Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Categorie: - Amore
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e condivide una parte del tuo vissuto e dei tuoi stessi riferimenti non è te. Anche perché può dargli riferimenti emotivi diversi, per esempio. Non è un tuo prolungamento. Non è un tuo gemello. Quindi come possiamo pensare che una persona, adulta, con cui condividiamo un pezzo o tutta la strada, se abbiamo fortuna, possa essere nostra gemella e che possiamo affidarci alla telepatia o che possa capire completamente che significato ha per noi il fatto che quando fa una cosa o un’altra ci rinnova un dolore antico o una sensazione di serenità che possiamo aver provato da bambini? Se abbiamo rinunciato, per un’altra persona, ad una parte troppo profonda di noi stessi, e sappiamo per noi che significato ha avuto farlo, poi magari ci lamentiamo dicendo: lui non ha capito cosa ha significato per me! Ed è possibilissimo. Perché noi abbiamo scelto dentro di noi quella rinuncia. E se ci siamo snaturati, soprattutto, è a noi che dobbiamo innanzitutto chiedere perché. Che significato abbiamo dato, per noi, a quella rinuncia. (come nota in fondo Raffi, no?).
Forse non si capisce una cippa di ciò che intendo dire? 😛
quello che cerco di dire non è che, in base alle osservazioni che ho fatto, allora possiamo rassegnarci al fatto che qualcuno non ci capisca e ci pigli a calci in culo o a condannarci a vivere nell’infelicità… intendo dire l’esatto contrario. Che tra l’utopia della gemellitàperfezione e una realtà “devastante” esiste un equilibrio, che si costruisce giorno per giorno, e che per costruirlo il “lavoro” però è a due. Un lavoro sorretto dall’alchimia dei sentimenti e della complicità, che da soli però non assicurano comunque una perfezione. Nè ci protegge dal fatto che comunque, in ogni scelta, ci confrontiamo innanzitutto con noi stessi. E se noi per primi non sappiamo individuare i nostri reali desideri, ciò che per noi è “natura” e ciò che per noi è “snaturarci”, se noi per primi non sappiamo proteggerci un po’ dal nostro concetto di cos’è frustrazione e cos’è serenità, non ci sentiamo sicuri nel nostro venirci incontro realmente rischiamo di trovarci in balìa della versione dell’altro, dei sentimenti, della coppia, e persino di noi stessi. Le storie d’amore felici, ma anche le crisi, la fine di un amore secondo me, come le cose con cui in genere ci confrontiamo, “mescoliamo” nella vita da individui sono comunque stimoli a conoscerci di più, nel nostro sentirci e sentirci rispetto a, prima ancora che a farci un’idea sugli altri. che pure, certamente,serve
@ Désirée
Carissima amica, scusami, mi ero persa il riferimento a msn, ma per me equivale all’arabo, a fare i collegamenti all’amplificazione, a cambiare le pasticche dei freni. Cioè, ignoro totalmente come si fa. Eheheheheh, in quanto a canali di comunicazione sono all’età della pietra, lo so, lo faccio apposta per fare la snob. Però per te mi documento e imparo, giuro!
Quanto al fatto di camminare, sì, hai ragione, e se è per questo ti dico che sono tornata a guardare il cielo appena mi alzo e a ringraziare Dio per tutto quello che vedo. Ho il cuore pieno di gratitudine e di speranza. Ogni giorno una cosa nuova torna a popolare la mia vita, cose perdute, dimenticate, avvelenate, appassite dalle radiazioni maligne del malvagio. Lui non avvelena più perché IO non gli permetto più di farlo. E più sperimento un’energia e una voglia di fare che lui mi aveva completamente tolto, più mi domando come ho potuto vivere per due anni così. Mai, mai vorrei tornare indietro, mai. Lo farei solo per cambiare la storia, ma se sono qui adesso è merito anche del dolore e dell’inganno, per cui va bene così. Pensa, roba da ridere, che a guardare il cielo ed esserne contenta me lo insegnò lui quando faceva finta di essere una persona sensibile per conquistarmi! La lezione l’ho imparata bene, eh?, in modo così profondo che non saprei nemmeno spiegarlo.
Ti abbraccio fortissimo! Pensiamo sempre alla nostra isola e ai nostri istruttori, io ormai ho deciso, Daniele forever… 😉
E’ abbastanza chiaro e apre delle discussioni nuove Luna; è delicato
piuttosto perché rivolge la luce su un lato del concorso di colpa
forse analizzabile a palla ferma, pone la questione all’interno di una
condizione secondo me già nuova ed ulteriore a quella in cui la presa
di coscienza famosa è avvenuta, quando si possiede coscienza di quegli
strumenti critici che prima venivano ignorati sfruttando solo la
strada passionale e che devono essere giustamente applicati anche alla
propria condotta. E’ suggestivo questo argomento che affronti perché
nella corrente del forum riusciamo a toccare la terapia diciamo
antibiotica all’infezione ma non possiamo affrontare il racconto di
ciò che succede poi, nel periodo scandito dai richiami del vaccino,
per via dell’urgenza del trattamento all’epidemia, che come notiamo
impazza. Magari chi ci sta passando giusto ora non riesce ad avere
chiaro il contesto in cui poni questa osservazione forte, ma a chi ha
già superato certe fasi e si trova a dover vedersi senza ipocrisie etc
è nitida e necessaria una ricognizione come questa che spieghi.
Circa le parti che tocchi anche nei commenti precedenti sento che è
forte un richiamo alla modulazione e alla interpretazione della
situazione, cioè riuscire a contestualizzare il comportamento
dell’altro (tenendo conto però, secondo me, di alcuni fattori come i
“precedenti” e ancora la sibillinità e surrealtà di un certo agire)
senza approcciarlo con pregiudizio. Resto dell’idea che con la
scoperta fatta dopo le nostre storie topiche, sicuramente la prossima
volta che accadrà di innamorarci, o meglio, di responsabilizzarci
verso qualcuno che voglia responsabilizzarsi verso di noi ed entrambi
verso se stessi dunque, applicare la comprensione di segnali e
rileggerli e combinarli in un modo intellettuale sarà la parte
suggestiva dell’innamoramento, ora lo posso dire. Ma ciò deve avvenire
a partire dalla nostra bravura nella scelta: se ci saranno
incomprensioni, avvengano con qualcuno che non le strumentalizzi.
x ale e luna
Trovo molto interessante il nuovo argomento che avete affrontato. Il
futuro, come comportarsi in una nuova relazione. Io ho capito che nel
mio caso ho saltato una fase fondamentale prima di catapultarmi in una
storia che mi ha segnato e che ho appena raccontato nel forum
lasciateli perdere a cui partecipa @ale. E’ la fase della conoscenza
della persona potenzialmente amabile. I suoi trascorsi, i suoi
rapporti familiari, il rapporto con i suoi ex. Nel mio caso ho
privilegiato la passione e l’attrazione fisica che poi si è
trasformata in amore. La cosa fondamentale è capire se la persona che
ci troviamo davanti è sincera cioè dice la Verità. Quando ci troviamo
di fronte a qualcuno che è disonesto i “segnali” ci sono , il forum è
pieno di persone che ex post ne hanno parlato. Bisogna invece che
affiniamo i sensi, che diventiamo sensibilissimi a questo tipo di
avvertimenti che “sentiamo”. Nel mio caso la mia ex mi ha mentito,
prima ancora che ci mettessimo insieme. Manipolare vuol dire non dare
all’altro la possibilità di decidere avendo in mano tutti gli elementi
importanti. Se io avessi saputo, cosa che su mia domanda precisa aveva
negato, che lei dopo una storia di sei mesi finita a maggio in dieci
giorni si era sco.... un’altro avrei potuto valutare la situazione,
avrei potuto non mettermi con lei o accettare il fatto di essere con
una ragazza “facile” e non gettarmi a capofitto in una storia
sentimentale. Ma quando entrano il sesso e la passione prima della
profonda conoscenza dell’altro la parte più debole tende a ignorare
completamente i segnali. Io di fatto l’ho sempre saputo che lei non
era una Santa era stata Lei stessa a chiedermi come si faceva a
cancellare dei messaggi sul cellulare che le era stato dato in
dotazione dalla mia amica da cui faceva la babysitter, ricordo che
avevo pensato.”Ma cavolo è in Italia da pochi giorni è ha già 10
numeri di telefono italiani che la messaggiano.”Avevo avuto due
segnali ben precisi , preservativi nella borsetta e la prima volta che
abbiamo fatto la amore mi diceva “forte, forte , forte!! Ed erano solo
quindici giorni che era in Italia e mi aveva spergiurato di non
essere stata con nessuno. Ricordo che la cosa mi aveva in qualche modo
ferito, ma accecato dalla passione ci sono passato sopra stupidamente
segnando la mia ingloriosa fine. Perciò il è il non ascoltare la
nostra coscienza e che ci rende corresponsabili.I rapporti con persone
bugiarde e manipolatrici vanno troncati subito.!!!
ciao @ale tutto ok?
Oh ale….ma quando ci si innamora…mica si riflette poi tanto…che ci importa della ragione visto quando siamo nello stato dell’innamoramento? Dopo si ragione ma all’inizio….io non mi innamoro corrisposta da tanto ma ricordo come sia. Tu vedi rosa, senti i campanellini, tutto ti sorride e sei beato/ta in un mare di incoscienza azzurra…oh yes…ovvio che si può già provare a dire: a) non mi innamorerò di chi esce con dieci donne per volta
b) non mi innamorerò di chi è sposato o occupato
c) non mi innamorerò di nuovo di chi mi ha dato un calcio nel…e poi torna
d) non mi innamorerò di chi …..boh
Ma non è poi che la lista sia lunga….e quindi: prima o poi ci si può ricadere..se non si ha vita incasinata che altrimenti pensi solo ai tuoi casini ahimé.
