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Un vestito scomodo

di Loredana

Le cose alla fine si ripetono sempre. Tutto è come una ruota che continua a girare ma sempre nello stesso verso. Non so quante volte dopo aver raschiato il fondo, ho tentato di risalire seguendo la strada impervia del cambiamento. Sorriso sulle labbra, battuta sempre pronta, spalla su cui poggiarsi mano sempre tesa. La domanda che frulla nella testa è sempre la stessa. Cosa c’è che non va in me?
Troppo alta, troppo grassa, troppo forte, troppo fragile, troppo sicura…troppo insicura. Una parla “troppo” che ha segnato una vita.
L’inadeguatezza è come un vestito cucito addosso.
Alzare lo sguardo, riempire di aria i polmoni e semplicemente vivere diventa una lotta continua che prosciuga forze e volontà.
Dove trovare quell’energia necessaria per trasformare il sopravvivere in vivere? Si dice che l’Amore sia il moto che muove tutto, quindi io sono destinata a rimanere in questo stato?
In momenti come questi il vuoto rimbomba ancora di più e le frasi fatte rimangono tali soprattutto quando ti rendi conto che la gente intorno a te è sorda.
Sii te stessa, tutto passa, le cose cambiano, quando non cerchi trovi, non c’è nulla in te che non va, sii positiva tutto arriva, la vita è bellissima etc..Quante volte ..quante volte, ora basta.
Quando manca la cosa di cui senti di più il bisogno sembra che manchi tutto e quel che hai perde di valore.
Cammino con le mie gambe da quando avevo 18 anni. Ho sconfitto una insidiosa malattia della mente, ho raggiungo le mete sociali che mi sono prefissata, godo di una modesta ma sicura situazione economica, ho un bel tetto sulla testa…ma manca la materia di cui sono fatta. Non voglio più sentire che da soli si sta bene…non è vero..almeno per me..Provate a stare soli contro la vostra volontà e nonostante gli sforzi e le energie impiegate. Sono stanca di sentirmi inadeguata perché sogno una famiglia, il vagito di un bimbo, un cammino fatto tenendosi per mano. Tutti si lasciano? E allora? Io non sono tutti..io voglio provare..io voglio la mia possibilità. Voglio correre per stare dietro a tutto, voglio un progetto a lungo termine, voglio costruire un futuro non fatto di particelle al singolare..io ci credo ancora..e allora? Non sono alla moda? Non vivo il mio tempo? Non sono una donna moderna? E allora?
Voglio un libro che mi spieghi tutto, voglio finalmente essere libera di amare ed essere amata..voglio sciogliere queste catene che mi soffocano..Sono ancora qui per la forza che ho in me..ma non basta..non per me…

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Loredana.

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Categorie: - Me stesso

23 commenti

  • 1
    katy -

    Leggendo il titolo ho subito pensato a problemi di peso/alimentari.

    E siccome mi ci sono aggrovigliata per tanti anni,
    in problemi di peso/alimentari,
    ho letto tutto d’un fiato.

    Copio e incollo
    “Non voglio più sentire che da soli si sta bene…non è vero..almeno per me..
    Provate a stare soli contro la vostra volontà e nonostante gli sforzi e le energie impiegate.”
    Avrei potuto scriverla io, IDENTICA!!!!
    E sai cosa mi rendeva furibonda?

    Che tutti quelli che mi dicevano
    “Ma dai….da soli si sta bene”
    eran tutta gente in coppia da 10/20/30 anni o felicemente fidanzati.

    COme quelli che mi dicevano che ero carina, così grassottella.
    “perchè mai sei dimagrita?Eri tanto carina, cicciottella!”
    detto da gente che portava la 38.

    COndivido tutto.

    Tranne il libro. Perchè mai dovresti leggere un manuale “TROVAMORE”?
    Non serve.
    Leggi piuttosto “La figlia dei Ricordi” (Sarah Mc COy”): è bellissimo!

  • 2
    katy -

    Anzi,
    già che ci sono
    (tu magari dirai “ma chi è questa, una libraia??? A me non piace manco leggere) 🙂

    Io ti scrivo qualche libro recente che a me è piaciuto un sacco,e secondo me, la “libroterapia” non è così da buttare.

