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Ridi pagliaccio

di aria85

I giorni si susseguono tutti uguali.
Le ore mi passano sopra come macigni…ed io qui ad aspettare,non si sa cosa.
Tutti i miei sogni sgretolati sotto le dita,in un istante.
Mi dicono ‘Hai solo ventisei anni’…già…ho solo ventisei anni.
Ma non vivo come tale.
Non ho più la forza di guardare oltre,non ho la forza di costruire più nulla,non ho più la forza di ricominciare.
Ho solo ventisei anni,eppure per l’ennesima volta mi trovo a dover ripartire da zero.
Senza appigli,senza orgoglio,senza niente.
Gli altri ragazzi della mia età sono nel pieno della costruzione di se,del proprio futuro,delle proprie prospettive.
Le mie sono già state distrutte più volte.
Sono dodici lunghi anni ormai che combatto,di continuo,per avere un po’ di serenità.
Dodici su ventisei sono un po’ troppi.
Troppi per chi come me,si è dovuta far carico di pesi più grandi di quanto potesse portarne.
Troppo lunga questa battaglia.Troppo dura.
Troppa la forza che ho dovuto trovare,inventare,per andare avanti.
Troppe macerie dietro di me,troppo deserto.
Ogni tanto sorrido,si sorrido.Sfido il dolore,la solitudine e sorrido.
Per non dar pensiero a chi mi sta intorno,per non disturbare la loro serenità.
Perchè il rumore del silenzio può essere assordante.Stordisce,confonde,destabilizza.
Il fischio atroce del mio silenzio mi divora l’anima e il pensiero,mi ruba il sonno e scava linee tristi sul mio viso ancora giovane.E allora devo sorridere.Perchè alla mia età si sorride.Si deve,dicono,si deve!
Ma non sempre ci riesco.
Sola nei miei giorni,nella mia disperazione.Sola dentro.
Ogni istante di più il mondo si allontana da me,ed io da lui.
Che si chiuda questa porta.
Che si interrompa questo inutile respiro.
Se così deve essere che sia,e in fretta.

L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore aria85.

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Categorie: - Me stesso

20 commenti

  • 1
    colam's -

    Conosco nel mio piccolo questo stato d’animo.. Che ti e’ successo ? Divorzio dei genitori, storia d’amore finita , problemi di uni / lavoro ?

  • 2
    Persanelsilenzio -

    Ti capisco, cara aria85!
    Tu hai 26 anni, io 35 e come te se guardo indietro trovo solo macerie.
    Intorno il vuoto, davanti il vuoto, in gola il vuoto…ed è come un nodo che mi strozza.
    Vedo tanta inutilità nelle persone che ho intorno, nulla che mi dia speranza…a volte penso che il silenzio che sento sia solo il rumore delle loro voci e mi dico che devo sforzarmi di accettare ciò che è la mia realtà, perchè combatterla ammazzerà solo me.
    Poi però ci sono dei momenti in cui non riesco a credere che il mio modo di sentire il mondo sia una mia esclusiva e mi dico che almeno la statistica dovrebbe stare dalla mia parte…il problema è: troverò mai almeno una persona nel mio cammino capace di farmi pensare che la rarità non è difetto??

  • 3
    Stefano614 -

    Che cos’è la felicità per te ?

    Un bel lavoro, una bella casa, una storia d’amore coinvolgente, farsi una famiglia ? Molte persone pongono condizioni alla loro felicità al raggiungimento di obbiettivi affettivi, economici, lavorativi ecc Senza comprendere che la vita è un dono a prescindere e che goderne è la cosa migliore che possiamo fare per noi stessi e per gli altri.
    Comincia a confidarti con chi ti sta intorno, esprimi e dai dignità anche al tuo dolore, nasconderlo sotto il tappeto non ti aiuterà a superarlo..

