Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Aggiungo, citando le tue parole Luna, che la questione storica odierna
sta qui: “E se una persona ha una nevrosi per cui passa il tempo a non
essere mai contenta, nè se ha la persona vicino che la ama nè se la
persona decide di andarsene perché non ne può più o comunque si
allontana… dico, sarà mica un problema suo? ma non un problema per cui
intendo dire ci vuole la giustificazione… da infermità mentale e buona
fede. intendo dire che è grave anche che sia così egocentrica da non
vedere quanto le sue dinamiche sono deleterie per l’altro, mentre non
ci pensa nemmeno a cercare di risolvere il suo problema nel vivere i
rapporti con gli altri…”
Quando ne parlano, sempre mentendo e nella loro falsa logica
costantemente attiva, dicono che loro sono fatti così, che sono
pazzerelli, mattacchioni, che vogliono essere felici. Mi fa tremare
questa cosa. Vogliono essere felici e non si chiedono se questa
rincorsa debba per forza passare sul cuore e il benessere e la
serenità del prossimo, dunque li autorizzi ad andare in giro a far
danni. Perché invece di ammettere a se stessi che c’è uno squilibrio
grave da affrontare o da accettare semplicemente e conviverci
armonizzandolo, lo sviano. Dicono solo: Io c’ho problemi. La mia ex
diceva che lei c’aveva le robe sue, i suoi casini e tristezze e che
voleva essere felice, cosa poi paradossale che lo diceva proprio
mentre io le davo tutta la spinta propulsiva della comprensione e
dell’amore che le avrebbero fatto capire cosa non andava, e gliel’ho
illuminato clamorosamente con una lezioncina coi fiocchi, o almeno
farle capire che ciononostante non l’avrei certo abbandonata, non le
davo quell’amore ostinato e rovinoso. E infatti per rincorrere questa
felicità, che non è altro che un sedativo e non è la serenità e
l’accettazione, una volta che si è vista inchiodata a se stessa
davanti ai suoi sistemi sconosciuti (che vanno osservati e compresi
come parte di se, mica cambiati), lei doveva sentirsi libera: di
architettare il male. E mi ha fatto dei danni allucinanti.
X SALVATORE
Sai non dico di conoscerlo bene,anche perchè una persona per quanto la puoi conoscere non la conosci bene fino in fondo al 100% però so che se lo metto alle strette,la storia e la mia vita,finisce qui.
Sabato quando è venuto era abbastanza tranquillo,e anche la mia amica ha detto che sembra che è ancora innamorato di me,ma io non ne sono molto sicura.Ieri sera la mia amica ci stava parlando tramite fb e gli ha chiesto se per caso questo week end poteva venire,xk io sto davvero male,lui rispose che venire proprio questo gli sembra una presa per il culo,così la mia amica gli chiede se per io gli manco,lui ha detto che non ci pensa a sta cosa e che quindi non gli manco,così viene il discorso che lui si sta sentendo con un altra ma che non è nulla di che.Io allora ero già in lacrime e tramite la mia amica gli ho detto di fari chiamare,prima non voleva,poi alla fine mi ha chiamato,e mi ha detto tutto incazzato cosa c’è ecc ecc io non riuscivo a dire una parola,e a volte nemmeno fiato,gli ho detto che mi manca,e che non può fare così,lui continuava a dire che vuole stare da solo e poi gli ho chiesto hai un altra?e lui prima rispose di no per ben 3 volte poi alla fine mi ha detto,boh mi sento con una ma nulla di che(questo però da persona tranquilla),poi gli domandai se questo week end viene a casa mia e lui ha detto ora come ora sono senza soldi,se li ho vengo…mi rivolgo a tutti qui,scusate una cosa perchè con la mia amica dice una cosa e con me un altra?secondo voi lui è sicuro al 100%?o ancora non sa cosa vuole dalla vita?Grazie!!
Magari è così,non sa cosa vuole dalla vita.Il mio mi ha chiesto una settimana di riflessione..poi ho scoperto che ha conosciuto in chat una russa..più giovane di lui di 20 anni e di me di 10..L’ho scoperto io!!!E poi l’ho costretto a confessare!Un pò per volta mi ha detto la verità, ma dopo il primo incontro con lei(di cui io non sapevo ancora)ha cercato di sedurmi!E così anche le volte dopo che ha fatto sesso con lei!Lo odio per quello che fa ma gli ho ceduto due volte!Oggi ho saputo che non riesce a venire con lei!E’ per questo che mi voleva?Per sapere se era ancora un uomo?E perchè mi dice che non vuole perdermi?Solo perchè non è sicuro che durerà con lei?Visto che non gli riesce ancora con lei?Dice di volermi bene di non voler farmi soffrire,ma intanto il suo comportamento è all’esatto opposto.Ditemi ,che uomo è questo????Aiutatemi a capire!!!!
ALE: ciao 🙂
chiudo in modo amaro non perché io non creda che le persone, in senso assoluto, possano anche cambiare, nel senso di evolvere o anche di togliersi delle loro dinamiche disfunzionali, o comunque mitigarle, ma perché credo che, nel caso in cui le dinamiche disfunzionali siano molto radicate, e soprattutto inconsapevoli e in qualche modo “comode” è difficile che una persona affronti personalmente un lavoro interiore per venirne a capo. e senza un lavoro serio per venirne a capo è molto difficile liberarsi di quelle dinamiche. Proprio perché esiste un ampio sistema di difesa interno per mantenerle. Non a caso spesso è l’altra persna ad andare dallo psicologo, e non il diretto o la diretta interessata. che dice: io non ne ho bisogno!
si rivelano comode dicevo anche con una modalità per cui si accusa sempre l’esterno di essere colpevole/inadeguato/incapace di regolare la vicinanza/distanza secondo i parametri però incoerenti/sfasati/autoproiettivi della persona, appunto, con dinamiche disfunzionali, ecc e manca una qualsiasi capacità autocritica o un concetto causa/effetto un minimo equilibrato. E non avvengono certo dei miracoli se la persona non affronta i suoi problemi, non pensa neppure di aver bisogno di farlo o comunque ha un meccanismo di negazione/fuga che scatta non appena l’evidenza che ha dei problemi da affrontare diventa eclatante e praticamente indiscutibile… e anzi chi evidenzia diventa pericoloso.
io ho l’impressione che le persone che agiscono in un certo modo cosifichino gli altri, li cosifichino soprattutto nel momento in cui viene chiesto loro di prendere una qualsiasi responsabilità emotiva o anche solo nei confronti delle loro stesse azioni…
sono i re delle buone scuse, come si diceva:
1. ti ho sempre detto che non ti amo quindi la tua sofferenza, mi spiace, non è affar mio (…sarà, ma se io salgo sull’autobus domani, spintono uno e costui cade e si rompe una gamba non è che gli dico: no, scusa, ma io non ti amo e quindi anche se sono stata io a spintonarti sono c.... tuoi… quindi si presuppone che se abbiamo un qualunque rapporto, anche fuori dalle etichette, ed esiste una relazione causa e effetto anche se non ci ha sposato il prete sei responsabile delle tue azioni in seno al rapporto e di quelle che mi ledono personalmente, o no?)
2. oppure dello scaricare la responsabilità sull’altro:
è vero, io sarò pure uno stronzo che non ti ama ed esce con te lo stesso, però sei anche tu che scegli di uscire con me o no
(sì, ma siamo sempre in due comunque… e se è vero che io ti sto porgendo la guancia, e quella è mia responsabilità, tu mi stai tirando una sberla… e non è che tutti tirano sberle nel momento in cui si trovano davanti una guancia… quindi, coccolinoconcentratobello, la tua parte di responsabilità ce l’hai lo stesso, e slinding doors, entro o no, lo fai pure te)
La cosa curiosa di queste relazioni è che di solito quasi mai vengono ufficializzate come relazioni veramente a due (quando serve non si è mai veramente insieme), ci si sente sempre soli e in bilico in una relazione che però costa energie come se fosse a 45. La persona che ha una relazione così si stanca di più, esempio, che se avesse 5 figli di cui occuparsi, non ha mai veramente tempo e concentrazione per fare altro o per pensare a sè.
è anche perché di solito la persona con dinamica disfunzionale sfrutta l’energia dell’altro. anche nel senso che l’altro ne ha per tenersi su, per recuperare quando il gioco si fa troppo duro. Per salvarsi dal limite quando arrivano attacchi di panico e depressione. Disfunzy ha una capacità fenomenale di esserci nel momento “giusto”, cioè quando l’altra persona ha già fatto il grosso per risolvere i problemi, per salvarsi dal baratro, o, al contrario, quando la sua presenza verrà percepita come salvifica e necessaria per alimentare il senso di dipendenza e bassa stima (persino, ed è questo il paradosso, nel caso in cui sia proprio la relazione disfunzionale ad aver creato lo stato di depressione o angoscia e vari problemi a catena… ma in quel caso Disfunzy può dire: lo vedi che senza di me non ce la fai? meno male che ci sono io che ne so più di te e ho più senso pratico…).
