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Banalità che fa male…

di nuvole

Che banalita’: sono innamorata cotta di un collega di lavoro, sposato (pure io, convivente). Non mi era mai successo, niente amori impossibili nella mia vita fino ad ora (nei miei onorati 40 e passa annetti di vita), tutto abbastanza liscio fino ad ora.

Non resisto piu’. Non posso dirlo a nessuno,l’unica cosa che faccio é scrivere un diarietto di cio’ che succede sul cell giorno per giorno, e leggere le storie di altri poveracci sofferenti come me su Internet. Eppure, non ho mai postato, solo letto storie altrui e insomma ficcanasato nei dolori altrui (cercando una luce per me…).

Pero’ stasera..non so…. ho letto una lettera di un uomo nella mia situazione, qui, e mi é piaciuta – anche le risposte, voglio dire, il tono (anche se non si adattano alla mia situation, lui non era sposato). Cosi’ ho deciso di scrivere. Per sfogarmi. Per toccare menti e cuori al di la’ delle tastiere connesse su Internet.

La mia storia. Ho inziato un nuovo lavoro circa 9 mesi fa, e giuro che non cercavo nient’altro. Pero’…pero’, é successo. Un mio collega, anche lui appena arrivato, ha iniziato a flirtare molto leggermente e timidamente con me, e a lanciarmi sguardi continui, illuminarsi in viso quando mi vedeva, ecc. Mi faceva tenerezza, mi faceva anche piacere ma non provavo trasporto all’inizio. Ci ridevo e scherzavo, poi pian piano..non so cosa é successo…qualcosa  nel mio cervello perché all’improvviso ho iniziato a sognarlo e da allora mi sono presa una cotta mostruosa. Provo un’attrazione fortissima, mai sentita prima, per lui.

Cio’ é successo ad Ottobre. Da allora sono iniziati i problemi: perdita di concentrazione al lavoro, imbarazzo nel parlargli, ho persino iniziato ad evitarlo un po’ e a non guardarlo piu’ in faccia per le emozioni troppo forti che mi dava.

Poi é successo che lui ha smesso di guardarmi, di avvicinarsi. Ho pensato fosse perché l’ho ignorato, cosi’ ho inziato di nuovo a parlargli e credo di avergli fatto capire velatamente che lui mi piace (ma non ne sono sicura). Eppure, lui sembra adesso indifferente. Sembra come se avesse si avuto una cotta, ma gli é passata. Che tristezza 🙁 sono morta. Disperata e triste. Ho un groppo in gola anche solo a scriverlo.

 

… e in tutto cio’, mi sento anche in colpa verso il mio compagno ( un po’ in colpa: lui non é un santo e non credo mi ami alla follia..)

 

Vorrei tanto ricevere una parola di conforto, consiglio, qualsiasi cosa. Anche solo avere “confessato” tutto ad altre persone, sebbene ancora sconosciute, mi fa sentire meglio . Grazie di avermi “ascoltato”.

 

nuvole..

L'autore, nuvole, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

28 commenti

  • 1
    maria grazia -

    in effetti mia cara innamorarsi del collega di lavoro è un tantino banale, non credi ? io avrei optato per un affascinante sconosciuto incrociato per caso sull’ autobus, o davanti ad un’ edicola, o in biblioteca. avrei fatto finta di volergli rubare il portafoglio per farmi rincorrere e poi… succeda quel che succeda! insomma stì tradimenti facciamoli almeno con un pò di estro e di fantasia! il collega di lavoro ??… ROBA SUPERATA DI UN VECCHIO CLICHE’ ANNI 80 !.. 🙂

  • 2
    Bobo -

    Io ti consiglio di aspettare che ti passi e di andare avanti, certo non è un’idea furbissima tenere il cellulare come un “diario di bordo” ma se non hai modo di sfogarti altrove, spera solo che il tuo compagno non lo controlli accuratamente a tua insaputa. Le cottarelle (e le sco....) in ambiente lavorativo non sfociano quasi mai in qualcosa di costruttivo, sono spesso il “capriccetto” per sfuggire alla monotonia del proprio rapporto quindi io non gli darei molto peso. Il sentimento che dici di sentir ardere in te oggi fra qualche mese non lascerà nemmeno traccia.
    Certo non sei onesta nè con te nè con il tuo compagno …”Non è un santo e non credo mi ami alla follia” da queste tue parole si capisce che è il classico rapporto monotono e adagiato e che state continuando a stare assieme per pigrizia, ecco come ti dicevo fra non molto la pigrizia ti farà svanire anche questa infatuazione per il collega, non dargli troppo peso …
    In altre parole, se proprio devi fatti una trombata con questo e concludila lì!