    Auguri

    Stefano

  • 4
    aria85 -

    Una storia importante è finita ormai sette mesi fa…se si trattasse solo di ‘amore’ tutto sommato il problema non sarebbe poi così grave…
    Il problema è aver perso con lui,che non rimpiango affatto,prospettive,lavoro,futuro.
    All’inizio il dolore era per la perdita dell’uomo.
    Oggi è per la perdita di me stessa.
    Non mi trovo più,non ho più un’identità.
    E questo non perchè vivevo d’amore…no…perchè stimavo l’uomo che avevo accanto e credevo con lui di poter spaccare il mondo.
    Come scalare la vetta di una montagna,e una volta arrivati in cima stanchi e doloranti,venire spinti giù di colpo.E un altro nome invece del tuo sui titoli dei giornali a consacrare quella tua conquista,quella tua fatica.
    Ricominciare da capo…un’altra volta…
    Stavolta,non so se ce la faccio.

  • 5
    IL Duca -

    Non dare retta a chi cercherà di darti con le parole, vane speranze, guardati intorno.. tutto è macerie! macerie sociali, relazionali, politiche, non è una questione di età, leggi qualche articolo, vedrai che c’è gente che ha piu’ anni di te nelle medesime situazioni, quei pochi che ancora si illudono cercheranno di darti parole di conforto, io no, non posso.. non me la sento di dirti qualcosa che non è vero.. siamo in un periodo storico difficile, triste.. l’uniche parole che mi escono sono Forza e coraggio! e te lo dico come se fossimo in trincea, di notte, sotto i fischi delle pallottole col nemico invisibile nell’oscurità.. saro’ drastico.. ma le mie, almeno sono parole sincere..ora sta a te decidere.. combattere una lotta impari, o fare come me.. emigrare! buona fortuna.

  • 6
    aria85 -

    @Stefano
    sinceramente oggi non so più cosa sia la felicità..
    Credo nella serenità,piuttosto.
    Avere un uomo accanto da amare e che sappia amarti,svolgere un lavoro che ti dia un minimo di soddisfazione sono sicuramente buone circostanze per essere sereni e di conseguenza felici.
    Come si fa a godere di una vita completamente priva di tutto ciò?
    Godere di cosa?Del sole che sorge?
    Troppo fiabesco…vorrei…

  • 7
    Persanelsilenzio -

    aria85, posso capirti bene perchè mi trovo nella tua stessa situazione. A volte è più difficile accantonare i progetti, la fiducia, il senso di vittoria legati ad una persone sulla quale abbiamo puntato tutto che non i sentimenti ad essa legati (che il più delle volte muoiono prima di tutto il resto sotto il peso delle mortificazioni che subiscono alla fine della storia).
    Io ero certa, dopo tanti fallimenti, di aver trovato la persona giusta e quando ho dovuto accettare una realtà completamente diversa che mi metteva sotto il naso l’ennesimo errore di valutazione ho capito che non sarei mai voluta stare con una persona come quella se lo avessi potuto vedere con l’attuale ottica quando l’ho conosciuto…ma questo non rende meno dolorosi i ricordi, le speranze riposte, la fiducia profusa con gran fatica, i tentativi di diplomazia, gli atti di autocritica…tutto sbagliato, tutto inutile e tutto estremamente mortificante… Cosa fare? Nulla, se non accettare. E con questo non intendo di assumere il ruolo della vittima, ma di abbandonarsi all’onda finchè non si placa perchè altrimenti ti spezzerà.
    So che la realtà non è solo quello che abbiamo vissuto, ma so che è rara e quindi estremamente difficile da trovare quella a cui ambiamo…sta a noi trovare i tempi giusti per riaprirci al mondo e sentirci pronte a fare nuovi progetti, nuovi sogni, più grandiosi, più perfetti, magari da sole…o chissà…magari nuovamente in compagnia…

  • 8
    ex47 -

    @aria85 non sai come ti capisco in questo momento della mia vita. Anch’io ho una
    storia di 4 anni appena terminata e pensavo di aver trovato la donna della mia vita.
    Ed invece calcio in c. e giù dalla montagna come dici tu. Che dire si soffre, c’è poco
    da fare. Ti posso dire quello che sto facendo io. Piango, penso, ripiango e spero che
    domani sia meglio di oggi. Non è ancora venuto per me il momento di risorgere
    dalle macerie. Abbiamo però altre possibilità al di fuori di provarci? No. Allora
    facciamolo e speriamo che ritornino anche per noi i momenti felici.

  • 9
    ex47 -

    @Persanelsilenzio parole, le tue, che non posso non condividere completamente!!!

  • 10
    Persanelsilenzio -

    @ex47: hai ragione, non c’è scelta che provare e riprovare a rialzarsi.
    Potremmo fare corpo unico tutti qui e sostenerci e dimostrare che certe esperienze sono comuni, simili e soprattutto momentanee, per quanto dolorose.
    Personalmente sto soffrendo per la mia fiducia calpestata, per la buona volontà di cui ha abusato, per il modo in cui si è preso gioco della mia dignità e dei miei sentimenti, divertendosi a vedermi piegata solo per un senso di autocelebrazione che nulla ha a che vedere con l’amore che continuava a dire di provare…Mi accorgo che lo odio, non lo amo più. Provo risentimento, ribrezzo, ha demolito la stima che avevo per lui e razionalmente credo davvero che non fosse la persona con cui volevo e potevo passare la mia vita…i miei sentimenti meritano altro, non una bestia immatura e narcisa.
    Ma la parte emozionale è troppo coinvolta ancora e non riesce a capire che è tutto successo davvero, in così poco tempo, e soffre…
    Ma so che passa e so che starò meglio…l’unico contro cui si lotterà da adesso in poi è il tempo. In bocca al lupo a tutti coloro che combattono le loro battaglie col tempo.

  • 11
    aria85 -

    @persanelsilenzio
    incredibile…le tue stesse parole avrei potuto scriverle io…anzi…
    Se ti andasse di perdere cinque minuti sulle mie precedenti lettere te ne accorgeresti da te…
    Come ho scritto già un’altra volta,non si tratta di ‘mal comune/mezzo gaudio’…anzi a dirla tutta mi fa impressione rendermi conto ogni giorno di più di quanta gente orribile c’è in giro.
    Ogni giorno credo di star meglio,e il giorno seguente mi accorgo che non è vero,che corro dritta verso uno stato delirante e annebbiato.
    Non so più nulla,non ho più identità…non so più cosa voglio,dove andare,cosa fare.
    Eppure uno strano senso di sopravvivenza mi spinge ogni giorno a tentare di combattere,di rialzare la testa,per non cadere definitivamente vittima di me stessa e degli eventi.
    Se solo sapessi in che direzione andare,se solo ritrovassi il senso dell’orientamento,sarebbe tutto più facile.

  • 12
    Stefano614 -

    Non ho capito bene perchè la tua vita lavorativa fosse legata alla tua situazione affettiva comunque è un motivo in più per cercare autonomamente la tua realizzazione. Non delegare mai a nessuno il tuo futuro e la tua serenità. La capacità di amare è una facoltà del tuo cuore non una prerogativa “dell’oggetto” del tuo amore. Hai 26 anni, chi ti ha messo in testa che non puoi più essere felice. E’ finito l’amore,capita, se questo ti ha fatto perdere anche la tua identità significa che hai delegato a questa persona anche cose che non gli spettavano. La prima persona da amare sei tu, tutto il resto viene dopo. Non deprimerti, non serve a nulla, allungherai solo la strada verso la tua rinascita. Pensa positivo, le macerie sono un ottimo materiale da costruzione. Condividi con chi ti sta intorno e ti vuole bene le tue emozioni. Lo scopo della vita non è farsi una famiglia sposarsi, lo scopo della vita è vivere e conoscere se stessi. Poi siamo daccordo che la serenità può essere favorita in parte dalla pianificazione di un persorso magari in comune con chi si vuole bene, ma cè un mondo di gente che soffre la fuori, tendi la tua mano a chi ha bisogno anche nelle piccole cose, non sentirti mai sola..

    Coraggio

    Stefano

  • 13
    Persanelsilenzio -

    @aria85:
    ritroveremo noi stessi non appena avremo superato l’ostacolo…ora stiamo in fase di “scavalcamento della montagna”, è ovvio che non si sappia bene dove andare e cosa fare…non vediamo puntelli a cui tenerci, nè bandierine che indichino una via sicura e conosciuta: dobbiamo avventurarci da soli nel ns percorso personale, perchè la lezione da apprendere è diversa per ognuno e quindi il sentiero da calcare, seppur simile, resta diverso…ma so che il sentiero, per quanto lungo, tortuoso ed in salita, finirà prima o poi e sbucherà dall’altro lato. Io non so dove sto andando, ma so da cosa sto fuggendo…anche quella è una buona indicazione per procedere e scegliere da che parte andare.
    Non credere che non sia spaventata anche io! Non dormo, ho la testa che mi scoppia, cerco di patteggiare con la rabbia, perchè mi sta distruggendo dentro più del fatto che lui non mi ami più…Ma mi rassicura la certezza di non aver lasciato dietro nessuna rarità, di aver dato il mio meglio e di aver tentato tutto e per tutto. Questo mi da la sicurezza di dirmi che se sono sola è perchè è stato inevitabile e conveniente per me. Ho rabbia, sì…ma nessun rimpianto. D’ora in avanti potrò solo migliorare, magari un po’ alla volta, magari impercettibilmente, poi verrà il giorno in cui voltandomi vedrò che ho fatto un sacco di strada. Io sono contenta di ogni giorno che passa da quando è finita, perchè è un giorno in meno che mi separa dal traguardo di questo strazio.
    Ti abbraccio forte!

  • 14
    aria85 -

    @Stefano
    L’ho incontrato per lavoro,e,su sua richiesta,ho mollato quanto avevo costruito per me fino a quel momento per far squadra con lui.
    Quando,dal giorno alla notte,mi ha dato il benservito mi sono ritrovata ovviamente con il posteriore a terra.
    Il lavoro che faccio,o che vorrei fare,non è per niente semplice (parlo in termini di realizzazione).Ricominciare da capo,avendo bruciato delle cose in nome di altre che non esistono più,è decisamente complicato.
    Il mare inquieto in cui faccio fatica a stare a galla oggi,non è legato alla fine dell’amore,l’ho detto subito.
    Le storie d’amore iniziano e possono finire,e non ho mai delegato a nessuno la mia felicità.
    In questo caso,a differenza di altri,credevo davvero,stavo,come si suol dire, mettendo su famiglia.
    Ed ho investito ogni energia,ogni impegno,ogni pensiero in questo…come del resto penso sia normale fare,no?
    Poi,ti garantisco che da sempre tendo la mano a chi ne ha bisogno.Ho sempre messo i problemi degli altri davanti ai miei,mi sono sempre preoccupata di sostenere,aiutare,confortare gli altri.E forse è anche per questo che mi ritrovo così,perchè mi sono troppe volte dimenticata di me stessa.E oggi che avrei bisogno io d’aiuto,non trovo molte mani tese.
    Anche per questo,mi sento un po’ sola.
    ..comunque grazie!Almeno qui c’è qualuno disposto a tendermi la mano…

  • 15
    aria85 -

    @persanelsilenzio
    …che dire…grazie!
    Grazie per il coraggio che vive nelle tue parole…spero di riuscire ad averne un decimo anche io per riuscire a scavalcare la montagna!
    Grazie per l’affetto che è arrivato tra le righe e per l’abbraccio virtuale che ricambio!
    Spero tu possa tornare a sorridere di cuore al più presto!

  • 16
    alex -

    @aria, lasciati aiutare finche’ il danno non e’ troppo grave.. Ti serve un aiuto e una guida, non sei in condizioni di fare scelte lucide e obiettive ora, credimi.. Aless208 at gmail.com

  • 17
    ramona -

    Non so..è vero che si ci puo’ sentire molto soli dopo la fine di un amore ma ci sono altri punti di riferimento affettivi, un genitore ad esempio. Sai cosa cara aria? che tanta gente che ha quello che per te sembra un minimo per essere sereni (un compagno e un lavoro dignitoso) non è contenta o è perennemente insoddisfatta ma non riesce a voltare pagina perchè in fondo è comodo sapere cosa devi fare domani.. io in questo periodo tra alti e bassi inizio a pensare di essere abbastanza fortunata.. ho ancora i miei genitori..(acciaccati ma ci sono!)ho un lavoro che è a tempo determinato e non rispecchia la qualifica che potrei ottenere con i miei titoli di studio..ma non fa nulla,sono contenta, visti i laureati a spasso mi ritengo fortunatissima, ho un marito che mi fa soffrire spesso ma che amo ancora e visto quello che c’è in giro, poteva andarmi peggio.. e una bimba. Lei è la cosa più bella del mondo, non sono di quei genitori che dicono tutte quelle stronzate su come sia meraviglioso essere genitori. Fare la mamma è tosto (assai!) ma tuo figlio ti da come dire…da un senso alle tue giornate (anche se toglie molto a quelli che erano i tuoi spazi). Tu sei giovane, oggi è un casino per tutti..ma almeno tu hai un’età in cui puoi decidere di fare scelte meno complicate (lavorativamente parlando) e hai il tempo di aspettare non dico la persona dei tuoi sogni (difficile sia nata!) ma almeno un uomo decente con cui affrontare la vita. (non pensare ti stia dicendo di accontentarti..anzi) Certo che devi puntare su te stessa ma capisco il tuo desiderio di condividere, perchè a mio avviso le persone così sensibili nascono proprio per amare (ci frega della macchina, della casa, ma fino ad un certo punto..l’importante è condividerlo con le persone a cui si vuole bene!) E allora non disperare, certo che adesso sei a pezzi, molti di noi lo sarebbero e dice bene chi dice che bisogna saper attendere. Pero’ la sera quando vai a dormire non pensare a chi ti ha lasciato..o a cosa hai lasciato..lo so che è difficile ma prova..un giorno la vita potrebbe essere meno dura.
    Forza, sei una donna intelligente così come lo è la nostra persanelsilenzo. Potete farcela. Vi abbraccio

  • 18
    Persanelsilenzio -

    Grazie Ramona…il tuo discorso è giustissimo e molto realistico.
    Stringeremo i denti e i pugni, ed andremo avanti. In fondo, indietro non si potrebbe mai (e per fortuna, direbbe qlcno!!)

  • 19
    Aria85 -

    Grazie Ramona…alla fine hai ragione…tutto arriva per chi sa aspettare.
    Certo,non è che una può star lì ad attendere la manna dal cielo,però bisogna anche saper avere pazienza…
    Speriamo!

  • 20
    rossana -

    Stefano614,
    concordo con te: “Lo scopo della vita non è farsi una famiglia sposarsi, lo scopo della vita è vivere e conoscere se stessi.”

    può darsi che non sia proprio l’unico, almeno per me, ma è di certo un viaggio che ti aiuta moltissimo ad orientarti verso isole di bene.

    questo sito riesce a volte a dare grandi gratificazioni, quando permette di incontrare anime affini!

    per tutti gli altri:
    che la normalità non sia facile è cosa nota a chi ha raggiunto la maturità;

    che sia difficile instaurare e portare avanti rapporti armoniosi con il prossimo, pure, in quanto non basta in questi casi la nostra sola buona volontà,

    ma

    non ci si dovrebbe mai dimenticare che esiste di peggio al mondo, come nascere con problemi di salute e vivere la propria vita da ammalati, essere sempre stati bene o ricchi e finire con malattie devastanti o in assoluta povertà, incappare in disgrazie che piovono del tutto immeritate (come quando si è vittime di un incidente d’auto provocato da un ubriaco), essere stuprate o molestati sessualmente fin da piccoli, perdere un figlio nel fiore degli anni o scoprire di non poterne avere, perdere per calamità naturali una casa che racchiude i sacrifici di tutta una vita, portarsi dentro (come me) un dolore che quasi non ha speranza di poter guarire e di cui non si può nemmeno parlare, ecc…

    queste sono le tragedie vere, da cui si pensa sempre di essere immuni.

    e non lo sto scrivendo per trovare consolazione guardando al peggio ma unicamente per invitare a considerare ogni giorno quanto c’è di positivo nel nostro tran-tran quotidiano, anche se si tratta di piccolissime cose.

    il mezzo bicchiere pieno aiuta a tollerare il mezzo vuoto, che se si considera tutto a 360° proprio vuoto vuoto non è…

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