A presto
Importante Désirée è che non ti innamori di quello che con le moine ti
distoglie da te stessa. Quello ha sicuramente poi tutto il cv formale
che soddisfa le esigenze di cui abbiam parlato spesso!
ciao ragazzi 🙂
GUIDO: @Manipolare vuol dire non dare
all’altro la possibilità di decidere avendo in mano tutti gli elementi
importanti.
Su questo sono d’accordo.
@Se io avessi saputo, cosa che su mia domanda precisa aveva
negato, che lei dopo una storia di sei mesi finita a maggio in dieci
giorni si era sco.... un’altro avrei potuto valutare la situazione,
avrei potuto non mettermi con lei o accettare il fatto di essere con
una ragazza “facile” e non gettarmi a capofitto in una storia
sentimentale.
Su questo e il resto del tuo post vorrei un attimo riflettere con te, vediamo cosa salta fuori 🙂 (nel senso che… improvviso, appunto riflettendo stimolata dalle tue osservazioni).
Leggendo la cosa che mi salta agli occhi, più che questa cosa della sco.... dopo 10 giorni (capisco comunque, eh, il valore che dai alla cosa tu, al fatto che non ti abbia detto la verità) precedente alla vostra relazione, sono i segnali che a posteriore ricostruisci come un certo “quadro” della sua personalità, o della sua visione della vita, e del tuo comportarsi nei confronti tuoi e delle relazione.
Intendo dire che li hai registrati, se ora li stai ricostruendo, e che quindi già durante il loro manifestarsi istintivamente (non solo razionalmente) li avevi notati come campanelli di allarme di un certo atteggiamento, di una certa incoerenza, di una visione della vita, se vogliamo, anche, incompatibile con la tua. Quindi mi sembra interessante comunque il discorso del fatto che se noti qualcosa non fare finta di niente, con te stesso (tu generico).
Per quanto riguarda il fatto di dire le cose:
ora, è chiaro che se una persona inizia una relazione con te hai il diritto di capire chi hai di fronte e di non sentirsi raccontare balle, soprattutto in cose che riguardano entrambi, fermo restando che le persone comunque si conoscono via via. A che punto stai? potrebbe essere la domanda. Sei libero/a o no? (ora metto tutto al maschile o divento scema con le //) sposato, convivente, separato in casa, separato, divorziato, con figli, single da quanto, hai delle “pendenze” con qualche ex che potrebbe sbucare da dietro un cespuglio per farmi un occhio nero? hai delle pendenze di altro genere con ex e cose da risolvere? hai il cuore libero o occupato? sei aperto ad una relazione anche stabile o di base vuoi solo 4 salti in padella? sei monogamo o poligamo? vivi con tua madre e non intendi lasciarla fino ai 55 anni? le amiche che ti chiamano sono amiche o ex o amiche di mutanda che
a cui, non avendo avuto ancora tu l’occasione, non hai detto che adesso hai una relazione? Hai delle malattie sessualmente trasmissibili? Sei in libertà vigilata? Hai un debito di 300.000 euro da saldare che ti condiziona pesantemente la vita in genere e le scelte? Hai un lavoro che per 10 mesi all’anno ti porta in Antartide senza poter chiamare?
Sei convinto che la fedeltà non esista e che nessuno uomo sia in grado di resistere ad una avance anche perché sennò è scemo?
la tua religione ti impedisce di usare metodi contraccettivi e quindi se ci mettiamo insieme avremo figli quanti Dio vorrà anche se fossero 8 e hai un debito da 300.000 euro e dobbiamo vivere con tua madre?
ora, è chiaro che sto anche ironizzando… però quello che intendo dire è: queste sono cose che riguardano il presente e il futuro e una relazione e la visione della vita e quindi sarebbe il caso di saperle, anche per farsi un’idea. Chiedere è lecito e rispondere è cortesia. Raccontare balle no bbbbbuono. Soprattutto se ci vado di mezzo io perché es. non mi hai detto che hai una ex, stalker, che mi righerà l’auto se esco con te. (una che conosco un giorno è stata presa a schiaffoni da un’ex moglie, ex moglie di 6 anni prima. Ignorava che ci fosse questo problema. Non era colpa di lui avere una ex così, e lui da 6 anni non riusciva ad avere una relazione in pace. Un problema serio per lui. Ma non puoi non dire che ce l’hai, perché non è più solo tuo). Almeno dimmelo, che mi regolo e decido che fare. O magari insieme pensiamo se fare un esposto ai carramba.
Peraltro di solito le cose che sono importanti dovrebbero venir fuori dai discorsi di due persone che comiciano a conoscersi con una certa profondità, o se non dai discorsi comunque anche dagli atteggiamenti.
Ma, per quanto riguarda altre cose, che riguardano il nostro passato, e non cambiano il presente e il futuro, e che magari includono altre persone, a cui abbiamo magari promesso riservatezza, dobbiamo dirle? Forse le diremo una volta raggiunta una maggiore confidenza? Intendo dire: il fatto che la tipa avesse scopato uno dopo 10 giorni non riguardava voi. Non per forza vuol neanche dire che una scopi tutti dopo 5 minuti o 10 giorni. Dirlo era più onesto, non dirlo forse anche un suo diritto individuale. I veri segnali a me sembrano quelli che hai visto “vivendo” con lei, osservandola nel presente. Leggere il c.v. intendo, fosse pure integerrimo, aiuta, ma è solo una parte. E’ guardare con i nostri occhi che fa il suo.
Non ho ancora tutte e due i piedi nella fossa…ho ancora 1 settimana di speranza….tuttavia…mi chiedo Come si fa a smettere di amare una persona?Come si fa a dimenticare? Come si fa a pensare che si,nella vita incontrerai anche altre persone,meglio,peggio…ma non LEI??..Le storie finiscono è vero…però,sarà che sono troppo idealista…ma io pensavo e (penso ancora x via della mia speranza) che si possa trovare al primo colpo la persona della vita…Non è cosa da tutti,e pensavo/penso fossi io l eccezione..cOME SI FA??io nn ci riesco….
x Luna
Concordo con te, il colpevole di tutto sono io, i segnali non li ho
voluti vedere io. Non ti ripeto qui la mia storia che è abbastanza
fuori dal comune ho fatto outing su questo in questo forum a pag 32
http://www.letterealdirettore.it/lasciateli-perdere/
ma tutto questo non si ripeterà mai più tutta questa esperienza mi ha
insegnato a fidarmi solo del mio cuore.
GUIDO: ciao 🙂
Le conclusioni positive che fai, per ascoltarti meglio in futuro, mi sembrano ottime. Mi piace (per empatia, intendo, eh!) meno
“il colpevole di tutto sono io”.
Diciamo che mi piace (sempre per empatia, non che devi dire quello che piace a me, ovviamente!!!) il concetto:
“ho la mia parte di responsabilità nel non aver voluto vedere o nel non aver dato sufficiente credito al mio istinto di osservazione ecc… quindi ho imparato che, in futuro, mi ascolterò di più…”.
Ho letto la tua storia. E mi viene da dire che forse, quella minore attenzione ai segnali e ai fatti, a parte che possiamo essere annebbiati un po’ da una forte attrazione (non necessariamente solo fisica, anche “idalistica” un po’), non credo venga tanto dalla differenza di età (penso ti sarebbe potuto succedere anche se aveste avuto meno anni di differenza o se foste stati coetanei, anche se il fatto di avere esperienze passata diverse e una maturità emotiva diversa può incidere) ma dal fatto che tu stesso vivevi una fase particolare, emotiva particolare, essendo appena uscito (e in parte anche no, mi pare di capire) dalla tua separazione. Non conosco la storia della fine del tuo matrimonio e della tua separazione, ma intendo dire che comunque, anche quando siamo sicuri di chiudere, e abbiamo elaborato la fine di una relazione importante, comunque stiamo facendo un passo importante, che richiede una parte di energie mentali ed emotive. Ripeto, non so a che punto stavi, e capisco anche che nel momento in cui dicevi mi rilasserò con me stesso, mi do una pausa, se ho capito bene, tu sia rimasto colpito positivamente (le tue emozioni, anche, che avevano voglia di volare, una spinta interiore verso la vita, infine, no? che mi sembra molto positiva di per sè) da questa persona nuova, da ciò che rappresentava per te e per le nuove energie in circolo ecc…
insomma, il fatto che tu abbia vissuto questa relazione mi sembra rappresenti la tua parte sana che aveva voglia di rimettersi in gioco, forse, e ciò mi pare positivo, sul fatto che sia andata storta hai già fatto tu tutte le puntuali analisi.
Stavo pensando alla faccenda del messaggio in francese. Mi incuriosiva questo: lei ha detto che la tua amica non conosce il francese e quindi non ha capito una cippa di cosa stava scritto, ma insomma, al di là del fatto che dei messaggi non possiamo a volte capire i toni (è vero che decontestualizzati possono anche trarci in inganno) scripta quello sono. Anche se la tua amica non
conosco il francese credo non sia difficile chiedere a qualcuno che il francese lo sa che cosa c’è scritto.
In mezzo a tutta le cose che hai raccontato questa è solo una, non è la più importante, però ecco mi aveva colpito la giustificazione.
Diciamo che in generale gli amici anche in buona fede possono anche sbagliare nel metterci una pulce nell’orecchio, e sta a noi verificare con la persona interessata, in modo diretto, però mi sembra che i problemi con la ragazza non fossero solo riguardo un sms, ma riguardo una serie di risposte incoerenti, rispetto all’ex ecc ecc ecc.
