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Un’altra storia d’amore

Lettere scritte dall'autore  

Ho lasciato mio lavoro e così conosciuto lui. Ero disperata perché non sopportavo stare senza lavorare;abitavo con una piccola parte di famiglia e non volevo essere mantenuta di nessuno. Cercavo lavoro sul Facebook e ho visto suo annunzio, guardato suo profilo e sembrava falso, però li ho scritto e mi ha risposto. Li ho chiesto un numero di telefono per avere la conferma che questo posto esiste e mi l ha mandato;chiamato e fatto un appuntamento per il colloquio. Arrivato in frente del ristorante e la porta era chiusa, però lui arrivato e mi ha aperto. Era la prima volta quando l ho visto, però ho rimasto senza aria quando ho guardato suei occhi. Ho cercato svegliarmi dicendomi che sono qui per lavoro. Parlato con me e mi ha detto che adesso posso vedere che è reale, non e un scherzo. Abbiamo parlato del lavoro, mi ha esplicato cosa devo fare, il orario e il stipendio e dopo mi ha chiesto se voglio venire lavorare da domani. Ero scioccata perché non parlavo bene l’italiano e non avevo niente esperienza. Li ho detto si di tutto mio cuore e che sono davvero felice. Ogni giorno se comportava benissimo con me, mi faceva imparare tutto e ha cominciato scrivermi. Come non ho lavorato prima in un ristorante io non avevo la idea che lui e il responsabile, per me era solo mio colego di lavoro. Parlavo con lui fino tardi e dopo il lavoro rimanevo ancora per mangiare insieme e lui mi portava a cassa. In una mattina abbiamo rimasto da soli in ristorante e lui mi ha baciato. Ogni giorno mi toccava in un modo suttile, la mano o gli capelli e io mi facevo tutta rossa. Mi chiedeva sempre di uscire con lui dopo il lavoro però era sempre tardi e io non potevo. Mi chiedeva di andare con lui a cassa di un amico, solo per stare un po di tempo insieme. Perche aveva una età, anche per la sua religione ho cominciato pensare che forse e esposto e mi ho fatto il coraggio di chiedere. Mi ha risposto senza problemi e mi ha detto la verità, era esposto in suo paese. Ho cominciato piangere e mi ha abbracciato. Andato a cassa dopo lavoro, pianto per ore del dolore e ho preso la decisione di cercare avere una relazione con lui anche cosi. Ero stufata di stare da sola e ero già innamorata in un modo pazzesco di lui. In la sera li ho detto che sono stufa di fare solo cosa devo fare e che voglio continuare avere una relazione con lui. Abbiamo fatto l’amore per la prima volta di st. valentin . Tempo passava e io ero ogni minuto più innamorata di lui e li ho detto che non posso averlo solo in questo modo, che voglio che abbiamo una relazione normale. Li ho detto cosa sento per lui e cosa mi fa sentire il fatto che sono sua amante e li ho fatto piangere, però non ha detto niente. Stava insistendo di andare con lui per fare l’amore e io non volevo. Li ho detto che sento che mi vuole solo usare e mi ha lasciato. Sentivo che sono morta dentro però andavo al lavoro e mi comportavo normale. Ogni giorno andavo a cassa piangendo fino in una sera che mi ha preso il mano con occhi pieni di lacrime e ritornato da lui. Io litigato con mia famiglia, ho rimasto senza cassa e lui mi ha stato sempre vicino. Abbiamo fatto tanti cose insieme e mi ha fatto sentire cose che non ho mai sentito, abbiamo passato tra momenti difficili, litigato tantissimo però sempre ritornato insieme.
In una sera era furioso dicendo che io non voglio essere sua moglie e io li ho messo 2 parti del anello de la mia madre e un biglietto in qualle li ho chiesto di essere mio marito in sua borsa. Quando ha visto mi ha detto che mi ama e era davvero felice. Eramo innamorati uno del altro e felicissimi quando erano insieme, però erano anche tempi difficili. Abbiamo fatto l’amore in tutti gli modi possibili, come non lo fanno tanti altri. Prima io avevo vergogna, paura però in tempo tutto sparito, eramo uno parte del altro. Lui voleva sempre fare qualcosa nuovo, io ero preoccupate che io non sono sufficiente per farlo felice. Pero gli problemi erano sempre tra di noi, lui diventava fredo e indifferente e io mi uscivo di mia mente. Non mi bastava 1-2 giorni per la settimana per stare insieme e mi mancava sempre, anche we erano insieme ogni giorno al lavoro. Ho cercato dirli che voglio che facciamo una vita insieme in un modo normale, però erano solo discorsi che non andavano di nessuna parte.
Diceva che devo pensare solo al presente, no al futuro perché nessuno di noi no lo sa cosa sarà. Era un tormento continuo perché io sapevo cosa voglio e che non voglio più essere sua moglie 1-2 notti per la settimana. Ho cominciato perdere tutta la fiducia in un futuro insieme e il dolore e enorme. Lo so che mi ama pero non penso che sufficiente. Non lo so cosa fare, c’è sempre casino tra di noi però non riesco immaginare un futuro felice senza lui. Sofriro enorme e diventiro di nuovo la persona che non ha fiducia in nessuno, un pezzo di legno che respira.
Adesso non mi cerca piu, non mi parla e non mi ascolta come prima e io vivo mezzo morta. Cosa devo fare?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    Bottex -

