Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Désirée!!!! Sei un genio del male, mi fai morire! :)))) Allora vada per le magliette. Ma i colori? Rosa e nero? Oppure la classica freccia direzionale orizzontale con sopra la scritta: “Questa persona non mi coccola abbastanza”, sempre che ci si disponga abbracciati rispettando le posizioni, altrimenti l’incomodo sarebbe il generico passante che si trova lì a camminare affianco alla coppia!
Per Ale:
Ciao, ti ringrazio molto per la risposta.
Capisco benissimo ciò che dici, anche se in pratica non mi sento riscattato, perchè
continuando a fare i conti con me stesso…ti assicuro che fatico a darmi pace…per
quanto alla fine sia tutto molto chiaro.
I rapporti che ho con lei sono pari a zero e le sporadiche volte che la vedo ci
diciamo solo un ciao “educativo” anche se quello che percepisco è “se non ti vedo
è meglio”….comunque entrambi freddi come il ghiaccio.
So che lei non ce l’ha con me,ma questo atteggiamento non capisco se sia una
forma di difesa o un imbarazzo per il fatto che stia con un altra persona.
Io assecondo questa cosa perchè la capisco e rispetto la sua scelta….certo da una
parte mi dispiace, ma tanto se un sentimento non è più corrisposto è
inutile…..qualsiasi cosa faccia!…Ecco perchè anche se ipotizzando che creda che
sono veramente cambiato alla fine, se non c’e’ più amore da parte sua…ogni cosa
in ogni caso crollerà.Penso comunque che non creda sia cambiato e poco le
importerà.
Ho capito che devo lasciarla in pace e non pensare o sperare ad un ritorno, quindi
sul fatto dell’amicizia forse è meglio continuare a fare i finti estranei.
Sono abbastanza realista e non credo a chi mi dice,fai passare il tempo o mai dire
mai!Spero comunque di di riuscire più che a venirne fuori a trovare la serenità e
la pace interiore che aatualmente non ho.
Ti ringrazio ancora per il tuo commento.
Ciao Nicola
@ ale
Ma seriamente ale, non sarebbe un’ idea? Ovvio che bisognerebbe scegliere dei colori carini, scritte particolari, e il materiale: viscosa e un po’ di cotone. Ora, non si può mettere una freccia direzionale perché poi metti alla berlina la persona…ma scrivere: non mi coccoli abbastanza…oppure non mi coccoli più come prima…… oppure : cerco coccole. Io immagino una maglia rosa (per le donne) con scritta tondeggiante in nero e un nastrino nero, piccolo, vicino ad ogni lettera “o”. per l’uomo invece , che è homo sapiens (heheheh) 😉 colore bianco con scritta non tondeggiante turchese brillante (concessione alla tenerezza) e niente nastrini. Sapevi che nel Medioevo il colore turchese valeva più del color oro? Ma non sono una genia del Male…..solo mi è venuto in mente che a volte esplicitare quel che provi, cum grano salis, aiuta a comunicare meglio. Bisognerebbe fare un brevetto e inventare un logo.Metti che due persone litigano e lui un po’ musone indossa la maglia, in questo modo potrebbe chiedere scusa senza parole. O no? 🙂 terapia di coppia. buona giornata.
@ Nicola
Ciao, ho letto il tuo intervento. Mi dispiace tu stia soffrendo. Mi permetto di osservare che se la tua ex ora frequenta un’altra persona, probabilmente lei non prova più per te quel che invece tu provi per lei. In questo caso potreste rimanere amici, visto che vi siete comportati entrambi in modo corretto. E questo bello. Ma io credo invece che ci possano essere dei ritorni di fiamma, raramente accade ma accade. E questo nelle coppie sposate per esempio, con figli, o nelle coppie con diversi equilibri. Io non credo che esista un Manicheismo nei rapporti di coppia ma che , se alla base c’è un comportamento vile da parte di uno dei due, senza desiderio di redenzione, diciamo, la persona offesa non può certamente tornare indietro perché si sottoporrebbe di nuovo ad un’umiliazione. Ma nel vostro caso non vi siete offesi, né fatti del male. Eravate di comune accordo se non sbaglio? Certo che se uno dei due poi frequenta un’altra persona, bisogna accettare il fatto e andare avanti. Non è facile, anzi durissimo. Ma se si può salvare un’amicizia, questa è una vittoria. 🙂
A Dèsirèe
Ciao,grazie anche a te per il commento.
Si è proprio come dici,non sente più niente per me (faccio fede a ciò che mi ha
detto) ma sul fatto dell’amicizia al momento non la vedo come una cosa
positiva,sia per il fatto che credo non le interessi e cosa più importante perchè io
sento ancora un forte sentimento per lei.
Per poter immaginare una cosa simile dovrei riuscire a eliminarla dal mio cuore e
se questo succederà probabilmente non mi interesserà più il fattore
amicizia…ecco perchè dico che a lei, forse al momento non interessa.
Anche se sarebbe bello immaginarlo non credo in un ritorno di fiamma perchè
anche se non lo merito, penso che sarebbe tornata quando ho provato a
risistemare i cocci…ma non è stato così,e più passerà il tempo meno possibilà ci
saranno!
Sinceramente se questo dovesse accadere,scosso come sono…per come sono
stato, penso che non saprei come comportarmi, anche se sicuramente tornerei al
volo.
Sognare queste cose non mi farebbe per niente bene e come ha voltato pagina
lei, dovrò farlo io.
Alla fine si possono chiedere consigli,ricevere opinioni e farsi aiutare, ma alla fine
siamo noi a decidere quello che vogliamo e in questa scelta saremo sempre soli…
Grazie!Ciao
Nicola
ciao a tutti…
ho scritto parecchio tempo fa in questo scambio…. oggi riprendo a leggere per cercare un po di conforto…
la mia è la storia di un uomo che non ha saputo amare, e a tratti neppure rispettare, la sua ex, che lo ha lasciato portandosi via la figlia…
ora la bambina ha 3 anni… dopo due anni di discussioni e tentativi di collaborazione, andando anche spesso in vacanza insieme (camere separate)… da agosto la mia ex si è messa con un altro uomo,… ed il suo atteggiamento è totalmente cambiato!
ora è spavalda, sicura di se, ha cambiato totalmente look diventando sexy ed aggressiva mentre prima era molto dolce e indifesa…. e mi tratta con grande freddezza, spesso mancanza di rispetto, ignorando anche le necessità della bambna che purtroppo frequenta lui e li ha anche visti andare a letto insieme una volta che si è svegliata…
ora, la mia tragedia è che amo all’infinito questa persona, e non riesco a darmi pace….
non so come comportarmi, se non farmi sentire, sperando che magari si riavvicini lei almeno per un maggiore colloquio, o tentare di essere gentile in tutte le occasioni, poche, che ho per mostrarle che sono cambiato… nonostante due anni passati…. il mio amore è crescituo invece di diminuire…. voi qui che siete i veri esperti del dolore dell’abbandono (la psicologa da cui sono andato mi ha detto che devo solo accettare di soffrire e aspettare) pensate che sia masochismo continaure a sperare all’infinito, considerato che la bambina di 3 anni ci constringe a rivederci settimanalmente…
ha senso dirsi che devo sopportare il dolore aspettando di vedere come va la loro storia e sperare che se finisse lei potrebbe considerare di nuovo me, considerando che va per i 40 anni?
Ciao Valterino, io penso che la psicologa che ti ha in analisi
dovrebbe cambiare mestiere e tu cambiare professionista, in quanto uno
psicologo che si rispetti dovrebbe aiutarti a non soffrire, non il
contrario; io ho un amico che fa questo lavoro, ho scambiato diverse
volte 4 chiacchiere con lui, e mi ha sempre dato una mano ad essere
più sereno, quindi, vedi un po’ tu. Ora la tua storia non la conosco,
probabilmente da come dici, sembrerebbe che sia stato tu a sbagliare,
secondo me, ma come tutti qui cerchiamo di basarci sulle nostre
esperienze personali, quando una donna decide di mettersi con un
altro, decide di voltare pagina, e bisogna mettersi il cuore in pace,
stai vicino a tua figlia, questo si, lei ha bisogno di te, però non
farti del male alimentando false speranze, non informarti su come va
la loro storia, lei non è più tua, se deciderà di esserlo ancora,
anche se ne dubito fortemente, sarà solo una sua scelta, tu cerca di
vivere la tua vita il più serenamente possibile, creandoti nuovi
interessi, questo è quello che ti posso dire! Magari l’amico e nostro
mentore ale avrà dei consigli migliori per te, io no!
