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Amo un’altra donna

  

Ciao a tutti,
dopo 7 mesi di tormentata storia con un’altra donna ho bisogno di un punto di vista che non sia il mio o di chi mi conosce…
Da 7 mesi sto con una donna, ho sempre condiviso la mia vita con uomini, nel senso che non ha mai sfiorato nella mia vita di stare con una donna…. ho 28 anni e vivo divisa tra due aspetti della mia vita…
Primo aspetto… seguire il mio cuore che mi dice di stare con lei, di amarla, di condividere la mia quotidianeità con lei, il solo pensiero di stare senza mi fa mancare il respiro, ma nel vero senso della parola…
Quando invece sto con lei le faccio pesare il fatto di essermi innamorata di lei, quindi di una donna, e che non mi potrà mai dare dei figli, un matrimonio, una famiglia, l’accuso di cosa poi non lo so visto che io mi sono innamorata di lei e non mi ha costretto nessuno, mi sento incompleta, mi pesa l’idea di parlare con la mia famiglia perchè sarebbe un colpo durissimo per loro, allora l’accuso di tutto, litighiamo tutti i giorni, adesso lei non ce la fa più a sopportare tutto il male che le faccio, continua ad essere speranzosa che un giorno io e lei saremo felici nonostante io le dica che non mi renderà mai felice ma allo stesso tempo mi manca il fiato quando so che non la rivedrò mai più…
Da mesi ho smesso di studiare, mi sento una fallita in tutto, ho provato anche a togliermi la vita ma ci vuole forse più coraggio o più vigliaccheria, non so… Ho preso un appuntamento per andare dallo psicologo, non so cosa fare, mi sembra che la mia vita sia una trappola, non so cosa fare, non spero che qualcuno mi dia la soluzione perchè quella la troverò col tempo, mi basta un parere… se vi va…

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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19 commenti a

Amo un’altra donna

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  1. 1
    frattinima -

    aH! l’amour che fa fà…scusa l’esordio leggero, mi serve ad affinare quello che non so ancora dove mi porterà il mio pensiero.Innanzi tutto è vero amore? Credo che su quest’asse gira tutta la faccenda. Molte volte quello che si prova per persone dello stesso sesso,è un alto sentimento,che però non raggiunge la cima.Il fatto poi che desideri avere bambini come lo mettiamo? non servono discorsi morali,nella mia vita ho conosciuto un po’ di tutto,anni fa scoprii per caso che la mia ragazza frequentava le amiche, non ci vedevo niente di strano,fino a quando un amico mi confidò che l’aveva incontrata mentre bussava ad un citofono. Non sono mai stato geloso ma all’improviso un lampo attraversò la mia mente…chissà un mesto presagio…mi faccio accompagnare al palazzo lui disse che aveva bussato verso il quarto o quinto pulsante. leggo i nomi..tutti nomi di coppie…un’ansia mi assalì dissi al mio amico che volevo giocare fino in fondo magari poi ci saremmo fatto delle risate insieme.busso il quarto bottone mi risponde un’uomo assonnato che malediceva tutti i testimoni di geova della terra, vado al quinto,leggo i cognomi. busso ,una voce di donna seccata: si? chi è? mi scusi cercavo suo marito, è in casa….str…! e attacca. dopo un po arriva una ragazza che apre il portone, scusa le dico,sai se per caso il signor……è in casa? Ho bussato ma non risponde nessuno, forse è sotto la doccia,sai mi ha dato appuntamento,colsi uno sguardo e una sorriso indecifrabile,non credo sia in casa anzi non lo vedo da un bel po,mi scusi se provo alla porta…sa per me è molto importante, bè fai come vuoi ormai sei entrato, sempre il sorriso che sà di beffardo, va bene ti ringrazio, la ragazza sale al primo piano io continuo a salire, il mio amico si ferma giù. al quarto piano ci sono tre porte, due con i nomi la terza no sento qualcosa nella testa,simile ad un circuito di formula uno,sento, sento…busso, non capisco le parole intuisco un…seccatore…forse è meglio vedere chi è…una specie di urlo scocciato, ma la voce di prima…la conoscevo anche se non avevo sentito bene.Apre la porta una donna bellissima in vestaglia…allora cosa vuoi? io voglio….voglio…la butto da parte ed entro in casa…soggiorno, chiamo i carabinieri…camera da letto aperta e due gambe che conosco benissimo, come tutto il resto…era lei. Si copriva e mi guardava. Nella mia testa si ferma la corsa, un vuoto e un’assoluta mancanza di pensieri, forse è meglio così,tirando fuori la testa da una camicia…ora mi conosci fino in fondo, puoi restare o andare via tanto ora che sai, puoi trarre le tue conclusioni, non hai l’esclusiva, amo anche…….e lei ama me, forse più di te. Mi si avvicina l’altra, sei carino…resta con noi…ci divertiremo di più,sono bloccato. Non focalizzavo…guardo la porta, guardo lei…non la conosco più ormai…faccio le scale e con il mio amico sono entrato in un bar ho bevuto tanto da star male 2 giorni.sono vivo! E siamo anche rimasti amici lei ha scelto.