    -L’amico Immaginario (matthew Dicks)

    -mancarsi (Diego de Silva)

    -Piccolo Manuale della Speranza (carlo M. Martini)

    A leggere i titoli, sembrano deprimenti 🙂 però son bei libri,secondo me molto positivi.

    ciau

  • 3
    Loredana -

    Grazie Katy,
    me li sono segnati..a me piace tantissimo leggere e scrivere. Quando ho momenti veramente brutti mi ci butto a capofitto! Hai mai letto “La principessa che credeva nelle favole” di Marcia Grad Powers..molto bello..e significativo.

    Come te…anche io ho lottato tutta la vita con problemi legati al cibo e al peso..Sono riuscita piano piano, da sola a sconfiggere la bulimia quando ancora non se ne parlava..quando chi mangiava era solo un goloso senza auto controllo!

    E’ vero che la forza è dentro di se..ma non è una fonte inesauribile, siamo esseri umani, abbiamo bisogno per natura di un compagno/a, di sentirci amati, voluti..Bastare a se stessi è una forma di inganno della mente per non cedere al vuoto che ci circonda.
    Io non voglio rinnegare la mia parte più umana, non voglio diventare una sterile pietra solo per resistere alle tempeste.
    Katy..sai anche di cosa sono stanca? Di vedere le persone che hanno la fortuna di essere amate buttare tutto via per noia..per la ricerca di altro..Sono stanca di sentire litigi stupidi minare le famiglie, di vedere quanta poca volontà ci sia nelle persone, quanta superficialità nel trattare il prossimo anche quello che ci sta piu vicino..che ci ama..

    Ci vorrebbe così poco..eppure tutto rotola via quando ci sono persone che darebbero anni di vita per stare al loro posto..

    Cerco di essere positiva, ottimista…di sperare che il meglio deve ancora venire …ma quasi non riesco più..

  • 4
    luna -

    katy, grazie per i titoli. Io sono una taglia 40 a cui la gente scassa i maroni da anni con frasi tipo “ma sei anoressica?!?” (come fosse una battuta….che pessimo gusto. se non lo sono usi a sproposito un termine su cui sei ignorante come una capra, se lo sono sei deficiente a spararmelo in faccia), “ma sei dimagrita tantissimo! stai male?!? non farai mica una dieta?!?” (se ho perso mezzo etto o qd avevo preoccupazioni serie), “ma mangi?!?!?!” o “ma quanto mangi?!? e non ingrassi???” (ma come fosse una colpa, un insulto volontario). Un giorno vado in un negozio e la commessa mi dice, passandomi i pantaloni della mia taglia: “si, ora sei magra, ma dopo i 26 anni (perche’ proprio 26??? boh!) mi saprai dire! Qti anni hai?”..”31″.

  • 5
    luna -

    Questo per dire che la gente se e’ idiota o semplicemente proiettiva lo e’ e basta. Son consapevole che le battute sulla ciccia (vera o presunta) possono fare piu’ male di quelle sulla magrezza e a me non fanno male. pero’ l’aggressivita’ della gente, a gratis rompe e l’ignoranza sui disturbi alimentari, pur non essendo anoressica, mi infastidisce. forse anche perche’ di anoressiche di 30 kg ne ho viste e ne so il dramma. e trovo penoso usare il termine a chi sta sulle palle, indistintamente, chi ha la taglia 40. E PER FORZA dev’essere fissata col peso o non avere un problema al mondo. Katy, ovviamente non dico di te! Prendevo spunto da cio’ che dicevi tu, e da cio’ che scrive Loredana. Per dire che 1) dalla gente che ti rinfaccia inadeguatezze anche totalmente inesistenti spostarsiii! e anche da chi spara cagate per ragioni sue ecc 2) Loredana, e’ vero che da soli si puo’ star bene ma e’ altrettanto vero che la solitudine forzata e’ un’altra cosa