Ciao, scusa la franchezza ma io la vedo così.
Buona sera a tutti voi! Non ho scritto per qualche giorno…il mio super-piano che prevede mille attività e nessun momento vuoto nella giornata, sta riuscendo fin troppo bene. Almeno scarico un pò di energie e niente tempo libero che mi porterebbe solo a riprendere il filo di quei pensieri che ho impiegato tanto a zittire!
Saluto i nuovi arrivi, anche se preferirei che l’approdo in questi lidi non derivasse da accadimenti dolorosi…è comunque un modo per comunicare e ricevere aiuto e consigli da persone che sono dotate di sensibilità all’altezza delle situazioni!
Devo ammettere che il tempo non aiuta sempre nel modo giusto…la settimana scorsa ero veramente convinta e decisa sull’atteggiamento da perseguire…c’era una rabbia reale e sincera. Poi questa passa, ti dimentichi di quell’ultima telefonata di cattiveria e bugie, ti ricordi delle cose belle…e la malinconia riaffiora! Però sono stata forte. Mi sono obbligata a pensare a quello, al brutto, a come sono stata trattata, delusa e tradita. E allora la malinconia passa ed il bene che provo per me stessa insieme all’autostima fanno il resto.
@Nicola
Sono d’accordo con te.Io per instaurare una sana amicizia aspetterei di aver superato la cosa…Ho sopportato personalmente un rapporto di finta amicizia (lui provava una forte amicizia, io qualcosa di più) ed è durissima. Oltretutto non è una cosa che può durare e quindi non è comunque un esito positivo per un rapporto.
Quando ti passerà (e succederà se lo vorrai veramente, ormai me ne sono convinta) potrai rivalutare un riavvicinamento.
Ho pensato molto al concetto “chi ama non lascia” ed in effetti non ho potuto non pensare a tutti i motivi ed i momenti in cui io stavo per lasciare lui. Però amavo (e amo) e quindi anche se la razionalità diceva “non ci sono motivi per stare insieme, tu non vuoi uno come lui” tornavo indietro, perchè non servivano altri motivi se non che lo amavo e non potevo resistere di fronte ai suoi “non lasciarmi, senza di te che faccio? Ti prego, non lasciarmi da solo”…quando la situazione è stata capovolta invece, alla mia disperazione ha risposto una porta in faccia! Ma solo ora riesco a capirlo chiaramente. A caldo non riuscivo neanche a concepire che dopo tutti quegli anni lui non mi amasse., non poteva essere possibile..anche se era tutto scritto nero su bianco che più chiaro non si poteva!
Un saluto a tutti e grazie per la forza delle vostre parole!
Stefania bentornata!! Sì i moti e i motivi son sempre gli stessi e infatti sostenere che la questione in fin dei conti è semplice per tutte le dinamiche non è una follia. Durissima è la dipendenza che rovescia i concetti e i ruoli. Ma sappiamo come invertire il trend. Tu hai amato e lui no, e l’ha dimostrato quando tu avevi più bisogno di lui. Quello non è un uomo ma un codardo.
Cari ale e Dés, siete uno spasso, voi due che complottate per diventare nababbi alla facciaccia di quelli che hanno problemi di comunicazione! Mi prenoto per la prima maglietta, Dés sceglie i colori, ale la scritta (ti prego non infierire!).
Vorrei rivolgermi a Nicola e Valterino che mi sembrano avere lo stesso problema. Scusate la franchezza, ma soltanto adesso vi siete accorti che avevate accanto la donna della vostra vita? Non quando vi amava, quando sopportava di essere ferita e offesa, quando faceva l’impossibile per voi? Io mi domanderei per quale strano motivo avete capito di essere pazzamente innamorati solo quando lei si è allontanata. Me lo domanderei per essere sicuri di non sbagliare al contrario. Poi, mi direte, io me lo sono domandato e mi sono risposto che la amo di sicuro. Allora, da donna, vi dico questo: se un uomo mi facesse del male, poi stesse da solo a riflettere e capisse e si rendesse conto di tutto, e si pentisse sinceramente di aver sciupato una cosa bella, e desiderasse con sincerità di ricominciare con consapevolezza e rispetto e amore, e con assoluta umiltà mi dicesse “non ti chiedo niente, perché ti amo, voglio solo che tu lo sappia”, e avesse pazienza e speranza, sicuro che o è lei o non è nessuna, e anche io avessi ancora amore per lui, beh, credo che lo riprenderei. Se non è una cosa del genere, io lascerei in pace le due donne in questione; se è un sentimento veramente così forte e profondo è anche indipendente dalla giusta reazione di una donna ferita e si può amare anche per sempre chi per troppo dolore non ci vuole più.
Probabilmente vi sembro idealista, ma l’Amore si scrive con la maiuscola. In altri tempi si moriva per questo ed erano forse tempi migliori. Vi faccio i miei auguri, spero di leggere nel forum che in un modo o nell’altro non soffrite più. Ciao
Salve a tutti mi chiamo Marco ho 40 anni sono separato da 5 ed ho una figlia di 10 in affidamento congiunto. Ora sono disperato perchè ho conoscito una ragazza fantastica e per 3 anni tutto bene, poi sono inpazzito e le ho detto che non la amavo più e sono sparito.
E qui la tragedia, pensa e ripensa torno da lei e… non ha nessuna intenzione di tornare con me dice che ha rinunciato a troppe cose,lei ha 28 anni, gli amici le passioni ed io ho ammeso che abbiamo trascurato un po noi nel rapporto ma non ho ottenuto nulla. gli amici prima mi consigliavano di attendere ora di testa mia almeno parliamo al telefono ma penso che mi faccia solo del male perchè ho zero possibilità di riconquistarla.
Help
Ciao Stefania, ti ritrovo dopo qualche giorno in grandissima forma! Anche se tu pensi di no, ricordando la fatica di ogni giornata, i ricordi, il dolore, la malinconia, i dubbi, ti assicuro che il tuo tono è già cambiato, stai guarendo e guadagnando i ragionamenti giusti come questo forum potentissimo ha la magia di fare. Continua così, leggi e scrivi e resta qui, stai tirando fuori intelligenza e carattere e ne uscirai forte e con la testa in ordine come non lo è mai stata. Dobbiamo trovare un modo per sdebitarci con i grandi che scrivono qui… tu cosa proponi?
Ti abbraccio forte e sono felice per te!
Valterino ciao, a prescindere dal doverla rivedere per via della bimba, se tu resti appeso e vivi i momenti di incontro con lo stesso spirito di due anni fa e non focalizzi bene che quella persona non è adeguata a te rischi che non affronti la tua vita di adesso e deleghi le tue insufficienze agli eventi contrari, cioè a lei che se ne è andata e il tuo star male è solo causa sua. Hai pagato per il tuo disinteresse perdendola, recriminare non è giusto ma iporcita, poi non so come sia lei se abbia responsabilità o cos’altro; accetta che l’hai persa e seppelliscila, se lei è spavalda etc fatti suoi, tu devi riscattarti ma non con lei. Dimostrati che puoi cambiare e cominciare ad amare sul serio una nuova persona, ma prima di tutto ama te stesso. Quando la incontri limita tutto, taglia, io non so se eravate sposati,come si svolgono gli incontri etc. Non ostinarti e prendila in contropiede e comincia a sparire.