Ora, è chiaro che io ho elencato tutta una serie di cose che non è detto che siano tutte insieme, in maniera così eclatante, inoltre è anche possibile che si verifichi una relazione in cui i giochi di ruolo sono intercambiabili. Però a queste dinamiche, se si intravedono, conviene fare attenzione.
@solo che contrariamente a chi non fa male agli altri pur tenendosi dei misteri, quelli là sversano, slavano, si estraniano e combinano fottendosene del prossimo
sì, Ale. Ed è anche vero che tutti noi abbiamo i ns misteri, nodi disfunzy e possiamo fare/farci/farci far male. Ma diciamo che un individuo mediamente nevrotico di solito è anche in grado di interrogarsi, provare un senso di responsabilità costruttivo e di avere voglia di migliorarsi e migliorare i suoi rapporti con gli altr
Quali sono i sintomi principali dell’amore passionale?
• La tenerezza e la complicità
► La dipendenza e l’accecamento
• La gelosia e il buon umore
Risposta esatta.
Spiegazioni:
Le prove irrefutabili di un amore profondo e passionale sono senza di dipendenza e accecamento. La dipendenza, da una parte, perché l’amore è una droga. Una droga che dà assuefazione: si diventa presto dipendenti dal partner, al punto di subire una sindrome da mancanza in sua assenza. Ma l’amore rende anche ciechi: tanto è vero che tutti tendono ad idealizzare il proprio compagno e a vedere solo quel che c’è di positivo in lui.
Secondo diversi studi, la durata media della passione amorosa è di:
• 3-12 settimane
► 18-36 mesi
• 25-45 mesi
Risposta sbagliata.
La risposta giusta era: “18-36 mesi”
Spiegazioni Si dice che il sentimento dell’innamoramento duri tra i 18 e i 36 mesi. Per stabilire questa durata, i ricercatori si sono basati sulla teroria della selezione naturale secondo la quale ogni coppia dovrebbe avere solo un figlio. Ma vista l’evoluzione del mondo in cui vivono gli esseri umani, questo schema biologico sembra essere lontano dai desideri della gente in materia di rapporto di coppia.
Considerazioni per tutte/i le/i nuove Amiche/ci
Anche se intervengo raramente, però non manco mai di essere presente in lettura.
Come prima cosa vi dico che fondamentale è il non avere più nessuna tipologia di contatto con la persona che vi ha tirato una coltellata nella schiena.
Ricordate sempre che qualunque loro forma di contatto, serve per scaricare la loro coscienza putrida, in quanto si sentono dei vermi per quello che vi hanno fatto, quindi, avendo forme di contatto con voi, null’altro fate che da “cuscinetto ammortizzatore” per il proseguio delle loro porcate varie, alla faccia vostra.
Quanto vi costa adottare il sistema del NO CONTACT?
Moltissimo, questo lo sò perchè ci sono passato io in prima persona nel 2008, però ci sono riuscito da subito, perchè in questo caso dovete far prevalere la vostra salute ed in questo caso vi aiuta una cosa sola: la vostra forza interiore nell’impuntarvi a non avere più contatti visivi, di parola, sms o telefonici con una bella merda che era il vostro/a ex PUNTO!
Tutte le frasi o messaggi lasciati o inviati a loro piacimento, dalle/gli ex, dove si sembrerà di carpire ancora una speranza, sono solo puttanate, perchè è la coda di una recita, antica e scadente, fatta da attricette e attriciucoli che neppure hanno la validità per una partita di Bunga-Bunga, quindi adesso non ve ne renderete ancora conto, ma fra un pò di tempo direte “quel matto di Maxim aveva ragione su quanto diceva nel sito”….perchè come si sà la ragione è sempre degli scemi e io lo nacqui!
La cosa fondamentale che dovete fare è quella di iniziare a togliere
qualunque oggetto o lettere e messaggi compresi dal telefono, almeno che non vi servano a valore di prova in tribunale per una causa di divorzio, ma la cosa migliore in assoluto, per chi può in quanto non ha problemi inerenti ad attività lavorative, cambiare il vostro num. di cell., come pure tutti gli indirizzi di rete che avete, quindi caselle postali, contatti msn, Facebook e tutte le diavolerie varie che potrebbero ricondurvi a voi.
Fondamentale poi, se incontrerete la merda umana nella vostra città o per un caso qualunque, ricordate di non salutare, tirate avanti, neanche un cenno di sguardo, in quanto la nullità, proprio perchè tale, non è visibile oppure avete concetti considerativi opposti?
Ma volete salvare la vostra salute oppure andare a finire sotto cure e farmaci annessi per colpa di escrementi societari?
Un saluto a tutti quanti Voi!
Maxim.
eeheheh Luna, hai elencato ed esemplificato delle dinamiche che mi
ricordano una certa persona addirittura. E’ possibile siano attive
anche tutte insieme, dipende dal grado di professionismo dell’indegno.
E’ il territorio falso logico dell’ex: crea una trama fatta di questo
linguaggio, lo fa penetrare, è la sua impostura; dice che non ti ama e
che sei tu che vuoi stare, ti fa male e scarica su di te la
responsabilità del suo agire, se decidi di tirarti fuori per salvarti
da quell’imbroglio sa come riaverti a sé e tante altre cose. Tutto
naturalmente accade in quel periodo limite, quei due-tre mesi finali
in cui sembra di stare in un film surreale, finché non c’è la
coscientizzazione da parte di chi subisce l’inganno che le cose in
realtà stanno in un altro modo. Ovviamente chi è innamorato in quel
periodo assorbe e si convince che l’ex ha ragione e lì cominciano i
guai. Disfunzy per un po’ trionfa perché entra come simbolo o meglio
pseudoconcetto in un’area dove non ci deve essere nulla, nessun
concetto ma solo l’idea sconosciuta di noi. Ma come sappiamo, si tiran
fuori le palle e lo si caccia a pedate e anche di più. Per quei
soggetti conta prendere, hai detto bene, rapinare, qualsiasi sia la
cosa,il regno delle cose per cosificare qualsiasi espressione e
renderla manovrabile.
Ciao Maxim! E’ giusto ricordare le vecchie care e sane abitudini, e
non c’è periodo migliore data la cronaca di questi giorni a cui fai
cenno col mitico bungabunga. Penso che quando molte persone
maltrattate o tradite o lasciate si chiedono come stia l’ex o come
sia in realtà fatto, potrebbero apprendere tutto ciò semplicemente
constatando lo stato della gente in genere, anche quella della
cronaca. Stanno così questi ex, sono dei rovinati malati che devono
inventare balle su balle per e dedicarsi a cose ridicole come quelle
che leggiamo in prima pagina oggi. A neppure venti e trent’anni sono
già spacciati. Venti e trent’anni…ma ci rendiamo conto? Quanta
strada c’è davanti? Quanto ancora potranno peggiorare, perché
peggioreranno al 100%…?La vita come tu hai detto varie volte è
intesa come una soap, dove nonostante tutto, si può cambiare le scene
e raddrizzare le cose, e invece è proprio il contrario. la vita è
fatale, e i racconti di una biografia e di un film nascondono i drammi
degli altri, quelli che per le azioni imbecilli di uno/a pagano le
conseguenze, senza contare che i protagonisti fanno sempre una brutta
fine, dunque felicità etc un corno. Per fortuna non tutti sono babbei
da continuare a legittimare queste cose e le reazioni che ci scambiamo
lo testimoniano e anzi, io mi sento di dire che la migliore soap, se
proprio dovesse esistere, la sa scrivere chi realmente reagisce e non
lascia che la propria vita venga presa d’assalto da correnti rovinose,
perciò ben venga l’assenza di situazionismi se sono deleteri,
preferisco anche io come te la serenità e un saggio isolamento, poiché
oggi si stanno tutti rivelando in fuga e le persone con le palle
sembrano le chiese più ambite dove andare a rifugiarsi per non venire
sgamati come codardi. Ponte levatoio tirato su.
mi manca troppo..
Ciao a tutti..anche io sono nella situazione di “attesa” come dire….Leggo in molti una certa acredine,forse dettata dalle pause di riflessione finite poi con la fine della storia…Però io non dico che un distacco sia da vedere solo in senso negativo…Io nn sò come finirà la mia di storia…Io ci credo,e anche se alcuni giorni stò male,non sono,non voglio essere pessimista…Ogni storia è un discorso a parte,non si può generalizzare…le persone non sono tutte uguali e neanche i sentimenti…Cosa fare!?Aspettare(se interessa) e per quanto possibile contniuare a vivere….solo così si hanno chance…se una persona è confusa è inutile chiederle certezze,non te le darà anzi si chiuderà a riccio e si allontana ancora di più….Sò quanto è difficile…ma cosa abbiamo da perdere?!!…la domanda che mi pongo invece è un altra….se la pausa si risolve…come conituare poi!?Ovvero…si riinizia piano piano o si riparte e stop!?!?…come si fa a calibrare i gesti,le parole nel primo caso?…
xSARA
forse e’ ancora presto..ma se il tuo ex non sentisse niente per te e ti odiasse non ti avrebbe baciata no?
