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Ho 27 anni, sono laureata e non trovo lavoro

di Maremosso

Trovo solo tirocini COMPLETAMENTE GRATUITI o con solo il rimborso spese. Finiti i mesi di tirocinio non vengo presa (perché non sono finalizzati all’assunzione) e mi ritrovo punto e a capo… ho inviato migliaia di curriculum, sono andata alle agenzie per il lavoro, sono disperata. Cerco consigli… ho anche fatto un liceo linguistico e quindi conosco molte lingue… inizio a sentirmi una fallita e penso che la situazione non si sbloccherà mai, anzi sarà sempre peggio. Uno studia perché vuole avere un futuro migliore e si trova così….

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Categorie: - Lavoro - Me stesso

17 commenti

  • 1
    Esther -

    Oggi studiare non serve a trovare lavoro. Serve a te stessa per inventarti come crearti un futuro indipendente da qualsiasi retaggio di stabilità aziendale privata o pubblica del passato. Usa la creatività. Persevera e riuscirai.

  • 2
    Nikolas -

    Trasferimento all’estero, meglio se con un amica.
    Se conosci le lingue sei a posto.

  • 3
    Captain Rhodes -

    Se cerchi consigli dovresti specificare almeno in che cosa ti sei diplomata.

  • 4
    Svizzero -

    Estero!

    Qui di lavoro ce n’è e anche tanto. Fai i bagagli e parti, esci dalla zona di comfort…la vita comincia li.
    Prendi in considerazione la Svizzera (ma NON il Ticino, mi raccomando…anche se si parla Italiano. Lavoro ce n’è poco e il dumping salariale è alle stelle –> troppi italiani che vogliono fare la pacchia.)
    Scegli o Tedesco o Francese. Puoi andare a lavorare in Canton Zugo o Zurigo per il Tedesco oppure in Canton Ginevra o Vaud per il Francese.

    La Germania è anche un opzione.

    Io ho mollato tutto 14 anni fa e ora va a gonfie vele. Abbi coraggio. La fortuna aiuta gli audaci

  • 5
    Bottex -

    Ok il liceo linguistico, ma esattamente in che cosa sei laureata? Questo è importante. Poi, hai provato a presentarti direttamente alle aziende, agli studi? Lascia stare i tirocini, chiarisci bene che a te servono un lavoro e uno stipendio, fatti valere!
    Non starò poi ad annoiarti dicendoti che è un bruttissimo momento per tutti (lo saprai già) e che potresti provare a andare all’estero (non a tutti questo piace). Però un trasferimento dalla tua attuale residenza verso una zona dove è più facile trovare lavoro potrebbe essere necessario. Facci sapere, faccio il tifo per te!

  • 6
    Nikolas -

    Se ti interessa restare in Italia vicino ai tuoi cari, un provvisorio lavoro all’estero ti aiuterà anche a trovare una futura sistemazione in questo paese.
    Dopo un esperienza di un anno o due, potrai presentare un curriculum di tutto rispetto nel luogo dove risiedi attualmente. Ti assicuro che riceverà tutta un’ altra considerazione.

  • 7
    Volpino -

    Ciao Maremosso,
    anche io, proprio come te, studi linguistici e laurea in lingue, nessun sbocco lavorativo. Molti stage gratuiti e poi a casa.
    Ad un certo punto ho capito cosa non andava nel mio percorso e nel mio curriculum, e da lì le cose sono cambiate.
    Se hai piacere potrei raccontarti la mia esperienza.
    Buona serata

  • 8
    Memina1985 -

    Io sono scappata in Inghilterra. Adesso lavoro in banca. In Italia avrei dovuto darla a 100 vecchi.

  • 9
    Golem -

    Scusate, ma a cosa serve una laurea in lingue giacchè le lingue sono date per scontate? È il resto che si “fa”, e le lingue l’accompagnano.

  • 10
    Yog -

    Il Dottore ha ragione, pur dicendo un’ovvietà (non se ne abbia).
    Attualmente nel mondo dei lavori “veri” è considerato negativo indicare nel curriculum la conoscenza dell’inglese oltre a un’altra lingua preferibilmente orientale. Del resto nessuno di noi scriverebbe che conosce l’alfabeto fenicio o che sa contare fino a 1204.
    Teniamo anche conto che oggi ci sono algoritmi che traducono quasi perfettamente e hanno il vantaggio di costare niente, di non ammalarsi e di non farsi ingravidare.
    Certe cose sono scontate, meno scontato è sapere di che si parla.

  • 11
    Angela85 -

    Ciao non sei l unica.sono laureata a spasso.capisco come ti senti.ho il tuo stesso stato d animo.se puoi vai all estero.l italia non ti dara’nulla.buona fortuna

  • 12
    rossana -

    Maremosso,
    sono a favore di un’esperienza all’estero, per poi tornare qui a farla valere.

    in gioventù, per me quella scelta è stata decisamente una carta vincente in ambito lavorativo.

