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Campi nomadi

Salve a tutti. Sono un giovane candidato ricercatore napoletano, che pur avendo tante possibilità di andare a lavorare all’estero, ha deciso di restare nella città dove è nato.
Il motivo principale è oltre all’amore verso la mia famiglia, anche l’amore che provo per questa città.
Sono consapevole che non è una città facile da gestire, con i suoi 3-4 milioni di abitanti però credo che qualcosa si potrebbe evitare e migliorare.
Una cosa che proprio non mi va giù è vedere campi nomadi che nascono e si estendono con tanta facilità senza nessuna opposizione da parte dello Stato. Spesso nascono vicino ai centri commerciali: Ikea (zona Casoria), Auchan (zona Giugliano), Mercatone uno (zona Melito-Arzano). Si piazzono con le loro roulotte in terre abbandonate e hanno elettricità e acqua..e noi paghiamo per loro?! Spesso girano con macchine, ma nessuno di loro lavora. Entrano nei bus con strumenti musicali e figli a seguito x fare elemosina e/o frugare nelle tasche dei passeggeri..ovviamente senza biglietto.
Vorrei avere delle risposte a tutto ciò!
Grazie,
Petronus

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    genoveva -

    Come te, tanti italiani sono giustamente stanchi, infastiditi dal invasione di questo popolo nomando. Gran parte di loro arrivano dalla Romania, si reputano cittadini romeni solo quando possono detrare degli vantaggi al loro favore ma quando si tratta di rispettare la legge e le regole sono completamente fuori dal mondo. A questo punto è lo stato che non interviene con misure giuste per la sicurezza dei cittadini e per aiutare queste persone a cambiare o migliorare la loro visione della vita. La colpa è anche dei stati da dove arrivano questa gente.
    Adesso vorrei farti un ritratto della convivenza nomadi e romeni prima del 89 ( rivoluzione ) e oggi.
    Alla sera dopo le 21.00- 22.00 eri sempre a rischio di essere aggredito, derubato semplicemente per due soldi, se ci ripenso succedeva anche durante il giorno nei posti con traffico limitato.
    Nei mezzi di trasporto rischiavi sempre di essere borseggiato, se un
    bambino aveva nelle mani una merendina veniva derubato e picchiato dei nomadi più piccoli. Il loro insegnamento base “per sopravvivere rubare a tutti costi”
    Nel campus dove studiavo e vivevo ci era vietato uscire senza un permesso o una giustifica. Questo perché era situato in un quartiere rom, i recinti misuravano più di 2 m altezza ( a chi conosce Romania studiavo a MIU Buzau, sicuramente oggi ha cambiato la tipologia e il nome ) nonostante questo le ragazze erano spesso aggredite o violentate dai più famosi e pericolosi criminali rom che guarda caso se la spassavano con tranquillità nel nostro campus a qualunque ora.
    Facevano elemosina ovunque strade, chiese, mercati e supermercati, stazioni delle ferrovie del autobus… ovunque, sembrava un epidemia.
    Guardandoli come ti sfidano ti senti preso in giro e pure accettiamo da loro questo trattamento come se fossi normale.
    Perché?
    La colpa è in parte nostra perché siamo gentili, disponibili di fronte a degli imbroglioni. Ci lasciamo impressionati dai loro piccoli mal curati , invece dobbiamo denunciare per maltrattamento e sfruttamento di questi bambini da parte dei genitori ( se sono loro perché spesso prendono in prestito tra loro i bambini ). Accettando il loro atteggiamento siamo complici. Diamo loro la soddisfazione di continuare di darci fastidio, di derubarci.

    Questo succedeva in Romania e forse succede ancora non lo so perché sono molti anni che non vivo li, oggi invece loro preferiscono i paesi del occidente dove oltre alla comprensione della gente esiste ricchezza. La situazione economica in Romania disastrosa a spinto tanti di loro verso questo mondo assai ricco di opportunità.
    Certo che per noi che abbiamo convissuto per decine di anni cercando di evitare scontri con loro trovandoli qui non è una bella, quello che proviamo è solo vergogna e imbarazzo.

  2. 2
    Petronus -

    Grazie per il commento. E’ chiaro che questi sono popoli con certi modi di fare. Io non denuncio questo..farà parte della loro cultura, ma denuncio lo stato italiano che glielo permette di fare.
    Mi son trovato a parlare con una rumena e mi è sorto spontaneo di chiederle perchè hanno scelto di emigrare in Italia, dove la situazione non è così solare (ed è noto in tutto il mondo) e non magari in Germania che sembra essere al momento la forza europea. La risposta è stata nolto immediata e banale:” in Italia è più facile entrare senza controlli”.
    A parte ciò, quello che ancor di più mi infastidisce è che questi non solo entrano facilmente senza che nessuno li fermi, ma incominciano anche a piazzarsi in terre abbandonate a sfruttare corrente e acqua in qualche maniera “non chiara” e lo Stato non interviene.
    Non mi va giù la differrenza di trattamento dello Stato italiano verso i cittadini italiani e verso gli stranieri. Se un italiano prova, per esempio, a modificare la sua casa si trova il giorno dopo vigili e sigilli..questi invece si costruiscono villette di legno e nessuno li pensa.
    Tutto ciò è ridicolo

  3. 3
    Als -

    Scappa finché sei in tempo. Piangere sul latte versato non ti porta a niente. Se vuoi migliorare il tuo stile di vita ora che hai la possibilità di farlo, non rimanere a pensarci su due volte. Una persona sola non può cambiare lo stile di vita di milioni di persone dopo centinaia di anni di storia passata.

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