Raffi ciao. Le pause di riflessione sono esattamente la fine di una storia, non di un amore. Infatti un amore non ha bisogno di pause di riflessione, poiché un amore non finisce e al suo interno non succedono manfrine, mentre una cosiddetta “storia”, cioè una infatuazione con la botola di un imbroglio incorporata, sì, quella ha un andamento fognario di quel tipo. Ti prendo, ti racconto alcune cose spostando il loro asse logico per plagiarti, tu che sei innamorata te le bevi, ti posteggio, mi faccio gli affari miei con l’altra o comunque valuto fra dimostrare di essere un uomo o un subnormale, poi torno perché tanto tu sei lì che pensi che io stavo immerso nel silenzio zen pensando a noi, ti uso un po’ sfruttando il diritto di recesso, ti racconto la balla finale (non ci amiamo più, rimaniamo amici/ti vorrò per sempre bene) e poi che ho assicurazione con il terzoincomodo ti abbandono. Chiediti a cosa serve una pausa di riflessione. In realtà. E forse capirai davvero come stanno le cose.
Dici inoltre che le storie non sono tutte uguali, ma perché lo dici? Perché c’è l’happy end, dunque ci sono quelle che tu chiami chances, possibilità, opportunità, o per rassicurarti sul contrario di qualcosa che non vuoi sentirti dire, o meglio che hai timore di conoscere? Credo che sia per questa seconda
opzione. Leggi i commenti su questo forum e scoprirai a malincuore delle cosucce.
Non farti sentire è giusto non tanto per orgoglio ma per rispetto nei suoi e, soprattutto, nei tuoi confronti. Il silenzio la farà riflettere e ti aiuterà a mentenere la tua dignità. Lasciale il suo spazio: se torna valuta bene le sue ragioni. Se non torna soffri, piangi, sfogati e poi ricomincia più forte di prima!
X Ale: il tuo prmo mess di questa pagina è commovente. È proprio come dici tu,sei
molto saggio,spero questa storia me ne dia un po anche a me!! Che false
giustificazioni le loro..”sono fatta cosi ecc..”
Saluti amici facciamoci forza!
Giuly la tua storia mi sembra simile, mi scrivi una mail? Sr17@Virgilio.it
Fermo restando che vorrei uscire a cena con tutti voi, mi siete di aiuto come nn potete
immaginare!
Tony
X ale….ODDIO però che tristezza…che delusione!!!Se stai con una persona,se ami quella persona…vuol dire che in quella persona hai trovato qualcosa di buono,qualcosa o tanto che te la fa amare….In fondo siamo persone,anche noi abbiamo dei limiti,dei momenti di crisi…e proprio quando c’è amore,quando c’è volontà,quando c’è voglia si può ricominciare….Le brutte esperienze ci fanno cambiare è inevitabile….ma non è inevitabile smettere di credere nelle persone…in Quella persona,in quell amore…Si sta male è vero,spesso viene da chiederci “ma meritiamo tutto questo?” forse no,è vero….però se l altra persona è sincera,se è vera se ama…quando tornerà…Ne sarà valsa la pena…
VANDA: ciao 🙂 non sono molto d’accordo con gli esperti a dire la verità… cioè, a parte con la faccenda dei 36 mesi, secondo me uno dei problemi anche culturali che ci troviamo a volte ad aver interiorizzato è che l’amore passionale debba essere per forza privo di tenerezza e complicità e travagliato e che per contro ci sia l’amore sicuro, ma amorfo e sciacquetta…
non dico che tutti lo abbiano interiorizzato, però è un’eredità culturale, dei tempi in cui passione uguale pericolosa per la stabilità della coppia, che temo abbia influenzato con luoghi comuni un bel po’ di visioni dell’amore. Anche se, certo, le motivazioni interiori per restare invischiati nella dipendenza, sono varie e personali, però secondo me anche quell’aspetto fa brodo.
mentre in realtà può esistere assolutamente un rapporto ricco di passione e insieme di tenerezza e complicità e che dura più di 36 mesi, tra l’altro.
Ma forse non ho capito bene io cosa si intende per amore passionale nella cosa che citavi.
Non mi ricordo se lo dicevo qui, in questa lettera, molto tempo fa, comunque in realtà se si va a leggere un romanzo sentimentale dell’ottocento, per esempio, un classico è:
il matrimonio è noioso e poco passionale ma sicuro (notasi che all’epoca spesso i matrimoni non erano decisi direttamente e che comunque le persone non avevano molto modo di conoscersi prima e che l’affinità sessuale, poi, meno che meno)
la passione è il demone delle relazioni extraconiugali, ma finiscono sempre male (suicidi, rovina della protagonista… chi incarna la passione è quasi sempre un mascalzone, e la passione quindi un malefico incantesimo che turba i sensi della donna ma la porta sulla pessima strada e la confonde… mentre il marito magari è una pianta ornamentale però è nu bravo uaglione… peraltro se il marito cornifica invece è più lecito, perché il matrimonio non è la culla della passione, ma di altri valori, tra cui la stabilità… però se il maschio non mette in pericolo la stabilità del matrimonio poiché lui è capace di suddividere fisicità e cuore anche se fa un paio di corna ma con discrezione che male c’è… tanto colei che è veramente rispettata è la moglie, non l’amante…)
Pausa: se la pausa è gestita da uno solo dei due, che la usa per scaricare sull’altro le proprie crisi, anche personali, o caratteriali, e l’ambiguità, e diviene una sorta di arma anti-parità, o viene usata per non affrontare il dialogo o le esigenze di entrambi nella coppia, o per sviare la progettualit
è una cosa ben diversa che se due persone, consenzienti entrambe, e in sicurezza, decidono per un momento di spostarsi in una situazione di tensione, ma ripeto in sicurezza, tenendo il contatto.
Ci sono persone che grazie ad una breve pausa (ma breve, e rassicurandosi a vicenda, rendendosi conto che la pausa può comunque essere un pesantissimo strappo) riescono effettivamente a riavviare il motore di una relazione che vale, e far ripartire il dialogo.
anche perché, al di là dei concetti ideali, le relazioni sono un qualcosa di dinamico, e in continua costruzione, che presuppongono costante cura e voglia di incontro reciproco, anche per guardare nella stessa direzione. e in cui due persone si dimostrano vicedendevolemente l’importanza l’una per l’altra. Non in maniera dipendente ossessiva o isterica, ma costruttiva.
Ma le pause non sono un gioco, e alcuni le usano come forma di violenza.
RAFFI: sono assolutamente d’accordo con il fatto che ogni storia e a sè e che non sia necessario essere sempre pessimisti, negativi. Semmai costruttivi, ma realisti, però. Ho visto persone che hanno attraversato crisi pesanti risolverle, insieme. Però appunto è anche il fatto di farlo insieme che conta, no uno o una che corre come un criceto sulla ruota e l’altro che manifesta menefreghismo, chiusura, o addirittura smonta persona e relazione ecc.
Non conosco la tua storia, quindi parlo in generale, non nel senso di generalizzare, perché appunto ogni storia è a sè, però è anche vero che esistono dei concetti abbastanza universali su cosa sia il rispetto e cosa non lo sia.
Poi, certo, ognuno ha il suo concetto di relazione, e conosce i suoi bisogni, desideri e la sua realtà. Ci sono persone che si sposano, che decidono di convivere o anche di vivere in due case diverse.
Però sentono se stanno bene o no, se la relazione dà una sensazione di arricchimento, serenità, espansione o implosione, frustrazione, avvilimento ecc…
insomma, se è vero che non si può generalizzare capire se stiamo davvero bene o no con una persona penso sia fondamentale, e anche cercare di guardare le persone e le situazioni con realismo. che non significa non essere romantici o sentimentali eh. solo non vedere più le nostre aspettative astratte per esempio che l’uomo o la donna che sta davanti
Raffi, sei su un concetto diverso. Non siamo nello stesso concetto con
delle differenze, ma siamo su concetti diversi e quello in cui stai tu
è uno pseudoconcetto, cioè une serie di informazioni ingannevoli
spacciate per principi. Tu probabilmente lo condividi non per
inclinazione ma perché ancora non hai preso coscienza della sua infima
natura, come non lo sapevo nemmeno io mesi fa. Ti ho spiegato
nettamente: l’amore non ricomincia daccapo. Chiediti cosa è l’amore.
Tu puoi amare anche un serial killer, non metto in dubbio la tua
capacità di amare, mi preoccupa di più l’integrità psichica del
soggetto in questione. Leggi indietro nelle pagine di questa lettera e
capirai, a malincuore, ciò che cerco di comunicarti. Chi scrive qui
non se la racconta, ma affronta senza placebo quel che c’è da
affrontare. Il ritorno è escluso, parti da questo e fatti una idea.
Poi se vogliamo credere alle favole se non alle balle allora è un
altro discorso e tutti gli ex son meravigliosi, vanno capiti,
perdonati, perché infondo sbagliare è umano e dobbiamo andare tutti
d’accordo e i limiti ce li abbiamo tutti. Non ti parlo con questa fermezza perché sono incarognito, sapessi…, ma perché è il modo che può essere più utile per capirci senza fraintenderci mentre scriviamo. Siamo netti, precisi, senza
coperture o facili autoinganni, e così riusciamo a vederci chiaro nelle situazioni
di chi chiede una mano.
