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Amore o benevolenza?

  

Salve, sono un ragazzo di 21 anni e dopo 4 anni e mezzo di relazione mi trovo in fondo ad una grande crisi.. Tutto è cominciato circa quest’estate, dove lei era tanto amica con un ragazzo.. Quest”amico” in precedenza avendogli fatto male ha provocato in me un odio arrivato al punto di dover decidere di smettere quest’amicizia.. Dopo mesi lei mi dice che aveva cominciato a riparlarci perchè stava male senza di lui e io ho sopportato, fino al punto di decidere o me o lui perchè la situazione era diventata insopportabile.. Questa situazione è diventata un vero e proprio incubo perchè vedevo lei che non riusciva a rinunciarci e io che stavo sempre peggio, non riuscivo a mangiare, a pensare, a dormire.. Un giorno mi sono sentito veramente male e sono andato da lei in lacrime dicendogli che doveva finire una volta per tutte.. Lei li mi disse che era finita tra loro due e che spiegandogli tutto e che preferiva stare un po male lei che vedermi morire a me.. Ma il mio cervello rifiutava di crederci.. Lo rifiutava.. E tutto ad un tratto quella sera, si è spento tutto.. Niente piu emozioni.. La vedevo piangere e niente, non sentivo piu nulla, quando fino a mezz’ora prima sentivo il mondo abbracciandola.. Quest’apatia duró per giorni finche lei non mi disse la classica frase “capisci di amare una persona solo quando la perdi”, li mi si geló il sangue.. Credevo di averla persa.. La sera quindi sono andato da lei con un mazzo di rose e mi ha reso felice vederla che sorrideva.. Passammo una serata cosi.. Ero felice.. Ma non duró molto.. La stessa sera la portai al mare, e proprio li capii che non era la ragazza giusta per me.. E che mi dava fastidio abbracciarla, baciarla, vederla e tantomeno stargli vicino.. è come scoprire una tremenda verità a cui rifiuti con tutto te stesso di credere.. Era impossibile che 4 anni fosse andati avanti solo per benevolenza o per abitudine.. Ieri sono andato da lei e le ho raccontato tutto, ma non ce la faccio proprio a lasciarla andare.. È come se ad un certo punto ti prendono l’amore che provi per una persona e te lo strappano via dal petto e ti obbligano a finire tutto.. È impossibile, non riesco a starci insieme, ma non riesco a lasciarla andare via.. È un dolore insopportabile, una tortura senza fine.. Ogni volta che penso che deve finire tutto perchè è cosi che deve andare provo un fortissimo dolore allo stomaco ed entro subito nel panico.. Siamo stati troppo bene insieme non puó finire tutto cosi.. Mi da fastidio abbracciarla sentirla vederla e baciarla.. È come se ci fosse un muro di rabbia inconscia che mi blocchi l’amore per lei, e ho fatto di TUTTO per farlo andate via! Mi fa troppo male lasciarla.. Alcuni mi dicono che è una fase.. Lo spero veramente tanto.. Voglio tornare a provare quello che sentivo prima quando la abbracciavo.. Il mondo.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti a

Amore o benevolenza?

  1. 1
    Rossella -

    Te lo auguro. Secondo me è facile confondersi sull’amore. Se io sintetizzo, in maniera molto elementare, un problema che sembra chissà che cosa perché ti fa comodo (non a te, intendiamoci) renderlo complesso per strumentalizzare una debolezza che porta, da tempo, tante persone a guardare con sfiducia un realtà misteriosa che, voglio dire, se è misteriosa ci sarà un motivo (l’amore… non si può definire senza fare torto a qualcuno) allora permettimi di ricordarti che se non mi hai dato ascolto e hai preferito credere che mettere d’accordo tutti, quasi ci trovassimo ad una sorta di kermesse canora in stile festival dei fiori, pensa che bella cosa, potesse essere la soluzione più democratica ed egualitaria, bene, io ti rispetto, ma consentimi di ricordarti che esiste un bene superiore al bene di tutti che corrisponde con il rispetto della dignità di ciascuno e della sua identità. Ti ho detto come la penso quando si parla di grandi cause e nella vita mi comporto di conseguenza perché non mi sembra il caso di vestire l’interesse con i sentimenti perché il godimento in questo caso è un fatto puramente mentale e, siccome mi considero una persona intellettualmente onesta, non lo vivo in maniera machiavellica.

  2. 2
    Rossella -

    L’amore crea questa unità e penso che non ci sia cosa più bella che vivere nella luce. Ci sono attestazioni di stima che sono delle opportunità. A cosa ci giova essere romantici? E soprattutto: è possibile rinunciare veramente al prestigio? A me non sembra. Quando è possibile lo è a discapito degli altri e questo non è bello. In ogni cosa, anche nella più umile, si ricerca il prestigio. Questo sommo bene che è un lusso ci dà la pace. Per conservarla dobbiamo imparare a guardare avanti con ottimismo perché chiusa una porta si aprirà certamente un portone.

    PS Io non porto rancore verso chi non ha scelto di stare dalla mia parte. Siamo liberi. Liberi di scegliere.

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