Salta i links e vai al contenuto

Amanti, gelosie, fidanzati e.. tanto amore: distruggersi la vita

di NessunNick

Parliamo di tradimenti? Argomento caro e odiato a tanti. Argomento che mai metterà d’accordo tutti. Perché in questo pericoloso gioco ci si può solo far male. In qualunque ruolo tu stia (volontariamente e non). La mia storia inizia un paio d’anni fa. Un matrimonio strano, fatto di tanta stima e affetto, ma poco amore. Lei era rimasta incinta (certo non dallo spirito santo!), e mia madre (per sue esperienza diretta) insisteva che ara giusto sposarsi per tutelare il bimbo. Tra l’altro come potevo non ascoltarla, era sul letto di morte. E così fu.. Poco meno di 5 mesi dopo il mio matrimonio la mia mammina (tra l’altro molto giovane) se ne va. Ma sono riuscito a farle vedere anche il mio splendido bimbo… Un creaturino che nel frattempo sconvolge la mia vita. E così in poco tempo il matrimonio è andato alla deriva. Ma si sa noi uomini siamo codardi, e prima di affrontare le situazioni campa cavallo che l’erba cresce!! E’ così che entra nella mia vita un dolce musetto che mi stravolge i sensi… Un amore devastante che mi ha portato alla rovina. Lei molto giovane e con un tragico passato che pesa sulle sue spalle (e dopo inevitabilmente anche sulle mie) come un macigno enorme. Ed ecco il dolce paparino pronto a guarire le ferite (povero idiota!). Subito dopo mi chiede di metterci insieme ufficialmente, ma con quel poco di razionalità che mi era rimasta le chiesi di pazientare. La paura di perdere il mio bimbo era fortissima. Andiamo avanti in questo mare travolgente d’amore sincero. No no… Passione certo ma non puro sesso. Anzi alle volte facevamo l’amore solo con gli occhi. E Dio solo sa quanto era bello (per i più maliziosi… Si era bello anche quello VERO!)! Premetto che non è la classica storia a tre: marito, moglie e amante… Ma bensì a 4! Perché anche lei, l’amante, aveva il fidanzato. Tutto comincia a cambiare quando io e mia moglie rimaniamo di colpo e a distanza di poco senza lavoro entrambi. Mi propongono un lavoro ben remunerato e a tempo indeterminato ma… più di 200 giorni all’anno all’estero! Ancora una volta devo sforzarmi di usare la razionalità… Accetto. Pur sapendo di perdermi l’amore di una donna e quello del mio bimbo, sapevo che a quel bimbo dovevo pur dare da mangiare, e che l’amore se era tale, avrebbe resistito. In compenso ho guadagnato la stima della moglie! Già tempo prima tuttavia avevamo cominciato (certo con grande affetto e stima ma pur sempre con profonda tristezza) a parlare di separazione. Parto, e le cose cominciano a cambiare… Io divento geloso perché l’amante nonostante cantasse amore ai 4 venti (e io comunque credo fosse stata sincera), restava con il fidanzato. Storia strana la sua. Non l’aveva mai amato diceva. Conviveva in una casa che non sentiva sua. Non facevano l’amore da mesi. Ma nel frattempo… Le sue iniziali tatuate sulla pelle, tanti week end in giro… A novembre rientro da una lunga trasferta. Porto il mio bimbo al cinema e… C’è anche lei con lui. Sono davanti a me e manco se ne sono accorti. Nelle scene un po’ più malinconiche la sua testa sulle sue spalle… Due fantastici e perfetti morosini! Mi sono sentito stupido, ingannato, tradito, ma fondamentalmente un cavolo di idiota!! Finalmente (povero scemo!) realizzo. Decido di lasciarla e me ne vado all’estero. Con mia moglie che non alza un dito e io che nei brevi momenti che sono a casa sfuggo ad ulteriori tristezze e cerco di stare il più possibile con il bimbo, l’unica vera gioia ormai da anni. Nel frattempo cominciano a girare voci anche sui tradimenti di mia moglie… Mi chiudo sempre di più in me stesso… Sono sempre più triste. A gennaio mi cerca ancora l’amante. Riprendiamo a sentirci, ma da novembre praticamente non l’ho più rivista. Lei è tutta felice, scrive frasi d’amore, mi invia foto… Ma poi… Torna la gelosia… E alla mia sofferenza lei fugge. Mi accusa di essermene andato nel momento del bisogno (perché lei nel frattempo scopre di avere qualche problema fisico)… Dice che non lascia lui perché io non lascio lei… La situazione sfugge dal mio controllo. Non riesco a parlane con nessuno, sono in balia degli eventi, fondamentalmente solo e lontano. Torno e corro da lei con le braccia aperte ed il cuore in mano. Pronto a perdonare i suoi tradimenti (del resto proprio io devo giudicare?) e… Lei è fredda, staccata… Lei ha scelto… L’altro. Pubblica foto tenere su FB… A distanza di qualche ora io e mia moglie decidiamo di separaci definitivamente. Parliamo di chi andrà dove… Ecc. Io crollo… Vivo le mie giornate piangendo… Ho perso tutto. Amore, dignità, rispetto, una famiglia… E come se non bastasse sono all’estero lontano da tutti! Ho sbagliato tutto lo so , ma sto veramente pagando a caro prezzo… Non cerco conforto, nemmeno giudizi… Mi fa bene scrivere tutto qui…