X Raffi
@la domanda che mi pongo invece è un altra…se la pausa si risolve…come
continuare poi!? Ovvero…si rinizia piano piano o si riparte e stop!?!?
…come si fa a calibrare i gesti,le parole nel primo caso?
Mi fa tenerezza leggere quanto hai scritto nei tuoi post Raffi. Rivedo
me stesso 4 mesi fa quando lei mi ha lasciato . La frase che hai
scritto sopra dice tutto. Si chiama “La speranza è l’ultima a morire.
Quando sono entrato nel forum, mentre leggevo i post delle altre
persone che erano più avanti di me nelle tappe della via crucis che
porta alla piena consapevolezza della fine di una storia dentro di me
sorridevo. Pensavo io non sono come voi, io sono 1% di quelle storie
così immense che non finiscono. Agli altri è andata male sono stati un
po’ sfigati. Il mio è stato un grande amore….etc etc
Ma ha ragione @Ale “Siamo netti, precisi, senza coperture o facili
autoinganni, e così riusciamo a vederci chiaro nelle situazioni di chi
chiede una mano.
Un medico se hai un tumore non ti dice , va bene torna fra due mesi e
vedremo cosa succede. Ti da subito una cura. Poi una persona è libera
di consultare maghi santoni o fattucchiere per curarsi in modo
alternativo.
Rispetto a te i primi tempi io mi sono comportato come un verme
patetico senza dignità rincorrendola e mendicando amore e prendendomi
delle sciabolate inenarrabili. Ma ora dopo 4 mesi che è finita dopo 8
settimane di mio no contact ho riacquistato la mia dignità e la mia
forza di uomo.
Tu hai hai cominciato bene lasciala stare non contattarla faresti solo
del male a te stesso perchè chi è in “pausa” matematicamente ferisce
l’altro.
Mi sento di dirti perciò che sei sulla buona strada per guarire.
Mah…sarò fatta strana io..ma finche non mi dirà che è finita…proprio così “Finita”..io stò qui,ad amare ancora,a soffrire ancora,a provarci ancora,a riflettere ancora…Non vi ho detto la mia storia ma sapete,forse non è importante…Ci sono pause e pause..la nostra è stata presa di comune accordo!? nì…dopo un mese di tensione l’unico modo era staccarsi per vedere se da lontano si poteva capire meglio tutto…Utile?Inutile? Non lo so..so solo che dopo vari tentativi di provarci insieme questo era l’unico modo possibile….Dite che non serve?Anche se sto male posso dire che da parte mia ho capito,sto capendo dove sbagliavo in certi atteggiamenti..Dite che comunque sia il caso di non farsi sentire veramente per un mese e aspettare che sia lui a chiamare? o fare io un passo in avanti….dopo 10 giorni non è ancora pronto a vedermi,mi sono data un tempo di altri 15 giorni poi dopo….Sarà quel che sarà….La mia filosofia è..Crederci sempre arrendersi mai…
X Guido….
Leggendo tutte le storie viene un pò male però eh….è vero penso quello che hai detto te…1% esiste però qualcuno dovrà essere,e perchè non io scusa!?!..e poi ragazzi non è mica questione di percentuali…questo è un forum su come riconquistare un amore…ed è normale che molta della gente che lo frequenta si sia lasciata definitivamente ;è anche vero però…che molte storie al contempo durano…casomai possono avere delle crisi,delle pause…ma poi riprendono….Perchè riprendono!?..ah saperlo….un insieme di cose che poi alla fine combaciano in un per sempre…Io appena l ho vista ho detto…è lei!!…e nessuno mi toglierà questa convinzione…e nonostante molto spesso sia arrabbiato con lei,nonostante alle volte non sappia comea arrivare al giorno dopo.Resisto…perchè se ne vale la pena bisogna lottare più che si può…senza pensare alla stanchezza,alla tristezza…Bisogna Crederci..solo quando non ci saràpiù speranza dirò un Ciao…Ma solo allora…
Voglio precisare che tra noi la crisi,se così possiamo chiamarla è avvenuta da un giorno all’altro…entrambi non siamo stati lucidi…io che pensavo di venirle incontro in realtà le remavo contro….Questa pausa è dettata dalla troppa tensione che si era venuta a creare…ogni volta ci ritrovavamo a piangere sfiniti entrambi…la lontanza alle volte ci fa vedere le cose con più obbiettività…
Sì Guido hai fatto l’esempio giusto, è un fatto di correttezza
soprattutto verso se stessi che chiedono un parere, anzi, un
confronto, poiché qui abbiamo la stessa idea collettiva che è quella
di scambiarci delle opinioni sul perché sia più sano tranciare con
l’ex.
Raffi, no, diciamo che bisogna tagliare immediatamente e per sempre,
altrimenti se vogliamo raccontarci le balle per non guardare le cose
come stanno ci mettiamo a scrivere le lettere sui siti di
appuntamenti. Stai cercando di raccontartela ancora, come se la tua
storia fosse la più bella del mondo. Io ho molto rispetto per quel che
hai vissuto, ma la tua storia non è stata migliore delle altre di chi
scrive qui e che vuol darti una mano. C’è gente che ha figli, anni di
matrimonio, casini assurdi, io per esempio mi sento uno zero davanti a
dei racconti di vita incredibili e in realtà ho capito quanto avevo
vissuto solamente leggendo e senza raccontare una mazza perché mi
sembrava inutile, c’è gente che ha tirato fuori le palle in condizioni
complesse. Tu vuoi porti in un modo che se adesso soffri, dopo che ti
avrà tirato la fucilata starai alla follia, perché ti dirà in sostanza
che se ne tira fuori (tornerà con riserva, ti terrà un paio di giorni
per aprirti le gambe e sfogarsi i nervi e poi ti dirà che si è
sbagliato e di perdonarlo ma non se la sente) e quella annessa sarà
una balla, non ti dirà mai la verità.
Raffi, io personalmente non penso interverrò ancora sulla tua
incertezza se prima non leggi su questo forum come ha fatto chiunque
tutti i commenti, anche quelli più remoti. La tua filosofia ti sta
facendo credere a un bugiardo che ti tiene lì, e mentre tu credi che
stia pensando a voi, si stia struggendo per voi (per amore babe non si
strugge nessuno se ha la testa che funziona, e tu ti sei fatta mettere
in Pause da un incantatore di lumache), stia pensando e alla sequoia
gigante su cui trasportare la vostra casa d’amore, lui invece sta
facendo i calcoli sulla tua pelle su come, quando e per quale balla
mollarti. Ma credo che tu sei talmente nella sua contaminazione, visto
che non dibatti con gli altri che ti han dato delle dritte poderose e
prosegui coi tuoi nì forse può essere, che presto lo incontrerai come
fanno tutte le donne dei libri harmony e ti piglierai una inutile
sofferenza che potrebbe anche portarti a perdere un casino di tempo
oltre che all’equilibrio. Saluti.
mio tabax ale
Mi fa sempre piacere leggerti ogni volta imparo di riflesso qualcosa
su di me.
x Raffi
Una mattina chiesi al mio tabacchino come mai ci fosse già una coda di
persone fuori ad aspettare per comprare le sigarette aspettando
l’apertura. Mi disse guarda che ti sbagli è tutta gente che aspetta di
comprarsi il suo gratta e vinci.
Ma coloro che vincono hanno un premio in denaro si rifanno una vita
comprano una nuova casa o una macchina.
Se fossi tu il fortunato vincitore di un biglietto di ritorno con l’ex
cosa vinceresti? Chieditelo il forum è pieno di esempi di gente che ha
ricominciato.
@Io appena l’ho vista ho detto…è lei!!…e nessuno mi toglierà questa
convinzione…e nonostante molto spesso sia arrabbiato con
lei,nonostante alle volte non sappia come arrivare al giorno
dopo.Resisto…perchè se ne vale la pena bisogna lottare più che si può…
senza pensare alla stanchezza,alla tristezza…Bisogna Crederci..solo
quando non ci sarà più speranza dirò un Ciao…Ma solo allora…
Questa frase avrei potuto scriverla io all’inizio e credo molti altri
di noi. Ti fa onore vuol dire che sei una bella persona e che hai
amato veramente col cuore. Ma ora è giunto il momento della verità.
E la tua consapevolezza crescerà molto e rafforzerai il tuo carattere
perchè capirai alcune cose.
– Chi ama veramente non lascia mai e non si prende pause
– La propria dignità è il valore più grande che esista.
– Si può amare solo chi è degno di essere amato
Da quello che scrivi mi sembra di capire che la tu abbia accettato “la
pausa” e non che sia stato un agente consapevole in questo ma che tu
più che altro l’abbia subita ( guarda !? che hai messo quando hai
detto c’è pausa e pausa).Infatti non mi sembri avere grossi dubbi che
il tuo amore ancora esista. E guarda a caso sei intervenuto in questo
forum che si intitola “come riconquistare un amore”.
