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L’abbandono di una moglie

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31 commenti

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  1. 11
    Sergio -

    Essì rossansa. è lui che non ha captato….

    ma ti rendi conto che questa è la scusa tipica di voi donne?
    Io invece credo che lei probabilmente facesse finta di essere felice,
    per poi zac… io l’ho vissuto sulla mia pelle per ben due volte.

    C’è da capire ben poco.

    Cmq ringrazio Dio di non essermi sposato con una delle mie ex

  2. 12
    rossana -

    Sergio,
    puoi benissimo interpretare la situazione meglio di me: magari, potrà pure saltar fuori a breve che la signora sta frequentando qualcun altro… ma resta sempre il fatto che mi sembra difficile far finta di essere felici per 10 anni di fidanzamento più 3 di matrimonio. anche di questo avrebbe dovuto accorgersi Periodaccio, magari prima di sposarsi, o no?

    temo, piuttosto, che con il tempo (dai 20 anni ai 35) si possa cambiare parecchio e quello che prima soddisfaceva i bisogni più o meno consci, che inducono a una relazione, possa non essere più soddisfacente e/o gratificante.

    avrei voluto anche porre una domanda intima ma faccio sempre difficoltà a farlo. basti dire che, a mio avviso, una donna soddisfatta a letto difficilmente lascia il proprio partner… e le insoddisfatte in questo contesto sono ben più di quante si possa supporre, incluse quelle, scioccherelle, che fingono per dare la massima soddisfazione ai loro partner. questo è spesso il vero boomerang, purtroppo…

    che poi si tenda a fingere che tutto va bene per continuare a stare insieme, credo che questo valga sia per i maschi che per le femmine, fino a quando non si raggiunge la decisione di rompere. con la sola differenze che essendo le donne più loquaci dei maschi, finiscono con l’esporsi di più in concomitanza del rovescio della medaglia… gli uomini ne escono meglio perchè nella maggior parte dei casi sono più chiusi e conoscono meno sfaccettature in ambito di sentimenti.

    opportunismo anche questo? sì, anche se, a mio avviso, ben poco si fa che non sia per nostro diretto o indiretto utile. persino i figli si amano per gratificare noi stessi… ci sarebbe da chiedersi: chi non ama per essere riamato?

  3. 13
    periodaccio -

    Sapete che c’è? Io non voglio più viverla una vita così…….
    A cosa serve essere buoni d’animo, vivere una vita nel pieno rispetto dell’altro,
    guardare ad un futuro insieme, rispettare, condividere, stimare, aiutare , farsi
    coraggio, insomma amare????
    A svegliarsi un bel giorno e scoprire che è nulla è servito?
    Come posso credere in un futuro? Come posso guardare negli occhi un altra
    persona ed avere ancora fiducia del genere umano?
    Come posso parlare ad un amico se la persona che pensavo l’altra parte di me,
    quella con cui condividevo i miei più intimi problemi, sogni, speranze, ansie e
    gioie mi ha pugnalato alle spalle?
    Se lo ha fatto lei, lo potranno fare a maggior ragione tutti.
    Cpme posso minimamente avere la speranza di rifarmi una vita se questi sono i
    presupposti?
    Che schifo di vita, così mi fa davvero schifo………..la vivo perchè farei troppo male
    a chi davvero ancora mi vuol bene (i miei genitori).
    Scusate lo sfogo, ma il week end è deleterio, un veleno potentissimo.
    ciao

  4. 14
    rossana -

    Periodaccio,
    sono d’accordo: il fine settimana e le festività più solenni sono deleterie per chi sta male mentre per quelli che vivono un momento di pienezza rappresentano un’occasione in più per gioire. così va il mondo: sarà successo anche a te, per anni e anni, di essere felice con la tua compagna, rivolgendo, a malapena, un pensiero di circostanza a chi, in quei giorni, pativa più del solito…

    la ruota gira sempre: oggi su, domani sotto terra. bisogna sforzarsi di essere forti e di affrontare entrambe le situazioni più o meno con lo spirito di adattarsi al cambiamento e alle circostanze. se ci si riesce, si supera un tantino meglio anche i periodi peggiori…

    quanto alle delusioni, tutti siamo prima o poi delusi dal prossimo, alcuni con tradimenti anche fisici oltre che emotivi, in amore. altri, fin da bambini, dai loro stessi genitori… sono cose che capitano, fanno parte della vita e della sorte che spetta ad ognuno.

    per te, a quanto se sai ora, pare si tratti di cambiamenti involontari, che creano sofferenza anche a tua moglie. inoltre, puoi pensare serenamente di non avere alcuna colpa, che non è poco, per la tua tranquillità.

    coraggio: ne uscirete entrambi. niente dura per sempre, nemmeno il dolore…

  5. 15
    andy -

    ah rossà hai rotto con la tua fuffa.
    femmine avete rotto.

    lo so io cosa ci vuole per voi femmine.
    pregate che uno come me non vada mai al potere.

    altro che chiacchiare inutili.

    mi spiace solo che gli uomini debbano vivere ste pagliacciate invece di svegliarsi.
    mi fanno tanta pena, gente con dignità ridotta così da un branco di viziate cerebrolese senza ritegno.

  6. 16
    Aura -

    Sono stata con uno che aveva attacchi di panico, depressione ecc. Mi lasciava continuamente e tornava (quando stava meglio) che sembrava mi avrebbe amato per sempre. Considera che per un depresso gli sbalzi di umore sono il minimo e coinvolgono tutta la vita: non è che un depresso possa distinguere “si sto male, ma mio marito lo amo”. Nei momenti di massima disperazione non capiscono più nulla e vedono, semplicemente, tutto nero. Gli altri diventano vittime di questi stati, e iniziano a ondeggiare anche loro: disperazione e ripresa, un continuo. Aveva fatto bene tua moglie a iniziare una terapia, ma è un classico che smettano di curarsi o non comincino proprio, sprofondando sempre più nel baratro e buttandoci anche le persone vicine, nel baratro.
    Ergo, la vedo dura per te. Cerca di pensare, però, che sei fortunato: lei, a differenza di altre, è malata. E se puoi, salvati.

    Ah, in certi casi in effetti, l’attacco di panico e qualcosa di simile a una depressione (momentanea), secondo me èoriginata da un senso di colpa e un conflitto. Ipotesi: non ti amava più ma è andata avanti del tempo, soffrendone molto, ciò l’ha fatta “ammalare”. Ti dico questo perché in un altro caso di mia conoscenza, un tale aveva ormai di tutto, medicine, disturbi psicosomatici ecc. Quando la compagna fu esasperata, lui si ristabilì completamente. E’ chiaro allora che il problema era lei, momentanemente dico io…

  7. 17
    rossana -

    andy,
    se non ti interessa leggere i miei post, sei liberissimo di saltarli a piè pari, come io faccio a volte con i tuoi, giunta più o meno alla terza riga…

    tranquillo: uomini come te non spaventano più nemmeno le bambine, semmai fanno sorridere… quelli veri sanno da soli a quali obiettivi tendere e come raggiungerli.

    quelli che, invece, hanno bisogno dei tuoi suggerimenti sono i soli da compiangere.

  8. 18
    periodaccio -

    Aura
    sinceramente dire come stia mia moglie è difficile, non la vedo e la
    sento più…….
    Per fortuna per lei, penso che ora stia meglio, almeno da quanto ho
    potuto captare in qualche modo, e il suo respingere totalmente quel
    che era il nostro mondo, lo reputo un suo modo per staccarsi da me
    (giusto o sbagliato che sei). E se sta meglio, come dici tu,
    probabilmente ero io la causa involontaria del suo malessere.
    Accettarlo, qualunque causa ci sia dietro però è durissima.
    Spero che ci sia dietro un progetto “divino” anche per me, o più
    probabilmente come ha scritto Rossana, è il destino………….
    Stavolta è girata male a me.

  9. 19
    Aura -

    Periodaccio, io invece penso che dovresti andare indietro nei ricordi e cercare di capire se per caso anche tu hai avuto dei comportamenti che hanno ferito la tua ex, o l’hanno indotta a pensare che tu non l’amassi, infine smettendo lei stessa di amarti. Ti dico questo non certo per addolorarti, ma solo perché se era “destino” che finisse, immagino che non vorrai lo stesso “destino” con un’altra.
    Insomma, 15 anni con una persona che ti ha dimostrato di aver superato gli ostacoli della vita insieme a te e che per la prima volta ha un problema (depressione passeggera? attacchi di panico, ansia), impongono un’analisi e una riflessione. E se tu, giustamente, non hai compreso, forse è il caso di chiedere un chiarimento, perché tu possa ripartire più sereno. Forse potresti cercare di parlare sia con la tua ex, o anche con la sorella. O scriverle una lettera. Non so, è veramente strano. A me è sempre sembrata una cosa assurda questo chiudere senza capire veramente perché. A me è capitato di chiudere con qualcuno che faceva finta di non capire: avendo già detto quanto c’era da dire.
    La tua ex ti ha detto che non se la sentiva di fare un figlio con te (e io aggiungo che fare un figlio nelle sue condizioni psicologiche non solo è quasi impossibile, ma sarebbe irresponsabile), ma poi è tornata, dichiarandoti il suo amore.
    Può darsi che lei ti amasse, ma non si sentisse in grado, ora, di avere un figlio: di lì l’altalenanza da te descritta. Te lo sei chiesto questo?
    insomma, dovresti farti un po’ di domande. Io me le scriverei su un diario. E scriverei anche le cose positive, da una parte.
    Considera poi che la tua lettera è tutta tesa a capire il comportamento di lei, ma dovresti cercare di ricordare anche i tuoi, di comportamenti.

  10. 20
    Aura -

    ps: mi ha colpito che hai detto che lei non ha più i genitori… Ho letto da qualche parte che paure, nelle donne ma anche in uomini, di avere un figlio (un vero e proprio panico) possono essere legate non solo alla propria maturazione (quando si fa un figlio ci si prende una enorme responsabilità), ma bisogna anche andare a vedere il tipo di rapporto che la persona aveva con suo padre e sua madre. Se non si è avuto un buon rapporto con loro, se c’erano dei conflitti, dei sensi di colpa (magari aggravati dalla morte di loro), al momento di avere un figlio, possono riemergere tante cose irrisolte.

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