  • 3
    cucpake00 -

    Ma come fai a dire che sei innamorata? Dalle tue premesse uno pensa di aspettarsi una storia d’amore tormentato e invece… si tratta solo di sguardi, ammiccamenti e tante seghe e film mentali…
    Questo lo chiami amore? Casomai sei infatuata, ma anche questo è dir tanto, dal momento che con questo tizio non hai avuto nemmeno un contatto fisico ravvicinato, tu e lui soli…
    Bah… a mio parere sei solo stufa della tua vita coniugale, che non ti entusiasma più, ragion per cui appena hai notato una novità allettante, ti sei fissata su questa.
    Anche se – senza offesa – da come scrivi e soprattutto da quello che scrivi sembri una adolescente…
    Infine.. parli del tuo compagno: “lui non è un santo e non credo mi ami alla follia”…
    Fatti due domande e datti due risposte…

  • 4
    Rossella -

    Ti consiglio di lasciar perdere! Dopo i diciotto anni per rimanere fedeli ai propri valori si dovrebbe vivere con i paraocchi. Una debolezza può capitare a tutti, c’è sempre tempo per voltare pagina! Ti dovrebbe servire da insegnamento, la verità è che siamo abituati a dare tutto per scontato… anche i nostri valori! Se ci pensi dopo una certa età avere degli amici significa sprofondare in una sorta di medioevo… intorno alla persona (al padre di famiglia o alla madre di famiglia) prolificano l’emarginazione e l’ingiustizia sociale e aiutare un amico sembra l’unica cosa di cui andare fieri! Sembrano tornati in auge quegli ideali cavallereschi che di fatto sono nemici della libertà dell’uomo.

  • 5
    Golem -

    L’aspetto interessante e COSTANTE di questi “amori” resta sempre la crescita del desiderio con il diminuire proporzionale dell’attenzione dell’altro. E non siamo neppure in età adolescenziale. L’ormone e’ sempre in agguato come vediamo.
    Niente, Nuvole: sei pronta per cambiare, e la Natura te lo sta comunicando. Ma per l ‘amore la strada e’ lunga, e non l’hai neanche imboccata. Col tuo convivente sei al capolinea comunque. Lo sai, vero?

    Rossella, ormai sei la mia “eroina”. Avrai un capitolo solo per te nel libro “The dark side of the LaD”.

  • 6
    maria grazia -

    golem ! ma allora lo scriverai davvero ! 😀

  • 7
    Golem -

    MG, non trovi che ci siano “elementi” straordinariamente originali in questo mondo virtuale, per dar luogo ad un romanzo che possa avere degli spunti interessanti? Con una opportuna dose di fantasia e plausibilità che li colleghi tra loro, qui e’ una miniera di caratterizzazioni.
    Certo che ci sto pensando. Il titolo e’ provvisorio naturalmente, ma il senso che vi contiene e’ quello che percepisco.
    Anche la sceneggiatura di un film. Immaginalo con una doppia visuale, quella su LaD e nella vita di tutti i giorni, e un epilogo per il quale queste persone, per una coincidenza che non svelo, si incontrano tutte in un particolare momento, scoprendo le loro vere identità e i rapporti intercorsi, ma solo dopo che si sono creato quelli nuovi.
    In quel differente contesto i rapporti nati su LaD che prendono aspetti completamente diversi prima ancora di scoprire la relazione virtuale, e cosi’ tante altre altre situazioni che ho in mente, compreso il ruolo dei troll, che è la vera sorpresa del racconto. Come lo e’ nel virtuale.
    Scusa, ma non trovi che questo sia un mezzo migliore di usare la fantasia che non verso un co...... o cogliona che non ci vuole?
    Ma ti immagini X e Rossella che si incontrano e si innamorano? Indimenticabile.
    Ciao Astrid.

  • 8
    maria grazia -

    golem
    questo posto è davvero una miniera di storie particolari, di gente particolare, di situazioni e intrecci unici e curiosi, di coincidenze così provvidenziali e al tempo stesso così fatalmente assurde, che a scriverci un libro penso supererebbe qualsiasi fenomeno editoriale a cui abbiamo assistito finora, e non solo a livello nazionale, ma anche a livello MONDIALE! ho pensato anch’ io tante volte di crearci un romanzo o farci un film… se poi mescolo il tutto con la mia vita, ne viene fuori una roba esplosiva ! fai conto:
    50 sfumature DI TUTTI I COLORI, romanzo criminale, nove settimane e mezzo, faccia d’ angelo, i miei primi 40 anni MESSI ASSIEME 😀
    insomma golem, ce ne sarebbe per farci un pò de schei. ma preferisco la povertà e la tranquillità ! 😀

    Secondo me X e Rossella già si conoscono e si relazionano nella vita. solo che magari nella REALTA’ non sanno di essere X e Rossella di Lad! 🙂

  • 9
    Golem -

    MG. Una sceneggiatura sarebbe l’ideale, ed è più facile da piazzare di un libro. I soldi sarebbero un sottoprodotto, gradito ma non indispensabile. Impostato come commedia all’italiana basata su questo “post neorealismo” che stiamo vivendo sarebbe realmente interessante. E il finale dolce amaro che immagino calzerebbe benissimo per queste vicende. Deve maturare bene l’ispirazione e l’intreccio. Ma fara’ tutto la mia fantasia. Lei lavora anche “in mia assenza”. La conosco.
    Ciao.