C’è poi da dire esistono degli ex che sono dei maestri di
manipolazione. Non hanno il coraggio di dire la verità.Usano la pausa
per non dire “Non ti amo più” o “Ti ho tradito con un altro” o tutte
due queste cose. Poi quando lasciano magari ti dicono pure che il
motivo è il tuo comportamento e che se fossi stato diverso migliore
etc etc loro sarebbero ancora con te. Che la causa sei tu.
x tutti
Questa è una vecchia canzone di Biagio Antonacci la sento spesso
ultimamente è mi dà la carica. Si intitola
“C’e ancora qualcuno” (che parla di dignità.)
http://www.youtube.com/watch?v=OFk16Rq572Q
Io non ho capito se RAFFI è un uomo o una donna. Non che sia così importante, eh, solo che quando mi rivolgo non so…
comunque: tu non te la senti di raccontare la tua storia e le ragioni della tensione ed è giusto così.
La percentuale positiva esiste, ma bisogna essere in due a volerlo ed essere molto onesti l’uno verso l’altra nel tentativo di ritrovare l’armonia. e mettersi in gioco all’interno del rapporto, sulla strada del rapporto. Altrimenti si possono anche fare 15 pause di fila senza risolvere niente. I primi giorni tutto bene e poi si ricomincia con le solite solfe e problematiche. Io sono d’accordo con te che la pausa può allentare la tensione. E può far riflettere, entrambi. Ma allentata la tensione allora bisogno vedere realmente cosa c’è sotto e quali sono realmente le cose che vogliamo/possiamo risolvere in due, mettendoci in discussione e tentando anche delle nuove strategie (all’interno del rapporto, ovviamente) per creare un maggiore equilibrio e una maggiore armonia. Fermo restando che due persone possono anche piacersi un sacco ma avere due caratteri o due visioni della vita talmente opposte da essere inconciliabili. E che si può amare, ma anche amare male. Intendo dire che quando le cose non vanno non per forza c’è una volontà di dolo, o malafede, può esserci proprio un’imcompatibilità insuperabile, purtroppo.
Ci sono persone con caratteri molto diversi che, se si amano, entrambi, possono trovare degli equilibri invidiabili. Però appunto bisogna anche saper essere anche onesti rispetto alla realtà e non vivere nei sogni, in nome dell’amore che è più forte di ogni cosa, mentre uno ti percuote con un martello tutti i giorni e stai amando e ti stai impegnando da sola/a. Dire non ti amo, sono in crisi, per esempio, non è mai un gioco. L’altra persona ti butta la sua crisi in faccia o si rende conto che riguarda anche i tuoi sentimenti?
Quello che ti stanno dicendo Ale e gli altri è di non farti mettere nel freezer a logorarti, di non dimenticare che una storia si fa in due e il dare e ricevere e il mettersi in discussione e venirsi incontro dev’essere sempre reciproco e di non farti prevaricare ecc.
Te lo dicono, penso, perché loro all’epoca non sono forse stati capaci di riconoscere la realtà della situazione, edulcorandola.
Ora, è anche vero che da quello che io ho letto (non so se più indietro ci sono altri elementi che non so) effettivamente non sappiamo cosa sia successo, perché siete arrivati alla pausa e come.
Forse il fatto che tu non racconti (non per invadenza, sia chiaro) preoccupa chi ti legge perché a volte chi scrive “protegge” le malefatte dell’altro, i suoi atteggiamenti, dentro di sè, li edulcora e li giustifica, proietta sull’altro i propri desideri di armonia, condivisione… insomma, giustifica in un auto-imbroglio.
Qualcosa tipo: sono certo che se vi dicessi che tizio o caia si comportano in un certo modo voi erroneamente direste che è stronzo/a.
Poiché invece io non voglio assolutamente mettere nelle condizioni di dirmelo, perché io per primo non voglio pensarlo, allora non ve lo dico…
Io non sto assolutamente dicendo che sia il tuo caso. Non tutte le storie sono “malate”, anche quelle che vivono delle difficoltà. Non tutte le storie che vanno in pausa o finiscono vedono da una parte una vittima e dall’altra un carneficie. Non tutti coloro che lasciano o pausano sono in malafede. Forse sono anche in grado di sentire e dire che qualcosa non va o che una storia è arrivata alla fine. Oppure possono solo confessare che il loro sentimento, purtroppo, è cambiato o finito. Ma il fatto è che il mondo è pieno di persone che, pure non potendo risparmiare all’altro (o anche a se stessi alle volte) la sofferenza del distacco, si muovono con onestà verso se stessi e gli altri nei momenti crudi come in quelli dolci. Che se se ne vanno se ne vanno con civiltà, onestà, rispetto e con empatia, comunque, verso la persona che hanno amato e con cui hanno condiviso, o che se tornano tornano per provarci veramente o per restare dopo aver riflettuto bene sui propri sentimenti, anche per rispetto di quelli dell’altro, a cui non puoi sconvolgere la vita come ti gira. E non usando l’altro come una persona in freezer che però deve confermare loro stessi se non trovano altro o quando sono insicuri e insoddisfatti.
Noi, ti renderai conto, sappiamo solo che tu speri che vada tutto bene, com’è naturale che sia. E si va allora in protezione empatica verso te, non va certo contro la tua storia, se bella e possibile.
Io ovviamente non posso sapere se lei ti ha chiesto una pausa, per fare un esempio, perché tu con la tua gelosia la assillavi o cose così. Il fatto è che a volte accade anche che uno si metta in discussione su tutto e l’altro su niente. Hai ragione quando dici che non sappiamo. Considera però che non ce l’hai detto. Non dico che devi, eh!
Rispondo un pò a tutti…
Non racconto la storia perchè ho paura che possa capitare in questi siti e capire che sono io…Tuttavia..mi fa piacere parlare con voi e confrontarmi,ampliare i propri orizzonti e le proprie opinioni è sempre positivo.
Io stò insieme a lei da 1 anno,un anno passato perfettamente(detto da me e da lei) senza mai una litigata,anzi tutti ci vedevano come la coppia perfetta….
I problemi sono inziati poco dopo l’anno…esemplificando molto…Ci vedevamo troppo…ovvero io dal venerdì sera al lunedì mattina quasi sempre mi trasferivo da lei…lei lavaorando da l lun-ven non aveva tempo per sè stessa e per la casa…ultimamente ci eravamo un pò troppo accasati,uscivamo un pò poco,ma senza accorgerecene…..da lì sono inziati un pò i problemi…inizialmente risolti,poi ad una sua richiesta di uscire una domenica sera con amiche,io ho un pò sbuffato…e da lì nn siamo più a riusciti a fermarci…
OLtre a questi problemi.c’è la differenza d’età che non riesce ancora ad accettare..e la sua convinzione che la gente non cambi che certi atteggiamenti fanno parte delle persone e rimangono tali…In un mese abbiamo provato a ricucire il rapporto….quando pensavo di sì,ci siamo di nuovo arenati…c’era troppo tensione…era un continuo piangere da parte mia e sua..ci sfinivamo…da qui la sua richiesta di stare un mese da sola…per capire…da cui le mi ha detto…non sò se torneremo insieme,ma devi rischiare,dopo 10 giorni l ho ricontattata per vederla..c’era una festa con amici…inizialmente mi risponde di si poi il giorno dopo dice che nn è ancora pronta a rivedermi,magarì più in là,che spera capisca,che non riesce a fare finta di nulla….
Beh questa è la parte finale del nostro rapporto…Non sò se così riuscite a capire meglio la situazione…A detta di tutti…non è stronza…solo in questo caso,chiedendo una pausa…si comporta un pò da tale…visto che non è sicura di cosa vuole…Però da una parte la capisco…capisco quali sono stati gli sbagli…ma se c’è volontà,da parte mia e sua..si possono risolvere…Buttare via un anno così mi sembra da stupidi…
x raffi
Ti sostengo stai facendo passi avanti. Si è capito finalmente che questa benedetta pausa
è partita da lei e che è stata definita in 30 giorni. Tu rispettala se la ami veramente
lasciala stare per altri 20 giorni non contattarla in nessuna maniera.
@Beh questa è la parte finale del nostro rapporto…Non sò se così riuscite a capire
meglio la situazione…A detta di tutti…non è stronza…solo in questo caso,chiedendo una
pausa…si comporta un pò da tale…visto che non è sicura di cosa vuole…Però da una
parte la capisco…capisco quali sono stati gli sbagli…ma se c’è volontà,da parte mia e
sua..si possono risolvere…Buttare via un anno così mi sembra da stupidi…
QUI MI SONO PERMESSO DI TRADURRE TOGLIENDO LE PARTI INUTILI DEL FRASEGGIO
@Beh questa è la fine del nostro rapporto……A detta di tutti… è stronza……chiedendo
una pausa…e non è sicura di cosa vuole…..…ma se c’è volontà….da parte mia posso…
anche buttare via il prossimo anno a soffrire per lei mi sembra da stupidi…
Se è per andare tira e molla, andare da uno e poi dall’altro
fottendosene, fare centinaia di pause etc, assecondare praticamente le
proprie disfunzioni e diventare il Disfunzy su cui Luna ha scritto in
modo abbastanza preciso, allora tutti i rincitrulliti del mondo sì che
potranno avere una storia che durerà per sempre. E che storia, che
dignità, che buongustai! Pensate: in questa ottica potrei tornare
anche con la mia prima fidanzatina di 14 anni fa! Vedete? Per sempre!
