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Amore ostacolato

Sono fidanzata da 5 anni con un ragazzo, all’inizio ero innamorata di lui e avevo solo 15 anni.. è entrato da subito in famiglia e io anche nella sua, per i miei genitori lui è come un terzo figlio e io lo stesso per i suoi genitori! Il rapporto con lui è strano, è un rapporto che è stato basato appunto su due mentalità di 15 e 16 anni, ovviamente crescendo le necessità diventano altre. E io con il passare del tempo mi sono sentita soffocare!! Passavamo il tempo sempre insieme, solo io e lui, in famiglia e a volte anche con gli amici, ma a me questa cosa mi faceva sentire in gabbia! Allora ad ottobre del 2017 l’ho lasciato, con tutte le conseguenze che questo ha portato.. i miei si sono arrabbiati e mi hanno tolto le mie libertà a 20 anni, ma dopo un po’ è passata! La madre di lui è stata male, mi chiamava ogni giorno ma io ero convinta della mia scelta! Con lui non mi sono sentita per due mesi, fino a dicembre quando riprendemmo a sentirci… il mio problema sorge nel momento in cui sempre a dicembre ho conosciuto un ragazzo di un anno più piccolo di me, per cui ho perso totalmente la testa! È un ragazzo molto diverso caratterialmente dal mio ex, è più socievole, ha una mentalità più aperta, non ha problemi a farmi stare con le mie amiche, ad andare alle feste, a lasciarmi “libera”, e in più è innamorato di me così come lo sono anch’io! Quando questa storia è diventata più importante, l’ho detto ai miei.. loro da subito non l’hanno mai approvato, hanno iniziato ad impedirmi di uscire, mi davano orari, mi controllavano! Ogni giorno in casa erano liti continue e sfuriate.. io non ce la facevo più… poi sentendomi con il mio ex dei 5 anni pensavo che fossero riaffiorati i sentimenti nei suoi confronti, e per un periodo durato tre mesi ero molto confusa tra lui e questo nuovo ragazzo. Ovviamente i miei mi spingevano verso il mio ex, dicendo che siamo cresciuti insieme, che non accetteranno mai quell’altro, che devo portare rispetto per i 5 anni che ho passato con lui, che mi può dare un futuro migliore rispetto all’altro perché proviene da una famiglia più benestante, ha una famiglia più solida rispetto all’altro! Io in un certo senso mi sono lasciata abbindolare e passavo periodi in cui volevo uno e altri in cui volevo l’altro! Il ragazzo che conobbi a dicembre c’è sempre stato, ogni volta che io litigavo con i miei, ogni volta che veniva umiliato e giudicato, ogni volta che veniva lasciato da me perché ero troppo confusa! Lui non mi ha mai abbandonata… io però a giugno sono ritornata con il mio ex dei 5 anni, e l’altro ovviamente per un po’ non mi ha più parlato! Io non faccio altro che pensare a lui, a come sarebbe se mandassi tutto al diavolo e stessi finalmente con lui. La cosa che mi spaventa è la reazione dei miei genitori, stare con lui significherebbe deluderli un’altra volta, significherebbe che non saremmo liberi di vivere la nostra storia al meglio, come vogliamo, perché saremmo limitati in tutto e non saremmo liberi! Dal giorno del mio compleanno poco fa io l’ho ricontattato (nonostante io sia fidanzata con quello dei 5 anni) e lui ha detto di essere ancora innamorato di me ma se io non mi lascio definitivamente e non prendo in mano la mia vita facendo le MIE scelte, lui non ci riproverà a stare con me! E ha ragione! Io non so che fare, sono molto combattuta e  sarei davvero grata se qualcuno possa darmi un consiglio! Grazie.

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19 commenti a

Amore ostacolato

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  1. 1
    Esther -

    Resta col tuo fidanzato dei 5 anni. Chi cambia il vecchio per il nuovo… non prendere la strada di “quella che sfarfalla di qua e di là” per futili motivi. Avete già costruito molto finora, non rovinare tutto per svenderti con il primo che passa, a prezzo di un futuro valido e solido con chi già conosci e con cui pare che vai d’accordo.

  2. 2
    Bohemien82 -

    Non vado a commentare (ed infierire) sul tuo comportamento perchè effettivamente sei giovane, non hai esperienze e questo rappresenta quanto meno un alibi che ti va dato.
    Da uomo però, ti faccio notare che, la dinamica che hai creato è frutto di noia, routine (cose che arrivano in qualsiasi relazione) e dal non sapere ciò che si vuole: una relazione non è divertimento (non in senso stretto almeno) ma impegno, fiducia nel proprio partner, rispetto, lungimiranza e soprattutto reciprocità. Se a 20 anni può esser accettata la tua futilità a 30 no, a 40 figuriamoci. Eppure accade anche a quelle età. Quindi, mi auguro di no, ma hai già preso quella strada. Di certo non puoi stare col tuo ex perchè ormai la testa è a quell’altro ed è giusto che tu faccia la tua esperienza.

  3. 3
    Bohemien82 -

    Non voglio essere di malaugurio per te ma ti dico, non di rado ho sentito donne (amiche ed anche in famiglia) che, dopo esperienze di merda, sentendosi dire: “cavolo però se non avessi lasciato Tizio (il fidanzato storico) magari a quest’ora eri sposata, contenta ecc ecc., hanno risposto: Eh si…uhm beh, ero giovane, però si, forse, ho sbagliato (?)..ma tanto ormai chissà dov’è lui…era destino così.
    Ed è proprio in quel “destino” che tutto lo pseudo vittimismo femminile si giustifica. Non è mai colpa vostra è il destino che ha voluto così per voi. Che disdetta eh! In bocca al lupo Giulia98…

  4. 4
    yngvi -

    non ascoltare Esther…hai solo 20 anni di cui gli ultimi 5 passati da fidanzatina…cioè hai iniziato a 15 anni con fidanzamento in casa…questo per me è pura follia!!!!! cioè hai passato la tua adolescenza senza provare, sperimentare situazioni diverse senza divertiti in maniera semplice con i tuoi amici…tutto ciò non è normale…hai fatto bene a lasciare il tuo ragazzo…divertiti!!! sperimenta!!! prova avventure diverse, compreso il nuovo ragazzo….e stai sicura che neanche il nuovo sarà il tuo futuro marito, ne passeranno ancora ed è giusto così!!!! sei giovane, devi fare esperienza divertirti come fanno tutti i giovani e non chiuderti in casa con il fidanzato…ci credo che a lungo andare ti sei rotta…quindi il mio consiglio, fregatene dei tuoi genitori, frequenta il nuovo ragazzo e vedrai che ne avrai benificio…sperimenta, confronta perchè sicuramente, a 20 anni, non sai cosa vuoi veramente da una relazione e se non provi diverse situazioni non lo potrai mai sapere..

  5. 5
    rossana -

    concordo con Yngvi: già è difficile scegliere quando si ha un po’ d’esperienza in materia; figuriamoci buttarsi fra le braccia di un/a partner a 15/16 anni, quando ancora nemmeno si ha una vaga idea di chi sei e di cosa vuoi da un rapporto di coppia, e immaginare di poterci restare, serenamente, per sempre.

    a volte capita, ma in quei casi non si è spinti a cercare altrove…

    non esagerare né nel “sperimentare” troppo, né nel lasciarti del tutto guidare da altri, genitori compresi.

    sei maggiorenne: tua è la responsabilità, in tutti i sensi.

  6. 6
    Yog -

    E invece ha ragione Esther: se il secondo guaglione è di ceto più basso e la famiglia fa girare i cani a piedi nudi (i.e.: “scalzacani”), riprendi il primo con serenità.
    Chiedi aiuto a un notaio e valuta bene i rispettivi patrimoni familiari e i possibili assi ereditari, i notai se gli fai due sorrisi ti risolvono il problema per meno di 1500 €, non sono soldi buttati.
    Ormai sei maggiorenne, agisci da adulta.

  7. 7
    Esther -

    Sì, ho raggione io: non buttarti via come una perla data a cani e porci 🐷

  8. 8
    Solnze -

    Il consiglio alla Esther me lo diedero le mie amiche italiane. Io penso che questo comportamento comodista a zero rischi sia tipico della mentalità italica, specie del sud. Invece io ti dico che la vita è molto più bella con l’avventura (non intendo con questo termine la mancanza di serietà nelle relazioni). Io e il mio nuovo ragazzo, ora marito, abbiamo viaggiato e viaggiamo, 2 anni dopo abbiamo deciso di avere un figlio, 2 anni dopo ancora abbiamo comprato casa. Non vogliamo annoiarci, vogliamo sempre provare cose nuove e rischiare. La noia mai! Sta’ con chi ti fa sentire viva, non con chi ti dà solo sicurezze. La routine stanca. Lo so che il mio consiglio sembra avventato, ma l’essere umano è fatto per esplorare, innovare, scoprire e più è messo alle strette animano da passioni più si ingegna per andare avanti. Solo la morte è statica. Le persone che fanno la scelta alla Esther sono quelle che dopo a 40’anni si guardano indietro e piangono le occasioni perse o tradiscono. Sei maggiorenne, vivi con la tua testa!

  9. 9
    rossana -

    concordo con Solnze: nella vita la sicurezza è importante, ma quella ce la si può dare da soli. il vivere in libertà, conciliando passioni e affetti è tutt’altra cosa!

  10. 10
    Esther -

    @Solzne, a parte che io ancora non ho 40 anni, roba di poco, ma forse è un problema per te e non per me, visto che noto una certa maniacale ossessione per la mia età; cmq non è il mio caso: io non tornerei mai indietro, nel ce@@o del mondo attuale e lo scanso come la peste perché è un tritacarne per i sentimenti e per la dignità. Non tradisco proprio per niente: non riuscirei a vivere in pace con me stessa, il che sarebbe un non sense. Il “non sense” è proprio il “mood of life” trasmesso a queste generazioni dai 68ini : vivete di passioni che poi sfociano nello squilibrio mentale e non avete conosciuto la felicità ne nel passato ne nel presente e nemmeno saprete riconoscerla incontrandola. Sono prudente mirando al bene e quando le cose sono troppo straordinarie rispetto alla normalità, c’è da preoccuparsene per il dopo. Il dopo l’essersi sentiti vivi senza mai volersene saziare: è questo il non vivere, infatti! Non stare mai bene dove si sta!

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