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Brontolo

Volevo scrivere una lettera che parlasse di quanto mi sei mancato e di quanto a volte ancora mi manchi. Ho cambiato idea, voglio credere di poterlo fare e di non dover essere per forza quella che soffre, quella che ama e non viene amata. In questa storia le cose stanno così, una donna ha dato tutto, un uomo le ha tolto tutto. Ma io dico ‘Chissene frega’! Io dico ‘Avanti !’ pure se questa è stata la più grande umiliazione della mia vita perché non è chi ha amato che deve vergognarsi del suo amore o sentirsi in colpa se la sua sofferenza ha infastidito il grottesco equilibrio di un cinico egoista. Esiste l’amore ed esiste pure il non amore, quello scomodo, da non rivelare sin quando è conveniente tacere, sin quando il gioco che diverte, che distrae dalla monotonia, è possibile. E poi che succede?succede che le emozioni prendono il sopravvento, che le sensazioni cominciano a vedere oltre, a percepire la verità di quei silenzi, di quelle assenze di conferme. Ma le conferme non servono, vero…quando si ama, tutto è chiaro e immediatamente tangibile, anche il fatto di non essere amati. Stupidità? Ingenuità? O debolezza?Forse nulla di tutto ciò, forse..come scrive nei suoi libri un moderno pensatore, quella era soltanto la strada più breve per arrivare là dove DEVO andare!
Cucciolo

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento a

Brontolo

  1. 1
    Yog -

    Va bene. Ma l’ottavo nano era Frombolo, che non era sordomuto e tirava bene a fionda. I “moderni pensatori”, poi, te li lascio tutti. Ci vorrebbe il Dottore per tranquillizzarti, ma mi dicono che si è preso un anno sabbatico.

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