Nel caso siate manfrinari datevi appuntamento coi vostri ex fra 60-70
anni, così non avrete rimorsi ok? Era così facile! Oppure potrei stare
col pensiero fisso della mia ultima ex e casomai dovessi mai
fidanzarmi ancora comincerei a prendere per il culo la mia prossima
fidanzata (e qui vi ho svelato esattamente come funziona l’impostura
dei farabutti che credono di essersi innamorati e invece dopo mesi-
anni gettano la maschera), e quando l’ex si fa sentire Zac! una
forbiciata e poi la frase mitica: “è inutile, noi due siamo
destinati!” fino al prossimo giro di ballo poiché nel mentre coverei
naturalmente la riserva per la nuova fidanzata assassinata nel
frattempo, e appena si fa risentire pure lei….zac!!!
Ragazzi, noi non abbiamo capito nulla, non sappiamo apprezzare le
gioie della schizofrenia!
Ora, seriamente ma neppure tanto, quasi tutta la gente, appena che il
bastardo o la scema di turno tornano all’ovile dopo la cosiddetta
pausa-tradimenti-infamità assortite, pensa: “Vedi? Te l’avevo detto,
siamo destinati a essere per sempre!” Ed io mi chiedo, che c....
c’hanno testa? Cioè, una cosa del genere, fogna pura, viene scambiata
per amore. Per sempre per giunta. Questi hanno solo una dannata paura
della morte.
In questo mio ultimo commento lungo mi son rivolto a tutti, ho fatto
un po’ il punto sulle nostre condizioni di un tempo o attuali. E’ per
dire che le pause etc hanno un significato letterale che con l’amore e nemmeno con il semplice volersi bene non c’entrano. Se uno non riesce a risolvere i suoi
intrichi con il partner che è la prima persona ad amarlo quanto ama
se stesso (ecco il vero senso della coppia), come fa a risolverli da
solo o peggio con persone che non sanno un tubo o peggio applicando
dinamiche che con la santa riflessione non c’entrano nulla? Se uno ti
ama e non ti sta prendendo in giro, cioè non si sta prendendo in giro
e trasferisce il raggiro a te, non ti molla e non ti mette in pausa
manco se lo minacci, anche quando sta male o ha casini suoi, anzi,
quando sta così sta ancora più con te e ti chiede aiuto.
x Ale….
Anche io sono contro le pause di riflessione,e lo è anche lei.Io credo che i prolemi vadano affrontati insieme,che parlando,litigando si risolvano…non ognuno per conto suo e alla fine grazie e arrivederci…Come funziona scusa!? Io penso un mese da solo,te pensi un mese da sola…e alla fine ci si ritrova e ci si confronta?Mah…ho seri dubbi a riguardo…”Eh ma io ho bisogno di stare da sola,non posso andare contro me stessa.” e io scusa in tutta questa storia dove finisco?Non puoi affrontare i prolemi con me che sono la persona che ti è stata accanto in tutto questo tempo…?!Mah..rimango un pò basita..Questa è la mia parte critica contro di lei…
Poi c’è l altra parte che dice…che questa non è una pausa che lei in teoria mi ha giù lasciato,che mi ha detto di voler stare un mese da sola..che non mi chiede di aspettarmi che ora è così che dopo non si sa…sono certo che non sta con nessuno ho fonti certi…Allora penso sia un suo momento di stacco personale…di una crisi personale..ha un carattere così,per ogni prolema si crea un muro e non fa mai entrare nessuno neanche me…Mi chiedo però come faccia a non chiamarmi..a sapere come stò,che fò…poi però mi metto nei suoi panni….è come se mi chiedesse a me un altro mese..io non ce la farei a darglielo ora come ora..e non potesse pretendere da lei(di chiamarmi) se non è ancora pronta…
Devi solo formalizzare i pensieri Raffi, soprattutto quelli che fai su
di te. Se no resti in balia di tutto quello che succede. Sei tu che
devi, visto che lei non ha le palle, chiudere. Ma non farti domande, su perché o per come. Taglia.
Gli altri pensieri invece, quelli relativi al rapporto con l’esterno sono diversi. Il
discorso cambia per il proseguo, perché la porta si chiude a chiave e
non esiste amicizia di comodo o altro. Dunque, come han fatto tutti
quelli che scrivono qui e hanno spiegato al millimetro processi
difficilissimi e son tornati poderosissimi (la lettera dovrebbe
chiamarsi Come NON riconquistare un amore), taglia e dalle silenzio
per sempre. Ti invito a leggere su questa lettera i commenti vecchi
anche di due anni e capirai cosa stiamo intendendo, perché analizzare
la tua storia nel dettaglio non può farti bene adesso. Serve la tua
iniziativa e oggettivazione.
Ricordati una cosa: nessuno è la tua vita, la tua vita sei SOLO tu. E ricordati che tutti sono UTILI ma nessuno è INDISPENSABILE per te,eccetto TE per TE STESSA. Quando finisce un amore è normale e doveroso fare tutti i tentativi possibili. Ma, di fronte all’ostizionazione e volubilità altrui,bisogna gettare la spungna mettere un punto. Non significa perdere, significa crescere e andare avanti alla ricerca di chi ci apprezza di più.
@ ale
Sempre perfetto ale, sempre inconfutabile l’esito dei tuoi ragionamenti. Non esiste la pausa buona e quella cattiva, esiste il mezzuccio che gente senza palle e senza decenza usa per uscire da un rapporto senza la dovuta correttezza. Purtroppo l’abbiamo scoperto tardi e sulla nostra pelle, ma appena uno/a inizia ad allontanarsi giustificandosi con dubbi/problemi/riflessioni/confusioni, possiamo capire a. che non ama; b. che è in malafede; c. che è un imbroglione; d. che bisogna noi allontanarsi e sparire per sempre. Io ho affrontato qualsiasi problema per lui senza lasciarlo per nessun motivo e addirittura ho dovuto usare il male che mi ha fatto per potermi staccare da lui, perché era per me impossibile abbandonarlo. In me e nel mio dolore ho visto cosa significa davvero amare, ora questo mi permette di capire me stessa, lui come forse neanche lui si capisce, quello che mi ha fatto e perché, il colpo di fortuna che sia stato smascherato un imbroglio. Un colpo di fortuna, giuro, io mi son salvata.
Come riconquistare un amore dovrebbe domandarselo ognuno di loro ed è sintomatico che qua invece ci siamo noi. L’amore siamo stati noi ed è chiaro che loro al contrario non sanno amare e non sapranno mai, se questo forum non serve a capire questo non serve a nulla. Comunque poniamo che io sia stata ingiusta con una persona e me ne sia resa conto solo quando l’ho persa, è un po’ improbabile ma effettivamente qualcuno in questa situazione si è affacciato talvolta in questo forum. Allora mi rimbocco le maniche, mi preparo a ricominciare con maggiore attenzione riconoscendo a quella persona tutto il tempo necessario per riconsiderarmi. Di questo si dovrebbe parlare qui e mi piace pensare che possa accadere di rimettere a posto un rapporto importante. Ma tentare di riconquistare qualcuno che dall’oggi al domani ci scaraventa in un inferno, che ci tiene in sospeso finché gli fa comodo, che spesso scopriamo impegnato in altre conoscenze, beh, è masochismo puro. Tutto sommato, io l’amore l’ho riconquistato ed è quello per me stessa, esito imprevedibile e magnifico della malvagità di un verme.
@ Désirée
Domani è San Valentino e voglio essere la prima a fare gli auguri a te e a tutti! Abbiamo scoperto di saper amare davvero, abbiamo scoperto che molti non lo sanno fare, domani ci penserò felice di avere una capacità che mi rende speciale!
Ti abbraccio fortissimo, poi mi devi raccontare!
@ Stefania
Stefy, dove seiiiiiiiiiiiiiiiii? Stai bene? Scrivi!!
raga buongiorno, Vi aggiorno sulla mia storia.. sono 5 giorni che non la sento totalmente, è dura xkè ieri sono andato in crisi, averla in facebook e vedere tutto ciò che fa non è il max.. io ci spero ancora.. ma quando la speranza svanirà credo di doverla togliere anche da li perchè è troppo doloroso..
Comunque dopo un pó di giorni che non la vedo e non la sento iniziano a girarmi le palle…….come si fa a cambiare così da un giorno all altro……a questo punto preferisco sapere qualsiasi sia la risposta……..scusate ma la speranza è un pó dura a morire….tuttavia se decidesse di riprovare,avró gli occhi molto più aperti……questi atteggiamenti deludano…..
Ciao Raffi..
Non so….io purtroppo ho un esempio costante di strappo e ricucitura che è riuscito….. i miei genitori.Come fare a non credere che possa esistere una speranza???
Da una parte è meglio non SPERARE, perchè chi non spera, va avanti. Dall’altra io credo che debba esserci un ciclo naturale che debba iniziare e finire. Un tempo per sperare, esaurito il quale, si deve decidere ed avere il coraggio di anadare avanti.