L'autore, NessunNick, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Me stesso

23 commenti

  • 1
    Aton -

    Nelle tue condizioni io me ne rimarrei all’estero sperando che in Italia si dimentichino della mia esistenza. Immagino però che il risultato del tuo love affair sia che mezzo stipendio devi versarlo alla moglie… perciò non sarai dimenticato tanto presto.

  • 2
    Clara -

    Ciao NessunNick!

    è difficile non giudicare… Secondo me hai fatto 2 errori: il primo sposare una donna che, da quel che mi pare di capire, non amavi. Mi vien da chiederti dove fossi con la testa quando il “creaturino”, come lo chiami tu, è stato concepito (e di riflesso dove fosse con la testa tua moglie, l’amore si fa in due…). Il secondo errore è stato cercarti l’amante invece di, come sempre mi par di capire, cercare di far ripartire la tua storia “presente”… Le mie sono solo domande, non c’è un giudizio vero e proprio… Mi sa comunque che ti conviene star solo per un po’ o trovare una ragazza libera ma, facci un favore, amala veramente.

    Ciao!

    Clara

  • 3
    Andrea -

    “E come se non bastasse sono all’estero lontano da tutti!”
    Forse in questo momento è l’unica tua fortuna. Hai fatto della tua vita davvero un gran casino. Magari un giorno riuscirai a recuperare il rapporto con tua moglie, la bagasciona invece lasciala a quell’altro povero disgraziato (fortuna tua, sfortuna sua!)

  • 4
    John -

    Spiace per l’ignaro fidanzato più che altro… tu sei sempre stato consapevole di tutto quel che accadeva, hai scelto… lui ha solo subito e nemmeno lo sa… ma forse alla fine non sapendo lui è pure felice… buon per lui. Magari poi l’ha riempita di corna anche lui in tutto questo tempo.. ecco, spero che sia andata così, almeno il cerchio sarebbe completo..

  • 5
    verdebottiglia -

    Trovo inutile giudicarti. Purtroppo la verità è che nelle situazioni bisogna esserci realmente in mezzo. Non per questo però approvo il tuo comportamento.
    Penso che tua madre non ti abbia consigliato male, ed il tuo dovere era giusto tu lo facessi. Questa donna cioè tua moglie, non penso sia rimasta incinta da sola. Il gran casino l’hai fatto dopo, una scelta dopo l’altra. Hai preferito la via più comoda, come in molti fanno, cioè prendersi un’amante pur di non mettere nulla in discussione e sbracciarsi le maniche per mettere ordine vero nelle cose.
    Ma si sa che le cose che dapprima si mostrano come le più facili e scanzonate, poi si rivelano pasticci dentro i pasticci.
    Quindi, qual’è la vera “copla”? Una grande pigrizia, superficialità e immaturità da parte tua. Aggiungerei anche inanità. E da come ne parli, tua moglie sembra della stessa pasta. Pensi veramente che tuo figlio sia stato bene in un ambiente così? Che aria avrà mai potuto respirare?
    Perdonami, non sarò certo io a insegnartelo, ma pensi veramente di avere amato questa amante? Una donna frivola, menzognera, e negativamente giocherellona? Per favore…l’amore è ben altro. Lei a mio avviso è stata un’altra poltrona su cui appoggiare comodamente il tuo fondoschiena. Qualcosa che ti manteneva vivo. Il “pathos” ha questa funzione…
    Bene, a questo punto ti direi che sei ancora in tempo per fare della tua vita almeno un qualcosa che abbia senso. Ma chi guida sei tu… Gli altri possiamo solo stare a guardare… Buona fortuna! Ti serve.