Certo che non possiamo sempre essere così razionali e ci sono storie tra due persone che hanno una notevole differenza di età e che vivono l’una in italia e l’altra in cina che funzionano benissimo (intendo dire che io pregiudizi in tal senso proprio non ne ho), però, alla luce di quanto è successo e di come andavano le cose, caro Guido, mi verrebbe da dire:
era comunque una storia che sarebbe stata un po’ complicata e faticosa, sul lungo termine, per la distanza e anche magari per l’età, anche se fosse stata sorretta da una base molto forte e da una volontà reciproca molto forte di impegno, e una certa maturità emotiva da entrambe le parti. Forse il fatto di aver scoperto presto delle cose (anche solo l’immaturità di questa persona, che può essere dovuta all’età, ma anche… congenita… e il modo in cui vive le relazioni… ed è così che le vive, non si vive di “se” e lei in questo momento ha questo carattere e questa maturità nel viverle, che potevi farci?) ti ha anche permesso di lasciare spazio, nel futuro prossimo, ad una relazione magari più equilibrata. Ripeto, non parlo assolutamente per pregiudizio. Conosco persone che hanno una forte differenza d’età e stanno benissimo insieme. Però diciamo che forse questa esperienza ha avuto il suo senso nel momento che stavi vivendo.
Mi sa che ho bisogno di un analisi fatta da voi….:-)
Un mese fa la mia compagna ha chiesto un mese per stare da sola per capire…i problemi che si erano venuti a creare è che questo anno assieme…l’ abbiamo vissuto troppo intensamente…(abbiamo condiviso troppo cose insieme…è come se fossero passati 10 anni)l’abbiamo voluto entrambi ma ripensandoci ora,nn eravamo ancora pronti a intraprendere un rapporto stile convivenza nei week end…Ho sentito una persona che la conosce molto bene….mi ha detto che lei si è sentita “stretta” le mancavano complicità e mistero che sono elementi importanti per lei in un rapporto….inoltre mi ha detto che lei ha sempre avute relazioni in cui era lei a rincorrere,dove nn era mai completamente soddisfatta e felice….con me invece l ha sempre vista felice e serena..e lei nn era abituata a tutto questo star bene…e forse nn era pronta a una relazione di questo tipo…Dico inoltre che usciva da una storia di 3 anni che l ha profondamente segnata…e prima di tornare ad amare..ci vuole tempo…..Mi ha consigliato di farle capire che il mistero e la complicità ci sono ancora e possono venire fuori ancora di più…di assecondarla se vuole tempo…perchè forse in questo momento è quello di cui ha bisogno….Di questa persona mi fido ciecamente….mi ha fatto intendere che il problema si può risolvere….
Io mi chiedo però…tra qualche giorno ci incontremo dopo un mese per parlare….io ho capito dove abbiamo “sbagliato” in quest anno se così si può dire…mi chiedo…però come fare a reimpostare il rapporto in altri termini…Sono quasi 2 mesi che non siamo ” felici” assieme..secondo me il “dare tempo” va inteso nel senso di ripartire piano piano,non far passare altri mesi di distacco.altrimenti come fa a capire se il rapporto funziona?!
Forse non mi sono spiegata bene…tuttavia il vostro parere o idee mi interessano molto..Grazie
RAFFI: una volta una mia amica, mentre parlavo tanto delle ragioni per cui ero preoccupata di come si sentivano tizio e caio e sempronia, tutte persone a cui volevo immensamente bene e che oggettivamente avevano dei problemi mi disse una frase che ricordo ancora benissimo perché… mi folgorò. Infatti rimasi zitta senza saper che dire. e a me di solito, avrai notato, le parole non mancano.
Mi disse: ok, MA TU DOVE SEI?
Ora lo chiedo a te, Raffi: MA TU DOVE SEI?
Non so se riesco a comunicarti il senso delle mie parole, ciò che intendo dire quando te lo chiedo.
Tu hai scritto degli intensi post in cui parli della tua compagna, post che trasudano amore, disponibilità, oltre che il timore che questa storia sia finita e forse dell’abbandono (è naturale averne paura quando si ama qualcuno). In questo senso, allora, tu ci sei, ovviamente, nei tuoi sentimenti e nelle tue intenzioni e parole. Però nei tuoi post ho l’impressione che ricorra moltissimo il fatto di come riuscire a sistemare le cose mettendo più comoda, mettiamola così, la persona che tu ami e che ti ha chiesto.
Le relazioni si fanno in due, tu hai fatto la tua parte, lei ha fatto la sua. Gli errori si fanno in due, le decisioni, almeno in teoria, si fanno insieme. A meno che tu non le abbia puntato un kalasnikov se avete vissuto un anno con un certo tipo di intensità suppongo che la cosa sarà nata in un certo modo, in concerto. Tuttavia, poiché la vita si vive vivendo (che frase… spero che si capisca il senso work in progress che le do) è chiaro che possiamo anche renderci conto mentre viviamo una situazione se ci stia larga o ci sia stretta, provare sensazioni, emozioni, manifestarle, cercare delle rinegoziazioni assieme a chi abbiamo accanto. Ed è pure possibile che partiamo in quarta e poi ci si ritrovi ad aver bisogno di rallentare… anche che compaiano delle incompatibilità, di carattere, entità di sentimenti e di intenzioni, di visione della vita… siamo umani, e può succedere… e le rinegoziazioni possono essere fruttuose… però bisogna anche capire un attimo dove sta il problema… tu mi dici che il primo anno lo avete vissuto in modo così intenso che sono sembrati dieci e che quindi forse ora bisogna rallentare… ma se è così dopo uno che sarebbe dopo 10 davvero? e se una persona si sente a disagio perché invece di vivere una relazione travagliata e dover correrti dietro vive una relazione tranquilla tu, onestamente, che puoi farci? le devi mettere nel letto dei rovi e farla
tribolare così l’adrenalina è più attiva?
Dopo un anno c’è il problema del mistero? E che c.... è, perdonami, questo mistero???
Scusami, ho usato provocatoriamente questo tono, ma non è, ovviamente, che io ce l’abbia con la tua compagna (chi la conosce?) o con le sue idee, che peraltro leggo trasmesse da te che in parte le hai sentite trasmesse da un’altra persona…
io non conosco voi, e non conosco la vostra storia…
però certi discorsi, lo ammetto, mi inquietano un po’.
Sarà che la mia idea di relazione è che se una relazione funziona e ha una buona base è quando è serena e si ha voglia di passare molto tempo insieme, sempre di più, non sempre di meno (certo, non soffocandosi la vita a vicenda… però di solito le persone hanno voglia di mettere su casa insieme con l’andare del tempo, o di avere più occasioni di condivisione, non di partire una per l’antartide e l’altra per l’opposto emisfero così si mantiene il brivido… soprattutto perché in antartide fa parecchio freddo… scusa, sto sdrammatizzando) e che il bello sta nel conoscere sempre di più l’altro e nel poter fidarti di lui e della complicità che c’è, e non del fatto che la sua incoerenza ti tiene sulle spine… O forse ho capito male io, dove starebbe il problema?
O forse ancora sono la persona meno adatta a capire. Vedi, io sono una persona che tiene moltissimo alla sua libertà e se qualcuno mi soffoca ne soffro. Ma bisogna vedere cosa si intende per libertà. Ho avuto frequentazioni brevi che mi erano opprimenti, poi chiuse,è vero, ma a 18 anni vivevo una relazione seria con una persona della mia età e poiché il suo lavoro lo portava lontano per diverso tempo al mese, per noi due è stato automatico DA SUBITO venirci incontro prendendo treni e organizzandoci per passare il massimo del tempo insieme. Se l’ho lasciato non è stato perché stavamo troppo insieme (e neanche poco, risolvendo noi la cosa, con volontà reciproca) ma per altri problemi ogettivamente più grandi di noi. In seguito sono stata per 16 anni con un’altra persona, e i problemi non hanno avuto a che vedere con la noia, il mistero o il fatto di vedersi in faccia tutti i giorni o l’eccesso di tranquillità o aver corso troppo. Io sono praticamente scappata di casa, a 20anni, pur di poter starci insieme. e se qualcosa mi ha soffocato, in seguito (dopo 10 anni) è stata la sua crisi, la sua incapacità di dire che azzo aveva DAVVERO e l’allontarCI traendo le sue conclusioni da presupposti errati e non risolvendo le cose facetoface
Raffi tu chiedi l’impossibile. In altri termini, e che è? L’amore non
va piano piano. Se metti quattro gomme bucate a una macchina, puoi
andare piano piano quanto vuoi ma andare a piedi è molto più sensato.
Tu stai pensando di ricostruire sulla paura ciò che non è mai stato,
ti basi sulle dichiarazioni e sugli intenti tuoi e di lei. Eppure, ora
lo sappiamo, avere degli intenti è il primo segnale di essere
peggiorati in modo impressionante. Qualsiasi intento. Infatti ti ha
scaricato il compitino da fare per mettere in scena il secondo atto:
“Dammi una dimostrazione.” E, ancora più grave, ti ha chiesto del
tempo. Chiediti cosa significano le due madornali condizioni che ti ha
chiesto di fabbricare. Raffi tu te la sei bevuta alla stragrande.
Ancora dico io, poiché te l’avevo già descritta la trama del primo
atto. Ricorda che se fosse stato amore voi non vi sareste divisi.
Prima ti rendi conto che stai andando incontro verso un bel casino,
prima ne esci. Su questo forum ci sono i prima durante e dopo di
situazioni analoghe alla tua, ma puoi accorgertene osservando le
storie della tua vita. Tu sai lucidamente che i consigli che ti
occorrono li vorresti per organizzarli come una foglia per schermarti
da un palazzo che ti sta piombando addosso. Rifletti, e taglia, ti sta
già imputtanando con il peggiore dei sistemi. Come fai a non
accorgertene? Altrimenti vai all’incontro, tempo una settimana
tornerai qui ma con le lacrime più amare che esistano, e tutti quelli
che qui scrivono te lo possono assicurare.