  • 10
    nuvole -

    Vi ringrazio x i vostri punti di vista…. che dire, ognuno di voi ha scatenato diverse reazioni in me, le voglio condividere. Pronti ? Via!

    A Maria Grazia: mi hai fatto sorridere  ! Roba anni 80 ????? Ma io…ma io negli anno 80 ero un’adolescente, e pure imbranata. Mica le ho provate queste cose, negli anni 80. E poi, diciamocelo: ogni volta che si mettono insieme, in un insieme piccolo e chiuso, uomini e donne a contatto srretto giornalmente la probabilita’ che nascano amorazzi –impossibili o no- diviene alta. Hao’, siamo mica statue, eh ???
    Oltretutto io sono una noiosa timida repressa quindi gli incontri in edicola, inseguimenti ecc non fanno per me. Detto cio’, ribadisco che mi hai fatto proprio sorridere: grazie, mi mancava da tanto tanto tempo !!!
    A Bobo: sana sc.ata ? Nei miei sogni lo avrei fatto, se lui me lo avesse proposto. Nei sogni. A farlo in realta’, non so, i sensi di colpa mi mangerebbero viva. Non so, mi ci dovrei trovare x sapere.
    Rifaurdo onesta: forse verso il mio compagno non ne ho avuta (ma….perché dirgli che penso giorno e notte ad un altro ??), ma verso di me senz’altro si. Tra tutti I miei difetti, svetta una, unica qualita’: non mi nascondo mai dietro un dito. So che questo trasporto é nato come attrazione fisica e basta, e che é un amore solo potenziale-non consocendo abbastanza il soggetto.
    Bobo, spero con tutto il cuore che svansca, come tu prevedi.

  • 11
    nuvole -

    @Cupcake00: oddio mi sono vergognata. Non un po’. Tanto. Secondo me sono arrossita fino ai capelli. Perché so che hai colto nel segno. A mia parziale difesa devo dire che ho avuta una vita proprio particolare per quanto riguarda relazioni e sviluppo sessuale. Femminilita’ svilita e repressa (genitori terribilmente puritani. Madre che non voleva neanche mi depilassi le gambe a 16 anni-tra l’altro purtroppo ero anche pelosetta- perché “che sono queste smancerie ?” Madre che la prima volta che mi sono messa un rossetto mi ha dato della z…..la. …e tralasciamo il resto x brevita’..), non ho mai, e dico mai, imparato a flirtare un po’, ad essere gioiosa e fiera di essere donna. E meno male che sono nata bellina, altrimenti sarei arrivata alla tomba ancora vergine, tanto ero timida e scontrosa. Ho passato la vita inacidita ed intristita. Mi ci son voluti anni per fiorire un po’, faticosamente. Arrivata agli anta, magicamente e finalmente sicura di me, sto assaporando per la prima volta il piacere di flirtare con un uomo. Hai ragione: son ferma all’adolescenza su questo punto. Beccata in pieno. Mi vergogno, vorrei dirmi che ormai non é piu’ tempo per tutto cio’. Ma la mia vita mi urla nelle orecchie di fiorire, fiorire, anche se tardi. Difficile resistere. Certo é un pochino triste, voler vivere l’adolescenza quando la forza di gravita’ sta’ oramai prendendo il sopravvento. E soprattutto, quando si hanno i famosi doveri e responsabilita’. Pero’ anche se é triste, é comunque vero quindi non brutto.

    Si con il mio compagno é finita..;gia’ prima di cominciare. Sull’onda dell’innamoramento iniziale, abbiamo prodotto un bambino, e niente é stato piu’ come prima. Lui -la luce dei miei occhi, il mio bimbo- ci ha legato anche se non siamo forse fatti per essere legati, o non siamo pronti, o non siamo i tipi ( lui é pluridivorziato…io sono un’adolescente a livello di relazioni…guarda un po’ che accoppiata!)