  • 6
    NessunNick -

    Cara Verdebottiglia, aggiungerei molti altri aggettivi a quelli che già hai citato per descrivermi e per descrivere la situazione. Ma le tue parole comunque mi fanno riflettere, e quasi tutti i tuoi punti di vista li condivido. Sai più di una volta nella mia vita soprattutto da giovane, davanti ad analoghe situazioni, mi sono eretto a gran giudice e pure sentenziato: vai e risolvi le questioni a casa tua prima di tradire!!! Ma si sa tra il dire e il fare… Ci sono condizioni in cui si cerca solo la sco..... Ed è un caso completamente differente da quando ci si innamora seriamente. Ma poi non credi che se stai bene con una persona le amanti non esisterebbero? Poi che sia corretto prima separarsi sono d’accordo, e l’errore se mai è proprio quello. Ma… Il mondo non è bianco e nero ma grigio! Riguardo al figlio poi ti sbagli. Sta crescendo in un ambiente dove c’è tanto amore (verso di lui), stima ed affetto anche tra di noi. E tutte le mie scelte lavorative ed affettive sto cercando di farle pensando a lui. Certo che, e questa è la cosa che mi rattrista di più, avrebbe meritato anche lui una famiglia serena. Riguardo all’amore non ho dubbi… Certo che l’ho amata. E ho giustificato tutto per la sua immaturità e per il suo passato traumatico. Ma il punto è proprio questo… Perché qualcuno tende a innamorarsi delle persone problematiche?

  • 7
    verdebottiglia -

    Perchè le persone problematiche fungono da adrenalina in un’esistenza morta. Ti ho pizzicato eh? Bene… Non è un male… ;)Sei ancora vivo quindi… 😉 Coraggio, comincia a lavorare per migliorare le cose, stavolta nel modo corretto. Ti faccio i migliori auguri. 🙂

  • 8
    rossana -

    NessunNick,
    secondo me la tua mamma, pur ammettendo che ha agito con i migliori intenti, non avrebbe dovuto orientarti in una scelta di vita che spettava a te soltanto. avresti potuto avere un figlio senza per questo legarti a una catena emotiva non sufficientemente sentita. questo già avrebbe cambiato parecchio le prospettive di vita di tutti e tre gli interessati.

    non accenni alla tua età e all’età di tua moglie, che hanno parecchia importanza nel valutare persone ed eventi.

    anche tua moglie ha sbagliato nel legarsi a te senza esserne troppo convinta, realizzando un’unione instabile, da dedicare quasi interamente al benessere del bimbo che stava per nascere. sono pochissime le persone capaci di rinunciare ad una loro vita affettiva per amore dei figli. sono due tipi di amori diversi, che hanno entrambi bisogno di linfa vitale.

    ti chiedi perchè ci sono persone che tendono ad innamorarsi di individui problematici. secondo me, in linea di massima questo avviene perchè loro stessi sono confusi oppure hanno questioni interiori in sospeso, che necessitano una soluzione in un confronto con l’altro, che li fa emergere nella prospettiva di poterli risolvere.

    potrebbe essere che con questa giovane amante, piuttosto irresponsabile e narcisista, avresti voluto essere protettivo, più o meno con la stessa intensità con cui tu stesso avresti desiderato essere protetto.

    a questo punto della storia, rimpiangi di più tua moglie (che quasi certamente, prima o poi, si sarebbe comunque allontanata da un rapporto emotivamente non coinvolgente) oppure la tua amante, instabile e inaffidabile?

    sì, è vero, hai commesso errori molto gravi ma può succedere quando si avanza a tentoni. la maturità emotiva non si trova se non con l’esperienza. quando mancano i passi intermedi, si conquista con maggior fatica e a prezzo più elevato.

    riparti da tuo figlio, che deve patire il meno possibile la separazione dei suoi genitori, che avrebbero fatto meglio a non unirsi in una famiglia. hai la capacità di trovare lavoro in questi tempi di crisi, quindi: sei bravo in ambito professionale e in grado di essere economicamente responsabile. apprezza questo punto fermo quanto merita e non perdere la stima di te stesso.

    lasciati il passato alle spalle e cerca di guardare avanti, senza rimorsi nè rimpianti. il futuro ricomincia ogni giorno, passo dopo passo, pagando il prezzo dei nostri sbagli.