@ Darcy
ah Darcy che bello leggere “io lo riprenderei” perché anche io farei la stessa cosa se un uomo pentito , veramente pentito che si è redento tornasse da me. Ma quanti tornano? Beh , i miei amici sono insieme e quindi qualcuno torna, e lui ha aspettato lei per anni. Sempre vicino, sempre presente. A volte mi sembra impossibile che l’abbia aspettata così a lungo. Come stai oggi? Spero tu stia bene. Qua da me sole e ieri sera ho fatto danza egiziana. 😉 In merito alle magliette beh….se ale suggerisce delle scritte io cimetto i colori. E sarebbero magliette per risolvere i conflitti che sorgono tra coppie….non per inasprirli …:-) tipo: ” mi perdoni che ti amo?” oppure ” un bacio al giorno toglie il dolore di torno”. Forse sono sempre un po’ troppo idealista…:-( e si che di legnate ne ho prese….Un abbraccio e a dopo.
A Darcy
Ciao,non preoccuparti a mio parere, è tutto ben accetto quello che viene detto.
Proprio come dici tu mi sono reso conto in ritardo perchè come dicevo nei post
precedenti ho pensato solo ed esclusivamente a me…anche se il sentimento c’era.
Purtroppo non ho saputo essere complice ,ascoltare i suoi avvertimenti e darle le
certezze e tutto quello che tiene in vita un bel rapporto,mi chiedo addirittura
come abbia fatto a resistere tutto quel tempo senza mandarmi al diavolo.
Poi quando da persone corrette e sincere abbiamo deciso di lasciarci, facendo il
punto della situazione ammetto di essere stato fermamente convinto della
cosa….questo perchè ero ancora avvolto da egoismo e orgoglio.
Il rimorso e il vero sentimento sono venuti fuori mesi dopo la rottura,analizzando
e capendo tutto…ma ormai la frittata era fatta.
Io comunque ho provato a sistemare la cosa ma non è andata come avrei sperato.
Sono d’accordo con te quando dici “se uno ama torna”…evidentemente non è più
così e il fatto che stia con un altro e la conferma lampante a questo interrogativo.
Infatti da quando ho cercato di recuperare non l’ho più sentita…solo “ciao” le rare
volte che ci si vede e nient’altro…piu’ chiaro di così!
Sul fatto della sofferenza è più forse una cosa personale piuttosto che il fatto di
aver perso l’amore.
Io non sto bene con me stesso per come sono stato in quel periodo,sembra
assurdo ma è come se non riuscissi a perdonare me stesso…mentre dall’altra
parte sono consapevole di essermi meritato di averla persa,e un dolore meno
atroce del primo…(forse solo gelosia sul fatto che stia con un altro.)
Concludendo penso che dovrei trovare solo un equilibrio, ma aver capito gli errori
ed essere cambiato per vivere una storia futura migliore continua a non aiutarmi
per niente.
grazie per le tue parole.
ciao Nicola
Marco anche tu, sono errori di valutazione che non devono esser fatti, questo mondo sta andando a rotoli perché si pensa che sia lecito ripensarci o concedersi una pazzia mollando la gente; te ne sei accorto anche tu, è comprensibile che lei non ne voglia sapere. La grana è che questi contatti nel grigio della situazione non fanno bene a nessuno. Ragiona la tua responsabilità e troverai serenità, ma non contattarla, inoltre i vasi rotti sai che al primo soffio si polverizzano. Per farti stare bene, da me e dagli altri commentatori avrai questa indicazione, la soluzione è una soltanto: tagliare e sparire. Ti stai dimostrando ampiamente che le vie di mezzo comunemente accettate e scelleratamente messe in atto dalla stragrande degli individui, che stanno distruggendo la vita alla gente in realtà (si crede di star meglio seppellendo il disagio a suon di merce “nuova” disponibile che è scappata da relazioni sicure), sono mezzucci per codardi e a te stanno facendo solo male. Incantesimi e filtri d’amore non ce ne sono, ma solo amore per se stessi e dignità da ristabilire, che si stia nel torto o nella ragione.
Nicola non c’è di chè, importante è che questo livello di maturazione te lo tieni stretto e lo fai esplodere ancora di più e vedrai che ti guarderai con rispetto per sempre come stai già cominciando a fare ora. A volte, c...., basta poco, ammettere un errore, invece tutti si trincerano dietro le balle e pensano alle favole. Forza!
Darcy qui si fanno i soldi!!! Gliel’ho detto a Désirée una volta, che quando l’essemmessaro si faceva sentire doveva imporre una tariffa su quel numero oscena, tipo da 899 così si faceva le vacanze a spese del molestatore, ora però siamo nel businnes dell’abbigliamento. Ah, il rovescio del disamore! Ridiamoci su che tanto quando abbiamo pianto era solo perché facevano pena in realtà. Con la tua opinione sul caso di Nicola e Valterino mi trovo sentimentalmente d’accordo, anche se io non lo farei, bisogna vedere cosa hanno fatto nel mezzo. Anche da ravveduti infatti non è detto che non ti riabbandonino senza tradimenti&Co, resterebbe il fatto di un secondo atto e ci rimetti il tuo tempo. E’ delicato il discorso. L’ammissione di responsabilità è lodevole, ma aggiungo che deve essere un fatto privato. Se il no contact è ben applicato e mi da tanto, le sue ammissioni non le ricevo. Le auguro a tutti coloro che hanno lasciato qualcuno, ma il solo gesto di farsi vivi di nuovo, anche se cambiati, è un chiaro segnale sfavorevole.
ciao Darcy
si, sono convinto di amarla e sono cambiato…
come ho fatto a non rendermene conto mentre era con me? non ero pronto evidentemente, ero concentrato sui miei problemi… avrei trascurato chiunque, non lei a prescindere…
la amo follemente e cerco di rispettare il fatto che lei non mi degna neppure di un sms… le lascio il suo spazio… ma la amo, e la mia vita è assolutamente misera senza i suoi sorrisi
@ Nicola
Che dirti Nicola? Mi dispiace molto per te. Da come scrivi sento un rimorso sincero e il coraggio di riconoscere i propri errori. Forse mi sbaglio, ma credo che per voi uomini sia molto difficile farlo, molto più che per noi donne che per cultura siamo abituate a prenderci la responsabilità di tutto, e quindi ti stimo molto per l’onestà con cui accusi te stesso. Dispiace che una volta che qualcuno mostra pentimento non si possano rimettere a posto le cose, forse ha ragione ale quando dice che il secondo atto rischia di essere una perdita di tempo. Eppure mi piacerebbe tanto che non fosse così, che la riparazione superasse l’errore, come tutta la vita naturale intorno a me mi mostra. Solo noi uomini non siamo così, complichiamo e sciupiamo tutto all’inverosimile e viviamo vite infelici. Tutto sommato siamo nella stessa barca, anche se io non ho fatto nulla per meritarmi questo dolore, anzi proprio il contrario, e se mi permetti mi sento più solidale con la tua ex-ragazza. Però diciamo che il dolore è lo stesso, l’esilio da un luogo che ci ha dato felicità, la nostalgia ancora fortissima, nonostante ogni sforzo per razionalizzare, dimenticare. Tu hai iniziato un cammino serio e importante, che adesso deve passare in mezzo al fuoco di tutti i rimorsi e di tutte le perdite che stai contando, ma non può che portarti ad un Nicola migliore, e già si vede, già tu lo vedi. Quello che ci riserva il futuro non possiamo saperlo, ma se continui a essere onesto con te stesso non arriverai impreparato, ovunque tu debba arrivare. Sii ottimista perché la strada è quella giusta, devi ancora riflettere e chiedere a te stesso di essere pienamente uomo, ma io vedo che hai già iniziato. Poi verrà il bene per te, ne sono sicura. Ti abbraccio
@ Désirée
Carissima amica, oggi malissimo, malissimo. Una settimana di pace dissolta nell’arco di qualche minuto, appena arrivata al lavoro. Sono uscita un attimo in giardino, avevo le lacrime agli occhi, ho guardato il cielo e ho domandato a chi lo abita perché mi è toccato anche questo. Perché. So che è una domanda idiota, miliardi di persone soffrono ciò che non meritano, era solo un grido, a volte non ce la faccio, è tutto più grande di me. Oggi vorrei solo piangere. Mi sembrava di aver salito la montagna di qualche passo, sono scivolata miseramente, tutto da rifare…
Ci vorrebbe una delle tue magliette con un paio di occhi che riescono a smuovere quel cielo immobile.