  2. 2
    Luna -

    Ciao, sicuramente chi può aiutarti di più in questa situazione, dandoti dei consigli o un’opinione, è chi ha vissuto una crisi come la tua, e si è scoperto/a omosessuale o bisessuale.

    Io una crisi così non l’ho mai vissuta, mi rendo conto che non posso immaginare fino in fondo la portata che possa avere, e quindi posso dirti cosa ne penso soltanto in generale:
    come cogli tu stessa, è sicuramente vero che stai scaricando su un’altra persona una tua crisi personale, esistenziale, molto forte. Lei non può fare molto per questo, te ne rendi conto anche tu. Meno, anzi, di quanto potrebbe sembrare, perché l’amore e la comprensione non servono a molto se la persona che è oggetto di quell’amore non si ama e non si comprende, e non è capace di accogliersi da sè.
    Lei ha scelto, avrà fatto il suo percorso per accettare la sua omosessualità, sei tu che (almeno adesso) non sai scegliere, e scaricare su di lei la tua frustrazione in tal senso non giova a nessuno, neanche a te, che non affronti realmente il problema (la crisi, non l’omosessualità, che di per sé non è un problema, almeno per come la vedo io), proiettandolo su un’altra persona,
    Tocca a te sbrogliare questa matassa.
    E in questo senso credo che sicuramente andare dallo psicologo sia un’idea più costruttiva e migliore che pensare al suicidio!
    Ovviamente pensare al suicidio non è mai una buona idea, ma intendo dire che questo pensiero che nasce dalla sensazione di non vedere una via d’uscita fa parte di una crisi dalla quale sicuramente puoi uscire.
    Sei arrabbiata per la lacerazione che hai dentro, ma forse devi solo fare dei passi per comprendere che la vita non ti ha chiesto di dividerti, ma di riunirti con una parte di te che non conoscevi.

    Da quello che racconti pare che, se tu riuscissi a liberarti della paura, anche della paura di questo cambiamento, del recupero di una nuova identità, con questa persona potresti essere molto felice.
    L’amore ricambiato non è una disgrazia, è comunque un dono.
    Questo tienilo presente.

    Un abbraccio, ciao 🙂

  3. 3
    Stan -

    Sai qual è il problema, Opss? che tu, come la maggior parte delle persone (dato che è una cosa molto difficile da debellare), stai male con stessa. E di conseguenza cerchi negli altri ciò che invece dovresti trovare dentro di te. La tua attuale ragazza o chiunque altro in futuro non ti renderà mai felice, fino a quando tu non sarai felice di tuo, a prescindere dal resto. E’ per questo che ti sfoghi sulla tua ragazza. Che poi tra l’altro, se tu amassi veramente come dici, non le faresti pesare così tanto le cose. Se tu l’amassi veramente, andresti oltre.

  4. 4
    psYco -

    Scusa, nel senso che sei una donna che è innamorata di un’altra donna, che finora è stata con uomini e adesso non sa bene cosa fare? Andare dallo psicologo non ti aiuterà molto, almeno non come pensi tu; le risposte sono già dentro di te; forse sei bisessuale, forse hai avuto una delusione da uno/n uomini e questa donna sembra darti quello che ti manca, forse stai scoprendo il tuo lato vero… chissà! Certo è che prima di “mettere in croce” l’altra le idee te le devi chiarire da sola. E se proprio non ce la fai, vai dallo psicologo. Ti guiderà a trovare le tue risposte. E butta via gli stereotipi, le convenzioni, le certezze: il tuo futuro è tutto da inventare. Sta solo a te fare in modo che si avveri, e di viverlo con serenità e felicità.
    by psYco(R)

  5. 5
    jesse -

    Cara opss.. mi sembra di leggere nelle tue parole ciò che mi ha detto la mia fidanzata un paio di mesi fa..
    Lei eterissima, da sempre, sposata, si innamora di me e io di lei. Viviamo quasi 3 anni meravigliosi, poi, all’improvviso, dal nulla, sente che è confusa, il desiderio di un figlio, la famiglia cui non potrà mai dirlo, una vita un pò nascosta agli occchi del mondo..anche lei a dire che mi ama , che le manca il respiro all’idea di perdermi per sempre, che quello che ha provato per me e con non l’ha mai provato in tutta la sua vita con nessuno…
    Ma, vi dico e mi dico, capisco che questa sorta di sconvolgimento dei vostri sentimenti vi ha disorientate e non sapete più cosa volete, una psicologa per me può aiutarvi a capire a tirare fuori ciò che tenete nascosto dentro e che vi spaventa cosi tanto.
    L’amore non ha sesso, capisco il problema del figlio, ma ci si può venire incontro, sutante cose, su tutto, se l’more vero profondo e maturo c’è. Tu come ti poni nei confronti di questa donna? Realmente, dentro te, perchè dentro noi le cose le sentiamo bene, la vorresti davvero amare per tutta la vita?