    se vuoi, riprendi quanto possiamo provare ad approfondire là dove ti sembra più utile…

  • 9
    NessunNick -

    Cara Rossana,
    non so se sei la stessa che ha fatto altri interventi sul tema in altri post. Ma dalla sensibilità e profondità che il tuo messaggio lascia trapelare sembra di si. Si vede chiaramente che il tema ti sta a cuore e che sicuramente tu stessa hai sofferto… Solo in questo modo si può essere sopra le parti ed allo stesso modo avere una tale delicatezza nell’affrontare l’argomento. Di anni io ne ho poco meno di 40, mia moglie poco più di 30 e l’amante molto meno di 30… Giusto qualche giorno fa era il mio compleanno e l’amante manco m’ha fatto gli auguri. Se voleva farmi del male c’è sicuramente riuscita. E’ passato un po’ di tempo ma le cose non sono di molto cambiate. Ho sofferto come un cane le prime settimane, ora sono in fase mista tra rabbia e delusione… Rispondendo alla tua domanda direi che sto soffrendo molto per l’amante perché ne ero (sono?) innamorato, ma anche per il matrimonio… Se hai il coraggio di farla finita con una storia prima che questa sia alla frutta, è meglio perché si possono affrontare le questioni con stima ed affetto, indispensabili nel caso di un figlio nel mezzo della tempesta. Tuttavia l’altra faccia della medaglia è che rimani comunque legato alla persona senza poter effettuare il necessario e fondamentale “taglio” del rapporto! Che sempre è quella fase in cui ognuno ritrova (o perde del tutto) se stesso… Ma che comunque va fatta da soli! In altre parole da una parte c’è il sentimento bruciante di un amore che mi ha, non esagero, distrutto, e dall’altra una piccola ma costante sofferenza che sembra mai finire… Che dire… Di certo non sono sufficienti giorni per una batosta simile… Neanche settimane! Servono mesi. Mesi di viaggi più o meno profondi nel tuo io più profondo, e non sono nemmeno certo che in questo caso valga la massima che le sofferenze fanno bene. Ho paura di uscirne con le ossa rotte, incapace di amare, e di certo timoroso e pauroso. Sconfitto da un nemico invisibile che io stesso ho creato. Grazie delle tue parole Rossana, le ho lette proprio nel giorno del mio compleanno e hanno, in parte, lenito la delusione di chi, passate poche settimane, già ti ha dimenticato.

  • 10
    rossana -

    Caro NessunNick,
    sì, l’argomento mi sta a cuore per averlo vissuto e patito sulla mia pelle. capisco cosa si prova quando ci si rende conto di aver fatto una scelta sbagliata, dalla quale è ormai difficile anche soltanto pensare di poter uscire, soprattutto se c’è un figlio di mezzo. si perde fiducia in se stessi, si teme di non saper comprendere i propri bisogni emotivi e di non meritare di essere amati.

    è come trovarsi nel fondo di un pozzo, da cui sembra impossibile che un giorno o l’altro si possa uscire. si è presi in trappola, anche da se stessi, incapaci di agire se non con l’aiuto di una nuova speranza.

    mi piacerebbe, nel tuo caso, sapere se è stato il “dolce musetto” ad essere “invitante” o tu a scoprirne l’attrattiva. non cambia molto per la situazione attuale ma ti potrebbe essere utile avere le idee chiare in questo snodo per il futuro. in ogni caso, non mi sembra che questa donna avrebbe potuto essere affidabile, anche se, ad onor del vero, aveva pure le sue ragioni a non lasciare il fidanzato.

    secondo me, non è stato il tuo esitare a prendere una decisione in suo favore, nè il tuo dover star molto tempo lontano, nè i suoi sopraggiunti piccoli guai di salute a far naufragare il tutto. se l’amore, da parte sua, fosse stato forte e profondo, essendo donna e non legata da figli, si sarebbe allontanata dal fidanzato, con cui invece portava avanti una relazione quasi certamente di comodo. temo che chi lo fa in queste condizioni di base con una persona per un verso, possa farlo anche con altri, per la soddisfazione di bisogni che non trovano risposta nel compagno ufficiale.

    non mi sorprende che fosse una persona problematica. chi ha problemi irrisolti o si trova in un momento di fragilità finisce spesso con persone a lui/lei simili. quasi sempre uno dei due è in una fase di soluzione più avanzata, e a volte succede che possa essere d’aiuto all’altro a livello interiore, per dargli maggior stabilità. in altri casi, invece, si tratta di due naufraghi che di fatto si aggrappano l’uno all’altro, portandosi reciprocamente a fondo.

    non sei stato fortunato in questo secondo incontro, come forse non lo eri stato nemmeno nel primo. il dolore di un doppio fallimento amoroso, unito a quello della fine di un’unione familiare, dev’essere devastante. immaginavo che patissi di più per la perdita dell’amore che della famiglia ma mi sembrava utile saperlo per certo.

    continua…

  • 11
    rossana -

    continua dal post precedente

    vorrei poterti aiutare di più ma tu solo puoi farlo, razionalizzando al massimo tutti questi passaggi, rivivendoli ed analizzandoli più volte per comprendere il più possibile le ragioni profonde delle tue scelte.

    quello che sempre conta per me è l’onestà degli intenti. siamo tutti imperfetti, chi più chi meno; se si vive e non si vegeta, ci si può trovare in situazioni intricate dalle quali si esce di solito con le ossa rotte: è il prezzo da pagare per acquisire esperienza e conoscenza di noi stessi.

    non sempre il dolore aiuta a diventare migliori. agisce in tal senso se il nostro temperamento di fondo è incline alla bontà e alla comprensione della debolezza umana, inclusa la nostra.

    ti resta un figlio, a cui guardare e a cui dedicare amore. non è poca cosa: concentrati su di lui più che puoi, sia perchè si troverà in un momento di destabilizzazione, sia perchè ha bisogno di te quanto tu hai bisogno di avere un punto fermo nei tuoi affetti. sei ancora molto giovane. andrà tutto meglio in futuro.

    sono contenta che il mio primo post ti sia stato di qualche sollievo. se vorrai continuare ad interagire con me, non mancherò di darti il mio supporto, sempre nei limiti delle mie capacità d’intuire a distanza chi sei e cosa stai vivendo.

    un abbraccio.

    PS: con una donna molto più giovane, potevi far valere la tua esperienza pratica, che rassicurava la tua autostima. prova a cercare di capire cosa maggiormente ti piaceva di lei. da questo potrai scoprire parecchio di te.

  • 12
    NessunNick -

    Cara Rossana,
    è tutto così difficile. Devo omettere tanto della storia. Normale, per questione di privacy, tuttavia penso tu abbia capito tanto. Difficile dire cosa ti piaccia di una persona, o meglio, cosa faccia scattare il tutto. So solo che la prima volta che l’ho vista non l’ho neppure notata se non per il suo bel visino. Poi un giorno un innocente caffè. Del resto eravamo già conoscenti. So solo che in quei minuti provavo un qualcosa dentro che mai avevo provato. Solo la vicinanza di certe persone, e ora l’ho capito, possono cambiare la tua percezione delle cose. Li ho capito, che se l’avessi rivista, sarebbe stata la fine. Ecco perché mi odio… Perché con una famiglia certi errori non si possono commettere. Dovevo fermarmi… Non l’ho fatto. Poi ho scoperto il suo passato. Fu un trauma emotivo. Per giorni non riuscivo a credere che questo mondo fosse così maledettamente sporco e bastardo. La sua sofferenza è diventata la mia… Simbiosi. Tutt’uno. Ma da quel giorno mi sono ancora più attaccato. Da quel giorno nulla fu più uguale. Ecco perché, sapere che per un motivo o per l’altro, mi ha solo usato, mi distrugge. Che senso ha dormire con un altro sognando che l’altra persona sia quella che ami, e non quella che effettivamente c’è. E quest’ultima frase me la disse lei. Come tante altre… Non era mai stata innamorata dell’altro, mancava qualcosa diceva… Ma dopo tanti mesi, con il razionale (che alle volte per fortuna emerge) ho cominciato a pensare che quello che diceva non era coerente. Ma accusava me di essere nella stessa situazione, come se un matrimonio con un figlio fosse la stessa cosa. Si sa che se una donna è tradita e si sente presa in giro ti può rovinare. Dal punto di vista economico ma non solo… Anche portandoti via tuo figlio. E’ per questa ragione che moltissime coppie vivono separate in casa. Ci vuole coraggio. Tanto coraggio. Lei aveva anzi ha un forte desiderio… Che sembra che il destino le abbia precluso, e forse in me vedeva una speranza, un rifugio… Ma realizzato che non potevo essere io la soluzione al suo problema… Beh, a quel punto ha preferito l’approdo sicuro. Il certo ha vinto sull’incerto. E io, che per un attimo ho cominciato a credere ancora nell’amore, sono tornato a non crederci più…

  • 13
    rossana -

    Caro NessunNick,
    concordo: “Solo la vicinanza di certe persone, e ora l’ho capito, possono cambiare la tua percezione delle cose.”.

    anche a me successe di percepire fin dal primo incontro che quella tal persona era al mio sentire diversa da tutte le altre. nel mio caso, non ebbi nemmeno l’idea di fermarmi, ma la mia situazione era ben più logorata della tua. tutte lo sono, ognuna a modo suo!