  • 12
    Condor -

    “… e in tutto cio’, mi sento anche in colpa verso il mio compagno ( un po’ in colpa: lui non é un santo e non credo mi ami alla follia..)”
    Un po’ in colpa, mica tanto. La colpa se mi voglio far ingroppare dal mio collega è del mio compagno ceh non mi ama…bla bla bla.
    E allora perché non lo lasci il tuo compagno se non è un santo? Te lo dico io perché. Perché non hai una liana sicura!
    Solita storia già vista: il microchip ha iniziato la fusione!
    Il tuo compagno è un morto che cammina.
    E tu che cosa sai? Indovina un po’?! Confessa anche questo, cosi poi ti senti meglio.

  • 13
    nuvole -

    …finisco la mia lunga letterina (non potendo prima, per questioni di max numero di parole permesse)….
    Riguardo il mio compagno: é una storia densa di complicazioni. Siamo alla frutta, ma abbiamo un bimbo piccolo. Prima di avere un figlio avrei sputato le mie sentenze in modo semplice: < >. Ma quando hai un figlio che ti chiede dov’é papa’ quando lui parte, e quando vedi un padre disperato alle mie minacce di andarmene (disperato perche’ non vedrebbe piu’ il figlio, eh ! Mica per me…) é veramente difficile. Credetemi. Ed io non sono certamente una che ha paura di restare sola. Pur avendo avuto fidanzati ora si ora no, sono vissuta da sola per 40 anni, e mi crogiolo nella solitudine. Non ne ho affatto paura, anzi la invito. Ma per i motivi detti sopra, trovo difficilissimo lasciare il padre e andarmene.
    —– the end —-
    Forse questa parte é anche la risposta a Condor, no ? Sono sempre vissuta senza liane, non ne ho bisogno: ho la mia.
    SE mi voglio far ingroppare dal mio collega é colpa dei miei ormoni. Se voglio lasciare il mio uomo é invece colpa della nostra incompatibilita’.
    E comunque, non ho capito Condor la tua ultima frase. SE ripassi di qui me la spieghi ?

    Un’osservazione sui termini utilizzati: io non sto “confessandomi” qui, non siamo in Chiesa. Sto’ condividendo e cercando un feedback, che mi é stato dato. Un feedback che penso sia il piu’ obiettivo possibile, dato che viene da persone che non mi conoscono.

    …e comunque, dimenticando per un momento i MIEI crucci, i MIEI problemi, distogliendo lo sguardo dal MIO ombelico: ma questa storia del libro o scenggiatura é meravigliosa!!! L’idea di scriverci un racconto in cui si mescolano tutte le nostre storie ( e fra l’altro, mi é nata la curiosita’ di sapere le vostre storie, di ognuno di voi che si é preso la briga di scrivermi) é semplicemente meravigliosa. MERAVIGLIOSA!!!!! Non la fate morire vi…

  • 14
    maria grazia -

    nuvole beh dai sono contenta che almeno ti ho rallegrato un pò..! 🙂 comunque credimi non volevo incalzarti o sminuirti, era solo un commento scherzoso. il mio consiglio, SERIAMENTE, è quello di pensarci bene e di valutare attentamente prima di mandare all’ aria un rapporto consolidato per quello che tu stessa definisci un “flirt”. stare insieme a qualcuno vuol dire anche superare le crisi, e non solo condividere gli aspetti piacevoli del “farsi compagnia”. tu stessa ti definisci “adolescenziale” nei rapporti, e difatti farsi abbagliare da un altro senza riflettere sulle conseguenze, è roba da adolescenti.. io ti consiglio invece di cercare di salvare il tuo rapporto con il tuo compagno e di lavorare su te stessa.
    purtroppo, cara nuvole, non possiamo vivere ORA quello che non abbiamo vissuto a suo tempo, com’era giusto che fosse. anch’ io come te ho 40 anni, e anch’ io come te nel passato non ho avuto il coraggio e la spinta propulsiva per vivere la mia giovinezza come IO avrei voluto ( cioè studiando e girando il mondo ), e non per come mi ci hanno costretto gli altri ( famiglia in primis ) e adesso è inutile illudersi di poter fare quello che AVREMMO DOVUTO FARE a 16, 20, 25 anni. tutto quello che possiamo fare ora è vivere al meglio LA NOSTRA ETA’. e di sicuro fare scelte avventate non è la strada giusta.

    un abbraccio.

    P.S. non so se l’ idea del romanzo sulle storie di LAD troverà effettiva realizzazione, ma una cosa è certa: sarebbe un gran successo ! 🙂

  • 15
    Golem -

    Nuvola, spero ti verranno dati i consigli che ti faranno sentire meno sola di quanto la tua situazione faccia pensare, e mi auguro tu possa utilizzarli solo attraverso la comprensione della reale situazione che sta vivendo la tua coppia. Alla quale devi per forza far riferimento, per il bambino che avete fatto.
    Una volta sbollito lo sbarrellamento per il collega, credo che tu debba parlare seriamente col padre di questo bambino.
    Le fughe dalla realtà sono frequenti nei periodi di crisi. Ma la realtà non ci aspetta, e prima o poi si fa viva, e bisogna affrontarla.
    Quanto alla storia fatta di “queste storie”, si sta facendo strada da se’, e al momento giusto uscirà da sola. Ma non si dirti quando.
    Ciao.