  • 6
    Helena6 -

    Cara Loredana se dovessi ascoltare tutte le critiche ricevute, potrei buttarmi giù da un precipizio! Anch’io sono magra (taglia 40) ma le persone non fanno altro che chiedere anche a me se io non sia anoressica o se magari sia a dieta perenne! Faccio sport e mi mantengo in forma e allora per alcuni sono troppo fanatica, troppo snob…..
    Il punto è questo!! Ci saranno sempre persone che avranno sempre da ridire, che ti diranno cattiverie sempre e comunque. Il perchè? Perchè criticando gli altri non saranno costretti a guardare i propri di difetti
    Anche a me non piace star sola. Mi piacerebbe trovare l’uomo giusto e crearmi una famiglia. Ma questa persona non c’è e non so se ci sarà mai!
    Ma vado avanti. Io adoro legge…. Ho comprato proprio in questi giorni “L’ultima riga delle favole” di Gramellini. Qualcuna di voi l’ha già letto?

  • 7
    Heavy rain -

    Ti dico 2 cose

    1)Hai talento. Devi scrivere. I tuoi pensieri sono articolati e limpidi allo stesso tempo. Non annoi (questo è davvero raro credimi)

    2)Si vede che hai le palle e questo rende insicuro il prossimo. È più facile conquistare una gatta morta. ride per qualsiasi cosa tu dica ti fa gli occhi dolci e ti dice tutto quello che vuoi sentirti dire da una donna. forse voli più alto ma non devi cambiare tu devi aspettare qualcuno all’altezza.
    Più ti distingui più rimani solo. Condanna o dono??? Non lo sò …

  • 8
    Loredana -

    Buongiorno ragazze,

    parlo sempre per esperienza personale. Quello che ho scritto non riguardava il discorso fisico di per se (concetto introdotto da Katy).Personalmente, infatti, di quello che dice la gente ho imparato a fregarmene. Vengo da un paese, con tutte le dinamiche che ne conseguono. Ero una adolescente/ragazza grassa…ma grassa sul serio. All’epoca di psicolgia se ne faceva veramente poca, soprartutto in casa e nella famiglia. Sono stata oggetto di derisione, offese, persecuzioni. Ho passato la mia adolescenza in solitudine a sognare di scappare da quella realtà che se da un lato mi aveva negato una crescita “normale”, dall’altro mi aveva fortificato!Così a 18 anni sono andata via di casa, mi sono messa a studiare..piano piano con grande sacrifici e difficicoltà sono andata da una psicologa e ho cominciato a dimagrire. E’ stato un percorso lento, difficile, a tratti drammatico. Oggi, a 36 anni posso permettermi di guardarmi allo specchio senza avere voglia di piangere. Sono una di quelle donne che gli uomini si girano a guardare, oggetto di “caccia”..Spesso si pensa che sia il giudizio degli altri a condizionarci la vita..Ma, almeno per me, il peggior nemico sono stata IO stessa. L’inadeguatezza è qualcosa che ti porti dietro, dentro, infilata come come un chiodo, che trova conferme nei comportamenti degli altri. Ogni fallimento, ogni dolore, ogni rifiuto porta ad affondarci dentro sempre di più.
    Il lungo cammino di solitudine e amarezza che ho percorso, mi ha consentito, da un lato, di lavorare su me stessa, ma dall’altro..ad ogni risultato raggiunto..ad ogni passo fatto, a chiedermi perchè fosse così impossibile amarmi. Questa ricerca di una spiegazione spinge verso una illusoria ricerca della perfezione. Ogni sforzo è una propensione all’eliminazione di quelli che si individuano come gli ostacoli da eliminare…
    Così la tua testa continuamente ti dice..”non sei abbastanza brava, non sei abbastanza dolce, non sei abbastanza portata alla cucina, alla casa, alla battuta…etc..”.
    Tutto diventa una lotta, una meta da raggiungere..così ad oggi mi ritrovo senza forze, svuotata..senza risposte..e solo con il mio abito scomodo cucito addosso..

  • 9
    katy -

    @loredana: condivido tutto, ripeto 🙂 anche sull’osservazione perfetta che un tempo chi aveva strani comportamenti alimentari era solo un “goloso senza autocontrollO”. VEROOOOOOOOO non posso aggiungere niente hia centrato il punto!
    PS: andrò a cercare “La principessa che credeva nelle favole” sabato. grassie…. un bacione

    @luna:
    oltre che scrivere bene e essere magra sembri anche una ragazzina 🙂 ma avrai qualche difetto, no? non è giusto.
    🙂 un abbraccio

  • 10
    katy -

    @Loredana:
    è vero, il concetto di difetto fisico è solo una parte di quello che volevi dire. Ed è chiarissimo.
    Io ho voluto però condividere quello perchè l’idea di essere inadeguate fisicamente si cristallizza.
    Ovvero:
    X a 15 anni era “cicciona”:
    Magari a 30 è una silfide, però la sua inadeguatezza di fondo è collegata all’aspetto fisico che AVEVA.

    Ha successo in molti campi, però in fondo il fallimento è sempre sotto i suoi occhi. Immobile e immutato

    Detto questo, un bel post e bei commenti….ciau

  • 11
    luna -

    Loredana, hai fatto un percorso intenso e si legge che sei in gamba e hai anche il coraggio di affrontarTI, cosa mica tanto scontata…
    Perche’ ti stai dando cosi’ addosso pero’? Si deve anche a qualche incontro con chi ti ha pressata molto ed e’ andato oltre nel “dirti (la sua versione) di te? @Katy, neanche (affettuosamente!) ti rispondo 😉 un abbraccione a te

  • 12
    luna -

    leggo ora il n. 9. …in certe famiglie l’abbuffata poi assume anche significati che vanno al di la’ del piatto e la portata… e la bulimia e’ anche piu’ invisibile dell’anoressia, per esempio. cmq il negare che ci sia un problema legato al cibo e al peso e’ comune anche oggi che per fortuna se ne parla e sa di piu’, anche se si sentono dei luoghi comuni pazzeschi. dico negare da parte di chi e’ piu’ prossimo, anche per autodifesa, sensi di colpa o impotenza. il libro della pricipessa l’ho letto 🙂 modo interessante e efficace secondo me di veicolare certi messaggi e riflessioni 🙂 katy, loredana: la vita ha purtroppo le sue battaglie (interiori/esterne) ma un percorso costruttivo dentro se (costruttivo) non e’ mai tempo perso.

  • 13
    Loredana -

    E’ vero Katy, certe cose, se vissute in momenti particolari della vita, come l’adolescenza, ti segnano in modo permanente ed inequivocabile. Per quanto con la ragione dell’età adulta si cerchi di razionalizzare, certe lacune emergono e condizionano il nostro modo di agire e vedere il mondo.

    Ora, come allora, mi trovo a camminare con lo sguardo basso per non attirare l’attenzione..allora per evitare lo scherno..oggi per non sembrare provocatoria verso certi tipi di uomini.
    Questo corpo..sempre lui..sempre inadatto, un fagotto che mi trascino e a cui do le colpe di ogni cosa..e a cui, anche se per motivi opposti, attribuisco la colpa della mia solitudine.

    Perchè si mi sento sola, profondamente sola..e mi sono sempre sentita così.

    @LUNA..non tanto per quello che è stato detto, quanto per quello che NON è mai stato detto..Sentirsi amata, apprezzata, sorretta…nonostante tutto..ecco cosa mi è mancato..prima dalla mia famiglia e dopo nei miei rapporti.Anche nella fase “dopo” di donna ho incrociato solo uomini attratti da questo involucro..e ho visto la schiena di quelli che ho amato.

    La cosa peggiore è che dentro di me sò come sono, sono consapevole della mia forza, dei risultati raggiunti, della strada fatta…ma è come se fosse tutto lontano e inaccessibile, ora prevale la stanchezza, la trisistezza, la delusione.
    Tutto ciò ha influito anche sul mio lavoro…da ragazza piena di belle speranze e potenzialità, sono naufragata in una blanda mediocrità pur di rimanere nascosta a coccolare il mio dolore..

  • 14
    luna -

    Loredana, anche se i percorsi non sono uguali e ognuno conosce la sua vita e il valore e il “sapore” e impatto di certe sensazioni credo di poter in qualche modo certe cose che dici. L'”involucro” non e’ necessariamente, poi, la sola cosa che qualcuno vede ma su cui (l’altro, dico) puo’ manifestare le sue insicurezze rispetto a chi, piu’ completamente, sei. E cio’ puo’ avvenire in vari modi: gelosia, possessivita’, paura che tu possa lasciare, preferire, abbandonare e quindi “vendicarsi” di te attraverso l’anaffettivita’, attribuendoti superficialita’ che non hai o mettendola sul piano fisico a negare di proposito il resto che sei. La mia ex “suocera” qdo avevo mi pare 23 anni e venivo da un matrimonio a cui ero andata con un semplicissimo vestito blu, mentre sorridevo davanti a casa sua mangiando ciliege e giocando con il cane mi disse una cosa tipo: ti sta bene questo vestito, sei bella. Ma vedremo se tra dieci anni sarai ancora cosi

  • 15
    luna -

    Si, me lo ricordo. Perche’ non centrava una fava. Perche’ lo disse con una specie di smorfia sorriso e tirandomi dietro una sua aggressivita’, rispondendo ad un suo pensiero/problema, non mio. Io non stavo pensando “Ue`, sono fi..”. E per inciso non sono certo Miss Mondo. E alla fine non ho mai basato la mia vita su quel parametro. E a lei non stava sulle palle che fossi “bella” (degustibus) ma molto piu’ il resto. Che amassi suo figlio. Che non fossi “controllabile” da lei, che non appartenessi alla sua stessa religione e congregazione, che fossi (pur con i miei 6.000.000 di difetti, Katy) una persona solare. Cosa che lei non era e non e^. Che suo marito (che lei tratta di m…da da una vita) mi dica, ancora oggi, “non dimentichero’ mai che c’eri mentre stava morendo mia sorella”, e lo dice da padre, da nonno. Che facessi l’universita’, che il mio ex amasse, riamasse i miei nonni. Difetti a milioni, Katy. Ma cmq lei quel giorno riassunse tutto in una cosa che ero cmq io e mi disse cio’ che disse. E lo disse non per riportarmi sulla realta’ della caducita’ dell’effimero (che non era un mio problema, l’effimero)…

  • 16
    amy_sg -

    da tempo nella mia testa c’è questa consapevolezza delle cose che si ripetono mi chiedo perchè, e vorrei tanto capire come fare perchè siamo noi che creiamo le situazioni o ci capitano ma siamo noi che le accettiamo
    inutile dire non lo sapevo dopo….. o dire accidenti perchè ci sono ricascata ma poi rimangono i momenti felici e cerco di dimenticare la sofferenza sempre pronata a carpirti

  • 17
    Loredana -

    Si Amy, è così strana questa cosa..Persone diverse, contesti diversi e sempre il riptersi di alcune dinamiche..Secondo le teorie della legge di attrazione siamo noi che predisponiamo gli eventi…noi che attiriamo o meno certe situazioni.
    Non lo so..è una vita che passo ad esaminare questa vicenda. Sicuramente se avessi avuto più forza, se fossi stata più risoluta nel tutelare i miei interessi, se la parte razionale di me prevalesse sul mio dannato cuore..tante cose non sarebbero accadute o riaccadute.

    Credo che il punto sia sempre lo stesso. Amarsi a sufficenza da poter avere sempre in mente i propri interessi nonostante tutto. Ma questo credo richiede anche una buona dose di egocentrsmo (che non ha sempre un connotato negativo se assunto in piccole dosi) che a me personalmente manca del tutto..fino al patologico.

    Dovremmo imparare a far scivolare alcune cose, non prendercela..non massacraci sempre, non riempirci di critiche..volerci un pò piu bene..essere un pò piu indulgenti con noi stessi come lo siamo con gli altri..

  • 18
    francesca -

    Ciao loredana , io credo che tu sia la loredana che ho conosciuto tanti anni fa e con la quale ho trascorso una vacanza in sardegna…si sei molto bella e il tuo modo di scrivere e sempre affascinante e ricco ma soprattutto interessante..per ora ti mando un saluto..spero di scriverti al piy presto..