    è vero che tu avresti dovuto farlo, soprattutto dopo che avevi appreso che quella giovane donna aveva un fidanzato. forse mi ripeto ma devo ribadire che una persona che sta agganciata ad un’altra pur potendosi staccare, in assenza di figli, non mi dà l’idea di essere matura, ovvero in grado di stare da sola se non legata da un forte coinvolgimento emotivo. di conseguenza, è difficile che possa offrire stabilità nel sentimento.

    a mio avviso, chi ama una volta sarà capace di farlo ancora, se la sorte gli sarà benigna. credo di capire come ti senti e immagino che dev’essere durissima.

    non ti scoraggiare. l’amore rappresenta molto ma non è tutto. hai avuto il privilegio di provarlo, anche se la persona a cui l’hai dedicato forse non meritava tanto. ti resterà il ricordo di quanto da lei hai avuto di positivo. non è una colpa non poter dare di più. ci sono, poi, persone che non hanno mai provato un così bel tipo d’amore, e queste sì, sono davvero da compiangere. non hanno patito ma non hanno nemmeno gioito…

    faresti bene, però, ad analizzare le due persone con cui hai condiviso parte delle tua vita per trarne, se possibile, delle connotazioni comuni, in modo da cominciare a conoscerti meglio. questo punto mi sembra importante per evitare quanto più possibile di ripetere gli stessi errori in futuro.

    nel mio caso, ad esempio, ho riscontrato che i due uomini per me più importanti, seppur molto diversi fra loro, avevano però parecchie caratteristiche in comune. la scintilla, invece, è probabilmente un concentrato di molti fattori, che trovano immediato riscontro nell’inconscio, che sa quasi sempre cosa ci è necessario per riprendere ad alimentare la nostra linfa vitale.

    magari per te tutto quanto ho scritto non ha la stessa valenza. l’ho espresso soltanto per esserti vicina, con il desiderio di esserti di sostegno.

    un abbraccio.

  • 14
    NessunNick -

    Sentire la pioggia cadere con un suono diverso dal solito. Avere freddo e accorgersi del tutto che perde senso. Sentirsi soli in mezzo a tanti, e quando soli, la solitudine. Alcuni giorni sono proprio insopportabili, e ti rendi conto che il “normale” è la felicità. Forse servono proprio a questo le sere terribilmente tristi, per apprezzare la semplice gioia della vita. Col suo battito regolare, le giornate uguali ma uniche. Alimentarsi con la propria malinconia per ascoltare… Dal profondo, tutto ciò che ci circonda. Mai capirò le formule e l’alchimia che si celano dietro l’amore. Come si può del resto limitare il tutto alla chimica? Avere tutto e non essere felici e avere nulla e sorridere… Come un bimbo in un villaggio africano. Eppure tutto passa ma anche i giorni passano senza che nulla accada. Siediti e aspetta diceva il saggio. Ascolta il cuore. E se non parla? Ascolta il suo silenzio. Certo si tornerà a sorridere… Ma quanto amaro avrà quel sorriso? Sarà davvero migliore? Sarà solo l’ombra di quello di un tempo? Quando anche le lacrime smettono di cadere, nemmeno quel conforto, nemmeno quello sfogo.

  • 15
    rossana -

    NessunNick,
    riprendo qualche tua frase, che ci accomuna o che in qualche modo mi coinvolge:

    – “Sentirsi soli in mezzo a tanti, e quando soli, la solitudine.” – mi sono sentita quasi sempre così!

    – “Come un bimbo in un villaggio africano.” – pare che la felicità si possa trovare soltanto nella semplicità di chi gioca preparandosi ad affrontare la vita. si dovrebbe continuare a farlo, anche parzialmente, per lo meno per essere il più possibile sereni.