Purtroppo i casi in cui ci si riconcilia e si va avanti sono pochi. Ma ho anche qualche amico a cui è successo ed alla fine oggi sono felici sposi…con bimbo a carico, forse a volte respirare serve. Ma ogni storia è a se.
Io penso che l’importante è ad un certo punto amarsi, volersi bene, quindi se è il caso chiudere.
Per la cronoca a suo tempo mia madre fu delusa da mio padre che aveva un’altra fidanzata, uomo doppio giochista in casa 🙂
Quando i miei già si frequentavano da più di 3 anni….
Una volta che mia madre lo ha scoperto….è fuggita letteralmente, sparita, cambiato città. Destino ha voluto che rientrasse dopo quasi un anno nella città dove conobbe mio padre e lui venutolo a sapere, l’ha cercta come un matto e si sono spostati dopo una settimana.
🙂 Oggi non possono fare a meno l’uno dell’altro.
Come vedi sono stati bravi entrambi. Mia madre ha preso il suo orgoglio e lo ha mandato a ca.... e mio padre e gettato il suo orgoglio per cercarla per mari e per monti….
Un po’ di questo c’è bisogno, se le cose dovessero ricominciare, lei dovrà dar prova che è veramente convinta ed innamorata o lo strappo/soffernza che ha creato non sarà ricoverabile…
IN BOCCA AL LUPO….a tutti a chi ha scelto di sperare, a chi ha scelto di andare avanti….a chi ancora non ha scelto nulla.
BUON SAN VALENTINO A TUTTI VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CONSIDERAZIONI:
Ciao a tutti quanti voi,
oggi è S.Valentino e chissà quanti saranno distrutti al pensiero di non poter festeggiare, quella che per antomasia è la festa degli innamorati, con il proprio/propria compagno/a…meglio così!
In quanto non vi siete proprio persi un bel niente!
Considerate bene che al vostro fianco avete sempre avuto una persona falsa, che per propria comodità, vi diceva tutte quelle belle cose, che vi siete sentiti dire nel corso del tempo, ma era solamente una recita e delle più becere possibili!
Attricette e attorucoli da quattro soldi che neppure nelle compagnie teatrali più scassate le avrebbero volute/i!
Avete guadagnato un terno al lotto e con un’entità di vincita tale che nessuna “monetizzazione” possibile vi darebbe la quantificazione stessa!
Pensate come poteva esserre bello vivere una vita con al fianco la falsità sotto ogni aspetto, ma che vita sarebbe! Un racconto fiabesco da poter scrivere nella vostra anima e poi nella vostra mente?
Ma per carità!, meglio che siano “ite/iti per altri lidi altre/altri….”, perchè quello è il loro posto ovvero girovagare una vita per non concludere nulla, se non rovinare quella poca brava gente che ancora questa società ha di presente.
Non le/li sentite più da qualche giorno o da tempo?
Meglio così! Ma ricordatevi che la “puzza” non ve la scrollerete di dosso per un bel pò di tempo, ma intesa come voi ancora rappresentati di una loro possibilità di ritorno, quando verranno cacciate/i nella rumenta dal nuovo/nuova di truno, perchè è questo quello che accade!
Così vi dico perchè ne sò qualche cosa ed è fatto recente a me successo, ma io non ci sento proprio più, in quanto ne rispondo al tel, come pure agli sms di certa gentaglia…
Cosicchè che è successo? la deficente di ex moglie si è rimessa con quello che, a suo tempo, era stato il “terzo incomodo”, che la fece volare via dalle mie mura domestiche…con adesso grande divertimento da parte mia, in quanto posso dire che il programma “oggi le comiche” non sia mai finito!
Certo che ai tempi qui in casa mia si stava da dio, questo lo sò, ma è giustissimo e inconfutabile che: “chi di merda ferisce di merda perisce!
Questo tanto per rassicurarvi che benchè tre anni fà accadde il misfatto, dopo neanche un anno voleva tornare sui suoi passi, poi ancora nel 2009, poi anche nel 2010…ma la mia porta non solo è di legno ma è rinforzata al titanio!!!
Un saluto a tutti quanti voi, Maxim
Ciao ragazzi
anche se non scrivo da un po’, vi seguo con molta attenzione.
Sono passati ormai 3mesi da quando non la sento e non la vedo….. e penso di essere arrivato al punto zero cioè sono riuscito ( anche grazie a voi) risalire da profondo della tristezza e disperazione in cui lei mi aveva gettato e ora sono al punto in cui tutto puo’ ricominciare….
Oggi è il giorno in cui tutti coloro che si amana festeggiano beati loro…ma anche io ho da festeggiare qualcosa ..il ritrovato amore nei miei confronti e un pizzico di stima ritrovata….poi per l’amore vero non c’è fretta arrivaràààà…..
GRAZIEEEEE A TUTTI VOIIIIII
CIAOOOOO
ciao a tutti
io personalmente ho deciso di intraprendere una strada attiva:
– ho analizzato i miei errori e il perchè
– il perchè delle proprie azioni è fondamentale per capire se, oltre ad amare una persona, si è in grado di dimostrarglielo
– una volta capito che il mio amore è vero, ho contattato un love coach
– con lui sto adottando delle strategie.. è improbabile recuperare una persona persa, ma senza strategia non c’è modo, dovete averne una
la prima cosa è recuperare autocontrollo, l’latra persona deve vedere che state cercando di non soffrire, perchè se vi ha lasciato non tornerà con voi per pietà
ADELE: è vero, succede. Una che conosco, sposata da 20 anni, 2 figli, dopo 8 anni di fidanzamento (si erano messi insieme che lei aveva 13 anni e lui tipo 15) si sentì dire: non so se ti amo, non so, forse ho bisogno di stare solo.
Anche comprensibile, forse, visto che si erano messi a età veramente giovanerrima.
Io mi ricordo benissimo la cosa perché ero giovanissima quando accadde ma mi sembrò incredibile quando sua sorella mi disse: lui l’ha lasciata. Lei non gli diede ultimatum. Gli disse: ok, ciao.
Naturalmente era distrutta. Però fu lui a tornare, disperato, e trovandosi di fronte un muro. E non tornò tentennante. Tornò sicuro. Ma dovette fare i salti mortali per riconquistarla. E non perché lei faceva la preziosa, o perché aveva altri. Ma perché lei, ovviamente, aveva perso la fiducia in lui e lui se la doveva riconquistare e dimostare quanto le sue sue intenzioni fossero sincere. E perché lui aveva fatto uno strappo.
Non so se fu una tattica. una strategia. non so se funzionerebbe per qualcun altro. per loro ha funzionato perché c’era un sentimento forte già prima, perché c’erano dei progetti seri già prima, e perché è vero non siamo esseri perfetti ma lui si era anche preso le responsabilità della sua crisi e lei gliel’aveva lasciata. Immagino che si sia messa in discussione anche lei se c’erano cose su cui mettersi in discussione, ma il loro era sempre stato un bel rapporto e ad un certo punto, sostanzialmente, lui si era reso conto che lei sarebbe stata la donna di tutta la vita. Discutibile il fatto che si sia chiesto, per un attimo, se l’erba del vicino o della singletudine poteva essere più verde? Sì, ma anche umano a quell’età. Comunque sia lei gli ha detto: vai. e penso che sia stato meglio così. perché quando lui è tornato ha manifestato subito intenzioni serissime. Per intenderci lui si è anche convertito alla religione di lei.
Già prima frequentava la sua chiesa, ma credo che a quel punto si sia rafforzato ancora di più il senso di un progetto comune…
Insomma, nessuno è perfetto, le crisi possono capitare e risolversi. Ma, insisto, dipende anche da come uno/una se ne va e da come uno/una si ripresenta alla tua porta. Cosa ha imparato dalla crisi, quanto si rende conto che non si può gettare le proprie paranoie ed egoismo in faccia all’altro e sul cuore dell’altro e quanta responsabilità sa avere nei progetti condivisi… quanto è capace di mettersi in discussione. E dipende anche da quanto è realmente condiviso reale il sentimen
che sta alla base, da entrambe le parti. Quella dei tuoi non mi sembra una storia da mille tira e molla, ma una storia di due persone che sono cresciute insieme, che ad un certo punto hanno avuto uno strappo, e che è stato gestito realmente nel senso di dividersi o proseguire la strada insieme, ma DAVVERO.
Queste pagine, quelle del forum, invece non sono solo piene di umane crisi che possono capitare a qualsiasi essere umano, anche in seguito a problemi collaterali, che possono causare stress, stare male, portando scompiglio nella coppia… di crisi che, effettivamente possono avere anche un decorso positivo, ma del racconto di persone che (certo, abbiamo solo un punto di vista, come no, è vero anche questo, ma di solito chi scrive si mette o si è messo anche troppo in discussione e ha lasciato o lascia la porta troppo aperta, si carica di responsabilità per due mentre l’altro neppure la sua parte) ci parlano di storie sempre vissute in mezzo al limbo, in cui sembrano mancare le basi, o in cui squilibri ed egoismi sono palesi, storie con dei perenni immaturi, di un sesso o dell’altro, che non cercano realmente una via condivisa per interrogarsi su cause e conseguenze, ma che sembrano giocare come fosse una roulette russa, con i sentimenti dell’altro. Ci sono spesso storie descritte come paradisi perduti, per le aspettative di uno, che ha riempito anche i vuoti dell’altro, e che avrebbero potuto durare 100 anni, certo, ma non sulla linea delle normali rinunce reciproche che si fanno per venirsi incontro in un rapporto equilibrato, compensate da altre gioie, ma come se si avesse a che fare con qualcuno che fagocita i tuoi bisogni e la tua capacità di amare, finché è sazio, e poi fa un rutto e cambia strada, o che è pronto (o pronta) a filarsela quando sarebbe il suo turno di dare, metterci di suo, mettersi in discussione.
