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La collega di lavoro

di katia62

Salve a tutti, da un anno mi hanno trasferita per bisogni di spazio in un ufficio assieme a un impiegata, l’impiegata che vi era prima al mio posto mi racconto che per colpa di questa collega non dormiva più, era in cura da una psichiatra, e dopo aver chiesto il trasferimento tornò finalmente a rivivere. Non ci credevo, ho raccontato tante cose a questa collega, intime, di casa, familiari e di salute, mi sono fidata non mi sembrava fosse come diceva quella che c’era prima e ora sto male malissimo, vorrei scappare. Se devo andare in ferie vuole lo stesso periodo, mi dice: guai a te se vai in malattia, esce il mio stesso orario per vedere dove vado, non sta mai in ufficio ( sigarette, caffe continuamente e in giro per corridoi) così devo accollarmi le sue telefonate, se in ufficio non c’è luce mi spegne la luce dicendo che c’è da risparmiare, se vado dal medico bisogno di permesso vuole risolvermi lei la cosa in modo che non vado dal medico, se sono al cell vuol sapere chi è, sul suo tavolo non c’è niente da fare, il mio carico di lavoro è allucinante, io ho un armadio pieno di archivi e lei 4 armadi e son vuoti. Ha fatto in modo che avessimo una stampante in due, tanto che io devo aspettare che lei stampi i suoi documenti e io stia ferma e non riesco a finire il mio lavoro, quando va alla macchinetta del caffe mi dice: stai li guai se ti muovi neanche in bagno perché se suona il telefono rispondi tu. Lei è protetta da un’alta dirigenza è la loro segretaria. Alcuni giorni fa mi porto il direttore davanti a me dicendo che io non avevo risposta al telefono dissi che il telefono non aveva squillato o forse che aveva squillato ma ero in bagno, lei davanti al dirigente disse: tu non eri in bagno io ero dietro la porta e ti ho controllata. Vorrei elencare migliaia e migliaia di spiacevoli situazioni, il lavoro mi piace, ma sto scoppiando di rabbia, a volte mi viene di prenderla a sberle…. quando torno a casa sono nervosa con tutti, ho già preso gocce di calmanti ma non posso andare avanti cosi. Ma possibile che non riesco a fare smettere questa persona di trattarmi cosi, è al mio stesso livello, pero ha avuto la sfacciataggine di dirmi io sono ragioneria e tu no…………. Non voglio diventare disperata come la collega precedente… questa mi disse: FARÀ FUORI ANCHE TE.

Lettera pubblicata il 1 Marzo 2011. L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Lavoro

La lettera ha ricevuto finora 12 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Aveline -

    ascolta, la salute mentale è preziosissma, soprattutto la calma interiore. al lavoro ci devi stare per molto tempo e se non lo passi bene, beh, ti giochi davvero una fetta della tua vità, la serenità prima di tutto. per come la vedo io o la denunci ma prima di farlo ti accuri di procurarti prove registrando anche col telefono quello che ti dice, o fai rapporto a un superiore o lasci il lavoro, oppure le sfondi la faccia, no l’ultima ipotesi sto scherzando,ma una vendetta legale ci sta, anche per la prima impiegata che se ne è andata. gliela farei pagare, facendole sganciare tantissimo sia per le sedute pschiatriche della prima collega sia per tutto il resto; davvero, prova a sentire quella che hai rimpiazzato, potete imbastire un bel caso giuridico e rimediarci anche dei soldi

  2. 2
    KRI5TIAN -

    Se è “protetta dall’alto” non puoi farci nulla, o ti licenzi o la sopporti, non credo ci siano alternative.

  3. 3
    sarah -

    anche io ho avuto una collega impossibile ma l’hanno mandata via, nel tuo caso forse è davvero protetta dall’alto, cercati un altro lavoro e intanto fa una denuncia,non confidarle nulal e se ti impedisce di lavorare fallo presente al direttore,se lei non ti permette di fare fotocopie o di archiviare tu lo fai lo stesso,se ti minaccia te ne infischi e la denunci, se ti mostri debole sarà peggio.

  4. 4
    katia62 -

    vi ringrazio dei vostri consigli, ma dovermi licenziare e penso che sarebbe cio’ che voglion loro perdere il posto mentre questa se la gode e non fa niente tutto il giorno, veramente….non ci posso credere!!! Il fatto è che non lavoro in un azienda ma in un ente pubblico impiego e questa felice mobbista fannullone protetta dalla dirigenza,oggi è uscita in timbratura per andare al forno , chatta in internet,e intanto a me mi soffocano anche del suo lavoro.E’ piu’ di una settimana che non le rivolgo la parola se non per lavoro e lei sta tentando di farmi “parlare”. Mentre sto lavorando lei col suo pc davanti a me mi legge le ultime notizie del giornale che sta visualizzando in internet…lei ha il cellulare in mano e risponde liberamente io invece se mi attento a rispondere al mio mi danno triplo lavoro….E si fa senza dirlo al sindacato non gliene frega niente….e non solo, esce in timbratura per andare a sfamare dei gatti di una colonia. Tempo fa comunicai a lei e al direttore per correttezza che dovevo subire un intervento per grave patologia, lei insisteva che le facessi vedere e sapere perchè dovevo essere operata, quando stetti a casa mi dissero che aveva riferito che io avevo inventato una patologia per starmene a casa, che lei mi aveva vista in giro (ovvio per le cure dovevo muovermi) e in qualsiasi riunione diceva “che strano è sempre malata” lo fa apposta per lasciarmi sola. Insinuando chissa cosa. Questo lo fece anche all’altra collega quando aveva chiesto aspettativa per il marito. Non cè peggior maligno in questa donna!!

  5. 5
    silvana_1980_telecamera_nascosta -

    no no…co sti qua bisogna fare i bastardi..compra na bella telecamera, piazzala bene e vai col liscio; denunciala ai carabinieri, è mobbing esasperato.

  6. 6
    marian -

    Io non vedo il problema; proprio perchè lavori in un ente pubblico fai al dirigente una bella richiesta di cambiare ufficio “per incompatibilità ambientale”, spiegando che per motivi caratteriali tra te e la collega si è creato un clima che oltre a non favorire la produttività ti provoca stress e ansia. mandala in copia anche alle rappresentanze sindacali, di solito basta per ottenere il trasferimento in altro ufficio praticamente all’istante, poichè i dirigenti sanno bene che, se dopo aver fatto protocollare la richiesta niente succede e poi tu mandi un bel certificato per sindrome ansiosa depressiva… il datore di lavoro che non ha proveduto a risolvere il problema in tempo è tenuto al risarcimento danni. Auguri

  7. 7
    dancan -

    in certi casi, il cric risolve molto

  8. 8
    giopale -

    Anche io sono d’accordo sulla soluzione telecamera e registratore; un bel reportage da portare prima al superiore ed al suo eventuale orecchio di mercante una bella lettera alla direzione centrale con tanto di velata minaccia di rivolgersi alla stampa. Vedi che bel salto entrambi che fanno.

  9. 9
    katia62 -

    Grazie grazie veramente a tutti, ma per il fatto del registratore mi preoccupa, perchè anni fa lo misi per il mio ex marito mentre parlava al telefono con l’amante e quando andai dall’avvocato per attribuirgli a lui la colpa, mi disse che non era legale mettere in casa il registratore e registrare per la privacy il marito, e che potevo rimetterci io…quindi è possibile metterlo?….
    Ieri ho trovato sul piano del suo telefono un agenda da tavolo vi era scritto nelle giornate che ero stata assente: katia malata katia dal dottore, katia al funerale. L’agenda era del 2009 , gli ho detto ma come ti permetti di segnare le date di dove vado e cosa faccio io , lei mi ha risposto io devo avere tutto sotto controllo.!!!!!!!!!!!!!Quella che c’era prima di me non gli ha creduto nessuno e in ufficio quando lo racconto alle alre rimangono sbigottite perchè lei ha anche la fortuna che non la trova mai nessuno in castagna.

  10. 10
    dancan -

    io avrei preso l’agenda e l’avrei mostrata al capo, e avrei chiesto spiegazioni. e poi
    sinceramente io la denuncerei sui due piedi. o al limite l’aspetterei nel parchezzio..
    niente che una sana scazzottata non possa risolvere

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