  • 16
    Condor -

    Ah! La colpa è degli ormoni….. Giusto!!
    La frese corretta era
    E tu che cosa sei? Indovina un po’?! Confessa anche questo, cosi poi ti senti meglio.
    Ma la risposta a questo punto è superflua, perché è colpa degli ormoni!!

  • 17
    zagor -

    PARTE 1
    Ciao nuvole, avevo appena letto il tuo commento alla mia lettera e per caso ho visto questa senza sapere che era tua e l’ho letta.
    Che dirti… il caso è buffo a volte.
    Comprendo la tua situazione perfettamente.
    Direi che abbiamo avuto quasi lo stesso percorso, anche con la famiglia, e con il sesso, seppur vista dal lato di un uomo
    Ho 48 anni e mi sono separato dopo 20 anni di matrimonio.
    E’ stata una decisione che covavo da oltre 10 anni ma mai apertamente affrontata per una serie di motivi.
    Ho iniziato a capire seriamente che fosse finita, proprio per una situazione uguale alla tua.
    In ufficio con una collega ho letteralmente perso la testa per lei, senza però mai dichiararmi perchè la situazione era impossibile, io sposato, lei si stava per sposare, sul lavoro avevo anche dei parenti, insomma un gran casino.
    Passai mesi da incubo.
    Non dormivo, mangiavo pochissimo, stavo da cani anche perchè come te non ne potevo parlare con nessuno.
    Ti posso dire quello che col senno di poi ho capito da quella situazione.
    E’ stata la svolta della mia vita.
    Mi ha risvegliato da un torpore che durava da decenni.
    Anch’io come te ho avuto una giovinezza in cui non sono riuscito a vivere la vita che volevo.
    La faccio breve.
    Ha ragione maria grazia quando dice che non possiamo rivivere la nostra giovinezza.
    Io ti dico però quello che è successo a me.
    Amavo le moto da quando ero adolescente e non l’ho mai avuta, perchè non me l’hanno presa e dopo avevo la macchina poi il matrimonio e pace…
    Qualche anno fa ho preso una moto usata e ho imparato ad usarla.
    Il primo giro che ho fatto ero così entusiasta e ho provato sensazioni così forti che ho pianto.
    Amavo scrivere poesie ma da adolescente smisi perchè fui preso in giro dalla prof.
    Qualche anno fa mi è esploso dentro un vulcano che covava da secoli e in 6 mesi ho scritto un libro di poesie che ha fatto piangere tutti quelli che lo hanno letto dal tanto è piaciuto. (segue)

  • 18
    zagor -

    PARTE 2
    Ho iniziato ad avere contatti in internet con altre persone che mi hanno fatto capire come sta succedendo a te, che quello di cui avevo bisogno era fuori di casa purtroppo.
    La voglia di chiudere il rapporto mi faceva impazzire perchè non riuscivo ad affrontare la cosa.
    Alla fine ho preso il coraggio e mi sono separato.
    Ho passato un anno d’inferno per tutta una serie di motivi personali, e mentali, ma ora sto rinascendo.
    Scrivo poesie ogni ora, articoli, mi sto cimentando in un romanzo, ovviamente senza nessuna velleità di carriera ma per il mio solo piacere.
    Sto imparando a suonare la chitarra cosa che ho sempre sognato.
    Come hai letto nella mia lettera ho conosciuto forse la persona sognata per 40 anni.
    Quindi, tornando a noi, è ovvio che non potrai più rivivere la tua giovinezza, ma però potrai…VIVERE!!!
    ASCOLTA LA TUA VITA CHE TI URLA NELLE ORECCHIE!!!!!!!!!!!!!!
    Prima però devi fare i conti con te stessa, e come hanno detto anche altri, con la tua situazione sentimentale, che purtroppo per te, devo dirti che, da quello che scrivi, non ha futuro.
    Prima lo fai, prima inizierai a conoscere la “vera” nuvole, quella, che tu lo voglia o no, verrà fuori comunque, esploderà, e quindi è meglio che tu faccia in modo che sia un’esplosione controllata, altrimenti ti dilanierà.
    NON AVERE PAURA DI NIENTE.
    Quando inizierai ad affrontare la tua vita di petto, vedrai che troverai forze ed energie che non pensavi nemmeno esistessero in te.
    Ma soprattutto proverai una meravigliosa sensazione, ti sentirai VIVA!!
    E ricorda… VOLA SOLO CHI OSA….
    Buona fortuna.