Non sono mai i miracoli dell’amore in sè a far funzionare le storie o a far superare le crisi. sono le persone che fanno funzionare le storie o si mettono d’impegno, entrambe, per cercare di uscire da una crisi e anzi di trarne qualcosa di buono, per il presente e per il futuro.
Così la storia dei tuoi genitori dimostra questo, ma è la loro. Ci insegna a non essere pessimisti, ma ci insegna al contempo ad essere anche realisti. Se tuo padre fosse stato un farfallone seriale ecc per lei sano, amore o no, sarebbe stato accorgersene e chiuderlo fuori, per quanto il sentimento di lei fosse forte o idealista.
Ciao Darcy 🙂
oggi è S. Valentino….devo dire che sondando un po’ il terreno, tra le varie conoscenze ho visto facce normali….e frasi del tipo…ma che ce frega, ma che me frega, ma chissenefrega ma che ci importa , mi importa bla bla….unico lustro: i cartelloni con scritto menù erotico, e le insegne dei negozi di fiori…ebbene….tutto normale quindi.
Pazienza. Sono sommersa da casini di vario tipo, al momento mia madre mi fa compagnia e quindi vivo una vita simil viva, non me ne può fregare di meno del fatto che sono single ma solo perché sono incasinatissima. Se non lo fossi, vorrei pure io un compagno cigno …e come vorrei poter lamentarmi solo delle sofferenze d’amore e solo di quelle….ma porca miseria…io spero tu stia bene, l’invito per msn è sempre valido (non ho facebook ) e la nostra isola sempre dove sta. Pensa, questo pomeriggio scendo dall’auto per fare benzina e davanti a me si apre lo sportello di un’altra auto e scende una persona in carrozzina. Pensa, mi son detta, se non potessi camminare…ho pensato a me stessa e cosa mi direbbe una persona che non può camminare qualora io gli/le esponessi i miei casini. Probabilmente mi direbbe: tu hai casini si ma io come vorrei poter camminare, avrei un’energia tale che griderei dalla gioia e chissenefrega dei casini, si affrontano…ma non poter camminare….non poter correre se ti va…E allora che oggi sia un S. Valentino dell’amore per quel che si ha. Ognuno ha qualcosa che gli dà gioia. A presto carissima amica e fammi sapere come stai. E spero che Stefania ci dia presto sue notizie. W le donne, w gli ex zerbini e le exzerbine e w chi riesce a coltivare la propria autostima e a perdonarsi quando sbaglia, a migliorare….a presto
Io mi ritrovo in quello che Luna hai scritto circa la componente umana
o meglio umanistica del rapporto. Ci sono delle straordinarietà e
l’esempio che hai riportato è da tenere in considerazione. Anche io
conosco alcune coppie che si sono ricomposte a distanza di tempo,
anche molto tempo. Posso dire che di due sono stato testimone. Si
erano rotte per tensioni esterne enormi, fatte di disgrazie e di cose
comunque legate alle famiglie di origine. Eppure…erano le persone
fatte in un certo modo. Perché lui e lei non sono andati in giro a
rifarsi una vita, si sono dedicati a quei casini, e la loro
affidabilità e durezza con se stessi li ha responsabilizzati verso
l’altro nonostante tutto. Non c’erano appunto le condizioni formali, e
sono casi limite. Ma sono persone non solo serie ma speciali, che
durante il rapporto non si sono mai e poi mai fatti del male, dunque
come tu sottolinei non c’è quella componente che è la riprova di una
inaffidabilità (io dico sempre che la bontà di una storia la si vede
poi, nel comportamento che si tiene dopo), ma gente reale e realista
che si dedica alla propria vita in modo profondo e assoluto VERO al di
là di tutto, quindi sa che non gioca con ogni decisione che prende e
di conseguenza ha un quotidiano fatto di relazioni non nocive etc. Io
penso a me, che da quando ho tagliato non me ne sono andato in giro a
furoreggiare. Non lo facevo neppure prima, la mia vita non è cambiata
dunque in questo senso. Ma mi sono fermato e ho cominciato a pensare e
ho agito sulla mia realtà. Non è saltata solo lei, son saltate
tantissime altre cose che con la storia non avevano attinenza ma che
erano spostate, stavano in un modo che faticavo ad accorgermi. Sono
stato fortunato che durante la ma vita per indole non ho mai permesso
intralciassero le mie scelte, e quando ho capito cosa erano me ne sono
sbarazzato.
Dipende allora da come uno ritorna, presupposte quelle rarissime
credenziali. Sappiamo una cosa, che deve portare la sua Verità, la
bruciante realtà vissuta poi deve rivelarsi e questo lo può
interpretare solo chi riceve la visita. E’ un tema molto complesso
fatto di segnali e metafisica, sappiamo che stiamo parlando di
qualcosa che è intimo e solo i protagonisti di queste rarità possono
spiegarsi con la nuova razionalità. Sicuramente chi è capace di
badarsi in modo istintuale dal male, una volta capite anche le
componenti schematiche, sa anche riconoscere se si sta usando una
falsa logica, perché il rischio resta quello.
Sapete una cosa in queste 2 settimane di pianto e di speranze sto capendo una cosa peró……che si impara anche ad amare…..io pensavo di farlo nel modo giusto,mi sono accorta invece di no….non si puó addossare tutta la propria vita all altro….non possiamo fare Dell altra persona il centro di noi stessi….non va bene per noi e non va bene neanche per la storia…..sto capendo che voglio amare in maniera più consapevole,voglio che l altra persona sia parte della mia vita,non la mia vita……..e devo anche ammettere che se non ci fosse stata quella crisi non avrei capito tutto questo,le parole non sarebbero bastate ci voleva questa distanza,questo dolore per guardarmi a fondo…….io non si cosa ne sarà della mia storia,so solo che se decideremo di continuare lo faró con un nuovo passo,una nuova mentalità,con un nuovo amore più maturo…….
x raffi
Mi fa piacere che abbia avuto questa illuminazione. Mi ritrovo
perfettamente in ciò che dici. il dolore crea lo spazio per un amare più
maturo.
ALE: è vero, io credo nella componente umana e… “cognitiva” ed è per questo che quando sento parlare per schemi, tipo gli uomini sono tutti così, le donne sono tutte così a volte mi spavento quasi… mi spavento perché sono degli schemi che alle volte sembrano in qualche modo “rassicurarci” temporaneamente quando siamo feriti, arrabbiati, ma che alla lunga per esempio finiscono con invece fuorviarci anche dall’osservazione della realtà e di impedirci di crescere. Saper accogliere la realtà a volte è difficilissimo… sapere, come dici tu, non cadere nelle false logiche, anche delle aspettative o del bisogno, o al contempo riuscire, anche in positivo, ad ascoltarCI e vedere cosa sta succedendo realmente nel nostro rapporto. A volte, sia in situazioni positive che negative, si rischia di parlare da soli e non veramente con l’altro. Di non vedere realmente chi è, cosa fa, cosa dice, cosa a sua volta vive i propri bisogni, aspettative, sensazioni, in un modo che può essere un incontro oppure uno scontro con noi…
è vero che è un discorso maledettamente complesso. Di base credo che l’educazione sentimentale, in fondo, non sia mai finita. E che quando l’educazione diventa… maleducazione sentimentale anch’essa possa comunque insegnarci molto su noi stessi, e il nostro rapporto con l’altro, gli altri, anche sul mondo di intimità affettiva (in senso più esteso) che desideriamo davvero per noi, in senso realistico e non idealistico. Realistico per me non significa cinico, nè meno bello, intendiamoci. Ma a volte stiamo così tanto nell’ideale, in ciò che dovrebbe essere, che cerchiamo di far stare gli altri in quegli ideali fino a non vedere più le persone e di fatto non stiamo invece cercando di costruire la nostra realtà, serena, possibile.
E’ chiaro che la realtà di coppia è sempre a due, e quindi noi possiamo essere animati dai migliori propositi ma possiamo trovare anche chi ci dice no. E’ chiaro che possiamo modulare noi stessi affinché avvenga l’incontro e la condivisione. E’ chiaro che nessuno è perfetto e che sempre ci ritroveremo di fronte qualcuno che non essendo noi, ma comunque un’altra persona, con una storia, un carattere, delle paure ecc diverse, anche quando si avvicina all’anima gemella non potrà stare nella nostra testa, capirci sempre, nè risultarci sempre comprensibile, indovinare… quella è utopia. E’ utopia perché persino un figlio, che ha una parte del tuo patrimonio genetico e che respira parte di ciò che tu hai respira?