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Amore o no?

di Giacomo

Salve. Da un po’ di tempo ho un problema con una ragazza.
Ci siamo conosciuti un anno fa, e ci è stata subito attrazione tra di noi. Lei mi sembrava unica, fantastica, avrei potuto tranquillamente dire che era la ragazza migliore che avessi mai incontrato, con la quale avrei voluto passare la mia vita.
Andava tutto benissimo, parlavamo e ci divertivamo, e sembrava che più andasse avanti il tempo più la nostra relazione si rafforzava. Ma passati dei mesi abbiamo smesso di sentirci (non ci siamo mai messi insieme), dopo che lei mi ha confessato di essersi innamorata di me. Sia io che lei avevamo bisogno l’uno dell’altra e così siamo tornati a parlare insieme. I primi giorni sono stati stupendi, ma a me non sembrava come prima. Ho pensato che era ovvio visto che ci conoscevamo già da un po’ e c’era meno imbarazzo. Comunque sia abbiamo continuato a sentirci, e pare che entrambi stavamo bene. Le dico che la amo, ma lei non risponde allo stesso modo; non che abbia detto di non amarmi, semplicemente ha preferito oltrepassare questo discorso. Così ho iniziato ad avere dei dubbi su ciò che lei provava per me, anche perché pareva che i suoi comportamenti nei miei confronti non fossero diversi da quelli nei confronti di altre persone, amici, eccetera. Ma ciò che mi ha dato più fastidio è stato il fatto che mi aveva detto che desiderava tantissimo chiedermi di poterci mettere insieme, nonostante sapesse che a me non andasse bene il fatto che lei mi trattava allo stesso modo di altre persone.
Così posso dire di essermi arrabbiato, l’avevo presa male, e le dissi che forse era meglio per entrambi non sentirci più. Tuttavia lei insistette sul voler continuare a sentirmi, perché diceva che parlare con me era stupendo, una cosa mai provata prima. Io cedo, ma le dico che se vuole continuare a sentirmi come facevamo un tempo deve cambiare, o almeno provarci. O meglio, io non glielo chiesi, fu lei a prendere questa decisione, perché diceva che l’avrebbe fatto anche per stare meglio con se stessa, e così fece.
Doveva essere cambiata, e sembrava che fosse così. Abbiamo continuato a parlare, ma qui iniziano i problemi.
Io credo di non amarla più, perché tutte le sue qualità, tutto ciò che mi aveva fatto innamorare di questa persona non ha più nessun effetto su di me. Almeno così mi sembra.
Pochi giorni fa, per questo motivo le chiedo di non parlarci più. Lei accetta. Dopo poco mi dirà che sarà stata malissimo, che era arrabbiata, ed infine solo profondamente triste, e decide che preferisce fregarsene di tutto, dimenticare questa storia perché sicura del fatto che io non provi niente per lei.
Ora, oltre al fatto che mi abbia dato fastidio che lei sia riuscita a dimenticarmi in un paio di giorni, ciò che mi dispiace e vederla con altri ragazzi. Eppure credo di non provare più nulla per lei. Perché continuo ad essere geloso?
Adesso ci sentiamo, lei dice di stare benissimo. Vorrei parlargliene, dirle quello che penso, provare a discuterne serenamente, ma ho paura di ferirla. E il pensiero di non sentirla più mi distrugge… Nonostante questo mi sembra che il mio amore per lei non esista più. Non so cosa pensare.

Lettera pubblicata il 31 Gennaio 2012. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 2 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Purtroppo per me, non riesco più ad avere una visione trasognata dell’amore. Lo considero un mio limite ed ammiro chi può permettersi di sfogarsi sognando. Fino a qualche anno fa ero dell’idea che l’attrazione fisica fosse fondamentale all’interno di un rapporto di coppia. Oggi più realisticamente vedo al mio fianco un uomo che vive la sessualità come una cosa banale e mi lascia la curiosità della scoperta. Questo perché? Perché l’interesse comune è deleterio per la donna, quando questa non è integrata nel mondo del lavoro e ha come unica prospettiva la vita familiare. Quando mi guardo dentro penso che per me la passione è importante perché in amore tendo ad essere permalosa e quando mi si parla di convivenza come di una fase della conoscenza mi viene da ridere (conoscendomi). Se la mettiamo in questi termini non posso fare altro che contestare tutto, dalla A alla Z. Di cosa dovrei essere contenta? Per carità, la vita di coppia può essere anche un idillio, ma sfido chiunque a non risentirsi per un’inerzia. Ti abitui e neanche ci fai caso alle ballerine in televisione e quant’altro. Ma questo è un altro discorso. L’idea che lui potrebbe essere permaloso (per quanto astrusa) mi toglierebbe l’aria.

  2. 2
    Rossella -

    Non so come spiegare, ma mi caricherei d’ansia. Le storie passate a questo punto hanno un peso. Ma ce l’hanno proprio per questa ragione. Perché non ho distrazioni. E’ tutto relativo. Io parlo di un mio principio e se vogliamo anche del desiderio un po’ puerile di voler vivere una vita tranquilla almeno nelle attese. Il seduttore italiano riesce a fare strage di cuori perché non controlla il timbro della voce. I tedeschi sono molto più controllati e anche nella conoscenza tendono ad affrontare i problemi per risolverli. L’italiano, dal mio punto di vista, nel corteggiamento preferisce le scorciatoie per un fatto innato. Non mi sento di fargliene una colpa perché lo trovo affascinante nei modi. Ma la sua platealità spesso rischia di essere controproducente. Getta l’amo ed è capace di gestire la sua preda, questa volta modulando il tono della voce. Quando è preso cambia e le donne percepiscono questi cambiamenti. La verginità ti consente di avere uno sguardo d’amore su tutti, anche se ti porta ad essere intransigente, forse troppo, quando dall’altra parte non noti un grande senso di responsabilità. Ma anche questo fa parte della vita.

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