@ Carissima Darcy
per avere un account msn occorre avere un account hotmail, da lì puoi accedere a msn. Non è difficile, certo che bisogna avere il tempo per usarlo e come si sa …il tempo è poco . Sono la prima a dirlo. E come stai? IO sempre di corsa, cerco di tenermi su mangiando bene e nuotando e aspetto la primavera…..il giorno di s. valentino il mio commercialista non mi ha mica tanto dato delle buone nuove anzi….ma tutto rientra nel solito gioco della lotta quotidiana…;-)ho scoperto un bel libro, trovato per caso in una libreria . Si intitola ” La fortuna non esiste” di M.C. E ci sono casi di persone che dal nulla hanno costruito….ci sono spunti niente male per chi magari si trova ancora o al momento sull’ultimo gradino e sta risalendo, o sul penultimo o sul terzultimo o quartultimo ecc…ma vuoi mettere la storia di Ben Hur? Quando Ben Hur perde tutto e poi torna ad avere tutto o quasi? Oggi qua fa nebbia……pioviggina e vien voglia di stare sul divano a leggere o guardare dvd. Stai passando un weekend sereno? Tra poco inizio a lavoricchiare e via si va. Un mega abbraccio e attendo tue notizie. Come sta il tuo cuore? Un pochino meglio? Spero tanto di si.
@ ale
già, anche vero che difficile innamorarsi più passano gli anni. Io verso i trenta mi ero innamorata del mio amore dei 18 anni….e che legnata signori e signore….e accipicchia. Ma non dispero. Solo che ora sarei gelosa e avrei bisogno di conferme iniziali. Probabilmente stancherei la persona da subito. Oppure dovrei controllarmi molto all’inizio e poco alla volta fidarmi. Evitando i bugiardi. Boh….come vorrei avere solo problemi sentimentali e piangermi un po’ addosso. Soffrire un pochino intendo solo per amore non corrisposto. buona domenica.
x Luna…
Dove sono io?!!?A dire la vaerità in questo mese lontano da lei,mi sono un pò annullato,non ho vissuto…ho atteso e basta pura sapendo che invece devo vivere in primis per me e poi per lei…Ma come si dice!?Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…Cmq ho capito che sbaglio a fare così,la mia vità è solo mia..se poi in essa ci sarà anche la mia compagna ben venga…ma non devo mettere in secondo piano me stessa…La mia lei ha un carattere complesso…l’ultima storia l ha segnata particolarmente,la differenza d’età rimane un pò difficile da digerire,e oggettivamente la capisco quanto possa essere dura vivere di nuovo,non avere paura della felicità….Se per tanti anni hai trovato un equilbro nelle tue storie,che non ti gratificavano del tutto…ma ti ci abitui…e poi qaundo arriva qualcuno con cui stai davvero bene…ti prendono i dubbi,le paure…le seghe mentali…Non mi sto arrampicando credetemi…il problema nasce che…io posso anche sapere che sono io la persona giusta,che con me può essere felice…ma se l’altra persona non è pronta,non vuole affrontare le sue paure…io non posso mica puntarle una pistola alla tempia!?!…C’è da vivere e vedere come andrà rivedersi…e forse avrò qualche elemento di più…
Quest anno l’abbiamo vissuto intensamente,l’abbiamo voluto entrambi ma forse nn siamo pronte ad un rapporto così stretto…tutti i week end mi trasferivo da lei…ultimamente uscivamo poco…eravamo un pò troppo conviventi..Ogni cosa ha il suo tempo…Forse nel “dna” della nostra storia c’è questa vita…ma non ora ecco…e io su questo sono d’accordo con lei..
Come dice Ale..l’amore non va piano piano è vero…però i suoi gesti sì…dopo 2 mesi di quasi lontananza abbiamo bisogno di ritrovare un equilibrio,di ritrovare la gioia che ci ha sempre accomunati..Non posso e non voglio tornare a vivere il rapporto come prima…le basi sono le stesse…ma non voglio cadere nell abitudine…Ma la macchina non parte in 4…si parte in prima e si scala via via…questo è quello che voglio fare con il mio rapporto..e quello che dirò a lei quando la vedrò…Una domanda mi sorge spontanea…Io ho capito i nostri problemi,i suoi,i miei…io posso andarle incontro…ma anche lei dovrà farlo…Ma se la paura prende il soppravvento!?Se non vuole andare contro se stessa anche se sa che questa sarebbe la strada che forse la farebbe felice!??
buonasera a voi del forum, ciao LUNA 🙂
mi sorge una domanda: come mai, secondo voi e in base ad ogni vs esperienza, le persone “demolitrici” cercano sempre rapporti stabili, per poi non essere in grado di sostenerli?
Altra domanda: secondo voi, perchè lasciano la palla suggerendo, il problema è tuo risolvilo? per poi ritornare dopo pause se non sono assecondati e trovano silenzio?
Sulla base delle mie esperienza, sono capitata spesso in casi così. Per poi, chiuderli definitivamente e non voltarmi più, se non, qualche raro caso di pentimento vero, ma risolto inevitabilmente come divergenze di carattere e motivazioni serie, che andavano oltre il rapporto stabilito.
RAFFI
lei non ha un’altro/a? (scusami ma anch’io non capisco se ti rivolgi a lei in qualità di uno/a, non che mi interessi 🙂 )
Ti ha chiesto una pausa,ok. Partendo dal presupposto che le pause non servono ad una cippalippa, dove stà ora lei e dove sei tu? concordo con luna.
Mistero, complicità, falsa amicizia, perchè è questo che chiedono quando non sanno più a che santo votarsi. Sono già oltre, se non con qualcuno d’altro, conosciuto recentemente e che riperquotono gli stessi melodrammi.
Il mio, per es, messaggiava con le altre e si vedeva con altre e mi chiedeva: ma io e te siamo uniti da un filo, c’è qualcosa che va oltre e credo che dovremmo dare un senso a questa cosa!
Mi vengono i brividi, se ci ripenso.
Non ti dico che tutti sono così, ma la maggior parte fà questo perchè non si assume o non vuole assumersi la responsabilità di finire un rapporto. E’ come darti conferma e confermarti. Se lo fanno, si assumono pendenze. E allora responsabilizzano la controparte, ti ci mettono nella bufera. Tu non capisci più da che parte sei e ti logori, fino a farti venire l’ansia da prestazione, se non fai la cosa giusta. E anche se lo facessi, loro arriverebbero sempre a dirti: ma che fai? no no, non è così che stanno le cose o pensi male. Insomma, sempre una pendenza a scaricare le loro colpe e frustazioni su di te.
X Elena…
Lei non ha un altro..ci posso mettere la mano sul fuoco e non mi brucio…e sò per certo che pur uscendo si sta comportando “bene” come me del resto….Lei non mi accusa di nulla…mi ha detto anche” non ti chiedo di aspettarmi”,non mi ha promesso che sarebbe tornata,ma solo che questa pausa è quello di cui ha bisogno…
RAFFI: premetto che io penso che una persona scrive quello che si sente, e dunque mi sento invadente a dirti che non capisco se siete due donne. Il fatto è che per me davvero non fa alcuna differenza, solo che mi incasino ogni volta quando sto per rivolgermi a te al femminile e poi mi dico: forse preferisce che le dia dell’uomo o non ho capito una cippa. Così non è che a me serve sapere, perché la sostanza, in ogni caso, non cambia, ma ci immagino, tu e io, a incasinarci la comunicazione dietro al fatto di coniugare gli aggettivi, sprecando energie, quando il centro della questione è un altro. ecco, volevo solo dirti questo perché mi dispiace di averti rotto le balle, involontariamente, su una cosa che non cambia nulla, mentre è ovvio che il centro della cosa è quella di cui stiamo parlando. Non serve che mi rispondi su questa cosa, volevo solo spiegarti il mio banalissimo limite di comunicazione, e scusarmi per avertelo chiesto.
Tornando a bolla: come ti dicevo io non discuto sulla pausa, ma sul fatto che dipende perché la si fa, quali sono i problemi. Ora, è chiaro che ciascuno sa che connotazioni hanno quei problemi, il significato che hanno avuto all’interno della relazione ecc.
Andando per schemi ti potrei dire che se due persone stanno litigando tutti i giorni, pur amandosi, perché sono costretti a vivere a casa della suocera che stressa i maroni e crea disagio una pausa può essere salutare e molto significativa. Scusa, Raffi, ma io non ce la posso fare, ho cercato di farti capire che la suocera mi sta facendo venire l’esaurimento nervoso perché entra in casa anche quando sono seduta sul bidet, ormai stiamo sclerando entrambi, non stiamo trovando una soluzione alternativa, invece di centrare il problema ce la prendiamo tra noi e forse è meglio che entrambi ci sbriniamo il cervello un attimo… io vado in un residens, perché non sono in grado veramente di vivere così anche se ti amo. Io ho le mie valide ragioni, secondo me, per non reggere tua madre, tu hai le tua valide ragioni, secondo te, per doverla sopportare ecc ecc. Vediamo se questa separazione può servire ad entrambi a capire cosa sia possibile fare senza snaturarci…
e mi vengono in mente casi del genere. Certo, mi dirai, forse, ma non è che ci sia una tabella delle ragioni di valido sclero e pausa e le ragioni per cui una pausa è utile e due persone si amano ancora e invece un’altra tabella per cui un rapporto è senza speranza o sono ragioni del piffero… e ci sono persone che si
ritrovano dopo aver fatto più danni di attila lungo il cammino passando per crisi e depressione e venditti cantava: certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano…
Non sono ironica, lo dico sul serio.
Quindi tu, ovviamente, hai tutto il diritto di conoscere la tua storia e di mettere sulla tua bilancia e i tuoi perché e di scegliere come gestire le tue emozioni e le carte in tavola e anche di sperare. Ci mancherebbe altro. Magari questa pausa sarà stata iperfruttuosa e quando vi vedrete avrete trovato nuova linfa e consapevolezza per vivere al meglio.
