banali, ma ricordatevi che le state eseguendo voi e se scocca un pensiero trasversale o un ricordo, spallucce e continuate a fare quello che ADESSO è necessario. Darcy ogni giorno c’è un mattone o una mattonella da aggiungere e per fortuna si stan riuscendo a comporre grandi cose. Aggiungere aggiungere aggiungere. Un bacione a te e tutti.
Non so se sia stato leggere le vostre parole, le vostre storie, o sarebbe successo comunque con lo scorrere del tempo…sta di fatto che sicuramente i vostri messaggi mi hanno aiutato ad acquisire una forma mentis senza la quale niente sarebbe cambiato, se non in peggio, anche per anni, non credo di esagerare…Comunque sto meglio, nonostante il buioi, la pioggia ed un nuovo lunedi. Ho voglia di fare, di fare bene…penso che sia arrivato il momento di rimettermi a studiare. Ho fatto tanti sacrifici per portare avanti l’università nonostante il lavoro, e questa storia mi ha ingessato per 6 mesi! Non è giusto! Devo portarmi rispetto!
La vita va avanti tranquillamente (solo un mese fà mi sembrava impossibile…)ed ora affronto questo periodo di disintossicazione con qualche esperienza in più!
@Darcy
All’inizio non mi davo pace, solo chi non ha idea di quanto valga l’amore ne disprezza uno grande come quello che provavo (provo?) io, e come provavi tu…Come fanno a pensare che in tutta la vita incontreranno un’altro amore così? già è tanto uno nella vita, figurati trovare un bis! Però poi ho pensato che in realtà peggio per loro! Noi non abbiamo ancora trovato la nostra dose d’amore (di certo non ce l’hanno data loro!), che quindi prima o poi ci troverà!
La mia speranza è che una persona che sa amare prima o poi ne troverà un’altra, capace di ricambiarla. Confido che la vita mi darà ragione!
A me la pioggia piace…anche se ora che sto per prendere il motorino non mi gioca molto a favore 😉
Buona serata a tutti e tanta serenità a chi ne ha bisogno!
@ Carissimissima Darcy
Ogni tanto parlo “forestiero” :-), mi piace e mi fa sentire ancora giovincella… Grazie per i complimenti che ricambio volentieri. Io penso che tu sia davvero una bella persona e sono sicura che meriti il meglio nella vita. È che in certi momenti, quando tutto sembra nero come la pece, e immobile come l’acqua di uno stagno, e pesante come cappotto in estate, e tagliente come la lama di un coltello che ti ferisce, proprio in quei momenti bisognerebbe ritrovare la forza che vedi in alcuni film. Quando il personaggio principale risorge, rinasce più bello di prima e ha una rivincita. Non sarebbe bello? Invece, succede che ci si accorge che la forza è andata via e devi trovare il modo di ritrovarla, richiamarla, riorganizzarla….mica facile però…:-(. E chi non ce la fa? Io credo che , come dici tu, volersi bene sia fondamentale, riprendere a volersi bene perché mica sempre è colpa nostra se un anafettivo/una anafettiva se n’è andato/a. Il Ponte Levatorio dovrebbe servire a non far entrare persone pericolose…ma non funziona sempre ahimé. Quel che mi stupisce e mi spaventa spesso è la capacità di talune persone di usare altre persone , adducendo scuse patetiche, per poi lasciarle di botto. Ma, se si osserva ben bene il Mondo e la Sua Storia, si vedrà che è dai tempi Post-Dinosauri che ciò è messo in atto. Che schifo. Un abbraccio e una buona notte.
@ Ale
Caro Ale, la pioggia è bella quando hai un animo propenso alla felicità…se sei magari musona o musette, come ero io stamattina, la pioggia ti fa venire in mente miiiiiille lacrime che cadono tutte insieme. La pioggia bagna abiti e corpo, bagna la terra, bagna le case, gli animali…vero, sotto una pensilina la guardi al riparo, a casa la guardi da una finestra, la ascolti che picchia. A me la pioggia piaceva tanto prima. Anni fa. Adesso non tanto devo dire. I ricordi e i rimpianti possono riempire degli spazi vuoti a persone che magari si ritrovano sole s 60 anni, o anche prima. E queste persone magari preferiscono ricordare piuttosto di avere zero al cubo. Certo che vivere di ricordi e rimpianti è tremendo. Il ritorno dell’indegno o dell’indegna, se veramente tale, può portare altro dolore. Buona notte my dear friend.
