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Un aiuto a capire

  

Premessa: parlo di un rapporto di tre mesi, intenso, forte, ma breve. Mi sento quindi in difficoltà a rivolgermi a persone che devono superare traumi derivanti da rapporti molto più lunghi e solidi.
Ma sto comunque soffrendo anche io.
Io 29 anni lei 27, ma con esperienze di vita e traumi tali da renderla più matura della sua età.
Esperienze che l’han resa già da molto una persona indipendente, forte e decisa, profonda ma anche sensibile e vulnerabile.
Era uscita da un anno da un rapporto difficile, e aveva sofferto molto non solo per la fine del rapporto ma anche per il tipo di rapporto, durante il quale in nome di un sentimento si era annullata e aveva sopportato molto.
Una ragazza che aveva una certa paura ad “attaccarsi”ad un’altra persona.
È successo invece che ci siamo conosciuti, abbiamo trascorso tutta la notte insieme a parlare e da lì per due mesi sempre insieme, voglia costante e reciproca di vedersi, di sentirsi, d stare insieme.
Eravamo felici. Quella felicità che deriva da quello che senti e dalla gioia e dalla tranquillità del sentirsi completamente ricambiato.
Talmente felici da poter pensare (in maniera immatura mi rendo conto) di programmare un futuro insieme.
Da quel momento in me una serie di pensieri, turbamenti che si sono chiaramente riflessi nel mio comportamento.
In questo modo ho creato anche in lei una serie di turbe, pensieri su pensieri sui motivi del mio comportamento.
E non ho dialogato, non le ho parlato in modo chiaro tranquillizzandola, neppure di fronte ai suoi segnali di bisogno di chiarezza.. Anzi il mio essere nervoso mi ha portato anche a rifiutarla fisicamente. Ho dato per scontato che il mio essere comunque presente la tranquillizzasse.
Mi sono chiarito solo quando lei ha manifestato chiaramente la sua crisi, i suoi turbamenti.
Ha capito le mie ragioni, ma ha sottolineato come io pur sapendo il suo stato d’animo, i suoi pensieri non ho fatto niente per aiutarla. L’ho volutamente fatta soffrire, anche se non in malafede.
Tutto questo quando invece lei mi ha messo fin da subito davanti a tutto, rendendomi la sua priorità.
Dopo un po’ di riflessione, mi ha detto che voleva chiudere. Che era strafelice, contenta, ma che l’aver sofferto in quel momento l’aveva fatta tornare con i piedi per terra, con dubbi su me, lei, noi, tutto.
Ha detto che in ogni rapporto il dolore è dietro l’angolo, e l’idea di poter stare male la blocca, non se la sente di correre questo rischio. Che in un altro momento se la sarebbe fatta passare. Che per chiudere una cosa non è necessario che manchi un sentimento. Che ha stabilito nuove priorità che contemplano solo se stessa.
Tutte cose condivisibili, anche giuste.
Ma mi risulta difficile pensare che tutto questo basti per farle decidere di perdere tutto.
Posso pensare che anche se mi ha detto il contrario, possano essere cambiati i suoi sentimenti.. Ma cosi velocemente? così drasticamente? e vi assicuro che tutti e tutto parlavano in direzione della spontaneità e sincerità di ciò che sentiva, almeno fino alle due settimane che hanno rovinato tutto.
So di essermi comportato in maniera egoista, di non averla ascoltata, di non averla fatta sentire completamente amata ad un certo punto ma, anche a detta sua, non ho fato qualcosa di così compromettente da sfiduciarmi completamente, avendole in precedenza dimostrato come sono.
Sto male sia perché mi manca molto, sia perché mi sento in colpa per aver rovinato tutto, per aver perso una persona del genere.
Sono molto confuso, avrei bisogno del punto di vista di qualcuno che mi aiuti a chiarire. Grazie.

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3 commenti a

Un aiuto a capire

  1. 1
    Melissa -

    Hai scritto: “..Lei 27,ma con esperienze di vita e traumi tali da renderla più matura della sua età.Esperienze che l’han resa già da molto una persona indipendente,forte e decisa,profonda ma anche sensibile e vulnerabile.Era uscita da un anno da un rapporto difficile,e aveva sofferto molto non solo per la fine del rapporto ma anche per il tipo di rapporto, durante il quale in nome di un sentimento si era annullata e aveva sopportato molto.Una ragazza che aveva una certa paura ad attaccarsi ad un’altra persona.” Poi hai aggiunto: “..E non ho dialogato,non le ho parlato in modo chiaro tranquillizzandola,neppure di fronte ai suoi segnali di bisogno di chiarezza.Anzi il mio essere nervoso mi ha portato anche a rifiutarla fisicamente. ..So di essermi comportato in maniera egoista, di non averla ascoltata, di non averla fatta sentire completamente amata ad un certo punto..” Sapendo che lei aveva già sofferto in passato per una storia lunga, perchè dovrebbe rifare nuovamente lo stesso errore dopo neanche 3 mesi? E’ normale che preferisca buttare tutto dopo così poco tempo se le premesse sono queste. Può essere che abbia capito di non essere pronta per una nuova storia o che probabilmente tu non sia la persona giusta per lei. Diretta e sintetica.

  2. 2
    franz80 -

    grazie Melissa.
    il mio comportamento che ho sottolineato e anche te hai riportato riguarda l’ultimo breve periodo,dvuto al trovarmi di fronte a ipotesi e progetti piuttosto grossi.questo non per sminuire i miei errori o per giustificarmi.ma per dirti che,visto il suo passato personale,visto l’aver sofferto per amore e la sua paura ad attaccarsi a qualcuno,quello che è successo in questi mesi che l’ha portata addirittura a pensare a progetti futuri era dovuto nn solo a ciò che sentiva per me ma anche dalla valutazine della mia persona,come detto da lei anche.
    posso capire che all’inizio uno vede tutto rosa e poi invece vede le cose cn piu’ lucidità,dando un risalto diverso anche ad aspetti diciamo negativi.ma se è arrivata a valutare ipotesi future nn credo ci fossero dei problemi cosi’ grossi..capisco che siano venuti a galla timori,dubbi..ma è il buttare tutto all’aria in maniera cosi’ repentina e drastica che mi lascia confuso,nn essendo poi cmq successo qlc di cosi’ grave e compromettente,anche a detta sua.
    potrei pensare ad un cambiamento di ciò che sente per me..ma anche qui,tutto parlava fin poco fa a favore della sincerità e spontaneità dl suo sentire.
    sarà che sono ancora poco lucido,ma sn davvero molto confuso.
    spero qualcuno mi dia una mano a capire meglio.grazie Melissa.

  3. 3
    simo90 -

    sto vivendo una situazione simile,l’unica differenza è l’età, io 19 lui 22.credo mi abbia lasciato per lo stesso tuo motivo,paura del futuro a causa del passato.posso dirti che meglio che sia successo subito,perchè se nella sua testa ci sono questi pensieri e turbamenti,prima o poi sarebbero emersi.la colpa non penso sia nostra,e non dobbiamo incolpare noi stessi.loro sono perone insicure,non siamo stati noi,pultroppo,ad aprire loro di nuovo il cuore.facciamoci forza,anche se è duro.

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