Solo che, vedi, le perplessità di chi legge nascono dal fatto che l’esperienza ci insegna, in molti casi, che purtroppo ci sono problemi veramente duri da risolvere… e sono… i non problemi. I non problemi sono quelli che a volte alcune persone si fanno in assenza di problemi. In sintesi: spesso il male di vivere le relazioni ho incontrato, parafrasando Montale. Il male di vivere le relazioni è un vero problema nel senso che diventa un filtro allucinante per cui anche se due sono là che ancora un po’ hanno appena vinto l’enalotto della serenità uno dei due dice: non so, sto male, non riesco, non posso. e magari è sempre stato così, solo che,la persona che non vuole affrontare un problema di impotenza emotiva, invece di dire al compagno o alla compagna: ho questo problema, cerchiamo di risolverlo insieme? Dice: non mi era mai capitato prima. O: è che tu…
Così l’altro si responsabilizza ai massimi livelli. e da solo, di solito.
Oppure il problema viene ammesso, è “storico”. E la persona che ama dice: io ti aiuterò perché ti amo. Ma senza rendersi conto che l’altro non ha intenzione di affrontarlo e preferisce scappare di relazione in relazione tenendoselo. O, ancora, qualsiasi cosa accade, usa sempre la scusa che non sa amare ecc. Anche quando potrebbe semplicemente dire: non sono innamorato di te, non mi piaci abbastanza.
Oppure l'”impotenza” non viene mai ammessa realmente, parlando invece di cose superficiali che non c’entrano una cippa. Una cosa però mi viene da dirla: si può allentare la pressione di una relazione. Ma sei sicuro che ti farà stare bene vivere andando indietro, emotivamente, come i gamberi invece di andare avanti ed esprimerti? Sei sicuro di non snaturarti e andare in crisi tu, con lei o te stesso? paura dell’abitudine dopo un solo anno in cui il bello è anche costruirsi insieme delle consuetudini mi fa un po’ specie, sono sincera.
X luna…
Scrivo troppo veloce e mi si incrociano le dita,comunque sono un uomo …
Capisco quello che dici,ma mi pongo sempre la stessa domanda…… Quella che direi a lei….ma perché non andare contro se stessi per essere felici?!?sai che l equlibrio che hai trovato è sbagliato,e allora perchè non provare a cambiario?!?!certo alla base di tutto ci deve essere un sentimento,altrimenti non saremo una coppia…. Secondo me peró c è un fatto positivo il sentimento da parte sua non è ancora maturo,non è arrivato al Max e poi è scemato….è ancora in fase di crescita,bloccato da tutte queste seghe mentali che consciamente o inconsciamente non lo fanno evolvere….per volontà o per paura è da vedere tuttavia io credo che lei non abbia la forza di combatterle……quello che mi chiedo allora è…..questa pausa che dura oramai da 1 mese ma già da 2 siamo in crisi…..come si deve evolvere?!?altro tempo da soli è inutile nn credete?!?io sono disposto ad aspettarla non passivamente ma attivamente facendo qualcosa insieme per il nostro rapporto…..altrimenti non vedo come le cose possano cambiare…..
RAFFI
perfetto, non ti ha chiesto di aspettarla (cosa che trà l’altro tutti dicono) ma se osservi, cosa ti ha chiesto lei? ti ha scaricato le sue responsabilità e si è tolta il disturbo di evitare il confronto. Confronto che in una coppia vera, dove due amano alla stessa maniera.
Si è solo spostata e a messo in mano tua la palla di fuoco.
Ora: tu ovviamente puoi scegliere. Scegliere di aspettare nel silenzio, cercare di approcciarla in un dialogo, farti mille persone oppure rimanere sola. Scegli per te cosa meglio credi.
Osservando da esterna, ma ovviamente sono considerazioni mie e posso interpretare male (meglio così se fosse) lei stà già prendendo piena consapevolezza di ciò che vuole. E’ in discorso egoistico, lo sò, e a volte capita di non volerlo ammettere con se stessi proprio per il dolore che causa.
Scegliere per noi, essere egoisti in un momento così delicato, è farsi venire tutte le ansie del mondo. E se faccio la cosa sbagliata? e se poi non è davvero come sembra? e se mi ha chiesto tempo, questo tempo come lo vuole giustificare? perchè è ovvio che poi un domani ne deve prendere atto e potenzialmente redigere una sana constatazione dei fatti.
Lei è da un’altra parte, ma non sai se ciò che le passa per la testa sei tu, o stà facendo altri tipi di pensieri!
Sempre da esterna: vuole mistero, parrebbe come all’inizio della vs storia. La classica persona che sà già tutto di te e ormai ti dà per scontato.
In una relazione, può esserci quella complicità fatta di mistero, savuor-fire, intrigo, passione ecc ecc, ma bisogna essere sempre in due. E qui, quando uno scappa e l’altra rincorre, dopo un pò, diventa pesante il gioco. Classico gioco ed invito di seduzione.
Ma se leggi bene dentro te, troverai le risposte.
Direi che l’hai già persa, mi spiace dirtelo ma è così. per esperienza personale ti consiglio ti riprendere la tua vita da single e pensare subito a trovarne un altra, altrimenti fai il mio stesso sbaglio. Penso che le situazioni indecise siano solo perdite di tempo. O dentro o fuori. So che dovrai lottare contro te stesso ma tanto che tu lo faccia subito e dopo non ci pensi + oppure prolungare un agonia non serve a nulla.
A proposito: penso che lei abia già qualcun altro, solo che è indecisa se stare con te o meno. Fossi in te chiederei ad amici di notare se lei esce ocn qualcuno. se è sì, allora tronca tutto e rifiuta anche un eventuale amicizia con lei.
Mi spiace ma è bene che ti trovi chi sia realmente innamorato di te, bisogna amarsi in due e non solo a senso unico. ciao
RAFFI: ciao 🙂
@ma perché non andare contro se stessi per essere felici?!?sai che l equlibrio che hai trovato è sbagliato,e allora perchè non provare a cambiario?!?!
domanda da 6milioni di dollari, ma vedi, non è proprio così che funziona. Nel senso che spesso quello che noi notiamo negli altri non è quello che gli altri percepiscono di sè. E quell’equilibrio che a noi sembra precario, assurdo, controproducente per una persona può essere l’equilibrio a fatica raggiunto (non importa se ciò sia una bugia o una verità, per chi lo percepisce è reale) e difeso a spada tratta.
@certo alla base di tutto ci deve essere un sentimento,altrimenti non saremo una coppia…. Secondo me peró c è un fatto positivo il sentimento da parte sua non è ancora maturo,non è arrivato al Max e poi è scemato….è ancora in fase di crescita,bloccato da tutte queste seghe mentali che consciamente o inconsciamente non lo fanno evolvere…
Questo è il tuo punto di vista. Guarda che credo di capire quali sono le tue sensazioni, perché, e da quali osservazioni nascono. Ma non possiamo leggere dento un altro e sapere se il suo sentimento non è arrivato al massimo e poi è scemato. Innanzitutto non possiamo stare nei sentimenti degli altri e controllarli, e poi non ci rendiamo conto, quando facciamo un’affermazione sull’ipotetico grafico dei sentimenti di un altro e le sue potenzialità, che è nel presente che viviamo, e non nelle ipotesi di un certo andamento del sentimento che, in realtà, servono anche a consolare noi.
Se esiste una frase allucinante al mondo, con cui tantissime persone si imbrogliano è: MI AMA MA NON LO SA.
:O
o ancora: MI AMA, MA NON E’ IN GRADO DI DIMOSTRARLO (come? come vorrei io? come farebbe stare bene me…)
Ora, è possibile che una persona non sia in grado di raggiungere uno stadio di intimità emotiva con te (tu generico) per una serie di problemi suoi, ma di fatto il NON LO SA non vuol dire purtroppo una cippa, perché se non sa di amarti di fatto non lo sa, se non è in grado di dimostrare e sentire di fatto non dimostra e sente, al di là di tutte le SEGHE MENTALI CHE NOI possiamo farci riguardo alle sue intenzioni tra le righe e le sue potenzialità…
Quello che intendo dire è che una persona, anche per rompere certi schemi interni suoi, deve volerlo. E’ giusto dire ad una persona in crisi, ferita, che le vogliamo bene e se vuole ci siamo, e che in caso voglia aprirsi di più siamo disposti, ma attenzione che mai possiamo sostituirci alla volontà o al sentire di
di un altro. La sofferenza e la frustrazione che proviamo quando non ci sentiamo ricambiati o quando una relazione a cui noi diamo immensa importanza non va come desideriamo che vada è enorme. ed è così grande che spesso possiamo rischiare, per tentare di non perderla, non solo di fare tutto ciò che possiamo tentare noi, dimostrare noi per noi stessi, ma di arrivare al punto da cercare di manipolare l’altro… o la realtà.
seguimi, non sto dicendo che lo manipoliamo di fatto, ma che tentiamo di manipolare la realtà emotiva connessa all’altro.
E’ vero, sei così ma se solo tu…
E’ vero, dici di provare questo, ma secondo me potresti provare altro e allora vedresti come ti sentiresti meglio…
E’ vero, mi tratti male ma in realtà vorresti trattarmi bene…
E’ vero, ti senti soffocare, ma perché hai un problema tuo di claustrofobia…
il che può essere anche vero, visto da fuori, ma non è con il dentro di una persona che ti confronti e con le SUE percezioni. Non puoi cambiarle TU.
E la relazione rischia di non essere più reale, ma di svolgersi in una specie di… iperuranio delle idee…
le idee di come vorremmo che fosse, l’idea di come vorremmo che la vivesse l’altro, l’idea di come vorremmo che l’altro sentisse e ci facesse sentire, l’idea di come vorremmo che le fosse permesso di essere…
ma la realtà?
Non sto dicendo che non si possano dire buone cose, è vero che possiamo illuminare le persone incastrate dando il nostro punto di vista e dimostrando il nostro amore… però è dentro di loro che partono le cose che li riguardano, non da noi… e se ci fanno entrare o no…
Non so se riesco a spiegarmi.