  • 13
    Volpino -

    @ Angela e Rossana
    Sono d’accordo con voi sul fatto che un’esperienza all’estero possa essere una carta vincente da giocare in ambito occupazionale.
    Non sono d’accordo sul fatto che l’Italia non possa dare nulla e di conseguenza su questa esterofilia esagerata.
    È vero, tanti connazionali andando all’estero sono riusciti a trovare il lavoro e le opportunità che qui non avevano.
    Ma quanti invece sono tornati con la cosa tra le gambe?
    Oppure quanti ragazzi all’estero si adattano a fare lavori che qui non svolgerebbero mai?
    Prendiamo il mito dell’Australia, tutti in Australia a fare fortuna..poi la maggior parte finiscono a lavorare nelle fattorie e con il loro salario a malapena pagano l’affitto di una casa dove vivono in 10.
    Qui si adatterebbero mai a una cosa del genere? No.
    Lì sì invece, perché è l’Australia.
    Poi siamo sinceri, per esperienza personale ti dico che tanti ragazzi non vogliono lavorare nel fine settimana perché è sacro.

  • 14
    Volpino -

    Anche io, fino a pochi anni fa, appartenevo alla moltitudine di ragazzi e ragazze con laurea e master e chi più ne ha e più ne metta, che inviava mille curricula senza ricevere risposta.
    Poi a un certo punto mi sono reso conto che il mio bagaglio e il mio modo di presentarmi nel mercato del lavoro non erano appetibili.
    Anche lo stesso curriculum andava scritto in maniera completamente diversa.
    Per esempio la mia laurea in lingue come poteva essere appetibile considerato che ormai la conoscenze delle lingue è data per scontata in qualsiasi lavoro?
    Oppure prendiamo il caso di una persona che si laurea a 27 anni in una facoltà qualsiasi, magari economia, e nel frattempo le sue uniche esperienze di lavoro sono state come cassiera nei weekend: quali conoscenze pratiche ha affinché un’azienda possa investire su di lei?
    Nessuna.
    L’università fornisce troppa teoria e zero pratica.
    Quando ho capito queste cose, ho agito in maniera differente e la situazione è cambiata parecchio.

  • 15
    Luna -

    Ciao a tutti,
    Ho 26 anni, sono di Reggio Emilia ma ho vissuto 5 anni a Milano per studi. Sono in possesso di una laurea triennale e di un master (settore pubblicità e marketing) ho tanta voglia di imparare e mettermi in gioco e sogno, come tutti, un futuro brillante e radioso.. ma ahimè finora di radioso non c’è stato niente.
    La mia prima ricerca per il lavoro era un continuo NO perchè non avevo esperienza (e qui non mi dilungo oltre). Poi finalmente l’esperienza è arrivata ma con zero retribuzione. Ad oggi, dopo un anno e mezzo di lavoro con rimborso spese, non riesco a trovare niente. Nessuno che sia disposto a darmi una chance e mi riconosca un equo stipendio. Lo so che il periodo non è dei migliori, soprattutto per un lavoro come il mio. Ma cosa deve fare una ragazza giovane che vuole solamente diventare indipendente per trovare lavoro? Ormai anche ricevere una risposta dalle aziende è un impresa!
    Grazie a chi risponderà.

  • 16
    Gabriele -

    È difficile trovare lavoro, ma non bisogna darsi per vinti. Date fondo a tutte le vostre qualità, date conforto a persone che stanno dall’altra parte, anche io ero nella vostra situazione. In un momento di massima tristezza, di inquietudine, stavo camminando una Domenica pomeriggio, ed ho trovato un portafoglio: l’ho raccolto, ho aperto per vedere se ci fosse, un recapito per chiamare e naturalmente restituirlo al proprietario, o se fosse almeno un recapito di qualcuno che lo conoscesse. Niente. Ora siccome mi sentivo troppo a disagio a “rovistare” tra effetti personali non miei, sono andato dai Carabienieri, per l’identificazione della persona. È saltato fuori che si trattava di un amministratore delegato di una azienda molto importante. Così siamo andati, io ed un appuntato dei Carabinieri, nella sede dove in quel momento il proprietario stava tenendo una riunione, l’appuntato se n’è andato, ed io ho aspettato finché la riunione non finisse. Naturalmente la segretaria e chi…

  • 17
    Gabriele -

    …chi era presente lì in quel momento rimanevano di sasso, nel constatare il mio gesto e la mia pazienza. Riunione finita, segretaria ferma l’amministratore delegato, mi presenta, io consegno il portafoglio, e la segretaria puntualizza “ha aspettato 45 minuti, in silenzio, pur di consegnarti il portafogli di persona”.
    Fatto un colloquio due settimane più tardi, tramite annuncio di agenzia interinale, preso subito. Ora. Io non voglio dire che a tutti capitano vicende come la mia, ma sappiate che “aiutati che il ciel ti aiuta” è il mio motto ed è vero👊

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