    – “Ma quanto amaro avrà quel sorriso? Sarà davvero migliore?” – forse l’amaro a poco a poco svanirà ma difficilmente il sorriso sarà migliore del precedente. l’importante è che si torni, prima o poi, ad accogliere con gioia quanto di bello e di dolce la vita può offrire.

    – “Quando anche le lacrime smettono di cadere, nemmeno quel conforto, nemmeno quello sfogo.” – sono almeno un paio di decenni che non mi riesce più di piangere, ed è un conforto che manca ma che fa parte dell’invecchiamento, da cui ancora sei molto lontano.

    mi dispiace per quanto hai perso in quella giovane donna ma mi dispiace, anche, per quanto ha perso lei.

    cerca, nei limiti del possibile, di reagire: a quasi tutto c’è rimedio!

  • 16
    NessunNick -

    Rossana, “Mi dispiace per quanto hai perso in quella giovane donna ma mi dispiace, anche, per quanto ha perso lei”. Una frase semplice ma non puoi immaginare quanto mi abbia fatto bene sentirla… Almeno per l’autostima, che ormai non può andare più in basso di com’è! Ma ti devo confessare un’altra cosa: le tue parole trasudano tristezza da ogni dove… Mi dispiace per te. Si legge sofferenza e anche una pazienza infinita, che può derivare solo da chi ha sofferto e indugiato molto sul perché delle proprie sofferenze. Non si tratta solo di esperienze, quelle tutti le hanno. Si tratta di una presa di coscienza (che purtroppo arriva solo verso gli “anta” e oltre), di realizzare, di capire, di vedere con gli stessi occhi mondi differenti. La vita ti segna… Tanto. Forse sarai migliore, forse più saggio, forse semplicemente nessuno e niente ti darà quanto perso e rivorrà indietro il male dato… Oppure tutto questo oppure null’affatto! Ma di certo la sofferenza, quella pura e soffocante, aiuta a godere delle piccole cose, ad intensificare la nostra esistenza, forse a darle un perché. Anche solo per il bene reciproco che ci facciamo con questo nuovo metodo sconosciuto ai nostri avi. Vedi? Questo non ci sarebbe stato… Mia mamma è morta giovane ma superato i cinquanta amava ancora come una bimba… Perché non c’è età… Perché è nostra natura… Perché è l’unica vera ragione per cui valga la pena vivere… Un abbraccio forte e… Grazie

  • 17
    rossana -

    NessunNick,
    scusa, nel voler condividere la tua sofferenza, ho evitato di celare la mia (come di solito mi sforzo a fare), anche perchè mi è parso, fin da subito, che tu appartenessi al tipo di persone che la possono comprendere.

    non rimpiango nulla della mia vita amorosa: ho dato e avuto più di quanto mai avrei potuto supporre; in qualche breve momento sono stata anche felice. entrambi i miei compagni non sono più su questa terra ma il secondo, l’amante, mi ha lasciato ricordi stupendi e, fra molte altre cose di maggior valore… un pentolino, che uso ogni mattina, per prepararmi il caffelatte e continuare a sentirlo vicino.

    per mia scelta, vivo isolata. non posso tenere piantine, nè animali da compagnia, ma trovo un mio equilibrio da funambola nei fiori, nelle letture e in alcune collezioni di scarso valore commerciale, per me gratificanti.

    potrei essere più che serena se una cattiva sorte non avvolgesse da più di dieci anni mio figlio, per il quale ci sono ben poche possibilità di miglioramento in futuro. è terribile riuscire a non lasciar morire del tutto la speranza. questa è anche la ragione per cui a volte vengo qui, sia per dare sostegno ad altri, se possibile, che per evadere dalle mie preoccupazioni.

    hai ragione: “la sofferenza, quella pura e soffocante, aiuta a godere delle piccole cose, ad intensificare la nostra esistenza, forse a darle un perché.” sul perchè ho molti dubbi ma sul resto è quasi certamente così, in particolare per chi ha un animo incline alla comprensione. grazie per la tua, nei miei confronti.

    non lasciarti abbattere: nessun partner merita d’incidere troppo profondamente su quanto ci resta da vivere e da gioire.

    un abbraccio.

  • 18
    NessunNick -

    Cara Rossana,
    avrei voluto risponderti subito, ma le tue parole forse non hanno bisogno di nulla, tanto più di risposte… Al di la dei vissuti negativi, che bene o male toccano tutti gli abitanti di questa terra, è di certo una predisposizione naturale quella di comprendere, capire, condividere, aiutare. Una volta, ero con un amico e stavamo facendo il bagno al mare. Eravamo al largo e ci siamo messi in testa di andare a vedere una piccola grotta in uno scoglio. Il mare non era particolarmente mosso ma nemmeno fermo. Ero forte e giovane, eppure quel giorno feci fatica ad uscire da quella situazione. Onde ovunque, correnti che ti sbattevano di qua e di la… Nessun appiglio e la resistenza fisica che veniva piano piano meno. Il mio amico invece, con una semplice maschera da sub, non aveva tutti questi problemi… Anni dopo una frase illuminò la mia mente. The only way out is through… L’unica via di uscita è attraverso. Inutile cercare di riemergere quando ciò che devi fare è stare sotto. Dentro. Immergerti… Appunto. Soffro ancora come un cane… Non riesco nemmeno a capire il perché. Mai mi era successo. Ormai lei pure risponde più ai miei sempre più rari messaggi… Che tristezza. E io come uno stupido, indagare, cercare, scrivere… Dio solo sa quanto mi manca. Quanto mi manca poi, l’altra creatura della mia vita che non posso nemmeno abbracciare perché lontano! Certo quasi mi vergogno… A parlarti di queste cose quando è nulla in confronto a te… Ma che fare se non cercare un po’ di conforto nello scrivere a chi, si sa, capisce?

  • 19
    rossana -

    NessunNick,
    grazie per il tuo riscontro. condivido: è inutile cercare di evitare quanto si deve prima vivere per poi poterne uscire.

    se ti va di darmi un indirizzo mail, anche transitorio, potremmo scriverci privatamente.

    ti premetto che non sarò in grado di rispondere sempre, nè tanto meno, di farlo a lungo, ma cercherò, nei limiti delle mie possibilità, di prestare ascolto a quello che provi, che potrai così esprimere più liberamente, cosa spesso utile a meglio fronteggiare i momenti peggiori.

    essere lontani dagli affetti, sentirsi soli e delusi, dev’essere molto triste. sono stata emigrante anch’io, e conosco la fatica di lavorare in situazioni prive di veri contatti profondi.

    un abbraccio.

  • 20
    NessunNick -

    Cara Rossana… Scusa il ritardo nel rispondere. Non avrei mai approfittato di te e del tuo tempo libero, anche se mi piacerebbe. Purtroppo la situazione si è evoluta in peggio. Tra le reazioni c’è stata anche quella di non usare più il pc (se non per lavoro), zero FB, zero contatti, zero mail. Sono passati due mesi, pensavo di avere sofferto abbastanza, ma non c’è limite al peggio. Se vorrai ascoltarmi ti racconterò le evoluzioni, purtroppo tristi, di questo ultimo periodo. Anche perché aggiungere ulteriori particolari nuocerebbe solo alla privacy. Se ti va inviami un sms a questo numero:3665641709. Grazie e a presto

  • 21
    rossana -

    Caro NessunNick,
    non c’è problema di tempi per un interscambio amichevole.

    mi dispiace per la reazione zero FB (anche se questa forse ci può stare), zero contatti e zero mail ma, se in questo periodo ti senti meglio così, va benissimo.

    personalmente mi riesce meglio avere contatti saltuari con persone affini lontane, e possibilmente estranee al mio contesto abituale. non è detto, però, che questo possa esserti altrettanto congeniale…

    odio il telefono e non ho mai inviato un sms. voglio poter decidere quando interagire con il prossimo e quando tenermene lontana. non posso quindi accettare il tuo invito di mettermi in contatto con il cellulare. invece, se vuoi, per iscritto ci sono! e di solito so ascoltare…

    un abbraccio.

  • 22
    NessunNick -

    Cara Rossana,
    mi sono spiegato male io. Intendevo un sms con indicata la tua mail così ti posso contattare con la mail abituale senza usare quelle provvisorie (ammetto di non essere capace di usarle). Perché come puoi intuire nella mia c’è il nome… Aspetto con ansia. Anche perché condivido con te che i contatti che più fanno bene sono quelli lontani dal contesto abituale. E poi a dirla tutta tu, con la tua sensibilità, sei una delle poche che potrebbe capire, ascoltare, senza giudicare. Spero a presto…

  • 23
    rossana -

    ciao NessunNick,
    scrivi a questo indirizzo mail provvisorio:
    carren2@gmail.com.

    a presto. buona giornata!

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili