Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Invece, c’è sempre una spiegazione caro Alessandro ! Anche l’attrazione può essere spiegata.
allora, per intenderci meglio barb, forse era un paragone un po’ troppo aleatorio. Se lo ha lungo come il rotolo della carta igienica, lo riterresti eccessivamente piccolo al fine di trarre un orgasmo o piacere nell’amplesso (domanda a cui posson rispondere anche altri). E poi giusto per capire, visto che dicevi che se esce appena dalla tua mano è piccolo, ma in una maschile no, dal momento che ci raccontavi dell’esperienza che stai vivendo… questa persona, confrontando con questi esempi, come può essere considerata?
“Ma se “sotto” abbiamo una “capra” o semplicemente una inesperta è inutile farle una “poesia”: non capirà.”
Golem
io invece ho notato spesso che gli uomini tendono di più ad apprezzare donne o ragazze inesperte, insulse e poco acculturate, e che non hanno grandi qualità umane. forse perchè istintivamente sentono di poterle controllare meglio, e molti uomini come sai hanno la fissa del controllo.
Gli uomini accettano mal volentieri che noi donne ( esattamente come loro ) siamo in grado di vivere il sesso in due dimensioni ben distinte e separate: quella del coinvolgimento e del sentimento, e quella puramente ludica. da qui secondo me nascono tutte le loro insicurezze e tutti i loro problemi… ma sono inutili fisme mentali in quanto le persone per cui proviamo qualcosa di importante finiranno sempre per prevalere su tutte le altre, qualunque siano le dimensioni e le capacità amatorie di queste ultime.
io a differenza di Barb potrei anche frequentare una persona poco decifrabile, anzi direi che sono proprio predisposta per questa particolare tipologia maschile. non potrei invece mai stare o confrontarmi con uomini superficiali, troppo immaturi, o conformisti ed eccessivamente moralisti. in questo caso meglio chiuderla subito perchè una guerra all’ ultimo sangue. ho bisogno di un ribelle come me, di uno che si scaglia contro tutto e tutti senza timore se lo ritiene giusto. per uno così darei anche la vita, pure se avesse il pene che misura 3 cm!
Ci sono donne a cui può piacere un pene più consistente senza essere una capra o una zo......,esistono i gusti personali e non capisco perché si debba giudicare, ognuna e ognuno deve essere libero di fare e pensare quello che vuole.
Mi sembra ci siano troppi giudizi e troppe certezze qui,il mondo è bello perché è vario.
Non capisco 2 cose :
1 – perchè al mini o ipodotato si contrapponga sempre il superdotato.
2 -perchè il superdotato o il bendotato debbano per forza essere degli idioti che non sanno quindi fare sesso.
Nessuna donna mi ha mai detto di ambire al pene enorme, super , ecc , proprio per i motivi detti da M.G. : tali peni, ammesso che funzionino, finiscono col far male o comunque dare fastidio.
Ovviamente, una donna fa sesso per stare bene, non male.
Proprio per questo io parlo di minidotati e di normo o ben dotati : il troppo stroppia ovunque.
E sinceramente non vedo perchè un uomo con un pene mettiamo di 18 cm , debba per forza essere una bestia .
Anzi, essendo più sicuro di se, funzionerà anche meglio.
Io non critico M.G. o altre donne se preferiscono uno ben dotato :
HANNO RAGIONE.
E rispondo che si, è comer dice M.G. :
una donna bella attira più di una non bella o brutta. E attenzione, non è vero che quella bella è più stupida o più difficile.
Anzi, io le paturnie le ho trovate di più in donne bruttine che non in quelle belle.
p.s. sotto i 10 cm credo che siano soddisfatti solo gli andrologi
Maria Grazia, sarebbe bene parlare di sesso da adulti, che si presuppone debba essere accompagnato da un minimo di reciprocità. Se ci sono uomini che preferiscono la capra al posto di una donna, non è neppure il caso di aggiungere altro alla discussione, perché è ovvio che il film che si proietta un quelle alcove e’ prevedibile e banale.
A proposito di quello che dici circa la difficoltà da parte di certi uomini di accettare la duplicita’ femminile in ambiti sessuale di cui parli, e di quali campioni purtroppo molte donne si innamorano, sulla scia della eterna discussione che ha visto la revisione TOTALE del rapporto con mia moglie, devo dire che pur non ritenendomi un guru dell’ars amandi, sono io che ho dovuto mostrare questo aspetto a lei. E non a vent’anni come puoi immaginare. Ma non solo per lei, anche per me!
Io ho avuto già modo di dire che il più grande, ignorato limite maschile, che spesso non non fa compiere il passaggio alla fase di “conoscenza” del sesso più maturo, e ‘ proprio quello per cui noi maschi lo facciamo il sesso: l’eiaculazione.
