Salta i links e vai al contenuto

Saggezza di vita

di marc

Riferimento alla lettera: Quì ho scritto frasi, citazioni e aforismi , a volte anche senza autore, che vi potrebbe aiutare a vivere e a riflettere. La mancanza di riflessione per me è uno dei grandi problemi di questo secolo. In una società dove ormai sembriamo tutti schiavi del dio denaro anche se sono...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 24 Febbraio 2022

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore marc.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Attualità

581 commenti

  • 476
    Dante -

    Trader, di che anno sei?
    Se non sono indiscreto.

    @rossana, condivido ciò che hai detto.

    Golem, che ci trovi di divertente?
    In questa epoca moderna non c’è proprio niente da ridere.

  • 477
    Golem -

    No, io trovavo divertente avere come genitori un rododendro e una magnolia. Comunque Dante, io cerco di farmi andar bene ogni momento della vita, anche questo. Che poi, a parte il traffico e le spiagge del Salento affollate, mai siamo stati meglio di oggi.
    Nei ’70 a Milano c’era un morto sparato la settimana, ma ero giovane, la vita mi sorrideva, le ragazze non mancavano (grazie alla liberazione sessuale e agli hippyes) e quegli spari alla fine erano come fuochi d’artificio.

  • 478
    Trader -

    Dante “Trader, di che anno sei?”

    Dante, sono un millenial, quella generazione di nati tra il 1980 e 1996.
    Immagino che la vita negli anni sessanta fosse come racconta Rossana. Ormai ci si stava lasciando indietro la seconda guerra mondiale e il benessere stava lentamente aumentando, quindi non dovevano esserci più gli stenti di pochi anni prima, ma non c’era ancora la ricchezza che si sarebbe sentita i due decenni dopo. C’era l’essenziale, ma non ancora il superfluo. Forse in questa condizione socioeconomica modesta, ma non drammatica, si viveva più semplicemente, più genuinamente. Nel bene e nel male, grandi avvenimenti sociali iniziarono al termine di quel decennio e continuarono negli anni successivi: il sessantotto, le proteste di piazza, quelle studentesche, l’emancipazione femminile. Certo, poi ci furono anche gli anni di piombo.

  • 479
    Dante -

    Ok Golem nel 70 a Milano c’era un morto sparato la settimana, d’accordo.
    Ma guarda l’aumento di omicidi, vedi per esempio i femminicidi e le aggressioni de parte delle baby gang che stanno mettendo ferro e fuoco Milano, e non solo lì da quelle parti.
    In quegli anni tutto questo schifo non succedeva, dimmi se mi sbaglio.

    Trader, grazie per la risposta, non voglio più entrare in Chet perché non so se riesco ancora a moderare i termini contro certi personaggi, i vampiri energetici sono fra noi.

  • 480
    Golem -

    Dante, tu non sei felice e tutto ti sembra brutto, quindi sogni una ipotetica epoca ideale dove pensi che saresti stato meglio. In realtà in ogni periodo storico potresti trovare momenti peggiori di quelli che viviamo oggi. Dove la vera emergenza non è la criminalità, che diminuisce di anno in anno, specie a Milano, che ha avuto gang criminali da Chicago anni ’30 nei ’70, come fuVallanzasca. Il vero problema di oggi non è il rischio di essere sparati, ma la “solitudine”, perchè se è vero che i social hanno moltiplicato le conoscenze ne hanno diluito l’intensità, e comunque la gente ha meno interesse verso la “relazione” e più verso “l’introversione” egoistica, almeno così mi pare di percepire.
    Poi c’è il livello di aspettative indotto dal sistema consumista che frustra molta gente, quando 60, 70 anni fa bastavano poche “sicurezze” per sentirsi “bene”, pur essendo proporzionalmente
    molto più poveri di oggi. Insomma è sempre tutto relativo. E poi, comunque, indietro non si torna, meglio cercare di vivere bene il momento. Carpe diem, trote noctis.

  • 481
    rossana -

    Se si vuole spostare il focus dell’epoca su altri aspetti, tanto per “rintuzzare”, questo è il primo dato che mi è venuto in mente di cercare e contrapporre: tra il 1971 e il 1980 (quarant’anni fa) sono stati registrati in media 2.976 decessi sul lavoro all’anno (8,1 al giorno), mentre tra il 1981 e il 1990 (trent’anni fa) il dato era di 2.082 (5,7 al giorno). Ovvio che queste morti non han mai fatto grande rumore, se non a momenti e a vuote parole.

  • 482
    Golem -

    Non so perchè ma mi immagino i “decimi di morto” che tornano a casa in fin di vita. Un decimo di morto negli anni tra il ’70 e gli ’80 e uno morto al 70% nei decenni successivi.

    Lei: “Cos’hai stasera Antò, ti vedo distrutto”

    Lui: “Taci và, oggi mi sono così stancato in ufficio che mi manca solo il 30% per essere morto. Almeno dieci anni fa lo ero solo al 10%. Non se ne può più, credimi. Non voglio pensare tra dieci anni come tornerò a casa”

  • 483
    rossana -

    “Quando hai a che fare con una persona che si crede superiore agli altri e ne è fermamente convinta, ridici sopra e assecondala, perché non è bello rovinare i sogni di un idiota…” (Totò)

    Il principe che la sapeva lunga su come prendere la vita reale, persino quella della povera gente.

    Figuriamoci che importanza avrebbe mai dato a tutte le panzane di ogni genere che caratterizzano il virtuale!

  • 484
    Golem -

    Hahaha, Ro, sono d’accordo. Solo che c’è chi lo mostra in modo chiaro e chi ha modalità più “furbe” di ostentarlo. Ecco, tu ridici sopra, a me invece piace rovinare i sogni dell’idiota di turno.
    E poi, dai, citi proprio il mio filosofo preferito, da me qui più volte qui richiamato.

  • 485
    Trader -

    In riferimento al commento di Rossana 481, il legislatore è intervenuto più volte per limitare la strage dei morti sul lavoro. Già negli anni cinquanta il codice civile aveva previsto che il datore di lavoro facesse quanto possibile per la sicurezza. Poi venne la 626 del 1994. La rivoluzione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro l’abbiamo avuta con il D. Lgs. 81 del 2008. Tra qualche giorno ho la riunione periodica ex art. 35 81/08. Sono un trader, ma come secondo lavoro ho assunto l’importante e delicato incarico di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione di un’azienda di seicento dipendenti. In questi giorni ho aggiornato il DVR, valutando dei rischi.
    I lavoratori devono acquisire una maggiore cultura della sicurezza. La formazione e l’informazione sulla sicurezza sul luogo di lavoro è obbligatoria per tutti i lavoratori, ma putroppo molti lavoratori sono disinteressati. Per esempio dubito che una Suzanne sia interessata seriamente a questa disciplina.

  • 486
    Honey Badger -

    Il mio punto di vista al commento 483, riderci sopra?
    Sei troppo indulgente, rossana.

  • 487
    rossana -

    Trader,
    utile aggiornamento sulle leggi per la sicurezza sul lavoro. Per me, morti bianche da compiangere più di altre.

    Non avrei il coraggio di assumermi le responsabilità del tuo secondo lavoro ma ammiro chi lo fa, con impegno e attenzione.

    Concordo sul concetto che molti lavoratori tendano a sottovalutare i pericoli derivanti dal tipo di attività da svolgere, da momentanee carenze di forze o da stanchezza.

    Lo stato dovrebbe investire ogni tanto piccole somme in qualche minuto di orientamento in TV, per sensibilizzare sul tema, ma anche impiegare un maggior numero di seri e onesti ispettori, per fare rispettare almeno le regole più necessarie.

  • 488
    Suzanne -

    Trader, ma che min.... vulissi da mia? Ma smettila di stalkerizzarmi!

  • 489
    rossana -

    Honey,
    ritengo di avere un’indole molto tollerante, ereditata in famiglia. Un po’ più ampia nel virtuale, dove due parole di incoraggiamento a chiunque ne senta il bisogno possono essere d’aiuto, anche solo momentaneo, richiedendo un minimo impegno, senza la necessità di approfondire la conoscenza o di mantenere contatti.

    Nel reale, frequentando poche persone, mi è facile evitare chi non mi piace. Unica difficoltà: un nipote, che mi è caro e che stimo sotto molti aspetti ma che sopporto poco perché tende a interagire stando in cattedra, sempre due spanne più su dei comuni mortali.

    In questo caso, conoscendo le carenze fisiche e psichiche che lo inducono a tale comportamento, mi sforzo di non interagire sui temi su cui sta profondendo le sue ineguagliabili conoscenze/esperienze. Anche se quasi mai mi riesce… 😟

    Nel virtuale, se qualcuno ti tratta dall’alto in basso, sarebbe preferibile ignorarlo. Se ci si lascia irretire in un acceso contrasto, può diventare poi davvero difficile uscirne, e allora l’alternativa non può che essere quella suggerita da Totò. 🙂

  • 490
    Golem -

    Il rateo delle morti sul lavoro ha una sola vera causa principale: i tempi di esecuzione dei singoli compiti. Tanto più si accorciano tanto più alto sarà il numero degli eventi. Avendo fatto per diversi anni il responsabile della sicurezza sui cantieri, ho tratto queste conclusioni. A bocce ferme, e dopo l’incidente, il RdS, è di fatto solo un comodo capro espiatorio a cui ricondurre eventuali responsabilità civili e penali. Infatti l’introduzione di quella figura professionale non ha modificato drasticamente gli incidenti sul lavoro, morti compresi.
    Pussa via. Manco morto.lo farei più.

  • 491
    Trader -

    Suzanne, l’uso improprio del termine “stalking” evidenzia tutta la tua crassa ignoranza giuridica. Lo stalking, disciplinato nel nostro ordinamento dall’art. 612 bis c.p., è un reato, precisamente un delitto, che si commette in danno di una persona con la quale si ha avuto una relazione sentimentale. Non è un generico comportamento di disturbo. E’ altresì chiaro che non ne sai niente di 81/08, altrimenti me lo avresti fatto presente. Eppure dovresti aver fatto la formazione anche tu, in quanto lavoratrice (lavoratrice per modo di dire). Insomma, la tua risposta stizzita denota i tuoi limiti.
    Ti ricordo che sei stata tu a cominciare questa infinita serie di botta e risposta, intervallati da pause. Una guerra con delle tregue.
    Cosa voglio io? Ti ho già offerto la mia disponibilità ad intraprendere un atteggiamento di collaborazione e non di conflitto, ma hai rifiutato. Bene, questo è il risultato. Hai pure avuto il coraggio di sfidarmi a scrivere una lettera, dubitando…

  • 492
    Trader -

    provocatoriamente che ne sia capace.

    Rossana, ti ringrazio. Purtroppo le morti sul luogo di lavoro passano inosservate.
    Investire nella sicurezza costa. Spesso i lavoratori, per lavorare più velocemente, trascurano di adottare le misure di prevenzione, incorrendo in incidenti. La materia della sicurezza sul luogo di lavoro non è ancora molto radicata negli stessi lavoratori, che seguono svogliatamente i corsi di formazione. Essendo stato recentemente nominato formatore, studierò il modo di rendere più interessanti le lezioni. C’è ancora scarsa conoscenza della disciplina. Le RLS mi pongono questioni che poco hanno a che fare con la sicurezza. Constato io stesso che parte del mio lavoro consiste nel rispettare adempimenti burocratici (nomine delle figure come dirigenti, preposti; effettuare prove d’evacuazione fatte male a causa del disinteresse del datore di lavoro e del personale, ecc.).

  • 493
    Suzanne -

    Ma non dire le tue solite puttanate! Vai a studiare al posto di rompere le palle a chi non ti considera minimamente! Bocciato, per l’ennesima volta!

    https://avvocato360.it/news/reato-di-stalking-cose-e-quando-si-configura#:~:text=Il%20reato%20di%20stalking%20si,%C3%A8%20necessario%20effettuare%20una%20querela.

    P. S. Chiedo scusa agli amministratori per il linguaggio scurrile, ma quando ce vo ce vo!

  • 494
    Trader -

    Golem, dovevo immaginarlo che, da buon architetto, eri stato anche responsabile della sicurezza di un cantiere! Si vede che noi abbiamo mille risorse, abbiamo fatto mille esperienze e professioni.

    Hai visto Suzanne? Golem e Rossana hanno parlato di sicurezza sui luoghi di lavoro, tu invece hai avuto solo qualche brutta parola. Loro hanno scambiato qualche parola sull’argomento, tu non sei stata capace.
    Golem, dici che il numero di morti sul lavoro sono indirettamente proporzionali al tempo concesso a loro per eseguire un compito? Il tempo riguarda l’errore umano, però ci sono anche altri fattori, come l’uso dei sistemi di protezione individuale, le misure di prevenzione adottate, la corretta manutenzione dei macchinari. E’ pur vero che che buona parte del lavoro di Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione sono adempimenti burocratici per pararmi il posteriore. Ogni volta che cambia datore di lavoro perdo molto tempo a preparare verbali di nomina dei dirigenti, farli…

  • 495
    Trader -

    firmare al nuovo datore di lavoro e notificarli ai dirigenti. Poi devo indire una consultazione in cui ci riuniamo con l’RLS per firmare l’accettazione del DVR da parte del nuovo datore di lavoro. Infine redigo il verbale della predetta consultazione. Poi cambia datore di lavoro e rifaccio tutto daccapo. Insomma, preparo milioni di carte da firmare, ma non credo che questa attività contribuisca a diminuire gli infortuni.
    Molte frasi degli articoli del D. lgs 81/08 in pdf sono sottolineate con i colori, ma non è un abbellimento visivo. Se la frase è sottolineata in viola, la violazione al precetto è sanzionata penalmente, mentre le frasi sottolineate in giallo prevedono “solo” una sanzione amministrativa. L’81/08 è troppo colorato! Eh!

  • 496
    Golem -

    Ma guarda che coincidenza, io sono proprio come te, ma soprattutto con i falsi modesti. Quelli mo sono insopportabili.
    Però una cosa è vera, che sei, tollerante. E lo sei talmente tanto che all’apice del tuo “splendore” su LaD, questa era diventata una casa di…tolleranza

  • 497
    rossana -

    “Se ti accusa di essere eccessivamente competitivo o ti dice che sei invidioso dei suoi successi mentre tu sai che l’invidia non è un sentimento che ti appartiene, fai attenzione che sta proiettando su di te i suoi sentimenti.” (Anna De Simone)

    Poverino! Non fa che difendere a oltranza l’aura di capoclasse, che sembra essere per lui davvero importante! 😂😂😂

  • 498
    Golem -

    Bè, nelle attività pericolose il tempo è certamente denaro per uno, ma può costare la vita per un altro.
    C’è evidentemente un limite temporale oltre il quale il rapporto mente-azione, e la coordinazione del gesto inducono l’errore, al di là dei presìdi dei sistemi di protezione individuali .
    È come nello sport, oltre un certo limite non si salta, non si solleva o non si va in generale.
    Quando mettevo giù i cronoprogrammi riflettevo su come dovessi gestire le varie operazioni se la data di prevista conclusione mi sembrava “tirata”. E lo era sempre.
    Fortunatamente non mi è mai successo niente, ma nelle costruzioni finire nei guai come RdS, non è difficile.
    Dopo aver lasciato l’azienda acquedotti venni richiesto dal mio ex direttore per fargli da perito di parte proprio per una causa in cui lui era Rdp e Rds. Durante degli scavi per la posa di certe tubazioni era crollata mezza cascina. La vertenza è durata tre anni e con quali spese puoi immaginarlo. Poi ne uscì bene, ma al momento è muerto da tre anni.

  • 499
    Honey Badger -

    Nel virtuale specialmente in questo sito non si può essere tolleranti con chiunque, rossana.
    C’è certa gente priva di empatia che è sempre pronta a ferirti emotivamente, meritano di essere ripagati con la loro stessa moneta.
    Ignorate significa scoccombere, ci si indebolisce e si abbassa la guardia.

    Cambiando discorso, riguardo alle morti sul lavoro che hai citato, fatti il conto degli incidenti stradali mortali, vedrai che superano di molto le statistiche numeriche.

  • 500
    Golem -

    Ah, la famosa Anna De Simone.
    Ti sei cercata l’aforisma apposito, che invece, proprio per la regola che la “nota” intellettuale ingenuamente propone, confermerebbe esattamente il contrario di quello che vorresti far credere.
    Rifletti meglio quando fai certe ricerche. Potrebbero rivelarsi controproducenti.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967