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Al più uno

di OFELIA

È tardi e sono appena rientrata a casa da una serata carina…fra tante direi meno peggiore delle altre…
Un locale bello ma non il milanese che tornando a casa ti viene da dire …l’eroe del mio libro era meglio, poi mi sono messa a letto e mi sono girata e c.... mancava il più uno…io più lui…ho smesso di ossessionarmi la mente sul perché sono ancora single e sul perché lo siamo tutte…ma c.... è il non avere una prospettiva che mi manda in bestia…è il girare l’angolo e trovarne un’altro e poi un’altro ancora…alla fine a furia di girare angoli mi sono persa…
Sono contenta di avere voi.. Chi per un motivo chi per un’altro siete la mia vita…il perno in cui gira…ma vorrei giustamente come dice Jovanotti che la cassaforte del mio tempo…almeno un po’ fosse un lui…
Così gli ho scritto e ho anche deciso di mandarvela…sicure che avreste capito e soprattutto vi sareste ritrovate
“questa sera mi sento la tristezza vicina – e ti scrivo
Posso solo scriverti, non ho alternative.
Adesso avrei bisogno di te per piangere e per ridere- per raccontarmi e dirti chi sono e chi ero. Vorrei che mi guardassi con tenerezza e attenzione sdraiato sul letto ed io, con la testa appoggiata alla mano ti fisserei, o forse no, per darmi a chi vuole sentirmi.
Mi piacerebbe sapessi tutto della mia infanzia, della mia vita di bambina “difficile”.
vorrei poterti raccontare qualche episodio senza spiegartelo perché tu lo potessi spontaneamente e simultaneamente tradurre in sentimenti di bambina.
Vorrei anche che, alle mia pause tu sorridessi …. Avresti capito!
Dicono che i nostri trascorsi determinano quello che siamo, io dal passato ho capito quello che non voglio essere.
Voglio parlarti delle mie poche amiche e dei tanti che si dicono tali, voglio farti conoscere lo sguardo di chi non mi ha mai tradita…vorrei li amassi per questo.
Amo poche persone, il mio affetto a tanti
Ti racconterei delle mie lacrime, delle mie sconfitte, capiresti così l’intensità della mia gioia. Scopriresti di me, e insieme a me una parte nascosta a tutti, talvolta a me stessa fantastico se tu riuscissi ad entrarci…sentiresti le mia lacrime scorrere con il sangue e le mia risate soffiare come il vento, ne sentiresti l’intensità e guardandomi in viso, saresti dalla mia parte
Ti racconterei della stanchezza di mio padre e ti parlerei di mia madre, del suo coraggio delle sue debolezze…capiresti le mie-tu dovresti capire…se ti ho scelto capirai
Ti accorgeresti del perché delle mie svolte, del perché di ogni cosa…
Risponderai ai quesiti che ti sei posto sulla mia persona …sono tanti, quasi tutti spiegabili
Ascolteresti i miei silenzi, quando ci sono davvero silenzi, sono 38 anni che attendo chi ascolti i mie silenzi nessuno ha mai sentito veramente nemmeno il mio rumore…e ne ho fatto tanto…sapresti tutto sulle mie paure, quelle vere che condizionano la vita, che quando superi non dimentichi ma apprezzi perché ti hanno segnata e talvolta …. Migliorata
Sono diventata un leone che sonnecchia, prima, un gatto in agguato che può solo graffiare
Man mano che parlerei avresti un quadro più chiaro, ed ecco che mi sentiresti per quella che sono
Capiresti le mia scelte senza condannarle, senza neppure metterle in discussione – per questo mi ameresti…andresti oltre la scontata facciata che inevitabilmente tutti tendiamo, anche solo per difenderci a propinare al mondo
A quel punto troveresti la mia energia.. La sentiresti calda e morbida come la lava, ma come la lava può anche distruggere…è forte da uccidere.. Il mio compito è tenerla in vita, devo assecondarla per respirare…è la mia sola forza vitale
Vive in positivo o in negativo al centro del mio petto…. È la dimostrazione che io esisto
Grazie a dio per avermi dato la possibilità di conoscerla – ho sofferto per questo ma dopo anni posso dire che ne è valsa la pena
Alla fine mi sono riscattata e ho vinto
Tutto questo in una notte soltanto
Barbara

Lettera pubblicata il 2 Dicembre 2006. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    DAGO44 -

    Un post eccelso,ma allo stesso tempo pesante come il mondo complimenti Ofelia,hai un nome che suscita in me tristi ricordi,ricordi di abbandono,di parole mai dette mai scritte,avevo in un primo momento scelto di non rispondere al tuo post,proprio per i brutti ricordi che il tuo nome mi evocava,ma la lettera è troppo bella per non meritare anche solo un piccolo commento,sono un navigante di questo sito stupendo e se ti va mi leggerai in parecchie lettere.Sai in nessuna persona ho mai notato una così cruda disperazione di tristezza.Ciao Ofelia spero di sentirti DAGO44

  2. 2
    Paolo cogitoergosum -

    Cara Barbara/Ofelia,
    la tua lettera, e ne sono lieto, non aggiunge nulla di nuovo alle sensazioni che molti noi hanno provato e provano nella loro vita. La sofferenza è molto più “comune” di ciò che molti vorrebbero farci credere e le tue richieste ed esigenze di essere “accolta”, “ascoltata” e “compresa”, – una volta superata in qualche modo l’infanzia – potranno essere ascoltare e comprese davvero “soltanto” da colui che avrà il privilegio e al quale darai la possibilità di amarti e che amerai, senza condizioni e paletti di sorta. Ma ciò non è facile. La superficialità, nelle coppie come nelle altre sfere del “quotidiano” è imperante e nessuno ascolta quasi più. La maggioranza sembra ascoltare, ma lo fa per interesse, la minoranza silenziosa invece sa ancora “ascoltare” senza condizioni. Tutto sta ad “incontrarsi” sulla via.Ma è tutt’altro che facile e scontato, ne sono conscio, come te! E anch’ìo, ogni mattina al risveglio, compio lo stesso solito gesto, guardo sul fianco del mio lettone e mi dico “hai avutola fortuna e l’onore, nel tuo piccolo, che su queste lenzuole si sia poggiato il viso dell’unica donna che hai davvero amato e che ti ha amato, senza condizioni. Ma la hai saputa perdere!”
    I motivi ognuno di noi poi se li “costruisce”; per i più fortunati e coraggiosi sono i motivi veri, per i più inetti sono i soliti motivi e le solite scuse che molti di noi i raccontano per “sopravvivere a se stessi”.
    TI auguro di farte parte, sempre e ad ogni costo” di coloro che si “raccontano” e sanno trovare i motivi veri alla propria condizione, qualunque essi siano!
    Buona vita, davvero e con tutto il cuore!

  3. 3
    Eraclito -

    Sono capitato qui per caso e non avrei mai immaginato di trovare così tanti cuori sanguinanti. Tranquilli, non voglio “sfottere”, vorrei solo ricordarvi che ” tutto passa e nulla resta” , è solo una umana pia illusione credere che una Storia possa essere eterna solo perché è bella. La Vita non è una vacanza, non è importante la meta ma il viaggio!!

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