Un bacio
@ ale
l’smsaro da un po’ non lo risento…si vede che ha trovato una otra mujer ;-). Ma quando si sentirà rifiutato mi ricontatterà e vedrò cosa scrive….penso che ogni tanto si dia al vino perché mi sembra altalenante nei suoi umori….ma ora mi chiama: “amica”. W W W !!! E quindi depositiamo un brevetto per magliette messaggianti? Una sarebbe: il mio regno per un bacio. Maglia bianca con scritta rossa e sulla maglia un piccolo re (si ma carino) in ginocchio…il re in nero, le scritte non troppo grandi. Il tradimento l’ho vissuto anche io e che tradimento: di valori, di cuore, di ideali e di illusioni. Ma non ci torno su quel letto a guardare il soffitto mentre fuori il Mondo cammina. No no. Solo che a passarci in mezzo, a tutto quel dolore, che orrore…….meno male che poi si esce dal pozzo.
Grazie ale, non è così facile vedere le cose come sono…la delusione è una lente che distorce la realtà,anche la più semplice e si travisano cose che osservate facendo un passo indietro non potrebbero essere più chiare.ma è un passaggio obbligato,bisogna razionalizzare e voler vedere cosa è stato veramente l’altro,basta idealizzarlo vedendo solo il buono(in fondo l’amore continua a influenzare noi “poveri” sinceri),perché si acquista una consapevolezza necessaria e sufficiente per superare il dolore che rischia di trascinarci a fondo.
@Darcy
…anche tu sei una grande con cui dovrei trovare il modo di sdebitarmi…le tue parole mi danno tanta forza e il tuo esempio è trainante!non siamo soli,siamo forti insieme! Un grande abbraccio a tutti!
sono stata cn il mio migliore amico ma poi lui mi ha lasciata ed ora siamo tornati amici……..ma vorrei riconquistarlo ki mi da dei consigli?
@ Darcy
ti racconterò una cosa che mi aveva colpita. Tanti tanti anni fa, quando andavo all’Università (era glaciale ;-)), un milione di anni faaaaaa, veniva ad uno dei corsi una ragazza un po’ diversa dalle altre. Il suo corpo era piccolo, si era come fermato nello sviluppo, stava seduta su una sedia a rotelle che gestiva tramite telecomando. Era quindi seduta, parlava ma riusciva appena a sollevare le braccia e muovere le mani. Ascoltava, partecipava ma non poteva scrivere, se non a fatica. Di viso non era bella. Qualcuno avrà dovuto sollevarla, lavarla, aiutarla a mangiare visto che non poteva sollevare le braccia tanto. Vestirla, scrivere per lei. Non era una crudeltà questa? E se, tra le varie cose, lei avesse voluto innamorarsi, quanti uomini l’avrebbero guardata? Avrà avuto sui 20 anni. La tua non è una domanda idiota perché ogni sofferenza ha valore. E se per colpa di un anafettivo andante soffri, soffri punto. Le parole sono belle ma quando ti tocca soffrire…ahia…ahia…hai voglia leggere libri e sentirsi dire: ama il prossimo tuo come te stesso. Beh e se il mio prossimo mi dà un calcio? Col piffero che lo amo. Non riesco.È normale piangere e anzi, le lacrime sciolgono un po’ il dolore che così scorre via più rapidamente…immensi blocchi di dolore devono essere sciolti se no restano lì, piantati nel cuore. Normale che tornando al lavoro tu non ti senta sempre felice felice. Anche a me capitava. Ogni tanto vien voglia di piangere anche a me. Si, ci vorrebbe una maglietta. Asp, maglietta per Darcy. Ordunque, maglietta di viscosa, maniche lunghe, piuttosto elasticizzata ma aderentina andante. Colore: nero. Una viscosa piuttosto pesante, che proprio ti senti addosso e ti avvolge. Colore nero, scritta con brillantini: io mi voglio bene. E un gattino stilizzato rosso con vicino un cuore. Piccoli entrambi. E domani è un altro giorno. Tra l’altro, Rossella o’Hara resta uno dei miei grandi miti. 😉 un abbraccio fortissimo.
@ Stefania
Proprio un bell’esempio, oggi… stavo così bene, mi è bastato vederlo un istante e ho sentito tutto crollare. Poi di nuovo oggi pomeriggio, non avevo neanche più la forza di reagire e ora sono a pezzi. Però ho voluto scrivere perché ho letto il tuo post e tu hai scritto tutte cose giustissime che razionalmente condivido in pieno. Grazie per averle scritte perché appaiono diverse, più vere e reali, restano in testa, si possono rileggere, aiutano e consolano. Vedi come le persone in gamba iniziano subito a contribuire a queste pagine che sono insostituibili.
Al di là di tutto il resto, so che qui posso manifestare quello che sto provando, fino all’ultima contraddizione, mentre con gli altri è un continuo fingere. Voi invece sapete tutto, sapete come mi sento e quale cataclisma devo affrontare dentro di me, voi sapete e capite. E per me, in questo momento difficilissimo, questo è fondamentale.
Un bacio a tutti
A Stefania
Ciao Stefania,scusami ma la risposta al mess precedente per darcy era rivolto anche
a te…solo che dalla fretta non ho segnato anche il tuo nome…sorry.
Oltre te, approfitto per ringraziare nuovamente ancora tutti quelli che mi hanno
risposto dandomi un gran supporto!
Siete stati gentilissimi.
Grazie ancora!
Quanto bisogna essere disperati per sperare che tutto possa riprendere come prima, o anche meglio? Io ci avevo creduto veramente, perchè il mondo senza “noi” non era assolutamente contemplabile, era come immaginare il mare senza acqua!
Eppure era tutto così chiaro…dai primi istanti! Ricordo che tra i vari momenti di dolore pensavo che non potevamo più esistere come una coppia. Non è il tempo per il quale si prova dolore, ma l’intensità. e vi giuro che dal primo istante stavo così male che mi sembrava impossibile anche respirare!un male molto più intenso di quello fisico! Però quella indiscreta parte di me masochista e irrazionale voleva a tutti i costi che tutto tornasse come prima, quando eravamo insieme, quando ero felice (non che ricevessi tanto, lo ripeto, ma il dare amore che si crede ricambiato è sufficiente per sentirsi al settimo cielo). ED invece nei momenti di lucidità già sapevo che ormai era tutto incrinato. Nessuno che ti ama permette che tu stia così male anche per un solo secondo, e lui l’ha fatto invece. e non ci voglio stare con uno che non sa amrmi neanche la metà di quanto amo io, non mi merita. Che vada a stare con un’altra arida con cui condividere una vita mediocre!
@Darcy, da quello che ho capito tu hai una impossibilità proprio fisica ad applicare un total no contact….non ti invidio! A me non sentirlo nè vederlo ormai da 2 settimana aiuta…vorrei poterti aiutare, vederlo anche di rado e di sfuggita deve essere una vera tortura. Io non so se ce la farei, Ma sono sicura che ci riuscirai, sei fortissima! sembra di cadere indietro, ma quando poi si riparte, in realtà è sempre da un tantino più in alto! e via via (kilometri e kilometri 😉 arriveremo in cima anche noi, una cima che LORO neanche vedono. Un forte abbraccio e stai su, ti siamo vicini!
Giusta descrizione Stefania. Le parole poi non bastano, contano i fatti contingenti al sentimento che non sono azioni da extraterrestri ma semplicemente stare al proprio posto sempre, ascoltare, offrirsi, promuovere l’altro quanto se stessi.
@ Stefania
Ciao Stefania, ho letto le tue parole. Quanto bisogna essere disperati per sperare che tutto torni come prima? o anche meglio? Non saprei cosa dire. `Certo che sperare che tutto torni bello come prima dà speranza e forza per affrontare il futuro. Giorno dopo giorno. Se non ci fosse, almeno all’inizio un po’ di speranza tutto sembrerebbe cupo come la Notte. E come è vero….a volte se ami la persona (sbagliata) ti sembra che ogni concessione ricevuta sia come un obolo di affetto….e briciole di affetto magari sembrano tavole imbandite di amore. Che tristezza. Io passavo dei giorni interi, giorni interi ad aspettare un sms. Solo che quando ci sei dentro ci sei dentro purtroppo. Lavoravo, vivevo ma con l’occhio perennemente al cellulare…si può? Eh si, potevo ahimé….:-( !!!!!
Se per assurdo si potesse tornare indietro col tempo ed io fossi obbligato a dire delle cose alla persona con cui stavo, quindi ci fosse una regola magica che non si può infrangere e si dovesse vuotare il sacco con la stessa lucidità e lo stesso vigore di adesso per poi filare via, sicuramente le sfonderei il cuore esclusivamente con le parole, le direi tutte queste verità che chi è nel torto interpreta come una vera morte dell’anima. Poi però dismetto la fantasia e tornando al reale mi accorgo di una cosa, che il silenzio che le ho imposto è molto peggio.
Ci sono persone che anelano al ritorno di squallidi soggetti che hanno fatto loro un male immenso, e li rivogliono “nonostante il male che mi ha fatto” perché anche loro hanno una componente umana flebile, stanno alla stregua di utensili e non si accorgono che è una cosa gravissima pretendere o inseguire il ritorno di una persona spregevole. Dunque posso dire che se a quanto sento in giro pare insostenibile continuare una vita senza un codardo e pezzo di merda, pensate un po’ che inferno e che dolore deve essere proseguire una esistenza già di per se devastata senza però la persona rara e valorosa che sa cosa vuol dire amare e a cui si è fatto un male ingiustificato.
Invece io sono una ragazza di 23 anni è ol mio ragazzo mi fa soffrire perchè devo togliere la pancia è da un po che è cambiato nei mie confronti è io ci sto male nei momenti difficili ci sono satta sempre vicino ma da quando è uscito con i suoi amici mi fa soffrire è io ci tengo è non voglio stare male io non lo so se faccio bene se non lo chiamo è non ci parlo
Giuseppina, se si sta attaccando a una cosa così è un cafone. Ma come fa la gente a non avere un po’ di cervello e invece di brontolare non si mette a dare una mano? Tu sicuramente gli avrai chiesto di supportarti e darti un po’ di sprone, e lui invece si è girato così? Prendilo per un orecchio e dagli un ceffone e digli di fare l’adulto.
Certe volte mi dispiace leggere delle storie e scoprire che magari si perdono nel nulla di qualche idiozia e lì restano in sospeso finché qualcuno non fa una mossa e prova a tornare. Per tagliare la testa al toro e smontare illusioni che possono fare male, secondo me una persona che torna a cercare chi è stato ferito o maltrattato in vari modi, nel solo gesto di stabilire un contatto sta dimostrando di essere peggiorata e di non avere fatto neppure uno dei ragionamenti corretti. Chi cresce e migliora capisce che la storia non era adeguata e neppure l’amicizia sarebbe potuta essere cristallina, perciò, anche a malincuore (questo cuore…da arginare), non torna e a maggior ragione respinge i ritorni. Questa è la prova vera di un vero cambiamento e di una maturità, il silenzio, anche se non verranno mai più condivisi se non da una persona nuova e totalmente differente.
Caro ale.
Questa tua frase mi ha fatto molto riflettere:
“Chi cresce e migliora capisce che la storia non era adeguata, perciò anche a malincuore non torna e respinge i ritorni”.
La fatica più grande, secondo me proprio a livello mentale, è convincersi che la storia non era adeguata. Bisogna fare i conti con talmente tante cose in cui credevamo sinceramente che bisogna fare tabula rasa e ricostruire ogni pensiero. E questo è difficilissimo, erano magari le certezze su cui avevamo costruito la nostra esistenza, sicuramente era la dolcezza di sentirsi amati, importanti. Erano i nostri progetti e il fondo di ogni nostro pensiero. Per questo, secondo me, si spera e a volte si cede al ritorno, è umano desiderare che il tormento finisca.
E però. Se uno fa questo lavoro seriamente ogni giorno, e inizia a guardare tutto con occhi nuovi, e capisce e tiene a mente il fatto fondamentale che chi ama non fa del male anzi sta molto attento, si rende magari conto che la storia non era adeguata – poi dipende anche da quello che è successo, chi tratta male, sparisce, tradisce è imperdonabile. A quel punto dare ancora un posto a quella persona è un rischio mortale. Certo, ci sarà pure chi ha capito, è pentito ed è cambiato, Nicola mi sembra un esempio bello di questo fatto raro, ma temo che chi fa del male più spesso torna per soddisfare il proprio ego e non perché si sia reso conto della cazzata che ha combinato. Infatti spesso sparisce di nuovo. Chi ci ha fatto del male sapeva benissimo chi eravamo e quanto e come amavamo, quindi ad aver rovinato tutto o è un imbecille o è uno che ha creduto di poterne fare a meno. A chi sa di non aver avuto a che fare con un imbecille – perché, diamine, non avremmo perso la testa, credo – non resta che un fatto straziante: ha creduto che nella sua vita poteva fare a meno dell’amore di una persona come noi. E’ questo che rende la storia inadeguata: aver avuto il privilegio della predilezione di una persona magari anche molto selettiva e averlo rifiutato. Per me è il dolore più grande da superare. E non c’è riparazione possibile, purtroppo.
Poi, ale, hai scritto “a malincuore”. Il cuore in questo momento non ci aiuta, ha altre logiche che sono d’intralcio a questa ricostruzione del pensiero, è un ordigno innescato da mani che hanno tradito e va temuto, perché parla ancora del bene di quella persona e non del bene di noi stessi. Dobbiamo strapparcelo dal petto, dobbiamo soffocare sentimenti profondi e veri, e anche questo va nel conto.
@Désirée (mi sono impicciata con le “é” 😉
Lo so che solo un pessimista può accetare in tempo 0 che una cosa è finita, basta, non se ne fa più nulla. NOI umani con la nostra ingenuità, la nostra speranza, il nostro amore, non ci riusciamo, ed è giusto così secondo me. Non voglio essere un PC che si formatta ed è di nuovo pronto a tutto immediatamente. E’ solo che a posteriori, ti rendi conto che non è diventato ora impossibile tornare indietro, lo è sempre stato, solo che non volevamo o potevamo vederlo…le notti sveglia a pensare “e poi dai, quanta gente si rimette insieme? dai, è impossibile che non ci rimettiamo noi. Hai visto, anche quello è tornato con l’ex, si si, succederà di sicuro anche a noi. Ora mi chiama. Ma, lo chiamo io perchè devo dirgli quella cosa (??)…” e poi lui non risponde, non richiama…che tortura! Quella volta su 100 che risponde finisce la telefonata “ci sentiamo domani…” e tu, domani, tutto il giorno a fissare il cellulare…e quando glielo dici, la volta dopo che lo senti, ti risponde “è un problema tuo che stai a guardare il cel, mica te l’ho detto io…” non capendo che hai vissuto ogni momento confidando in quel suo “ci sentiamo domani”.
Quante energie sprecate per persone che non lo meritano. Quindi si, potevamo…per fortuna ora è relativamente facile non pensarci, la vita si stabilsce su un nuovo equilibrio, ad un livello superiore di consapevolezza e di ricchezza di spirito.
Nonostante tutto stanotte l’ho sognato…nel sogno pensavo “devo ignorarlo” ma poi ci parlavo, era più forte di me. Stamattina poi la prima cosa che ho pensato è stata “per fortuna, era solo un sogno, non ho ceduto” 😀
Questo fine settimana è particolarmente pesante…da 15 anni (quindi da quando ne avevo 12) vado tutti gli anni ad una manifestazione di cavalli, la mia passione, che si tiene a verona. Da 6 anni ci andavo con lui…stesso albergo, stesse pizzerie, stessi locali. Quest’anno non sono riuscita ad andare…poi incontri sempre la stessa gente che ti chiede, e non ho nessuna voglia di spiegare. Quindi si, mi tengo occupata (oggi bellissima giornata, ho raccolto le olive, montato a cavallo, giocato coi cani, fatto le castagne sul camino) ma un pò di nostalgia per questo stesso periodo degli anni scorsi c’è.
@ale
eh si, la consapevolezza che non ci potrà essere più niente (non parliamo di amicizia poi..) c’è, ma penso sia normale essere dispiaciuti, no? In fondo hai creduto per anni di star costruendo qualcosa e scopri che in realtà non era così; stavi con una persona che finchè non ti ha pugnalato alle spalle consideravi LA sola con cui passare la vita; ti addormentavi felice e serena tra le sue braccia…insomma, anche se si capisce che la persona non era quella giusta, ti dispiace che non lo sia stata, no?
Da parte sua invece, il trascinare la decisione, darmi speranze su speranze, sapendo oltretutto come stavo, perchè scema si, ma martire no, certo non cercavo di nascondergli il male che mi faceva, è stato veramente meschino, non credo che lui sia cattivo, ma immaturo e superficiale. (questa ve la devo raccontare, perchè è esemplare: un giorno lo chiamo e gli dico “visto che la decisione è tua e quindi la situazione attuale dipende da te…” neanche mi lascia finire, arrivare al concetto, mi risponde “eh no, io questa responsabilità non la voglio” O_O NO COMMENT)
Grazie a chi scrive e legge con l’auspicio di aiutare noi poveri naufraghi dell’amore, ed un forte abbraccio a tutti quelli che soffrono ed hanno bisogno di conforto e incappano in questo forum!
Non pensate a recuperare una persona che vi ha fatto male, vogliatevi bene, pensate a recuperare voi, ed allora potrà accadervi di nuovo del bene! Buona serata a tutti, con tanto affetto! Stefy
Darcy nelle tue righe hai fatto l’analisi approfondita e sentita che si deve avere il coraggio di fare, sono colpito a leggerle perché hanno un peso molto specifico e trovarle così stasera mi fa venire molti ricordi, ogni volta non si deve dimenticare la loro temperatura e il loro peso mortale l’effetto è molto singolare. Moniti a go go.
Sarebbe utile sviluppare uno specchietto mentale e visualizzare le varie tappe di questo nostro ragionamento e capire che in presenza di una certa cosa non si deve vedere alla causa ovvia ma alle situazioni a monte. Anche la mente imita il cuore certe volte, ma nei momenti sbagliati.
Stefania è vero, ho un po’ spinto su alcune sicurezze e non ho tenuto conto direttamente che le faccende più fresche hanno dei tempi di assorbimento diversi. Facendo dei passi verso quelle posizioni mi rendo conto che è giusto anche questo rammarico e non deve assolutamente esser posto in secondo piano ma deve farti incazzare, era il tuo tempo e c’erano le tue idee per voi di mezzo. Con l’incazzatura spingerai più forte i residui del pensiero di lui nel cestino della spazzatura. Sì, ma uno che ti fa una uscita come quella che ha fatto a te è proprio un manigoldo. L’ho detto, gente confusa, che vuole vincere e perdere, mollare e non mollare, e più la società è in mezzo a questi focherelli incerti più il porcile si allarga perché nella confusione si riesce a confondere anche chi ha le idee chiare e i concetti diventano non detti, le balle fioccano etc… Siate allora drastici e come dici tu che si ritorni tutti a occuparsi di se stessi.
Poi come ho già detto vi comprendo poiché ho sofferto le stesse cose che avete patito o patite voi, non di più e anzi forse meno per certi aspetti, anche se le dinamiche sono state certamente differenti. Quel che aggiungo è che bisogna conquistare dei gradi di consapevolezza e uscirne. Lo step della comprensione e del rimpianto di ciò che si è vissuto non va appunto saltato, ma tenete a mente che dovete arrivare al punto in cui non ve ne fotterà manco delle cose belle vissute, altrimenti è come stare sempre lì. Le cose più belle sono quelle che vivrete con un’altra persona, e non lo scrivo usando una retorica da centro commerciale ma perché lo vedo mettere in pratica da chi ha messo mano alle palle inossidabili, questa è la certezza che deve farvi stare meglio. Okkkkk????? 🙂
Che sia qui su queste lettere e commenti o fra i vostri amici più leali o facendo le cose che vi rappresentano, tracciate un bel quadrato attorno a voi stessi e decidete quali merci possono transitare e quali no. Il controllo alla dogana si deve inspessire se non volete trovarvi a stare molto peggio di ora, perché il rischio è proprio quello. Tanti che leggono e commentano stanno uno straccio ora, ma non è nemmeno una metà di quello che si prova a farsi fregare di nuovo o mantenere i contatti. Gli unici che tornano amici di ex farabutti sono esclusivamente persone che durante la separazione erano fortemente incerti e sedotti non certo dall’ex (che già essere attratti da un involuto conclamato è cosa molto seria) ma dalla scoperta improvvisa di essere fatti della stessa pasta scadente, quindi se vedete qualcuno che conoscete tornare stranamente allegro e spensierato assieme a individui spregevoli adesso sapete il perché, han gettato la maschera anche loro e si sono adeguati a farsi trattare disumanamente, bevendo nuove balle e anzi propinandone a loro volta per reggere la farsa. Non è tanto perché si accompagnino nuovamente agli ex (che in un primo momento avevano accusato, denigrato, allontanato, odiato), ma perché dimostra che al 100% la relazione successiva sarà identica alla precedente o con molta probabilità peggiore. Ecco un altro motivo che accerta che tenere i contatti è cattivissimo segnale, si è ancora nella falsalogica di un pupazzo e si è sensibili solo a quelle tipologie involute (quindi mezzedonne che danno la caccia agli stro… e mezziuomini che cedono alle tro..). L’unica differenza è che lo sfacelo successivo sarà un disastro impressionante, voluto e pianificato non solo dall’astuzia del nuovo attore di turno ma dalla propria pedanteria. Sarà un dolore impietoso e meritato e per esperienza diretta posso dire che dopo sbagli a catena tanto clamorosi è impossibile cambiare e riscattarsi. Questo è un consiglio che è stato sicuramente già dato su queste pagine e lo reitero perché come concetto è fra i più astrusi da realizzare a mente. Serve per la valutazione del vecchio e nuovo contesto e per inquadrare gli sconosciuti. Non c’è niente da invidiare quindi, ma anche da chi si fa imbrogliare di nuovo è meglio prendere le distanze perché dimostra di aver preso un certo andazzo, certe sembianze, e può con poca fatica rifarsi sui conoscenti adattando lo stesso schifoso copione.
@ ale
Ciao ale, qua piove e la pioggia fa da sfondo a quel che hai scritto nel tuo ultimo commento. La pioggia è un po’ come quando si piange. Stare male per un malvagio o una malvagia è meglio che stare male doppiamente se si torna con il malvagio, per poi essere lasciati. Ma ci sono persone che pur di non stare sole/soli accettano quel che passa il convento. Si tratta di scelte. Ovvio che poi se si sbaglia e si piange non si può pretendere di avere la comprensione di chi ti aveva perlomeno avvisato/a. E intanto continua a piovere…c’é una bellissima canzone di T. Turner “I can’t stand the rain”. I can’t stand the rain against my window bringing back sweet memories…si tende anche a dimenticare le cose brutte e salvare le belle, selettiva memoria ingannevole ahimé, questo per quel che concerne le relazioni amorose. Ma il brutto rimane…..i ricordi brutti rimangono. Tu parli di “quadrato attorno a noi” ed io dico “ponte levatoio” su o giù. Tra l’altro sto leggendo la biografia di Carlo Magno. Niente niente niente male direi…..tosto il tipo. Una buona giornata a te.
Va da se che disfarsi delle cose cattive moltiplica le cose belle Désirée, è che bisogna impegnarsi per poterle anche fare accadere o avere quella limpidezza totale per poterle riconoscere. Quelli che si accontentano si rovinano, sono solo schermati da un andazzo collettivo che fa apparire normale e anzi una fiaba d’amore il ritorno dell’indegno. Magari va bene per 5 anni, 10, 20 (ancora peggio) e dopo 20 anni di balle essere lasciati fa impazzire, non mi meraviglio delle notizie strazianti che escono dalla cronaca nera. Se isoliamo ogni caso e lo guardiamo con occhi maturi e responsabili come quelli sviluppati nelle nostre conversazioni ci si accorge della beffa, quindi si va avanti e si migliora, altro che ricordi e rimpianti. Loro si che li avranno poiché limitati e pestiferi, con quella falsalogica e stortura che si ritrovano mi pare il minimo che si ritrovino a prendersi a calci sui denti da soli. Piove, è una cosa intensa e ispiratrice la pioggia, sappiamo che bagna e che possiamo usare gli ombrelli o non uscire e contemplarla, e casomai ci sorprendesse sappiamo come usare le pensiline. Buona giornata cara!
Ripetersi ogni istante chi è veramente, cosa ha fatto. Buttar giù dalla finestra, anzi – mi piace l’idea del castello medievale – dalla torre tutte le idee, lasciare libere le sale e farle invadere dai fatti. Avere pazienza quando piovono lacrime e permettere a un raggio di sole inaspettato di entrare. Aver cura di sé, guardarsi e ascoltarsi e conoscersi, anche nel modo di soffrire. Guardare il sentimento che ancora si agita come un mare e iniziare a pensare che è la misura della propria anima, e così invertire la sua corrente.
Pensare all’estensione dell’amore che abbiamo provato non come un dono rifiutato ma come ciò di cui siamo capaci, e trasformarlo in amore per noi stessi che siamo capaci di amare così. Sapere di essere davvero irripetibili come ci dice il nostro amico ale.
Cara Désirée, mi piace tantissimo quando parli straniero… non lo facevi da un bel po’. Tutte le volte che ti leggo penso “che anima bella che hai”. Sono lieta che questo dolore mi abbia fatto incontrare persone come voi.
Un bacio a te e a tutti
Riprendendo il pensiero di Darcy, sento anche io che Désirée ha una componente estraniante, è straniera ovunque, è per questo che emana novità e candore utili a rinnovare certi pensieri e a porre domande molto precise. Fate cose belle,anche cose semplici che possono sembrare banali, ma ricordatevi che le state eseguendo voi e se scocca un pensiero trasversale o un ricordo, spallucce e continuate a fare quello che ADESSO è necessario. Darcy ogni giorno c’è un mattone o una mattonella da aggiungere e per fortuna si stan riuscendo a comporre grandi cose. Aggiungere aggiungere aggiungere. Un bacione a te e tutti.
Non so se sia stato leggere le vostre parole, le vostre storie, o sarebbe successo comunque con lo scorrere del tempo…sta di fatto che sicuramente i vostri messaggi mi hanno aiutato ad acquisire una forma mentis senza la quale niente sarebbe cambiato, se non in peggio, anche per anni, non credo di esagerare…Comunque sto meglio, nonostante il buioi, la pioggia ed un nuovo lunedi. Ho voglia di fare, di fare bene…penso che sia arrivato il momento di rimettermi a studiare. Ho fatto tanti sacrifici per portare avanti l’università nonostante il lavoro, e questa storia mi ha ingessato per 6 mesi! Non è giusto! Devo portarmi rispetto!
La vita va avanti tranquillamente (solo un mese fà mi sembrava impossibile…)ed ora affronto questo periodo di disintossicazione con qualche esperienza in più!
@Darcy
All’inizio non mi davo pace, solo chi non ha idea di quanto valga l’amore ne disprezza uno grande come quello che provavo (provo?) io, e come provavi tu…Come fanno a pensare che in tutta la vita incontreranno un’altro amore così? già è tanto uno nella vita, figurati trovare un bis! Però poi ho pensato che in realtà peggio per loro! Noi non abbiamo ancora trovato la nostra dose d’amore (di certo non ce l’hanno data loro!), che quindi prima o poi ci troverà!
La mia speranza è che una persona che sa amare prima o poi ne troverà un’altra, capace di ricambiarla. Confido che la vita mi darà ragione!
A me la pioggia piace…anche se ora che sto per prendere il motorino non mi gioca molto a favore 😉
Buona serata a tutti e tanta serenità a chi ne ha bisogno!
@ Carissimissima Darcy
Ogni tanto parlo “forestiero” :-), mi piace e mi fa sentire ancora giovincella… Grazie per i complimenti che ricambio volentieri. Io penso che tu sia davvero una bella persona e sono sicura che meriti il meglio nella vita. È che in certi momenti, quando tutto sembra nero come la pece, e immobile come l’acqua di uno stagno, e pesante come cappotto in estate, e tagliente come la lama di un coltello che ti ferisce, proprio in quei momenti bisognerebbe ritrovare la forza che vedi in alcuni film. Quando il personaggio principale risorge, rinasce più bello di prima e ha una rivincita. Non sarebbe bello? Invece, succede che ci si accorge che la forza è andata via e devi trovare il modo di ritrovarla, richiamarla, riorganizzarla….mica facile però…:-(. E chi non ce la fa? Io credo che , come dici tu, volersi bene sia fondamentale, riprendere a volersi bene perché mica sempre è colpa nostra se un anafettivo/una anafettiva se n’è andato/a. Il Ponte Levatorio dovrebbe servire a non far entrare persone pericolose…ma non funziona sempre ahimé. Quel che mi stupisce e mi spaventa spesso è la capacità di talune persone di usare altre persone , adducendo scuse patetiche, per poi lasciarle di botto. Ma, se si osserva ben bene il Mondo e la Sua Storia, si vedrà che è dai tempi Post-Dinosauri che ciò è messo in atto. Che schifo. Un abbraccio e una buona notte.
@ Ale
Caro Ale, la pioggia è bella quando hai un animo propenso alla felicità…se sei magari musona o musette, come ero io stamattina, la pioggia ti fa venire in mente miiiiiille lacrime che cadono tutte insieme. La pioggia bagna abiti e corpo, bagna la terra, bagna le case, gli animali…vero, sotto una pensilina la guardi al riparo, a casa la guardi da una finestra, la ascolti che picchia. A me la pioggia piaceva tanto prima. Anni fa. Adesso non tanto devo dire. I ricordi e i rimpianti possono riempire degli spazi vuoti a persone che magari si ritrovano sole s 60 anni, o anche prima. E queste persone magari preferiscono ricordare piuttosto di avere zero al cubo. Certo che vivere di ricordi e rimpianti è tremendo. Il ritorno dell’indegno o dell’indegna, se veramente tale, può portare altro dolore. Buona notte my dear friend.
Stefania è tutto merito tuo, dall’inizio ad oggi; se non avessi avuto un’anima allenata non avresti potuto capire nulla del complesso sistema di scambio che avviene fra tutti noi. Vedrai che giorno dopo giorno starai non solo meglio ma ti sentirai un’altra persona.
Désirée e l’esistenzialismo 🙂 (con l’ombrello)
Questa faccenda è da affrontare come se ci fossero due dimensioni. Da quella verso cui state passando voi ora ci si sente come delle anime che permangono da qualche parte di bello e che guardano il resto con compassione e senza nostalgia. La rabbia, il furore, tutto, passeranno e non vi importerà più nulla delle grida dei dannati, non vi potranno fare nessun male. Quanto timore può avere un’anima che comincia a spostarsi verso un luogo sconosciuto? Tanta…Ma se è una di quelle anime pulite e decorose il processo è inevitabile, e quando si raggiunge la meta…..:)))Vi hanno ridotto ai loro soprusi perché erano deboli e incapaci di reggere uno scambio d’amore e darsi un senso reale. Tiratevi fuori dalla paura.
@stefania
cara stefania,come stai oggi? Un pochino meglio? E si, il famoso “ci sentiamo domani” abbisognerebbe di un’aggiunta “ci sentiamo domani quindi mai”. E come ti capisco il giochetto del cellulare controllato ad ogni momento…..l’attesa di una telefonata che non arriva, il dispiacere che ne consegue, l’energia gettata nell’attesa, l’energia buttata nel pensare a come sarà quando ti telefona e cosa ti dirà e cosa risponderai e se dovrai rispondere con tono sostenuto oppure no. Che orrore. Se ripenso a quello che facevo io, mi rivedo : la regina dei tappetini/zerbini, mocho vileda, servi della gleba e paria. Ero così per un più o meno breve lasso di tempo, e meno male. Lo hai sognato? E sognavo anche io. Ma poi passa e si sogna sempre meno. Io invece l’altra notte ho sognato i miei gatti, ora morti purtroppo, che dormivano sul letto accanto a me. Proprio li sentivo fisicamente accanto a me. Il maschio, il più tontolone, spesso veniva a dormire vicino al mio collo, si faceva su tutto attorcigliato, bel morbidino e io sentivo il cuore che batteva velocissimo. Poi, quando era scomodo, andava sui miei piedi e lì rimaneva. Solo a scriverne mi viene il dispiacere. Capisco la tua passione per i cavalli e mi dispiace che tu non abbia voluto/potuto andare al solito appuntamento quest’anno. Ma forse nemmenno io sarei andata proprio per evitare di farmi del male, ma poi, ci tornerai perché il Tempo copre ogni cosa o perlomeno anestetizza il dolore amoroso. E lo so che facile dire “non ti meritava”, “troverai un altro migliore” ecc ecc ma alla fin fine è lui che volevi e quando si vuole/ama una persona giustamente si ama. Solo che amare chi ha smesso di volerti è come cercare di rubare acqua al Mare. Togli togli ma il Mare è sempre uguale. Io so che quando ripenso a come ero, se appena riapro la porta dei
ricordi, un pochino un pochino, rivedo chi mi dava consigli, ed alcune persone erano spaventate dal mio cambiamento, e mi rivedo io. Sorda a ogni sollecito per un po’. Perché quando soffri nella fase acuta sei sorda alla voce della Ragione. È che quando si è innamorati si è innamorati. E che bello esserlo….:-) !!!!! Ti sembra di cogliere ogni singolo aspetto della Vita. Credo comunque che ci siano diverse possibilità di amare. E diverse forme di amore. A presto e buona giornata.
A me, cara Désirée, la pioggia non è mai piaciuta. Ho bisogno del sole, del cielo terso, della brezza, dei colori vividi. La pioggia mi rende triste. Bagna. Rende tutto triste. Ha una pericolosissima somiglianza con le lacrime. Belli solo i temporali, quelli annunciati da un odore delizioso, che fanno venir voglia di infilarsi sotto una coperta davanti al camino acceso, un bicchiere di vino dolce in mano, e lui che ti stringe… NO! porcacc… miseriacc… e un cagnone immenso che col muso ti chiede le carezze. Ecco, così sì che mi piace la pioggia.
Cara amica, sto riflettendo molto su quello che scriviamo qui. Mi sto convincendo che questa esperienza serve a capire le cose per ciò che sono. Ciò che ha fatto lui è la misura di ciò che lui è; la portata del mio sentimento, la mia voglia di capire, decidere, liberarmene e ritrovarmi migliore è la misura di ciò che sono io. Forse perché mai nessuno mi ha insegnato ad amare me stessa prima di tutto, sopra ogni cosa; e anzi mi hanno educata a costruire il mio equilibrio non su me stessa ma sul rapporto con un altro, famiglia, marito, figli, fidanzato, rendendomi dipendente dalle paturnie del riferimento di turno; e perché in tutta la società vedo riflettere questa menzogna, di non cercare di scoprire chi siamo e come essere felici ma di fare tutti le stesse cose, anche se non sono vere, anche se ci rendono infelici; forse per tutto questo desidero adesso comprendere tutto, fino in fondo, e rinascere a tal punto da non avere né rimpianti né nostalgie. Davanti al Bello e al Bene non abbiamo tentennamenti; davanti al male io ho tentennato, gli ho dato tempo, e spazio, e mi ha distrutta. Ora non voglio più e sento che il tenore dei nostri ragionamenti mi porterà a questo.
Caro ale, che bello quando dici di non aver paura, che non può succedere più niente di male. E’ questo che sento anche io, come ho scritto a Dés, pur negli alti e bassi di una situazione al limite come la mia. Forse un giorno sarò contenta che sia crollato tutto, obbligandomi a ricostruire dalle fondamenta.
Cara Stefania, anche io sono sicura che troverai chi saprà darti la stessa cosa che sai dare tu, e sorriderai allora di questo dolore e sarai fiera di te stessa. Per il momento goditi la persona bella che sei, il tuo saper portare avanti il lavoro e lo studio, il carattere e l’energia che stai mostrando. Anche io studio e lavoro, e allora direi di rimetterci in pista tutte e due!
Un bacio a tutti e tre, carissimi amici!
@ale
Grazie, perchè è vero che probabilmente ho avuto la fortuna di avere dentro di me la forza di reagire, ma senza di voi sarebbe stato molto più difficile anche solo il decidere che volevo reagire, non è sempre stato così scontato!
@Désirée
Oggi bene, quando inizia una nuova giornata e penso a tutto quello che dovrò fare, mi nascono dentro tanta energia ed entusiasmo, e mi sento viva più che mai. La tua descrizione dello status di mocho vileda mi si adatta”va” perfettamente. Il mio cervello se avesse potuto mi avrebbe picchiato…ma il cuore appannava tutto, come giustamente dici tu! Mamma mia quanto aiutano gli animali…io quando era appena successo mi sono trasferita per un pò nella casa in campagna, dove oltre ai cavalli abbiamo 8 cani…con le giornate lunghe stavo le ore sdraiata sul prato, sporca e puzzolente dopo averli accuditi tutti, stanca ma contenta delle loro espressioni di affetto. e allora ti viene da pensare, se mai una persona potrà farti sentire così incondizionatamente amata, così indispensabile…senza però deluderti mai!
Non so se interpretiamo le cose come ci fà più comodo, ma quello che ho sognato stanotte mi sembra abbastanza topico:
allora, mi trovavo con lui a casa dei suoi genitori, ma la sera avevano affittato il salone per un ricevimento di matrimonio (non è così grande in realtà, ma era un sogno ;)..allora noi andavamo ai vari banchi a prendere da mangiare e mentre cercavo di decidere cosa prendere e lo cercavo per un consiglio, lui non c’era…era lontano a parlare con altre persone. Mi avvicino ad una pila di piatti altissima per posare in alto il mio piatto sporco, e mentre lo faccio cadono tutti e io cerco di farne rompere il meno possibile, creco di prenderne un pò al volo. Lui, al mio fianco, non fa una mossa…lo chiamo, gli dico “Raffa, per favore…” e lui mi guarda, senza far niente…tant’è che si avvicina un’altra persona e mi aiuta…mentre lui si allontana…
Non è che anche il mio subconscio sta smettendo di idealizzarlo? in realtà non ho dormito bene, alle 2.00 ero sveglia, ma almeno avevo pensieri critici nei suoi confronti, e non nostalgici, come quando ti svegli dopo un “bel sogno” che ti sorprende in un momento in cui sei indifesa come la notte!
@Darcy
Non penso sia un caso che proprio noi che abbiamo ampi margini di espressione dei sentimenti, in positivo ed in negativo, purtroppo, siamo anche fra quelli che hanno la forza di lavorare e studiare contemporaneamente e di fare altri mille sacrifici…fa tutto parte della nostra ricchezza interiore.
I sacrifici li abbiamo fatti e li stiamo facendo noi, è giusto che niente ci impedisca di godere dei risultati che arriveranno. Quindi, vogliamo bene prima di tutto a noi e hai detto bene… rimettiamoci in pista!
Buona giornata a tutti voi, ste