Però anche tu, senza rendertene conto, anche se nella direzione opposta alle sue, ti stai facendo un sacco di pippe mentali su cosa potrebbe esserci nella sua testa e nel suo cuore se solo lei…
io ti consiglierei di guardare i fatti.
Ciò, mi ripeto, non significa che tu non possa dire ad un’altra persona: ok, tu vedi le cose in questo modo, purtroppo, mentre io le vedo in maniera più positiva, propositiva e vorrei…
ma stando attenti alla realtà.
ciò non significa che tu non possa mettere le tue carte in tavola, e dire cosa c’è nelle tue intenzioni e nel tuo cuore, però
Il problema Luna è anche: perché tenere capre e cavoli? E’ vero, un ex innamorato c’ha l’errore di valutazione da ragionare e infatti Raffi non lo vede che sta toppando e magari la pagherà di sua esperienza sta leggerezza, gli farà bene. Io trovo utile seguire la linea tracciata dal topic per affrontare i guai iniziali, che è più quello di fare vedere che razza di canaglie sono la stragrande maggioranza di questi individui. Perché prendendo coscienza prima di questo e liberandosi, poi uno lavora alla ricostituzione, e visita ciò che ha fatto. Se fosse per questioni di differenza, tanto quanto, allora capirei che non ci si ama, o uno ha un punto di vista diverso, etc. Solo che queste presunte differenze hanno degli strani referenti e prassi esterne, e in tutte queste storie c’è una crudele costante : un abusivo malato impesta chi ama ed è in buona fede e ignaro. Noi infatti abbiamo ragionato per mesi per illuminare tutti quei punti. Della serie: “inizi a comportarti in un modo ambiguo, manchi di rispetto ma penso che siano appunto differenti vedute mentre invece siam già in un tipo di male che è difficilissimo da scoprire, l’imbroglio. Subito dopo, appena mi manchi di rispetto te lo dico (e tu fai orecchi da mercante), però intanto sei lì e sposti gli argomenti, ordisci, traffichi, temporeggi. Se non mi vuoi non cercarmi, come fanno le persone sane anche a malincuore, invece appena sfuggo al tuo plagio tu ritorni e continui a rovinarmi, fai pressione psicologica. Io posso essere un po’ ingenuo, però il bastardo sei tu che usi le strategie per imputtanarmi e, a differenza di me, tu fai del male.” Altrimenti l’assassino è scusabile perché la vittima era colpevole di non essergli simpatica o di essere invidiata dall’omicida. Abbiamo scoperto l’orrore che c’era dietro questa cosa, l’abbiamo raccontata e pesa per quasi tutto il lordo della questione. A me non è successo di accanirmi troppo per tentare di rimettere le cose in sesto, nel senso che dopo un paio di mesi in cui lei di punto in bianco ha dato inizio alle danze (riemersi e nevrosi a bomba), appena mi sono accorto casualmente che c’era un dettaglio fuori posto ho preso una posizione incredibile che l’ha spiazzata e lì, stesso istante, le ho schiacciato la testa cacciandola nel silenzio totale. Adesso ritorna, è in delirio; le do silenzio. Quello che non può capire (ma che conosce) è che io sono cambiato. Non immagina però, senza informarmi di un pelo neppure per sbaglio, che l’ho smascherata.
Ciao Luna..
“Ma non possiamo leggere dento un altro e sapere se il suo sentimento non è arrivato al massimo e poi è scemato”
Vedi lei mi ha sempre detto “non ti amo ancora,sto cominciando a provare qualcosa per te”…qui sta il succo di tutta questa faccenda…è vero nn si può programmare l’andamento di un sentimento…forse potrebbe crescere o forse è stato raggiunto il suo massimo nei miei confronti…Qui però allora entrano in gioco altri fattori…Non mi amerai mai!? O non mi ami ancora perchè il tuo sentimento è bloccato da fattori che ti fanno fare marcia indietro!?
– è uscita da una storia che l’ha profondamente segnata..quindi prima di ridare amore passa del tempo,bisogna sentirsi pronti…..
-si è sentita stretta in questo rapporto,pur stando bene e felice….mi metto nei suoi panni e penso(stando a quello che mi ha detto)…le persone non cambiano, forse te intendi il rapporto così e a me non sta bene…e allora faccio chiarezza nei miei sentimenti e mi chiedo se sia bene continuare o no…
-il problema dell’età…(mi metto sempre nei suoi panni)..Lui è più giovane di me…non abbiamo futuro,non accetto questa cosa..è bene mollare anche se so che insieme stiamo benissimo…
Problemi però che si possono davvvero affrontare…a parer mio…Qui ora io analizzo tutto in maniera razionale…ma Quest’ anno passato l’abbiamo vissuto meravigliosamente assieme..Le emozioni c’erano,i gesti pure…e a dire la verità lei non mi ha mai fatto mancare nulla…Da qui nasce la mia volontà di vedere se possiamo ricucire questo strappo…se possiamo ritrovarci e migliorare il nostro rapporto…Stò sentendo molti consigli in questi giorni su come riapprocciarmi a lei..su come provare a superare questa crisi…anche se poi la persona a fondo la conosco bene solo io e sarà a scegliere quale strada reputo la migliore…Non sò però da cche parti inziare per farmi capire da Lei…
Grazie ancora…
Il tuo ragionamento Luna è però perfetto, io lo trovo di una grande profondità dentro al suo concetto, e si espande fra persone sane che amano in modo serio e maturo e che capiscono che ci sono dei problemi, ne sono coscienti e non inventano le balle o diversivi per farsi gli affari loro e far perdere l’anima o per fare disperare l’altro. Ecco perché secondo me sei in un contesto molto più avanzato, hai delle idee nell’ottica di una comprensione e della riflessione, ed è quanto personalmente sto affrontando adesso io, leggerti mi fa fare idee. Quello è un ragionamento serio, ed è quello come hai scritto in alcuni commenti fa che la coppia deve sapere mettere a punto “in corsa”, durante la relazione o l’amore se vogliam chiamarlo così, capire le differenze e i bisogni REALI, non richiesta di tempo e spazi e ripicche che camuffano una manfrina o l’irresponsabilità e la scelleratezza, se non l’interesse e la cattiveria gratuita come successo nel mio caso. La tipologia di ex che domina i racconti di chi scrive qui è sempre e costantemente quella degli infimi. Fermo restando che, almeno da quanto io posso avere osservato in alcuni casi a me vicini, ci sono rare eccezioni di persone che hanno dimostrato di avere affrontato problemi enormi che avevano condizionato la distruzione coppia e che quando la coppia si è riformata è stato come non essersene mai andati; nel mentre infatti non hanno giocato sporco, proprio perché non lo avevano fatto neppure prima. E se non si fossero riformate quelle coppie, le due entità avrebbero proseguito con lo stesso onore verso altre direzioni, cioè non intralciandosi e non avvicinandosi mai più. Chi ama davvero sa che non è un prezzo ma il destino.
Ciao, ormai son passati quasi 2 mesi da quando son stato lasciato, ho già raccontato la mia storia era periodo natalizio, quando con la solita scusa della pausa di riflessione e iniziato il tutto anche se era da un po che dal mio punto di vista c’era qualcosa che non andava anche se lei negava il tutto.. Da allora non l’ho più sentita da prima dell’ultimo dell’anno nemmeno gli ho fatto gli auguri di compleanno, si va avanti un giorno dopo l’altro e piano piano nonostante penso hai bei momenti passati insieme cerco di dimenticarla, almeno per adesso non l’ho ancora rivista cerco di evitare posti che frequenta ma prima o poi mi ci imbatterò son indeciso se salutarla o meno, comunque in questi giorni e ricomparso il suo fantasma a causa di un’amico in comune che mi e venuto a dire che lei e ancora single e non ha avuto nessuno e che non sa perché non la sento più e non sa nemmeno perché mi ha lasciato, bello direi ^_^, devo ammettere che mi manca ancora pero di certo io non la cerco a lui ho detto e lei che mi ha mollato sta a lei cercarmi poi basta, diciamo che in generale non parlo mai di lei in giro cosi evito che qualcuno gli riferisce qualsiasi mio stato d’animo e mi faccio vedere sempre allegro anche se la sera primi di andare a letto mi viene da pensare a lei. Per adesso non mi sono rimesso in gioco mi serve ancora un po di tempo per metabolizzare il tutto poi mi rimetterò a caccia, pero devo dire che mi è e mi e stato d’aiuto questo forum a superare la cosa almeno mi son sentito meno solo.grazie continuerò a leggervi e vi terrò informato sull’evoluzione della mia guarigione
ALE: ciao 🙂 io sulle molestie morali e sulla violenza psicologica, in questo forum, ho ascoltato e scritto molto. Quindi se c’è qualcuno che capisce il senso che dai alle parole sulle guerre di cui possiamo essere vittime e sulla necessità di difendersi sono io.
Allo stesso modo usciamo dal buonismo e ammettiamo che ci sono persone che effettivamente vivono le relazioni con superficialità e in modo estremamente autoreferenziale… persone che se ne fottono altamente… poiché sono già state ferite in precedenza, poiché non sono sicure di amare, poiché ciò che interessa loro è sentirsi al centro dell’attenzione, ecc ecc, hanno sempre una scusa buona per frantumare il prossimo e uscire dai misfatti anche con la messa in piega a posto. ho letto delle brutture pazzesche, forme di violenza estrema passate per “momento di crisi”, “sono indeciso tra lui e te”, demolizioni sistematiche e atteggiamenti di presunta fragilità macchivellica ad uso e consumo del proprio ego, non importa se l’altro si disintegra… corna seriali fatte passare come una cosa normale, tali manipolazioni psicologiche da far dubitare all’altro il colore dei colori, il senso normale delle parole, che uno più uno faccia due, e che si debba sentire in colpa chi ferisce, semmai, e non chi subisce… ho letto la storia di una ragazza giovanissima, anni fa (e mi dispiace non sapere se se la sia cavata!) che viveva praticamente segregata in casa con un uomo che, dicendosi depresso (lo sarà anche stato) la stava praticamente ammazzando come essere umano pensante e con il diritto di provare sentimenti, desideri, volontà… quindi, insomma, certi orrori sono di questo mondo ed è importante imparare a riconoscerli, e ogni volta che ho letto una vittima della violenza psicologica essere agli inizi del suo chiedere aiuto lei difendeva, giustificava… e non, come si dice talvolta, perché le vittime sono masochiste, autolesioniste, ma perché i meccanismi della violenza psicologica sono perversi, e complessi, sono una tela di ragno che si stringe intorno, e infatti non sono in grado certo di riassumerli ora in tre righe… ma, quello che volevo dire, anche, Ale, è che accanto a queste mostruosità palesemente patologiche, esistono comunque gli esseri umani, e gli esseri umani sono di molte specie…
Vediamo se riesco a spiegare ciò che intendo dire.
Intendo dire che gli esseri umani sono in grado di ferire anche quando non vogliono. Anche quando non c’è in loro una volontà palese di dolo, una macchiavellica intenzione… le persone sono in grado di ferire anche perché in quel momento seguono le loro motivazioni, le loro crisi, le loro sensazioni, le loro cose irrisolte e noi ci troviamo a condividerle, e anche perché in modo non funzionale scoppiano nei loro conflitti interiori… tu mi dirai: cosa cambia? cambia il fatto che non è questione secondo me di dividere solo il mondo tra buoni e cattivi ma anche di stare attenti al fatto che una crisi di un altro, seppure non ce la sta facendo pagare di proposito, e ci vuole pure bene, a modo suo, può comunque farci molto male, se non stiamo attenti alla nostra salvaguardia e se non ascoltiamo cosa ci sta dicendo veramente. Se non guardiamo le persone per quello che sono in quel momento, e non per come vorremmo che fossero. Se non siamo in grado di vedere i loro, anche realistici, lati positivi, ma il fatto che in quel momento se sono irrisolti, in crisi etcc possono ferire e molto mentre sono alla ricerca di se stessi. Se non stiamo attenti anche a distinguere un modo di fare da un modo di essere. Se non prendiamo coscienza del fatto che, se ho effettivamente subito un trauma, in quel momento io sono anche quel trauma, non solo le potenzialità che possono esserci sotto quando la mia capacità di amare scorrerà libera come un fiume senza dighe. Se, quando una persona ci dice: io ora non posso/voglio questo non ascoltiamo con onestà verso noi stessi se siamo realmente in grado di sopportare, se quello che ci viene richiesto ci somiglia, se possiamo fare a meno di ciò che ci viene negato. @Raffi, capisci cosa intendo dire? Forse no. Tu mi dici che è stata una bellissima storia d’amore e al contempo mi dici che lei ti ha sempre detto che non era convinta. Dunque forse sarebbe ora che tu, al di là dei sentimenti che hai provato per lei e di tutte le cose che hai saputo vedere con ottimismo potenziale dal punto di vista emotivo, ti rendessi conto che forse a disagio sei stato anche tu. Perché anche tu hai bisogno di sentirti dire: io so che ti amo e voglio te. Questo intendo con: tu dove sei?
Tu puoi rassicurarla, ma in una relazione, anche se uno dei due ha subito un trauma, ci si rassicura e tiene insieme a vicenda. Sennò l’equilibrio è precario e prima o poi esplode, attraverso anche manifestazioniinconscie
Capisco Luna, sei stata esplicita anche in questi commenti, ma non sono d’accordo con la tua opinione del male causato. Una cosa è se ti rispondo sgarbatamente perché oggi mi è successo di tutto e di più e il limite della pazienza è stato toccato ( e ciò mi inchioda comunque all’esser stato cafone ), un’altra è se per mesi mi dedico anima e corpo a prenderti per il culo. Quando pianifico il mio male, quando scelgo le parole, quando calcolo sulla tua pelle la realizzazione della libertà delle mie deviazioni e recondite proiezioni. Che sia giusto considerare i lati positivi, sono anche d’accordo; ma ci sono dei soggetti, troppi, che hanno delle recidive di comportamenti gravemente lesivi e dimostrano di esser fatti in quel modo e di volere agire così perché degli altri non frega nulla. Continuare a sperare che cambino? Io non ho per esempio una opinione negativa della persona che mi ha causato dei danni molto seri, e per danni molto seri intendo quelli che possono derivare dall’operato schematico e volontario di una persona che, in una circostanza in cui l’investimento-vita è elevatissimo e determina scelte complesse e profondi cambiamenti socio attitudinali fra individui che hanno una emotività costantemente sollecitata per certe ragioni, ha delle intenzioni chiare sul tipo di danno che vuole causarti e si impegna a farteli e una volta che te li ha fatti si sente soddisfatta per l’appianamento dei gap vari. Ti dirò, che poi ci siano deviazioni dietro mi pare quasi insufficiente considerarlo, concedo le attenuanti della sanità mentale. Ma sapessi la delicatezza dei miei concetti attuali su di lei, ciò che non di profondo ma di semplice ed immediato ho annusato di lei e che ritorna nello spettacolo del silenzio, la residenza fuori dal pensiero e nella morbidezza dell’infinito in cui alloggio ciò che è stata per me prima della comparsa della vita ovunque, l’intensa sconosciutezza del tocco mentre il suo prolungamento, adesso, ricerca la mia attenzione o il tepore della mia memoria a cui ha consegnato la sua arte, l’algebra della sua espressività, i deliri, fino al quotidiano e il sostegno alla mia persona. Come potrei non riconoscere che questo ha cambiato per sempre (e in meglio) la mia vita, che supera estremità e appartenenza, sentimento e solitudine, amore, assenza? Ma ha paura di se stessa in tutte le direzioni, inizi e fini, e ciò pregiudica qualsiasi nostro futuro rapporto. Il mio silenzio scrive l’amore per lei, trascende qualsiasi intenzione.
Ciao a tutti sono Claudio…ho 19 anni fidanzato da un anno e mezza con una ragazza di 17 anni..siamo giovani ma io sono alla prima storia d’amore mentre lei ne ha avuta un altra di un anno…fino ad un anno è andata tutto bene poi c’è stata una crisi…ci lasciavamo ci rimettevamo insieme poi ancora ci lasciavamo…il motivo era perchè lei dice che non gli dimostro niente e io perchè non mi fa uscire con gli amici…adesso però sento k è finita veramente…non ho piu speranza solo voi mi potete aiutare…ci siamo lasciati 3 settimane fa sempre per gli stessi motivi soltanto che 3 settimane fa appena lasciati lei si sentiva con un mio amico x messaggi ma non si sono mai visti e alla fine mi ha detto ke lo faceva solo x vedere se gli dimostravo qualcosa o no almeno adesso k ci provava con un mio amico, io gli ho fatto un video con un mazzo di rose a casa e lei è tornata una settimana dopo ma io gliela volevo far pagare di quel gesto k aveva fatto con il mio amico e gli ho detto k ero confuso( in realtà volevo tornarci ma volevo farla un po star male come sono stato male io ) dopo di mezzo c è san valentino lei mi dice k anke se non stiamo insieme mi fa gli auguri xk mi ama…e due tre giorni dopo io ritorno da lei perchè pensavo che avesse capito la situazione ma lei non c è piu x me xk dice k l ho ferita troppo anke xk nel frattempo io sono andato una sera in discoteca (senza fare niente con altre ragazze) e in un posto dove c era una ragazza di cui la mia ragazza è gelosa. Adesso lei dice k ha molta autostima xk tutti la vogliono e tutti la contattano(infatti è vero) e anche il suo ex ragazzo si è fatto vivo…non so più che fare..sono disperato aiutatemi voi…io pensavo una scritta sotto casa ma non so..ditemi voi grazie ragazzi sto malissimo
Ciao a tutti. Sono Valentina. Ho letto la storia di Raffi e i vari commenti. E mi sono ritrovata in tutti i consigli che avete dato.
Da quasi 2 settimane il mio ragazzo (o ex) ha detto che non è più sicuro dei sentimenti che prova per me, che pensava di provare un amore forte e invece le mie insicurezze hanno generato insicurezze anche in lui. Giusto per la cronaca le mie “insicurezze” derivavano dal fatto che lui aveva ancora in testa e nella vita la sua ex ragazza (ho scoperto che si sono scritti e visti di nascosto). E 2 settimane fa (dopo 7 mesi) ha ammesso che in effetti non è uscito completamente da quella situazione, ma che non riesce a capire quanto questa pesi su di noi o su di lui e sulla sua capacità di amare ancora. La sua richiesta è stata quella di continuare a stare insieme in modo che lui possa capire cosa io gli trasmetto e cosa lui pensa.
Beh, ho voluto provare, ma dopo 1 settimana in cui mi ha trattata con estrema freddezza (con la scusa di non volermi illudere) ho capito che voi tutti avete ragione.
Lui ha sicuramente un qualcosa di irrisolto con il suo passato, ma non posso essere io da sola a fargli superare questo suo blocco. Io posso esserci, posso amarlo e farlo stare bene (come dice lui), ma se lui davvero non ha voglia di costruire qualcosa di più solido continuerà a scappare di fronte alle situaizoni difficili. Conitnuerà a non voler affrontare i problemi. Forse ha voluto buttarsi con me per provare a dimenticare la ex (anche se il solo pensiero mi fa stare male), ma, a meno che non troverà una bambolina che gli starà a fianco senza fare troppe domande o approfondire i problemi, se lui non avrà voglia di crescere non potrà mai affrontare una relazione duratura.
Pensavo che il mio amore potesse bastare, ma voi avete ragione, una relazione è fatta di 2 persone e io non posso compensare da sola le sue mancanze.
Per quanto ammettere tutto questo mi faccia stare male, perchè vorrei che tutto si sistemasse e perchè comunque ne sono innamorata, mi rendo conto che non posso vivere la mia vita facendogli da crocerossina, che merito anche io di ricevere qualcosa che lui ora non può darmi.
So che in fondo ho ancora la speranza che cambi, che si svegli da questo suo torpore che lo tiene legato a idee che neanche lui sa decifrare. Ma non penso di poter aspettare tutta ls vita che questo succeda (sempre che succeda?!?!?!).
Magari sono troppo cinica, ma è una settimana che mi sento trattata come una sconosciuta, e non è giusto per me!
Ciao.
Tanto x la cronaca, oggi ho scoperto che il mio ex, che diceva di voler ancora provare a stare insieme per capire cosa prova x me, sente la sua ex, la chiama Amore, le dedica canzoni.
Altro che crisi, ha provato a scaricare su di me le sue insicurezze, dicendo che gliele ho generate io. E invece probabilmente aveva già il piede in due scarpe. Forse quello che voleva capire davvero era se lei era disposta a riprenderselo.
Insomma, non credo alle crisi. Non credo neanche che una persona non sa capire quello che pensa, o che è confusa. Se solo provi a leggerti dentro sai cosa desideri.
Se qualcuno vuole stare davvero con noi lo fa in ogni modo e cerca anche di superare le insicurezze insieme.
Ora vado a leccarmi le ferite.
Mi sento completamente presa in giro. Neanche un minimo di rispetto.
Ti comprendo vale ho vissuto le stesse cose. Io mi sono dibattuto per
quasi due mesi in sensi di colpa creati dalla mia ex per scoprire che al 99% è tornata col suo ex ( che non sa nulla di me essendo io una love story estiva). Ora ti dico, senza perdere tempo, puoi solo stendere un velo di silenzio totale su di lui. Certe persone non meritano altro che la totale indifferenza.
Devono sapere di essere come dei morti per noi. Queste persone sono
vampiri senza dignità, usano e manipolano le persone che li amano.
Peggio di loro al mondo ci sono solo i pedofili.
Cancellalo dalla tua vita e starai meglio. La delusione che provi ti
accompagnerà ancora per lungo tempo ma ogni giorno il tuo amor proprio
e la tua dignità cresceranno in maniera esponenziale.
@2 settimane fa (dopo 7 mesi) ha ammesso che in effetti non è uscito
completamente da quella situazione…
Sono persone che per dire la verità devono subire un interrogatorio,
false e ipocrite. Mentono anche contro l’evidenza dei fatti.
Perciò ti dico leccati le ferite ti sono vicino. Ma dagli a grandi
dosi la lezione che merita!!!! Sparisci eclissati !!!
Ciao Vale, se hai letto un po’ indietro in queste pagine saprai che qui sei in buona compagnia. Tutti più o meno siamo stati ingannati e imbrogliati così, confusioni e incertezze e problemi inesistenti pur di non ammettere che c’era un ex, una nuova fiamma, a volte la semplice incapacità di amare allo stesso modo. Tu sei fortunata perché hai scoperto la verità dopo sole due settimane, c’è chi impazzisce per mesi, o soffre per due anni come me, prima di capire come stanno davvero le cose. Ora quello che devi fare è di bloccare tutte le notizie che puoi ricevere su di lui, tutti i contatti che lui può avere con te, evitalo accuratamente perché prima e meglio lo fai e prima e meglio ne esci. Se ti va, vieni a leggere anche i post alla lettera “lasciateli perdere, lasciateli voi”, anche lì c’è un gruppo di amici che si stanno aiutando moltissimo in situazioni tutte uguali alla tua. Da quel poco che hai scritto mi sembri una persona forte e con la testa che funziona bene, ora è il momento di dimostrarlo a te stessa, taglia decisamente con lui che non ti merita assolutamente e se vuoi ne parliamo insieme. Forza.
Dopo quello che ho scoperto, ieri gli ho parlato per chiudere la nostra storia, ma lui ovviamente ha negato tutto. Ha provato a dare la colpa alla nostra incompatibilità d carattere negando che sia il suo passato il problema. E dopo tutte ste cavolate, so che questa sera l’ha invitata a cena e a dormire lì (come hanno già fatto altre volte). La tentazione di presentarmi è fortissima! Lo faccio? E pensare che ieri è venuto a trovarmi facendo finta di niente!
X VALE
Stai sprecando solo tempo, come è quello che stavo facendo io con la mia ex che dopo avermi mollato ha aggiunto subito quello che c ha provato x mesi mentre stava con me.. sicuramente troverai qualcuno d migliore che t apprezzerà, che si innamorerà del tuo sorriso.. ed è quello che ti auguro, anch io sto soffrendo quindi so come ti senti ma se ci pensi tu stai vivendo in balia loro, non credo ti faccia piacere.. tira fuori la donna che c’è in te e fatti valere, lo so è dura, e ogni tanto cadi, ma bisogna sempre andare avanti.. sempre..
Ciao Mat. Non è facile accettare che la persona che avevi al tuo fianco si dimostri essere quualcuno che non pensavi. Più che altro rimane molta delusione. Ma voglio andare avanti e non rimanere ferma per colpa di qualcuno che non si è fatto problemi a giocare con i miei sentimenti. Guardiamo il lato positivo, è un’eperienza e come tale mi ha insegnato qualcosa. Mi ha insegnato ad avere più fiducia in me stessa e a seguire maggiormente le mie sensazioni. Io in fondo ho dato il meglio di me e non posso, nè può lui, rimproverarmi niente. Io cammino a testa alta e non voglio privarmi di altre esperienze future. Voglio sorridere e lo farò!!! In fondo se lui è così indeciso e non sa / vuole fare qualcosa per se stesso condizionerà sempre e solo la sua vita. Io me ne tiro fuori e vivo la mia! Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ps. fallo anche tu, esci con gli amici, riscopri le cose che ti fanno stare bene, coccolati un po’. Pensa che se non funzionava forse anche tu non stavi poi così bene! Mentre ora lo puoi fare! Buon week end!!!
VALE.. concordo con te, anche la mia ex di punto in bianco è cambiata, e io la lascio fare perchè per quanto io abbia tentato d recuperare e capirla, proprio non ho visto risultati e poi ho pensato che un trattamento del genere dopo tutto quello che ho fatto, sempre col cuore ovviamente, non lo merito! ne usciremo e sol odopo si accorgeranno d tutto! un bacio!
Buon 8 marzo a tutte le donne presenti in questo forum!!!!!!!!!!!!!!
….è inutile dire che anche io sono delusa delusa e ancora delusa dal
comportamento di certi “finti innamorati”….finti, perchè se l’amore
è vero non finisce in 2 giorni…è più forte di ogni crisi, è più
forte persino della morte…e io di gente innamorata ne ho
incontrata….!!!…si può credere ad una persona che dice di amarti
ma che per problemi personali si deve allontanare da te????
Ho sofferto….e soffro perchè nonostante il mio passato difficile
sono tornata a fidarmi di una persona che diceva (e dimostrava) di
amarmi e di volermi sposare!!!l’ho visto come un riscatto per le mie
sofferenze, per tutto quello che avevo patito!…e oggi mi ritrovo ad
una settimana dall’abbandono…sperando in una sua chiamata…
anche io voglio riconquistare la mia ex donna. io l’adoro anche se lei sta con un altro. purtroppo non è italiana ma greca e per questo non siamo stati insieme, ha preferito tornare a casa… ma è normale sentiva la mancanza di tutto. Farei qualunque cosa x stare anora con lei. darei la mia vita
Ciao a tutti quanti voi,
la cosa importante da tenere sempre in considerazione, che purtroppo viene sempre a scemare, rimane il fattore di come si è stati trattati da quella che pensavamo fosse la persona della nostra vita, in quanto per un certo periodo ci aveva fatto credere che così fosse.
Non bisogna avere nessuna forma di pietismo in caso di “ritorni di fiamma” perchè sarebbero solo pratiche sistemiche calcolate in attesa di nuovi lidi e quindi situazioni nuove da vivere, cosicchè ci si ritroverebbe nuovamente con il sedere in terra.
Tanti interventi che ho letto celano sempre questa forma di 2pensiero occulto” possibile e come risposta mia vi dico di evitare nel modo più assoluto, in quanto i “calcolatori” sanno sempre ciò che fanno, indisitintamente dal loro sesso d’appartenenza, in quanto vivono la vita come fosse un film, di quint’ordine senza dubbio, ma pur sempre un film dove i protagonisti assoluti sono sempre loro e gli altri sono visti, da parte loro, come dei comprimari in quanto non sanno rendersi conto, finchè poi la vita stessa lo servirà su un bel piatto, che la loro esistenza era e continuerà ad essere una vera miseria.
Questo non è da parte mia un discorso “consolatorio” tutt’altro, in quanto nessuno di noi ha da vergognarsi di come si è comportato verso queste persone, che hanno ripagato con ben altra moneta l’Amore Vero che da parte nostra è stato elargito nei loro confronti.
Nulla deve e dovrà mai far vergognare noi stessi dei nostri comportamenti e reazioni, che spesso potranno anche avere forme infantilistiche in quanto la diperazione, nromale intendasi e non patologica, porta a diverse forme d’espressione della stessa.
Nella vita avremo sempre un fattore a nostro favore, anche se molto doloroso, potremo dire di aver amato veramente e non illuso/a mai nessuno/a con questo nostro sentimento ed alla fine alla resa dei conti, che arriva sempre a chiunque, porterà ancor più a conoscere la differenziazione che esiste fra gli stessi esseri umani ovvero le nullità e chi invece era è e sarà sempre un vero Uomo o Donna.
Un saluto da parte mia,
Maxim.
@ MAXIM
bello rileggerti :-). Spero tu stia bene. Qua manca poco alla primavera e ci si prepara ai primi caldini…e via si va. Sempre concordo con quel che dici…e soffrire due volte è peggio che soffrire una volta. Un saluto ed un abbraccio (amichevole ;-)) a te.