Quel momento che si raggiunge sempre troppo presto rispetto a quello femminile, impedisce al maschio di cogliere quegli aspetti che una donna invece si gode molto meglio di qualunque uomo che non sia passato dal “piatto unico” alla “degustazione”. Ecco il perché della “prevalenza dell’oca” nelle preferenze di alcuni maschi. Nessun confronto, nessun contraddittorio, nessuna minaccia alla virilità presunta ne’ ai complessi.
Qui stiamo discutendo di aspetti “meccanici” che, salvo casi veramente patologici, rappresentano la fascia più numerosa delle dotazioni maschili, e si sta cercando di scoprire se funzionano o no, e da quale centimetro in poi si può definire “adeguato”, non comprendendo che non sarà mai un pennello che farà il pittore. Che come dici tu, può dipingere anche con “3 centimetri se sarà capace di ritrarre la sua modella più bella di quello che è”.
Credo che la lunga metafora sarà chiara. A te e Barb di sicuro.
Bye
Vorrei proprio vedere se vi terreste l’uomo che ha 9-10 cm, con tutte le caratteristiche che ha detto maria grazia. ehh
Golem
non ho molto altro da aggiungere alla tua chiosa, hai illustrato il concetto in maniera analitica e completa. mi limito solo a sottolineare il fatto che il sesso, per essere davvero appagante, non può essere concepito come puro fattore meccanico di consumo in relazioni o incontri fugaci, tra l’ altro con ragazze o donne di cui si ha poca stima.
è chiaro che in questi frangenti l’ atto erotico viene vissuto in maniera immatura e superficiale, senza che si sia creata prima una vera complicità e coesione tra i due partner, questo a mio avviso svalorizza moltissimo il rapporto sessuale e lo rende insoddisfacente, aldilà di come è fatto il proprio pene. sono dell’ idea che non serve cambiare continuamente ragazza nella speranza di trovare appagamento in questo modo, ma sarebbe meglio avere un’ amante fissa e stabilire con lei un legame profondo e consolidato, fatto anche di scontri perchè sono salutari e necessari! il rapporto schiava-padrone o geisha-“imperatore” può esistere solo all’ interno della camera da letto, poi la VITA REALE è un’ altra cosa.
Nessuna ragazza o donna realmente presa e con del sale in zucca accetta serenamente che uno ti scopi una o due sere e poi sparisca, o che si faccia vedere solo ogni tanto mentre frequenta anche altre. se la ragazza FA FINTA di accettare una situazione che in realtà tollera a malapena, questo suo stato d’ animo si rifletterà inevitabilmente nel sesso. perchè la donna il concedersi sessualmente lo vive come un atto di fiducia e di totale apertura verso il proprio partner, lo percepisce come un DONO che lei elargisce. per questo si chiama appunto “concedersi”, e nella mente femminile il tradimento, l’ umiliazione e l’ abbandono da parte di colui a cui abbiamo concesso il nostro corpo, il nostro tempo e le nostre energie è vissuto come un grave oltraggio. da qui nascono tutti i comportamenti apparentemente illogici che spesso i maschi ci accusano.
e comunque continuo a non capire che senso ha corteggiare una donna per mesi per poi sfancularla dopo la prima o la seconda notte. per certe esigenze esiste la PROSTITUZIONE: molto più onesta, diretta e meno ipocrita da questo punto di vista…
Io comunque boccio decisamente il sesso occasionale e senza coinvolgimento, aldilà del pene che si possiede!
M.G. … la donna il concedersi sessualmente lo vive come un atto di fiducia e di totale apertura verso il proprio partner, lo percepisce come un DONO che lei elargisce…
———————-
quindi la donna si potrebbe dire che si sacrifica, visto che ” elargisce “.
Interessante
Vorrei dire la mia,anche se non ho letto tutti i commenti,spero che il mio parere non faccia ripartire la discussione da zero,probabilmente la questione è stata analizzata e dibattuta in tutti i suoi aspetti,ma leggendo gli ultimi interventi vorrei dare il mio parere…
Le dimensioni contano!!
Mi spiace,ma è così… ho sentito troppe ragazze parlar male di uomini che avevano il pene corto o sottile.
Quindi continuare a dire che le dimensioni non contano è come dare un contentino o un premio di consolazione.
L’unica cosa che vorrei dire alle persone poco dotate è quella di accettare la situazione e conviverci,perché questo è quello che la vita ha offerto e non ci si può fare niente,quindi tanto vale mettere in conto un’eventuale ripensamento della ragazza di turno.
Scusate se sono stato troppo diretto,ma purtroppo viviamo nell’era dell’apparenza,dell’egoismo e dell’egocentrismo,quindi una ragazza carina è molto propensa a cercare il meglio che c’è a disposizione,molto difficilmente si accontenterà se non è soddisfatta.