    Purtroppo Habibi credo che la cosa migliore che tu possa fare sia cercare subito lavoro da un’altra parte e dimenticarti di lui. Anche se so che non è facile. Le relazioni con una persona sposata creano sempre solo problemi, da entrambe le parti. Se sono divorziate è un conto, ma se sono sposate poi si vengono sempre a creare dei conflitti, anche se vi è una forte passione tra i due. Come appunto hai capito, tu non vuoi essere la sua donna solo occasionalmente, tu vuoi un compagno stabile. Ora, da quello che hai scritto si capisce molto bene che questo lui non potrà mai esserlo per te. Guarda quanto è stata burrascosa questa relazione fino ad ora. Mi sembra quindi chiaro che le premesse per la nascita di un rapporto stabile non ci sono.
    Credo che tu debba quindi chiudere questa relazione al più presto e affrontare il dolore, anche se fa male. Poi, concentrati prima su te stessa. Cerca di trovare un lavoro più stabile, iscriviti alle varie agenzie online, non guardare su facebook. Ad un altro compagno ci penserai dopo. Aggiungo anche che le relazioni tra colleghi di lavoro possono nascere, ma nel caso che poi non funzionino, tendono a creare più problemi di altre. Spero che capisci quello che ho scritto e ti auguro buona fortuna.

  2. 2
    Rossella -

    Il lavoro per la donna è un impegno. In passato le famiglie, quando se lo potevano permettere, preferivano di tenere le figlie femmine a casa proprio perchéci sono spetti fisici e spirituali, particolarmente cari all’aristocrazia, che portano a restare fermi su un modello di società ideale. Questo significa che ogni scelta dovrebbe modificare l’assetto funzionale del palazzo. Quando questo non accade ti trovi a dover scegliere tra tuo fratello e la tua vita. In teoria dovrebbe essere lui a tirarsi indietro. Quando nella famiglia il proponimento di rispettare la scelta di tuo fratello prevale sulla legge significa che ci sono impegni morali presi con loro stessi che giustificano l’isolamento aristocratico nel quale vieni a trovarti. E quindi vai avanti e puoi valutare anche la possibilità di ricevere un titolo. Il lavoro presume questo impegno, badiamo bene. Negli anni 70/80 le mode lo rendevano un capriccio. Ricordate lady Diana? Mi sembra che dopo, eh… questo è il ritratto di una generazione da perdonare, sicuramente.

  3. 3
    Yog -

    Ascolta Rossella e affronta questa disdicevole situazione con distacco aristocratico. Chiaro che se vai avanti riceverai un titolo, anche se credo che al massimo ti conferiranno un Cavalierato, che non è poi da buttar via.

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