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Come “approcciare”

Buonasera,
scrivo per chiedere un consiglio piuttosto banale…so che la semplicità e “l’essere se’ stessi” è tutto ciò che conta quando si vuole conosce qualcuno, ma il problema è l’approccio.
Mi spiego meglio… da 3 anni vedo sempre un ragazzo in biblioteca che mi ha colpita particolarmente sin dal primo giorno… be in questo arco di tempo, com’è giusto che sia, io ho avuto le mie storie (o meglio in realtà la mia unica storia durata 6 anni…lo ammetto l’ho notato quando ero fidanzata) e dopo esser tornata single ho ripreso a tornare in biblioteca e l’ho rivisto. Logicamente ora lo guardo con occhi diversi e da qualche mese ci sono scambi di sguardi. Lui dev’essere timidissimo perchè a volte, con qualche pretesto mi avvicino a lui, ad esempio prendendo qualche libro dagli scaffali e lo vedo che si imbarazza…ci sono sguardi e sorrisi; inoltre, quando esco anche solo un attimo per fare qualche breve pausa lui mi segue, ma non si avvicina e nn mi parla, eppure lo vedo che mi cerca con lo sguardo (cosa che anche i miei amici mi hanno fatto notare). Io sono timidissima, ma sono anche stufa di questa situazione e vorei farmi avanti, se non lo fa lui. Il problema? Non so proprio come iniziare a parlargli…se dov’essi parlargli sponatenamente penso che gli direi qualcosa del tipo “anche a costo di passare per sfigata ai tuoi occhi, vorrei conoscerti. Ti va un caffe?”
Oltre ad essere l’eterna indecisa e a farmi mille preoccupazioni, sono stata insieme al mio ex per così tanto che mi sento in difficoltà a relazionarmi con qualcuno che mi piace.
Però meglio avere una certezza che vivere nel dubbio.
Come poter quindi “approcciare” un ragazzo (diciamo anche uomo dato che non siamo più così piccoli) senza ridicolizzarsi?…E senza usare frasi forse fin troppo banali, come la cara vecchia scusa dell’orologio?

Grazie mille

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Clara -

    Perché non parlate di libri… se è un “topo da biblioteca”, magari parlare di libri lo mette a suo agio, no?

    Ciao

    Clara

  2. 2
    Stefano614 -

    Allora chiedi alla segreteria se possono passarti i titoli che ha letto il tizio e poi prendi uno di quei libri e ti fermi da lui a chiedergli un consiglio su quel libro se va la pena leggerlo ecc
    Se non vogliono darteli per la privacy prendi il primo libro che hai sotto mano, non è importante. Da cosa nasce cosa e poi lo puoi invitare a prendere un caffe, ormai lo puo fare anche una ragazza senza “ridicolizzarsi”. 3 anni di sguardi direi che bastano eh..

    Buona fortuna

    Stefano

  3. 3
    p_1975 -

    Ciao!
    io opterei per il caffè..penso che tu abbia ragione, meglio non vivere nel dubbio!
    Ma sai se lui è single?

  4. 4
    elena -

    Ciao, si credo anche io che la scusa sia la cosa migliore, un argomento casuale su cui intraprendere una conversazione e poi chissà magari sarà lui a offrirti qualcosa, potrai capire di più parlandoci un pò,

    ciao,
    elena

  5. 5
    carol1987 -

    GRAZIE A TUTTI PER LE RISPOSTE:)
    purtroppo non so nulla di lui, nemmeno il nome…in 3 anni l’ho visto parlare solo una volta 2 minuti con un ragazzo:)
    purtroppo è un’aula della biblioteca in cui ciascuno può studiare materiale proprio…so’ solo che lui studia medicina. Nient’altro.

    per P-1975 non so se è single…diciamo che se il mio ragazzo guardasse insistentemente una, le sorridesse e la seguisse penso lo ucciderei! però mai dire mai…

    Grazie a tutti dei consigli, è sempre un problema iniziare, è il contunare che è più spontaneo:)

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