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Penso ancora a lei

di kaber
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Lettera pubblicata il 16 Giugno 2011. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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La lettera ha ricevuto finora 534 commenti

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  1. 231
    Itto Ogami -

    Mio caro Golem,

    ma il fatto che ci sia stata ipocrisia cattolica negli anni 60 e oggi nondimeno c’è ancora una ipocrisia della moderna religione del puttanesimo, non toglie che ci sono state e ci sono ancora famiglie che non solo non erano ipocrite, ma hanno funzionato e funzionano a dovere. E proprio queste famiglie cattoliche o meno, hanno il diritto di dire che gli anni 60 erano perfetti e senza ipocrisia, e lo stesso anche gli anni attuali. Tanto è vero che hanno allevato e allevano figli che seguono le loro orme desiderando famiglie unite e la parola DIVORZIO non esiste proprio nella loro testa, ma non per ipocrisia, quanto perché vivono bene a livello familiare.
    Come ho già avuto modo di dire alle signore, se la loro nonna faceva certe cose, ci sia aspetta che loro siano piu’ portate a ripetere queste “peculiarità”. Dato che hai descritto mirabilmente la tua vita, ora capisco perché le tue risposte in merito alla vita familiare e ai valori sono diverse da quello che io reputo “normale”. Tanto è vero che anche un’altra utente ha scritto che non si sognerebbe mai di tradire il marito o arrivare alle schifezze che avvengono oggi. Chi ha avuto un buon modello di vita in genere lo replica e quindi va preso come “giusto”. Gli altri non facciano i giusti, se sono nati (poverini, meschini) dalla pianta storta. Chi ha le orecchie per intendere…

  2. 232
    Acqua -

    Virginia, solo per precisare che non nemmeno io ho mai pensato di mandare in crisi un matrimonio per un’illusione che ho riconosciuto da subito come tale e usato esclusivamente come gioco mentale. Non mi sono mai sentita coinvolta fino a quel punto.

  3. 233
    virginia -

    Acqua, sarà capitato a chiunque, credo, di aver avuto “evasioni mentali”. Ben diverso dal mandare in crisi un matrimonio.
    Parli di illusione però. Quindi ti sei illusa di qualcosa? Di colmare il gap emotivo?
    Ecco scusa, a me questo non passa neanche per l’anticamera del cervello. Credo nell’unione di coppia e successivamente nella famiglia. Le emozioni sono queste, quali altre? Quelle di pensare che con un’altra persona possa esserci un coinvolgimento emotivo? Ma a che pro se ami già una persona?
    Del resto cosa vogliamo? Che se arriva un momento di stanca dobbiamo rivolgerci altrove per colmare determinate mancanze momentanee?
    Tutto questo credo possa succedere nel momento in cui non si é mai amato il proprio partner oppure quando sia accaduto o stia accadendo qualcosa di veramente grave.
    E vogliamo pensare che in tutti i matrimoni accada sempre qualcosa di così grave? Le incomprensioni fanno parte della vita, momenti di difficoltà capitano a chiunque e dovunque. Ma ciò, a mio modo di vedere, non può essere sufficiente per distrarsi altrove.
    Purtroppo credo che anni il matrimonio venga vissuto in maniera troppo superficiale. Vic parla di prevalenza affettiva a fronte di divergenze caratteriali. Mi chiedo come possa essere possibile non accorgersi di evidenti disaccordi in grado di minare un matrimonio consolidato.

  4. 234
    Vic -

    virginia
    Ci si accorge, ma si mettono in secondo piano,
    rispetto all’affetto che si prova per l’altro
    o magari li si ritengono superabili nel proseguo.
    (Questo avviene soprattutto da parte della donna(sindrome della crocerossina) , ma anche dell’uomo).
    Essere lucidi e razionali nella fase dell’innamoramento,
    sarà anche positivo nel futuro, ma da da pensare sull’intensità del sentimento.
    L’amore non può essere mai totalmente razionale,
    è nella sua natura essere così.
    Non è un contratto in cui si valuta la convenienza o meno o un investimento da cui ricavare il massimo.
    Ci si investe tutto se stessi e non c’è garanzia
    del risultato, puoi sapere che lo ami, ma le incognite ci sono sempre, altrimenti alcune coppie
    in cui sembrava andasse tutto bene, non si sfalderebbero all’improvviso.

  5. 235
    Acquieta -

    Virginia, concordo pienamente con te sui presupposti su cui dovrebbe essere basato un matrimonio e sulle modalità che andrebbero adottate per viverlo con serietà. Tuttavia trovo che la risposta di Vic sia più equilibrata: ci sono molte incognite e non sempre le strategie che adottiamo per superare incomprensioni e conflitti hanno successo. Vuoi perché l’altro si ostina a rimanere su una posizione rigida senza offrirsi al confronto, vuoi perché ci troviamo a vivere momenti di debolezza causati anche da fattori anche esterni alla relazione di coppia. Nonostante io abbia subito un’evasione più che mentale da parte di mio marito pochi mesi dopo la nascita del primo figlio, sono diventata meno intransigente nel giudicare certe debolezze e credo che se le evasioni rimangono solo a livello mentale, non siano del tutto dannose, anche se possono costituire un sintomo. La tentazione fa parte della natura umana e non tutti sono in grado di razionalizzarla ed eliminarla, soprattutto nei periodi di stanchezza fisica e mentale. Pertanto se è vero che la faciloneria nelle relazioni va condannata, non si può non accettare che siamo imperfetti e a volte deboli e che in quei momenti l’istinto può prendere il sopravvento sulla ragione. Pertanto la vera difesa sta secondo me nell’evitare di crearsi situazioni “rischiose” e nell’investire le nostre energie per portare avanti un progetto di vita che dovrebbe essere comune e condiviso, almeno fintanto che l’altro ci supporta.

  6. 236
    suzanne -

    Acqua, condivido in pieno il tuo pensiero e quello di Vic; sono invece alquanto scettica su sicurezze granitiche come quelle di Virginia. Molto spesso le posizioni più estremiste sono quelle che si sgretolano alla prima prova reale…

  7. 237
    virginia -

    Scusate ma non capisco. Amare il proprio compagno é una sicurezza granitica? Io non credo.
    Suzanne non so cosa intendi per prove reali. Sono sposata da diversi anni e ho due figli. Credo di aver avuto qualche problema come tutti. Certo se mio marito dovesse tradirmi non so come reagire poi sinceramente non so a cosa. Per il resto non so cosa intendi per prove reali.
    Le incomprensioni fanno parte della quotidianità. Accadono e credo sia normale. Non é detto che si debba essere d’accordo su tutto. E non credo nemmeno esista un’altra persona che possa esserlo in toto.
    Ho già detto inoltre che le evasioni mentali siano oggetto più o meno di chiunque. Anche perché non potremo mai appurarlo se esistano o meno soprattutto nella testa dei nostri partner.
    La tentazione fa parte della natura umana, ma se noi partiamo dal presupposto che in momenti di debolezza l’istinto può prendere il sopravvento sulla ragione allora forse non abbiamo capito niente.
    Credo di aver già scritto che ritengo il matrimonio una cosa seria. Diciamo tra le cose più serie che esistano. A mio parere negli ultimi decenni ha perso questa importanza complice anche la società in cui viviamo.
    Da decenni si parla proprio di società dei consumi. E anche le relazioni sono ormai alla stregua del consumo vero e proprio.
    Per cui in momenti di stanca é anche il modus vivendi di oggi che ti spinge a concederti evasioni con il rischio di distruggere qualcosa di importante.
    Io la penso in modo diverso. Secondo me

  8. 238
    virginia -

    il matrimonio va sempre protetto da elementi esterni, tenendo in considerazione il fatto che le problematiche sono normali.

  9. 239
    Acqua -

    Certo Virginia che e’ così, ma attenzione perché finché non si crea una situazione reale che ti mette alla prova non puoi sapere che tipo di “resistenza” saprai opporre alla tentazione. Per questo e’ sempre meglio non andarsele a cercare, aldilà delle problematiche che sono “normali”. Non c’entra solo la società in cui viviamo, ma la capacità individuale di controllare l’istinto. Io in questo me la cavo solitamente bene e non credo che metterò msi in crisi il mio matrimonio per un desiderio mentale…spero che sia una certezza granitica

  10. 240
    suzanne -

    Virginia, non voleva essere una critica a te nello specifico, è solo che sono molto più possibilista e meno dogmatica. Il matrimonio è serio tanto quanto ogni relazione d’amore matura; non trovo grande valore aggiunto a un patto davanti a Dio o allo Stato. A parte questo, non trovo assolutamente nulla di male ( anzi, per me è una grande qualità!) nei voli pindarici di Acqua.

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