  • 19
    nuvole -

    Oh gente..che dire, grazie! Mi sto commuovendo davvero nel vedere le vostre risposte arrivare dal cuore e sono veramente grata che voi condividiate eventi e storie vostre personali. Si…mi sento meno sola in questo frangente 🙂 Tra l’altro il mio problema grosso é proprio relazionale, con gli altri…i problemi con gli uomini sono un riflesso di questo piu’ grande. Sono cresciuta in isolamento e ho avuto grossi problemi sociali che ho superato faticosamente nel corso degli anni ma che hanno comunque lasciato un segno bello grosso. Quindi il vostro contatto significa proprio tanto per me.
    Golem: spero proprio che i racconti di LAD arrivino. E comunque: “sbarrellamento” é proprio la parola giusta. Mamma mia non mi succedeva di sentirmi in preda a droghe sentimentali dai tempi dell’universita’..ho letto che il cervello in questi casi viene inondato proprio di sostanze simili a droghe, confermo!

    Maria Grazia, mi hai fatto proprio riflettere con la tua storia. Vedi, a me é mancato lo sviluppo sentimentale e femminile, ma per quanto riguarda studi e girare il mondo ne ho avuto abbastanza (sono tutt’ora all’estero, ho un lavoro interesssante, viaggio anzi viaggiavo prima di avere il bimbo, parlo varie lingue…insomma da quel lato tutto ok). Pero’ mi fisso su cio’ che mi é mancato, e mi manca. Altre persone hanno altre mancanze, diverse dalle mie ma il risultato, il senso di un vuoto nell’anima, rimane. Il volere un’altra vita, rifare, ricominciare da zero é uguale…

    Zagor…ho capito tutto!! E’ bellissmo quello che hai scritto, sei uno dei pochi che sia riuscito a liberarsi delle ragnatele (nel senso di siutazioni che ti imbozzolano e ti soffocano). Chissa’ perché, pensavo che tu fossi un ragazzo molto giovane, adesso ho capito perché: sei effettivamente un ragazzino che ha appena iniziato la sua 2a vita. Sono contenta per te.
    –continua–

  • 20
    nuvole -

    @ zagor: Io ho buttato all’aria cose molte volte ma questa volta é diverso, non ne ho il coraggio, almeno per ora. C’é un bambino. E c’é il padre, che si é visto portare via dalla ex moglie gli altri figli ancora piccoli. Come posso fargli questo ?? E’ una via senza uscita, un tunnel in cui non vedo luce. Penso e ripenso, ma non vedo soluzione. Forse il tempo me la suggerira’. Non so. Pero’ adesso sto lentamende spegnendomi, é brutto.
    Una cosa é importante, che ho capito, e anche tu, vedo dalla tua risposta, hai capito: le nostre cotte, innamoramenti ecc hanno poco a che fare con l’oggetto dei nostri sospiri, e molto a che fare con noi. Cioé sono una spia del nostro stato interiore, insoddisfazione che si concretizza e si concentra su di una persona specifica che ci colpisce emotivamente e cerebralmente (e si, anche che ci attizza, Condor…. e alura ? Siamo anche esseri sessuali! Ma non finisce certo li’).

    Mah, adeso vado a dormire, spero che la notte mi porti consiglio…e a voi sogni soffici.

  • 21
    marinella -

    Ciao, sono d’accordo con quanto dice zagor, in piu ti consiglierei per te e il tuo partner di fare una psicoterapia da un terapeuta competente ed esperto… Perlomeno vi aiuterá a dissolvere i sensi di colpa e capire cosa davvero é importante per voi e cosa sarà meglio per il vostro bambino… Le storie non devono per forza finire a schifío come si vede troppo spesso… Possono anche trasformarsi in qualcosa di meglio e più sostenibile per tutta la famiglia, se ognuno ci mette intelligenza e volontà per un fine superiore ( il bene di tutti). Anche per te consiglierei un percorso di consapevolezza, io lo sto facendo, non lavoro al momento ma non mi dispiace spendere dei soldi perché mi rendo conto che é necessario! Per me stessa, per stare meglio prima di tutto con me e lasciar andare cose antiche.. Questa “cotta” é arrivata per destarti dal torpore… É ora di sbocciare e aprirsi alla vita! Buon risveglio :-* abbi cura di te!

  • 22
    zagor -

    PARTE 1
    Cara nuvole, grazie per le belle parole.
    Hai ragione su di me.
    Sono tornato ragazzo ma coi piedi per terra.
    Ho letto da qualche parte queste belle frasi che penso dicano tanto e te le giro…
    “Ci ho messo 40 anni per essere un ventenne felice…” (non so di chi è)
    “Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto”
    (Paul Bourget)
    Ti capisco perfettamente quando dici che con un figlio è difficile.
    Scusami, non fraintendermi, non voglio fare il saputello che insegna agli altri come vivere. Sono l’ultimo che può farlo.
    Ma il fatto che tu abbia scritto qui sopra, è sintomo che hai bisogno non tanto di un aiuto, non sei malata e non hai problemi psicologici.
    Hai bisogno, come ho avuto bisogno io, di un salutare, economico, naturale… calcio nel culo. (detto con tutta la simpatia del mondo sia chiaro!!)
    Inteso come spinta, non come rimprovero.
    Io ho passato 10 anni di vita senza avere praticamente un contatto con la mia ex moglie.
    Non si parlava, non si condivideva nulla, stavo male tutte le notti, e non prendevo nessuna decisione (non avevamo figli) perchè avevo una paura tremenda di farla soffrire e di far soffrire soprattutto i miei genitori, come puntualmente si è verificato dopo.
    Ma ora, devo essere sincero con me stesso fino in fondo.
    Sicuramente c’era tutto questo, ma soprattutto c’era tanta paura dentro di me di affrontare un cambiamento del genere.
    Ho solo prolungato i tempi, e ho forse peggiorato la situazione.
    Cambia prospettiva.
    Guardala nel senso che ti stai nascondendo dietro a tuo figlio (pur comprendendo ovviamente quale difficoltà sia) a proposito quanti anni ha?, per non affrontare il problema.
    Stai pensando al fatto che non puoi separarti perchè il tuo compagno ne soffrirebbe visto che ha già avuto esperienze negative…
    Stai pensando che fai un passo simile il mondo ti crollerà addosso….
    Stai pensando che nessuno ti capisce e che tutto ti cade in testa….(segue)

  • 23
    zagor -

    PARTE 2
    Stai pensando che senti di correre ma sei legata al muro con mani e piedi…
    Stai pensando di aver combinato un disastro, che la tua vita è un fallimento completo…
    Stai pensando che non c’è più soluzione a niente e che ormai devi andare avanti così anche perchè è colpa tua se sei in questa situazione….
    Ti capisco, oltre a questi sapessi che altri pensieri molto brutti ho avuto io in quegli anni….
    MA SONO TUTTE BALLE CREDIMI!!!!!
    Tu ti stai spegnendo. Sei una donna infelice. Non stai vivendo.
    Non è questione di colpe tue o del tuo compagno.
    E’ un dato di fatto.
    REAGISCI!!
    Pensi che tuo figlio non lo senta?
    Si può amare liberamente il nostro prossimo, solo quando siamo capaci di amare noi stessi.
    Non è questione di egoismo.
    Se non ti ami da sola, non potrai mai far sentire amato chi ti sta vicino.
    Non c’è bisogno di fare a coltellate, si può parlare, (almeno… spero che il tuo compagno sia una persona per bene…) trovare una soluzione con lui… spiegargli che tu stai male e che non ce la fai più, trovare il modo di uscirne, oppure provare a resettare tutto e ricominciare da capo con lui se è possibile.
    Ma non continuare in questa situazione per altri anni!!!!!
    Fai un disastro a te, ma soprattutto a tuo figlio pensando di fargli del bene…
    Se io sapessi che mia madre è stata infelice e scontenta per colpa mia, solo perchè non voleva coinvolgermi, sarei disperato…
    Sicuramente soffrirà, ma perchè ora è felice?
    Scusami ancora se mi permetto di scriverti queste cose, ma a me servì molto trovare qualcuno che mi scosse un po’ dal mio torpore, e da come scrivi mi sembri una donna con un retroterra culturale e mentale adatto ad una reazione e a capire il senso delle mie parole che non vogliono essere un rimprovero ma un timido tentativo di aiuto.
    Ciao

  • 24
    maria grazia -

    ciao nuvole
    vedi a me il sentimento dell’ amore mi ha sempre sconvolto la vita, e continua a sconvolgermela.. in un modo o in un altro! in un verso o in un altro! ..
    tu dici bene. forse se avessi fatto altre scelte, se avessi deciso di essere meno in balìa di quel sentimento, magari ora mi pentirei di altro, di non aver vissuto le mie passioni fino in fondo, come invece ho fatto, fino quasi ad autodistruggermi. dico solo che adesso, se nel passato avessi agito in modo diverso, se fossi riuscita ad essere più padrona di me stessa, potrei forse vivere ORA situazioni e rapporti ancor più soddisfacenti, esclusivi e totalizzanti di quelli che ho vissuto nel passato. ma si vede che per qualche ragione era scritto nel mio karma, si vede che DOVEVA andare così. d’ altra parte anche le mie esperienze hanno fatto sì che diventassi quella che sono ora: una persona ancora piena di speranza e di voglia di vivere, una donna che non si è ancora data per vinta. quindi non me la sento di rinnegare del tutto quelle esperienze. avrei solo voluto essere meno in balìa di me stessa ! tutto qui. e ammiro chi al contrario di me è riuscito a farlo, perchè poi la ricompensa è grande!

