Nonostante le botte, per me era sempre l’amore della vita
di
cecilia83
Riferimento alla lettera:
E' iniziata una sera di due anni fa. L' ho visto e qualcosa dentro di me è cambiato, per sempre. Da quella sera non sono riuscita più a fare a meno di lui. Nonostante, le botte, nonostante le litigate furibonde, nonostante tanti brutti momenti. Per me era sempre, comunque l'amore...
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Data di pubblicazione: 21 Luglio 2011
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Cara Cecilia83,
leggo ora i tuoi commenti ormai di più di un anno fa…bè…spero che tu ne si auscita. Io ho passato la tua stessa cosa, dopo 3 anni di tira e molla sono riuscita a liberarmene quest’estate perchè avevo trovato un altra persona che mi ama tutt’ora veramente ma purtroppo ho resistito solo per qualche mese. Ci sono ricaduta. Lui…io lo chiamo il mostro, appena ha visto che mi allontanavo è tornato chiedendomi di andare a convivere e fare famiglia ma io ero distrutta da tutti i rifiuti e la sofferenza, mi sono fatta forza ho detto no e mi sono lasciata andare con quest’altro. Non è funzionata, mi ha massacrata di messaggi e insulti per mesi, mi pedinava, mi faceva sentire sbagliata e in colpa. Fino a che non ho ceduto e ho provato a parlarci…..sesso, insulti e botte. Questo mi ha dato. Ora non risponde neanche più al tel, non si fa trovare e mi schiaccia con l’indifferenza. Io lo amo ancora credo, o meglio sono ossesisonata da lui, lo cerco, lo penso tutti i giorni, ho nostalgia dei momenti in cui per lui ero tutto anche se sono stati pochi. Per quelli sto dimenticando insulti, umiliazioni, abbandoni continui e violenza fisica oltre che psicologica.
Chiedo a te come stai adesso e cosa hai fatto per uscirne.
Grazie Bicia
Bicia,
da quello che scrivi, oserei dire che il tuo può essere amore ma “amore malato”. non è così che si può provare gioia in coppia, anche se mi sembra di capire che, essendo questo tuo “mostro” parecchio sconclusionato, nei momenti buoni, in cui si “aggrappa” a te, può darti la sensazione di avere un’importanza vitale per lui.
l’asino casca quando, se intuisco quanto si può avvicinare al vero, ti fai inglobare nel suo gioco, senza avere le caratteristiche di forza e di sicurezza che potrebbero aiutarlo a migliorare se stesso e la sua vita. probabilmente è diventata una sfida con te stessa, o l’irrinunciabile desiderio di vincere una partita persa nell’infanzia, ad esempio con tuo padre.
hai qualcuno che ti possa sostenere nella lotta contro di lui? se no, fatti assistere da uno psicologo. non rovinare la tua vita così. cerca un tuo equilibrio, una tua sana autonomia psichica e di giudizio, prima di avventurarti in altre relazioni, che ti potrebbero anche aiutare ma che non è sempre positivo che lo facciano.
in bocca al lupo, di tutto cuore!