  • 19
    gea -

    @LOREDANA: ha ragione AMY quando dice che sai scrivere!Sono capitata per puro caso su questo forum, cercavo analisi psicologiche sul rapporto genitori-figli ma le lettere che ho letto mi hanno così appassionata da rispondere a q.na.
    Innanzitutto,perché non scrivi? Forse hai già un diario: potresti passare ad un racconto e poi un altro, perché, è vero, scrivi in modo accattivante. Fino ad arrivare ad una raccolta. Storie vere, però, quelle che conosci perchè niente è più vero della verità.
    Poi,arriverà il momento di partecipare a qualche concorso letterario e..perché no? vincere qualcosa. C.que, anche il solo partecipare è coinvolgente, ti aiuta a riempire i momenti vuoti, perché un hobby è fondamentale quando si è soli ma anche quando si è in compagnia.
    Ho letto tutte le tue lettere ed anche le risposte, generalmente non solo affettuose ma anche intelligenti, profonde.
    Però, la solitudine è un male che si combatte giorno per giorno. E’ un fiume che bisogna arginare in continuazione e dovremmo ricordare che siamo sempre soli anche quando siamo innamorati e ricambiati. Perché la solitudine è la norma, perché dobbiamo accettare che è la nostra vita, il nostro rapporto con noi stessi. L’altro si aggiunge ma non può sostituirsi a noi, perché anche lui è solo, anche lui lotta con la sua solitudine.
    Dunque,questo secondo me è il primo aspetto.
    Il secondo è che gli errori o i semplici fallimenti incolpevoli ci pesano e segnano la ns. psiche per cui, poi, nei rapporti con gli altri, con una nuova persona che ci interessa, ci condizionano…e se anche con lui andrà male?
    Indubbiamente, il condizionamento esiste ma la cosa che aiuta di più è avere interessi alternativi su cui scaricare la tensione del rapporto. Se si storna l’attenzione dal problema solitudine per focalizzarne un altro, palestra o piccolo volontariato etc.. ecco che l’obiettivo della ricerca del compagno si ridimensiona. Poi, i rapporti migliori sono quelli in cui si condividono esperienze: anche l’incontro, che quando si è giovanissimi, è più facile e diretto, si rasserena se si condivide qualcosa. Ecco perché cambiare ambiente, amicizie, giri etc. serve: si incontrano persone nuove con cui condividere quella cosa, sport o viaggi o musica etc..Insomma, distogliere l’attenzione dal rapporto sentimentale subito..chi ben comincia è alla metà dell’opera

  • 20
    gea -

    @LOREDANA:vorrei concludere anche se non so come si è evoluta la tua vicenda: l’ultimo tuo post è di febbraio…un anno è quasi passato, forse ci sono novità. Vorrei fare riferimento a quel che tu chiami acutamente il ripetersi di circostanze in modo strano. Bene, ci sono tre risposte che non confliggono fra loro: una è quella psicologica che riguarda noi, che tendiamo sia a ripetere gli stessi errori sia a non riuscire a dimenticare il passato, per cui ne restiamo condizionati. Dinamiche che si possono controllare. Poi, c’è un’altra risposta, sempre psicologica relativa a delle domande: chi frequentiamo? che tipo di amicizie? Perché anche le persone ci condizionano con i loro pregi e difetti. E’ evidente che non possiamo cambiare sempre tutto, specie se si vive in un piccolo centro, ma diversificare si può, cercando altre amicizie. C.que, se ci accorgiamo che alcune persone sono proprio negative, nel senso di egoiste, invidiose, false in modo che pare irreversibile (la vita cambierà anche loro ma ci vuol tempo), bene, queste vanno allontanate. Purtroppo, perché allontanare non è semplice specie se si è affezionati etc.. ma almeno ricordarsi di non raccontare loro la ns. vita, se proprio non possiamo allontanarle. Quindi: massima riservatezza, poche lamentele. Ultima cosa: anche la famiglia non sempre aiuta, idem la parentela. Gelosie etc. ci sn anche lì. Dunque, prudenza nei rapporti anche con le famiglie dei nuovi possibili incontri. Infine, ci sarebbero gli errori di chi ci ha preceduti e che potrebbero influire sulla ns. vita: questa ipotesi esige un’attenzione specifica se si è credenti, è ovvio, e va affrontata, appunto anche con un cammino spirituale di preghiera e perdono. Buona serata.

  • 21
    Loredana -

    Ciao Gea,
    e si..è passato un anno..fa strano rileggersi..Il tempo cambia veramente tante cose, ma altre le lascia intatte. Proprio in questi giorni mi trovavo a fare le mie solite riflessioni personali. La solitudine tende ad accentuare alcune caratteristiche personali come ed a mè ha portato un eccesso di introspezione credo. In questi lunghi anni ho affrontato anche percorsi psicologici, ho partecipato a gruppi di autoaiuto, ho letto montagne di libri di psicologia..Concordo nelle tue parole su questo tipo di approccio, sono valutazioni che ho fatto e messo in pratica. Ad oggi però il cambiamento è andato in una direzione quantomeno inaspettata. Oggi..il sentimento che prevale in me…è il vuoto..il nulla, l’assenza di emozioni. Non sento più nessuna mancanza, nessun desiderio, nessuna spinta verso tutte quelle cose che ho da sempre considerato importanti per me. Non sò cosa sia peggio, se la frustrazione per desideri che non si realizzano o l’assenza di ogni pulsione. Anche il dolore è un sentimento che ci ricorda che siamo vivi. Ho tagliato i ponti con tanta gente, con tanti “rami secchi”, non consento più di avvicinarsi a me a certi tipo di uomini..ma forse così facendo ho chiuso la porta a un pò tutto. I giorni si trascinano uno dietro l’altro..ho smesso anche di buttare dentro milioni di cose da fare. Mi domando ora chi sono diventata. Prima avevo ben chiaro cosa volevo per il futuro..ora non lo sò più. Più il tempo passa, più tutto ciò in cui speravo sbiadisce e si allontana. Forse è una forma di protezione che ho adottato per smettere di soffrire, per non consentire più agli altri di farmi soffrire..ma così ho anche perso la parte più umana, viva e vitale di me.Mi rendo conto che così non va bene, che la vita non è questo e che tutto scivola via senza più un senso una meta. Ma dopo tanti anni in cui mi sono alzata e ho reagito..ora gli appigli sono finiti e mi lascio trascinare inerte da questo fiume che è il tempo..

  • 22
    gea -

    Loredana,la vita è così, alti e bassi. Possibile non trovi qualcosa che ti piace davvero? Sai, volevo dirti questo: dovremmo dedicarci un po’ a noi stesse, sia che abbiamo un uomo sia che non lo abbiamo ancora. Perché la felicità può sempre bussare alla porta. L’esperienza insegna che la cura di noi è importante anche per comunicare gioia agli altri, che hanno i ns stessi problemi!! SU, non abbatterti. Pensi che una madre con 2, 3, 10 figli sia sempre felice? Certo, avrà momenti di felicità ma anche fatiche, pensieri etc.. cioè anche la situazione di una donna che appare realizzata, non è mai così felice come si può immaginare. Voltiamo pagina e amiamo le cose belle che abbiamo e che abbiamo costruito con fatica.
    Non mi dici niente della preghiera: è liberatoria, aiuta. Cara, vorrei alleviare un po’ della tua sofferenza ma devi cominciare da sola, un domani potresti trovarti a sollevare tuo figlio o tuo marito.
    La croce ci aspetta dovunque, ma sta a noi portarla nel modo migliore.
    E poi quante cose belle ci sono intorno..
    Dobbiamo imparare a vivere, ogni giorno e
    a guardare fuori dalla finestra: qualcuno passerà. E.. se fosse l’uomo giusto?
    Per finire, una storiella graziosa: una ragazza voleva sposarsi e le avevano detto di pregare sant’Antonio. Lei prega, ma niente! Allora si arrabbia con il santo, prende la statuina, apre la finestra e, voilà, la lancia senza pensarci troppo su. Poi, si affaccia al davanzale e un bel tipo che passava di là CASUALMENTE alza gli occhi verso la finestra, la vede e ride divertito. Beh, la storiella è a lieto fine, si fidanzano! Pare che sia vera! Forse no, però la fede smuove le montagne. Cominciamo a smuoverne qualcuna…niente montagne vicino a cs tua? Facci sapere.. a presto.

  • 23
    Mik2 -

    Ciao Loredana, ho seguiton un po’ il tuo iter attraverso le tue lettere, momenti euforici che si alternano a quelli cupi. Siamo coetanei e mi rivedo in molte tue affermazioni ma credo che chiudersi alla vita sia sbagliato..é solo un momento no, ancora. Mik

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