  6. 6
    Chiaramente -

    Lo psicologo è un’ottima idea. E non certo perchè ti sei innamorata di una donna ma per tutto quello che te ne viene di conseguenza.

  7. 7
    jesse -

    Oggi, sto davvero malissimo. Sono passati 2 mesi da quando lei mi ha lasciata. Mia mava tantissimo, diceva. Poi la pura del futuro, di non poterlo mai dire ai genitori, il desiderio di un figlio…la hanno letteralmente paralizzata e ha deciso di rinunciare a noi, al nostro amore.
    La mia vita è finita con lei, mi alterno tra psicofarmaci, psicologi, psichiatri, pillolel per dormire e un vuoto e una solitudine immensa.
    Quando condividi 3 anni con qialcuno e progetti tutta la tua vita, tutta, con questa persona e lei decide di lasciarmi per i motivi che ho scritto, beh…la tua vita finisce e si frantuma in un miliardo di pezzi che non riesci assolutamente più a mettere insieme.
    Lo so che ci vuole tempo, che starò meglio etc.. etc
    Ma io sono troppo sensibile e per me il colpo è stato troppo forte, le ferite troppo profonde, la delusione immensa, dopo che mi ero completamente affidata alle sue parole, al suo amore.
    Vi prego,qualcuna di voi ha avuto esperiene del genere o anche conosciute indirettamente?
    Potete starmi vicino e consigliarmi?
    Ringrazio tutti quelli che lo faranno, ne ho tanto bisogno

  8. 8
    Chiaramente -

    Cara Jese, non so se potrò esserti di conforto, dato che in queste situazioni nulla serve, se non per un attimo.
    Pene d’amore ne abbiamo avute tante in tanti qui, sennò non ci sarebbe il sito, e puoi trovare in ogni lettera un’esperienza simile, anche se sempre diversa.
    La cosa migliore che puoi fare è continuare a curarti, e non pretendere di star bene perchè è normale che tu stia male.
    Per tutto il resto siamo qui.

  9. 9
    jesse -

    Io credo che non si esca mai del tutto da una delusione d’amore, quando è davvero forte. Quando quell’amore era tutta la tua vita. io poi non sono asssolutamente tipa da chiodo scaccia chiodo, anzi, tutt’altro…ci metto una vita ad innamorarmi di qualcuno e sono sempre persone che prima conoscevo già.
    vedo futuro nero.
    Opss, ma come mai non hai scritto più nulla?? Poichè mi trovo nella tua situazione, ma a ruoli invertiti, vorrei confrontarmi con te, ti va?

  10. 10
    Chiaramente -

    Mah, a dire il vero la mia situazione attuale è un pò diversa se ti riferisci a me. In passato però ho subito anche io dispiaceri per amore. Però quello che mi ha colpita nella tua storia è che all’inizio dicevi che quando eri con lei”le faccio pesare il fatto di essermi innamorata di lei, quindi di una donna, e che non mi potrà mai dare dei figli, un matrimonio, una famiglia, l’accuso di cosa poi non lo so visto che io mi sono innamorata di lei e non mi ha costretto nessuno, mi sento incompleta, mi pesa l’idea di parlare con la mia famiglia perchè sarebbe un colpo durissimo per loro, allora l’accuso di tutto, litighiamo tutti i giorni, adesso lei non ce la fa più a sopportare tutto il male che le faccio, continua ad essere speranzosa che un giorno io e lei saremo felici nonostante io le dica che non mi renderà mai felice ma allo stesso tempo mi manca il fiato quando so che non la rivedrò mai più”.
    Lei se non sbaglio ti ha lasciato e ti ha in un certo senso risolto il problema.
    Tu avevi un’ambiguità di fondo che non ti permetteva di lasciarti andare totalmente e lei l’ha colto.
    Forse, ripeto, lo psicologo più che noi possiamo aiutarti.
    Poi magari, quando avrai le idee più chiare, potrai pensare a cosa fare.
    Se torni ora non cambia niente. E anche lei lo sa.
    Prova ad ascoltare te stessa.

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