Stefania è tutto merito tuo, dall’inizio ad oggi; se non avessi avuto un’anima allenata non avresti potuto capire nulla del complesso sistema di scambio che avviene fra tutti noi. Vedrai che giorno dopo giorno starai non solo meglio ma ti sentirai un’altra persona.
Désirée e l’esistenzialismo 🙂 (con l’ombrello)
Questa faccenda è da affrontare come se ci fossero due dimensioni. Da quella verso cui state passando voi ora ci si sente come delle anime che permangono da qualche parte di bello e che guardano il resto con compassione e senza nostalgia. La rabbia, il furore, tutto, passeranno e non vi importerà più nulla delle grida dei dannati, non vi potranno fare nessun male. Quanto timore può avere un’anima che comincia a spostarsi verso un luogo sconosciuto? Tanta…Ma se è una di quelle anime pulite e decorose il processo è inevitabile, e quando si raggiunge la meta…..:)))Vi hanno ridotto ai loro soprusi perché erano deboli e incapaci di reggere uno scambio d’amore e darsi un senso reale. Tiratevi fuori dalla paura.
@stefania
cara stefania,come stai oggi? Un pochino meglio? E si, il famoso “ci sentiamo domani” abbisognerebbe di un’aggiunta “ci sentiamo domani quindi mai”. E come ti capisco il giochetto del cellulare controllato ad ogni momento…..l’attesa di una telefonata che non arriva, il dispiacere che ne consegue, l’energia gettata nell’attesa, l’energia buttata nel pensare a come sarà quando ti telefona e cosa ti dirà e cosa risponderai e se dovrai rispondere con tono sostenuto oppure no. Che orrore. Se ripenso a quello che facevo io, mi rivedo : la regina dei tappetini/zerbini, mocho vileda, servi della gleba e paria. Ero così per un più o meno breve lasso di tempo, e meno male. Lo hai sognato? E sognavo anche io. Ma poi passa e si sogna sempre meno. Io invece l’altra notte ho sognato i miei gatti, ora morti purtroppo, che dormivano sul letto accanto a me. Proprio li sentivo fisicamente accanto a me. Il maschio, il più tontolone, spesso veniva a dormire vicino al mio collo, si faceva su tutto attorcigliato, bel morbidino e io sentivo il cuore che batteva velocissimo. Poi, quando era scomodo, andava sui miei piedi e lì rimaneva. Solo a scriverne mi viene il dispiacere. Capisco la tua passione per i cavalli e mi dispiace che tu non abbia voluto/potuto andare al solito appuntamento quest’anno. Ma forse nemmenno io sarei andata proprio per evitare di farmi del male, ma poi, ci tornerai perché il Tempo copre ogni cosa o perlomeno anestetizza il dolore amoroso. E lo so che facile dire “non ti meritava”, “troverai un altro migliore” ecc ecc ma alla fin fine è lui che volevi e quando si vuole/ama una persona giustamente si ama. Solo che amare chi ha smesso di volerti è come cercare di rubare acqua al Mare. Togli togli ma il Mare è sempre uguale. Io so che quando ripenso a come ero, se appena riapro la porta dei
ricordi, un pochino un pochino, rivedo chi mi dava consigli, ed alcune persone erano spaventate dal mio cambiamento, e mi rivedo io. Sorda a ogni sollecito per un po’. Perché quando soffri nella fase acuta sei sorda alla voce della Ragione. È che quando si è innamorati si è innamorati. E che bello esserlo….:-) !!!!! Ti sembra di cogliere ogni singolo aspetto della Vita. Credo comunque che ci siano diverse possibilità di amare. E diverse forme di amore. A presto e buona giornata.
A me, cara Désirée, la pioggia non è mai piaciuta. Ho bisogno del sole, del cielo terso, della brezza, dei colori vividi. La pioggia mi rende triste. Bagna. Rende tutto triste. Ha una pericolosissima somiglianza con le lacrime. Belli solo i temporali, quelli annunciati da un odore delizioso, che fanno venir voglia di infilarsi sotto una coperta davanti al camino acceso, un bicchiere di vino dolce in mano, e lui che ti stringe… NO! porcacc… miseriacc… e un cagnone immenso che col muso ti chiede le carezze. Ecco, così sì che mi piace la pioggia.
Cara amica, sto riflettendo molto su quello che scriviamo qui. Mi sto convincendo che questa esperienza serve a capire le cose per ciò che sono. Ciò che ha fatto lui è la misura di ciò che lui è; la portata del mio sentimento, la mia voglia di capire, decidere, liberarmene e ritrovarmi migliore è la misura di ciò che sono io. Forse perché mai nessuno mi ha insegnato ad amare me stessa prima di tutto, sopra ogni cosa; e anzi mi hanno educata a costruire il mio equilibrio non su me stessa ma sul rapporto con un altro, famiglia, marito, figli, fidanzato, rendendomi dipendente dalle paturnie del riferimento di turno; e perché in tutta la società vedo riflettere questa menzogna, di non cercare di scoprire chi siamo e come essere felici ma di fare tutti le stesse cose, anche se non sono vere, anche se ci rendono infelici; forse per tutto questo desidero adesso comprendere tutto, fino in fondo, e rinascere a tal punto da non avere né rimpianti né nostalgie. Davanti al Bello e al Bene non abbiamo tentennamenti; davanti al male io ho tentennato, gli ho dato tempo, e spazio, e mi ha distrutta. Ora non voglio più e sento che il tenore dei nostri ragionamenti mi porterà a questo.
Caro ale, che bello quando dici di non aver paura, che non può succedere più niente di male. E’ questo che sento anche io, come ho scritto a Dés, pur negli alti e bassi di una situazione al limite come la mia. Forse un giorno sarò contenta che sia crollato tutto, obbligandomi a ricostruire dalle fondamenta.
Cara Stefania, anche io sono sicura che troverai chi saprà darti la stessa cosa che sai dare tu, e sorriderai allora di questo dolore e sarai fiera di te stessa. Per il momento goditi la persona bella che sei, il tuo saper portare avanti il lavoro e lo studio, il carattere e l’energia che stai mostrando. Anche io studio e lavoro, e allora direi di rimetterci in pista tutte e due!
Un bacio a tutti e tre, carissimi amici!
@ale
Grazie, perchè è vero che probabilmente ho avuto la fortuna di avere dentro di me la forza di reagire, ma senza di voi sarebbe stato molto più difficile anche solo il decidere che volevo reagire, non è sempre stato così scontato!
@Désirée
Oggi bene, quando inizia una nuova giornata e penso a tutto quello che dovrò fare, mi nascono dentro tanta energia ed entusiasmo, e mi sento viva più che mai. La tua descrizione dello status di mocho vileda mi si adatta”va” perfettamente. Il mio cervello se avesse potuto mi avrebbe picchiato…ma il cuore appannava tutto, come giustamente dici tu! Mamma mia quanto aiutano gli animali…io quando era appena successo mi sono trasferita per un pò nella casa in campagna, dove oltre ai cavalli abbiamo 8 cani…con le giornate lunghe stavo le ore sdraiata sul prato, sporca e puzzolente dopo averli accuditi tutti, stanca ma contenta delle loro espressioni di affetto. e allora ti viene da pensare, se mai una persona potrà farti sentire così incondizionatamente amata, così indispensabile…senza però deluderti mai!
Non so se interpretiamo le cose come ci fà più comodo, ma quello che ho sognato stanotte mi sembra abbastanza topico:
allora, mi trovavo con lui a casa dei suoi genitori, ma la sera avevano affittato il salone per un ricevimento di matrimonio (non è così grande in realtà, ma era un sogno ;)..allora noi andavamo ai vari banchi a prendere da mangiare e mentre cercavo di decidere cosa prendere e lo cercavo per un consiglio, lui non c’era…era lontano a parlare con altre persone. Mi avvicino ad una pila di piatti altissima per posare in alto il mio piatto sporco, e mentre lo faccio cadono tutti e io cerco di farne rompere il meno possibile, creco di prenderne un pò al volo. Lui, al mio fianco, non fa una mossa…lo chiamo, gli dico “Raffa, per favore…” e lui mi guarda, senza far niente…tant’è che si avvicina un’altra persona e mi aiuta…mentre lui si allontana…
Non è che anche il mio subconscio sta smettendo di idealizzarlo? in realtà non ho dormito bene, alle 2.00 ero sveglia, ma almeno avevo pensieri critici nei suoi confronti, e non nostalgici, come quando ti svegli dopo un “bel sogno” che ti sorprende in un momento in cui sei indifesa come la notte!
@Darcy
Non penso sia un caso che proprio noi che abbiamo ampi margini di espressione dei sentimenti, in positivo ed in negativo, purtroppo, siamo anche fra quelli che hanno la forza di lavorare e studiare contemporaneamente e di fare altri mille sacrifici…fa tutto parte della nostra ricchezza interiore.
I sacrifici li abbiamo fatti e li stiamo facendo noi, è giusto che niente ci impedisca di godere dei risultati che arriveranno. Quindi, vogliamo bene prima di tutto a noi e hai detto bene… rimettiamoci in pista!
Buona giornata a tutti voi, ste