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Associazioni dei consumatori: da chi sono guidate, da Paperino?

di gigabriel

Siamo un popolo strano, incapace di lottare per difendere un qualsiasi diritto e capace, invece, soltanto di riempirsi la bocca con banalità assolute.
Siamo tutti in crisi, vittime di una speculazione sui prezzi che ha raggiunto livelli di guardia e cosa ci sentiamo proporre? Lo sciopero della pasta! Lo sciopero di un giorno per la benzina! Ma le associazioni dei consumatori….. da chi sono guidate? Da Paperino?
Mi spiegate come si fa a fare lo sciopero della pasta in un paese che mangia solo pasta? Mi spiegate che danno fa alla compagnie petrolifere se per un giorno non faccio benzina? RIDICOLO!!!!!
Perchè non individuiamo una marca di pasta, due compagnie petrolifere, due grosse assicurazioni, due grosse banche e facciamo la guerra solo a loro evitandole come la peste per sei mesi o un anno?
Io dico che entrano in panico. Vedrai come si spezza il cartello. Voglio vederli gli altri sostenendo per un anno un concorrente che non incassa nulla o si vede ridotto del 50% il fatturato. Io dico che tira giù i prezzi fino a spiaccicarli a terra pur di riconquistare il mercato. E dico anche che gli altri, pur di non farsi fregare tirano giù i prezzi anche loro per non perdere i clienti acquisiti. E’ questo il solo modo che può funzionare per creare in Italia una vera concorrenza. SPEZZARE I CARTELLI.
Ma c’è una associazione consumatori che abbia il coraggio di iniziare una lotta simile? C’è una associazione consumatori che non si faccia fregare dalle minacce di licenziamenti che arriverebbero subito? Lo vogliamo capire o non che questi speculatori stanno rovinando un intero paese? che fra un po’ saremo tutti quanti noi licenziati dalla sopravivenza?
Associazioni dei consumatori…. IO VI SFIDO A FARE QUESTA BATTAGLIA!!!! VI SFIDO!!

Lettera pubblicata il 6 Settembre 2007. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Consumatori

La lettera ha ricevuto finora 8 commenti

  1. 1
    DAGO44 -

    Scipoero della pasta?Ridicolo,come ridoicole sono tutte quelle Associazioni che dicono di tutelare gli interessi dei lavoratori.e veramente fossero associazioni con la A maiuscola avrebbero dovuto mobilitarsi per tempo,perchè è risaputo che a Settembre ci piombano addosso rincari di ogni tipo,nessuno di lor signori era in grado di prevedere l’aumento dei libri di scuola?????????Can Can per i notiziari per un paio di giorni e poi nessuno ne parla più.Siamo un popolo di pecoroni,pronti a farci gli interessi degli altri,ma assolutamente impreparati a pensare ai nostri.DAGO44

  2. 2
    serbluemoon -

    Io ho avuto una esperienza diretta con una associazione dei consumatori in particolare e da quello che ho capito vi posso assicurare che tutte le campagne che fanno le fanno solo per ricevere contributi, per fottersi dei soldi statali, degli incentivi di altre associazioni di volontari ecc…
    Non ci credono nemmeno loro.
    Potrebbero mettersi contro i veri poteri forti e non lo fanno.
    Sono solo in grado di fare le stronzate contro le compagnie telefoniche (anche se fanno solo roba di poco conto perchè le cose serie non ci pensano nemmeno a farle) e nulla più…
    I dirigenti di queste associazioni sono solo dei falliti che non sanno fare altro che speculare sulla pelle dei risparmiatori.

  3. 3
    filippo -

    “Le associazioni dei consumatori da chi sono guidate … da Paperino?”

    da Gambadilegno, ma quale Paperino!?!

  4. 4
    gigabriel -

    Si, vi ricordate l’iniziativa che ha portato alla scomparsa della tassa sulle ricariche telefoniche? Quei soldi che le compangie si prendevano per compensare la “fatica” di venderci le ricariche? Beh… mica è stata una campagna lanciata dalle associazioni, è stato il frutto dell’iniziativa di un ragazzo che via internet ha mobilitato mezza Italia.
    Ecco quanto ci vuole a farsi un briciolo di giustizia, solo un po’ di capacità di utilizzo di internet. Proverò a cercare tracce di quel ragazzo e proporgli la campagna per i boicotaggio di un po’ di industrie bastarde.

  5. 5
    filippo -

    Si chiama Andrea D’Ambra di “generazione attiva”
    http://www.aboliamoli.eu/
    e si muove in tandem con Beppe Grillo.

  6. 6
    giorgio1769 -

    Hai ragione. Le associazioni fanno spesso battaglie ridicole e/o che non portano a nulla (tranne iscrizioni alle associazioni).
    Vi ricordate:
    Rimborso Enel?
    Rimborso assicurazioni rc auto?
    Anatocismo bancario?
    Mutui?
    Gas riscaldamento con iva ridotta d’estate?
    ecc.
    Risultati?????? Solo grandi titoli, tv, radio e poi….puff…finito nel nulla….
    E i consumatori pagano raccomandate RR e fanno tanta burocrazia,
    perdita di tempo, ecc. per avere pugni di mosche.

    Personalmente credo nell’autotutela del consumatore. Le associazioni sono attività commerciali nella pratica.

    Cmq ieri ho fondato un forum per il consumo intelligente, se
    qualcuno è interessato a questi temi e vuole partecipare è benvenuto.
    http://risparmia.mastertopforum.com/

  7. 7
    supertruffato -

    cito la sentenza shock del tribunale di varese 1224/06 in cui il risparmiatore che ha comprato 10.000 euro di bond argentini nell’agosto 2000 si vede costretto a risarcire le spese alla banca.
    dopo la perdita un’ulteriore perdita per essersi difesi.
    nemmeno la compensazione delle spese: la massima punizione per l’irriverente e presuntuoso risparmiatore che cerca qualche spiraglio dopo la truffa colossale.

  8. 8
    raffaele -

    Penso sia difficile tutelare il consumatore, perchè la nostra società è di stampo capitalista e di conseguenza consumistica. Noi lavoriamo molto per produrre, ma produciamo per chi, per i cani ed i gatti ?
    Non penso proprio, produciamo per noi stessi, per consumare ciò che facciamo, il mercato è regolato da queste potenze industriali con il fine di globalizzare, non ci lasciano via di scampo, si salva chi ha un orto, terreni propri e può procurarsi i mezzi di sussistenza in proprio. Più che uomini civili o esseri umani mi sembra che stiamo diventando come gli animali di allevamento, costretti a vivere per lavorare, e non viceversa, produrre e di conseguenza consumare. Dovremo tornare indietro e capire cosa veramente ci serve produrre per vivere, così ci sarebbe meno lavoro, servirebbero meno soldi per vivere, ma si creerebbe il caos, salterebbe tutto il sistema e potrebbe esserci una crisi economica.
    Ma ditemi voi se è necessario lavorare tanto come disperati per comprarsi la Ferrari, per far che ? Per fare i fighi ? Ci sono troppe cose superflue.
    Dobbiamo produrre molto inoltre come consiglia Berlusconi per poi dare metà dello stipendio allo stato per mantenere tutti i politici; e tutto quello che viene prodotto logicamente deve essere consumato per dare un seguito alla catena produttiva, è una cosa infinita, una scalata che prima o poi giungerà alla vetta, per poi essere costretti a dover scendere.

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