  • 25
    nuvole -

    @Marinella: sai, io ho lottato per salvare il salvabile…incluso insistere varie volte di fare insieme una terapia di coppia, avevo anche trovato la persona. Ma lui ha sempre rifiutato, fino a quando, dopo mesi di urla e pianti e crisi nervose mi ha finalmente,magnanimamente, dato il permesso di contattatre uno psicologo, ma scelto da lui. Abbiamo iniziato…e lo psico ha avuto in seguito avuto problemi personali ed abbiamo dovuto smettere. Nel frattempo io mi sono presa questa cotta (che non accenna ad andarsene) e allo stesso tempo ho detto al mio compagno che adesso deve fare lui un passo di buona volonta’ e ricontattare lo psico…orecchie da mercante. Sai cosa ? sono stanca!!! Oramai dopo tutte le liti furibonde ho mollato dentro di me. Non litighiamo neanche piu’ tanto…perché sono diventata indifferente. Ecco, l’indifferenza é secondo me la morte della coppia. Non ho piu’ voglia di lottare per la coppia.

    @Zagor: non preoccuparti, non mi offendo 🙂 Ho capito dalla tua lettera e dai tuoi interventi sul mio “caso” che sei una persona riflessiva e che ha sofferto di suo…e vuoi solo condividere un consiglio, cio’ che ha funzionato per te. Non solo non mi offendo, apprezzo i consigli. Mio figlio é piccolo (tre anni). Forse ce la faro’ ad andarmene, ma non adesso sono troppo stanca. Sono scombussolata. Ho preso tante decisioni avventate nella mia vita e questa volta, per la prima volta, volgio essere sicura della mia scelta e prendere tempo.
    Grazie delle frasi che hai condiviso. adoro soprattutto ” ci ho messo 40 anni….”, com’é vera!
    comunque sono daccordo sul fatto che i figli si accorgono se i genitori sono infelici.

    @MariaGrazia…si é proprio cosi’. Esiste sempre, qualcosa di cui pentirsi ma in genere..il pentirsi di NON aver fatto qualcosa brucia di piu’ del pentirsi di avere fatto qualcosa (rimpianti verso rimorsi…), quindi non ti crucciare: hai fatto la scelta giusta!

  • 26
    nuvole -

    ..nel frattempo, oggi ho avuto per la prima volta il lusso e felicita’ di fare un pezzo di strada (fino alla fermata del treno) con il collega che mi ha sconvolto la mente. Lui ha menzionato la moglie (sposati da 20 anni); mi da’ l’idea che, sebbene gli piaccia flirtare leggermente, sia contento di essere sposato con lei perché parlando mi ha menzionato un ricordo di quando loro insieme sulla spiaggia si sono mangiati ostriche. Ecco…una gelosia per questa felicita’ di coppia…di cui non sono sicura se non nella mia mente contorta che vede l’erba del vicino piu’ verde. Oppure é vero, sono felici, loro ? Boh…non auguro il male a nessuno, ma ho nostalgia di questa felicita’.
    Oltre, ovviamente, al fatto piu’ prosaico che invidio quella donna che dorme con lui ogni notte (e sicuramente neanche se ne accorge piu’: capirai dopo 20 anni…uffa, io darei il mio dito mignolo per un semplice suo bacino.!).
    A parte questo sono felice di aver dialogato con lui e oggi a casa sono stata piu’ dolce con il mio compagno. A volte penso, puo’ essere brutta una cosa cosi’ ?? Qualcosa che ci rende felici e di conseguenza rende felici le persone che ci vivono vicine ? Non é buffo e amaro il fatto che, se il mio compagno sapesse che la nostra dolce serata insieme é dovuta al fatto che io ho chiacchierato con un altro uomo che mi fa battere il cuore, se ne rattristerebbe? E perché? Ha senso tutto cio’? NOn so, a volte penso che la vita é resa complicata solo dalla nostra educazione, e soprattutto, dal nostro EGO SMISURATO che, anziché godere del buonumore dei nostri compagni, rovina tutto. E sia ben chiaro: anche io reagirei cosi’ non mi metto sopra le parti. Purtroppo, non sono ancora diventata un monaco Zen (anche se mi piacerebbe…)

  • 27
    maria grazia -

    “quindi non ti crucciare: hai fatto la scelta giusta!”

    forse hai ragione nuvole, forse non dovrei crucciarmi di nulla perchè in fondo ho fatto le scelte giuste PER ME.

    Ciao in bocca al lupo per tutto 🙂

  • 28
    Condor -

    Microchip…bzzzzz……fshfshfhs…..fusion……farfalle….

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