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Il Big Crunch è finalmente una realtà tecnologica

  

Finora se ne parlava solo in termini di cosmologia teorica e invece adesso la distruzione inplosiva di tutto ciò che esiste è realtà tecnologica.

“Dalla Russia, il Padre di tutte le bombe. Testato un nuovo ordigno, potente come l’atomica ma privo di radiazioni” (Alice News, 14 Sett. 2007)

Premesso che “testato” sta per l’italiano “sperimentato” ovvero “provato”, “verificato”, due grandi motivi di soddisfazione ci riempiono il cuore e l’anima per questa notizia: uno, l’arma di distruzione di massa è “ecologica”; due, se l’uomo fa questo, essendo l’Uomo fatto a immagine e somiglianza del Padreterno, vuol dire che anche l’Universo farà prima o poi la stessa fine, ossia scomparirà dall’iperspazio per implosione, il che è una scoperta scientifica senza eguali, anche perché conferma implicitamente il Big Bang, ossia il grande scoppio, finora solo contestata teoria cosmogenetica e adesso non più contestabile evidenza.
Ci sono arrivati i Russi, ma mai per primi; ovviamente i primi furono gli Statunitensi, ma l’esperimento produsse implosione solo sul 50% della superficie di prova usata dai Russi.
I soliti moderati diranno che i Russi, demòni neri come la pece, anti-capitalisti e anti-imperialisti solo a chiacchiere fin dai tempi di Stalin, vogliono ripartire con la guerra fredda mentre i soldi potevano avere una destinazione più sociale degli armamenti per l’implosione di ciò che esiste, ma questi mica ragionano che adesso finalmente si potrà distruggere tutto senza radiazioni nocive!
Del resto, perché nascondere ulteriormente la miglior vocazione della cultura boreale?!
Era forse meglio la tecnologia che mentre depredava, squartava, irraggiava, bruciava, squagliava, snervava etc.etc.etc…?!
No signori; il miglior modo per risolvere gli squilibri nel mondo è certamente la Guerra Mondiale Ecologica.

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