Salta i links e vai al contenuto

Una vita sregolata

Lettere scritte dall'autore  

Ciao. Spero di non annoiarvi raccontandovi la mia situazione, ma vorrei sentire i vostri pareri a riguardo.
Sono una ragazza di 25 anni, a parte l’anoressia che mi rubò quasi 3 anni di spensieratezza al liceo posso considerarmi fortunata in tutti i sensi.
Sono cresciuta in una famiglia benestante, ho sempre avuto successo qualunque cosa facessi, parlo bene 5 lingue e so che tutti si aspettano molto da me.
Ho terminato la specialistica in filosofia a 23 anni, in Germania, dopo di che ho lasciato l’Europa da sola per girare l’Asia e lavorare in Australia, senza piani, così, per avventura. Ho svolto lavori molto faticosi e “umili” girando, per più di un anno.
Anche nelle difficoltà ho vissuto esperienze eccezionali.
Il problema è che sono in Italia da 2 mesi e già mi sento un’inetta.
Da me si aspettano, giustamente, che prenda la mia strada, che tenti di fare la reporter per dirne una.
Eppure ho un blocco insuperabile, che oltre a deprimermi mi fa sentire in colpa soprattutto verso la mia famiglia, sento di essere una delusione per loro.
Da mesi non scrivo una riga anche se ho visto cose di cui sento di voler parlare, vivo di notte, mi sento continuamente sotto pressione nonostante i miei siano molto pazienti, talvolta bevo (e abbiamo già due alcolizzati in famiglia..).
Non sono in grado di scegliere qualcosa di univoco, forse in fondo temo di non essere all’altezza, o forse ho semplicemente troppe idee.
Passo le notti a leggere e studiare genetica e giapponese, la mia sesta lingua, per non impazzire del tutto, mi perdo in mille strade intricate. Sto per partire per la Nuova Zelanda, cercherò di lavorare e vagabondare anche là.
Forse temo di fare la scelta sbagliata, forse dopo aver scoperto di voler votare la mia vita all’esperienza e alla conoscenza e non certo ad una serena comodità temo di trovarmi imprigionata in un’ordinarietà povera di stimoli.
Sento che il tempo corre troppo. Sento che la tranquillità e la stabilità mi annoiano. Sento che una vita non è abbastanza e questo mi fa impazzire. Sento di non poter stare in una comoda categoria finché crepo.
Persino la mia vita sentimentale è sregolata, sono abbastanza ricercata e di bell’aspetto ma le relazioni univoche mi annoiano dopo la folle passione iniziale, infatti ho già avuto un numero notevole di avventure varie.
Sento di avere un fuoco dentro che non può che ardere, nuocendo me e gli altri.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Me Stesso

6 commenti

  1. 1
    psiche86 -

    Beata te!
    Io invece a 24 anni mi sento vuota, senza passioni e gratificazioni.
    Niente mi entusiasma e non so quale strada seguire e cosa voler costruire.

  2. 2
    Mayte -

    fermati…e ascolta….ascolta bene.. sarà la prima cosa difficile …che ti capiterà…ascolta ascolta bene….:)

  3. 3
    Mau -

    Che ne dici di diventare Suora Laica e dedicare il tuo sapere e le tue esperienze al prossimo?
    E’ possibile che l’appagamento che si riceve facendo del bene verso gli altri, verso i bisognosi, verso gli infermi, calmi quel tuo ‘..spirito guerrier ch’entro ti rugge’.
    Certo, in questo caso non potrai incrementare quel ‘numero notevole’ (caspiterina…!! ) di avventure finora accumulate.
    Ma la tranquillità dello Spirito varrà pure qualche sacrificio.

  4. 4
    arturo -

    Ciao fante, piacere, arturo ( nome ovviamente inventato e di pura fantasia ), ho letto attentamente tutte le frasi da te scritte in questa lettera… Bene, la risposta che sento di darti è una sola ! Hai mai pensato che forse nella tua vita hai assecondato piu’ le aspettative che gli altri avevano su di te, piuttosto che riflettere su te stessa e su cio’ che volevi veramente ?
    Questa ovviamente è una domanda troppo azzardata, perchè in fondo non so chi sei, da dove vieni, cosa fai, cosa vuoi ecc ecc. Però ti ripeto, ho risposto di impeto… Senza pesarci troppo … E questo è quello che mi è venuto in mente !
    Comunque non ti demoralizzare troppo, non bere ( soprattutto ) troppo, non affannarti troppo, perchè la vita è corta ma è lunga, è faticosa quanto gioiosa, è affascinante quanto deprimente… Tocca solo a te scegliere da che parte stare ! Forse in questo momento tu non sei in nessuna di queste direzioni … Ti trovi solo nel mezzo ! Scegli la tua vita !
    Piedi ben fissi in terra, testa sulle spalle… Ma occhi verso il cielo !

    Buona vita cara !

  5. 5
    Marinella -

    Ciao Fante.
    Ti direi di non cercare di spegnere il fuoco che hai dentro, è la cosa
    più preziosa che ci sia. Ho una storia piuttosto simile alla tua, ed
    ho la stessa età, sono passata senza tregua dai “bassi” più terribili
    a grandi momenti di gioia, ma non scambierei mai la mia vita per
    un’altra più tranquilla. Ora dopo mille storie andate male per colpa
    mia, ho trovato una persona che sopporta e ama la mia sregolatezza, e
    come d’incanto essa è diventata più produttiva e meno struggente.
    Bisogna avere quello che noi non abbiamo, pazienza, e imparare ad
    amare la nostra lunaticità… è una parola che ne contiene un’altra :
    unicità. Con questo ho detto tutto!! 🙂

    Non c’è un modo per mandare messaggi privati?

  6. 6
    Fab77 -

    Ciao , penso che ognuno di noi abbia un “compito” nella sua vita …il tuo probabilmente è quello di assaporare la conoscenza e l’avventura. Arriverà un giorno in cui avrai più chiaro tutto non temere .Per il resto ogni selta comporta sempre qualche effetto collaterale.
    Buona fortuna

Lascia un commento

(Massimo 2 commenti per lettera alla volta)

▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili