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Che persona orrenda è la mia ex!

di giorgiolollo

Cerco consigli ragazzi, è il mio primo post. Dopo una storia di 2 mesi e mezzo, io 22 anni lei 20, ci siamo lasciati, per telefono. È stata la prima storia per entrambi. Ci siamo conosciuti all’università: stessa aula, stessi corsi in comune, quindi stavamo sempre insieme, facevamo tutto insieme, lei veniva molto spesso anche a casa mia. Dopo qualche GIORNO ha voluto che io entrassi a casa sua, a conoscere i suoi, premetto che io non volevo assolutamente, prima ancora mi aveva detto di amarmi, io ero molto più cauto in realtà. Lei ha parlato di me con tutti i suoi parenti. La sua è una famiglia umile, e mentalmente chiusa : classico padre padrone, scorbutico, non salutava neanche nonostante io fossi educatissimo nei suoi confronti, ed era palese che soffrisse di un enorme complesso di inferiorità; madre casalinga totalmente succube del padre, lei figlia unica. Sarò sincero, non pensavo minimamente ad un futuro con lei, la volevo molto bene, le ho fatto molti regali, anche importanti, e non sto qui a dire cosa, perché sentivo che volevo renderla felice, e l’ho sempre rispettata al massimo ma non mi sento di dire che la amavo. lei era ossessivamente gelosa, non potete immaginare: non dovevo rivolgere la parola ad altre ragazze, dovevo guardare solo lei ecc. Aveva un comportamento molto infantile, io cercavo di farle complimenti, di infonderle sicurezza, di aiutarla nello studio, adattandomi a molti suoi comportamenti che reputavo inadeguati e sacrificando gran parte del mio tempo per lei, accompagnandola ogni giorno a casa con la mia auto, offrendole sempre il pranzo ecc. Inoltre essendo fuori sede potete immaginare la difficoltà a studiare e vivere fuori. Anche se fortunatamente gli esami non ne hanno risentito, anzi. In questo periodo lei è venuta anche nella mia città, e anche li ho dato tutto tra ristoranti e uscite varie. Dopo quei giorni all’università ha iniziato a parlare di matrimonio e figli, più volte e seriamente, e piangeva ogni volta perché aveva paura di perdermi, allora io ho iniziato a raffreddarmi, mi sono proprio spaventato in verità, ma ho cercato di comprenderla e di non farla sentire stupida quando mi ha detto questa cosa. Vedevo che altre ragazze all’uni iniziavano a guardarmi e a provarci con me. E ad essere sincero l’ho fatta ingelosire un po’, ma non l’ho mai tradita, e c’è da dire che anche lei mi ha fatto ingelosire ma anche spudoratamente, abbracciando o toccando altri ragazzi, cosa che io con le ragazze non ho mai fatto. Io volevo restare con lei però, perché in un certo senso volevo farle capire tante cose, volevo darle quella felicità che non aveva, volevo farla stare bene. Ci sarebbero tante cose da dire… i suoi non hanno voluto che la storia continuasse perché lei stava male per me e l’hanno spinta a farla finita. Ci sono stato male, sono sincero, non c’era più quella routine a cui mi ero abituato… mi mancava una figura femminile vicino, infondo è stata la mia prima storia, e nonostante altre ragazze si sono proposte a me in modo inequivocabile (ed erano anche più carine di lei) io non ce l’ho fatta a ricominciare.. e sono stato anche depresso… si, ho anche pianto e in alcuni momenti ho calpestato la mia dignità, l’ho sognata quasi tutte le notti. Perché non sono riuscito a riprendermi subito?? Inoltre parlando con amici conosciuti all’uni che la conoscevano dall’infanzia, tutti mi dicevano che lei era un tipo un po’ psicolabile, e che tutti conoscevano la sua famiglia, e che il padre non era ben visto dagli altri. Ma allora perché ripenso sempre ai nostri momenti belli?? Ho forse modificato per troppo tempo la mia personalità pur di stare con lei?? Un consiglio per favore ragazzi.

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Categorie: - Amore

18 commenti

  • 1
    maty7 -

    che caro, mi ricordi una certa persona..hai fatto tanto, non dico “troppo” perchè sminuirebbe ingiustamente la purezza con cui hai agito sempre, e la tua reazione alla rottura lo conferma..sei una persona sensibile perciò ripensi solo ai momenti belli..ora guarda avanti e cerca di non pensarci più..vivi con tranquillità la tua vita di studente, il tempo è guaritore, appena ti sentirai pronto spero ti capiti la ragazza ok!

  • 2
    pucioladoro -

    Io credo che nessuna ferita guarisca subito ed è per questo che non hai reagito subito, ogni cosa c’ha il suo tempo e chi ha pazienza ne esce sempre, anche con rimpianti o rimorsi, ma ne esce sempre.
    Pur essendo stata per te una ragazza particolare, che avesse tanto bisogno di essere felice e tu, generosamente, l’hai resa felice, se non è andata, un motivo c’è e se da come racconti tu, è stata un’imposizione dei suoi quella di non frequentarti più, ciò non frena un sentimento vero e puro, se c’è, mi sembra ovvio. Certo, l’approvazione dei genitori per molti è una cosa di fondamentale importanza, ma quale genitore che ama il proprio figlio o la propria figlia impedirebbe che abbia ciò lo o la fa star bene e gli o le riempe il cuore di felicità? Un genitore per il proprio figlio farebbe qualunque cosa se lo ama, che sia scorbutico, all’antica, moderno o quant’altro! Quindi il genitore lo vede un ostacolo più secondario che primario, anche se è la ragione per cui lei ti ha lasciato. A me non sembra che tu, nonostante pensi ai bei momenti o in qualche modo ci soffri, voglia tornare indietro ( o era palese e sono stata la scema di turno che non c’è arrivata subito? ) quindi se non ti interessa riaverla con te, non c’è molto da consigliarti se non andare avanti e custodire tutto quello che hai passato fra i tuoi ricordi più belli.

  • 3
    giorgiolollo -

    pucioladoro hai capito perfettamente, io non voglio assolutamente tornare indietro, solo che adesso lei sta parlando male di me, inventando molte cose e mettendomi in cattiva luce con gli altri. Ma perchè questo male?? non è giusto, ecco perchè ci penso. Grazie cmq ragazzi per le vostre risposte…

  • 4
    LUNA -

    giorgio, ammetto che, leggendo la tua lettera, non capivo il perché del titolo. Cioè, non mi pareva centrale, anche se è ovvio che riassume un tuo stato d’animo. Però il punto a me pare un altro. Dici di essere stato molto molto generoso con lei e ciò che descrivi, mi pare, è un comportamento da ‘fidanzato’ e innamorato. Al contempo però dici che non lo eri, quindi eri ‘presente’ fino ad un certo punto, in realtà, e che non pensavi ad un futuro con lei. Certo, lei ha le sue, la famiglia che ti metteva a disagio, la gelosia, una serie di comportamenti che non ti piacevano. Ma non pensi che questo tuo sembrare tanto tanto presente e al contempo però distante nei sentimenti d’amore, e il tuo comunque cercare in lei qualcuno a cui ‘dare’ e qualcuno che ci fosse, nelle tue giornate, creasse cmq una certa confusione sia in te, che in lei, che nel rapporto? Dici che lei è partita in quarta. Ma anche tu, regali, cene, presenza. Perché, secondo te? Cosa ti legava a lei?

  • 5
    LUNA -

    se fossi in difficoltà un amico affettuoso e presente e che tenta di risolvermi i guai (in realtà io penso che risolverci i guai parte da noi stessi, ndr) potrebbe farmi anche bene e sorridere. Ma se di questa persona fossi innamorata e avessi paura di perderla, anche per il ruolo ‘salvifico’ che ha assunto, e sentissi che non mi ama anche se sembra e che non vuole un futuro con me la cosa non sarebbe un po’ emotivamente confusa e contorta? E’ stata una breve storia, sei giovanissimo. E’ stata una breve storia che è andata male e puoi lasciarti indietro e sarà così. Ora ovviamente stai rielaborando ancora vissuto, emozioni e distacco. Però entrambi avete cercato qualcosa in questa storia, anche con una certa dipendenza reciproca mi pare. Non sto criticando la tua generosità, penso che anche tu però oltre a far del bene eri a tua volta confuso. Hai modificato la tua personalità per stare con lei, dici. Perché se non eri innamorato?

  • 6
    giorgiolollo -

    Luna, quello che hai scritto è quello che mi dicono quasi tutti… è so anche io che è così. Io amavo l’amore che mi dava, amavo che mi faceva sentire unico e importante, amavo anche le sue attenzioni e la sua gelosia, lo so, è molto molto egoistico, ma è la verità. Ripeto che non volevo un futuro con lei, e forse sono stato così generoso perchè in un certo senso volevo “compensare” questa cosa riempendola di attenzioni, mi spiego meglio : Non penso a un futuro con te e per non sentirmi in colpa ti riempio di attenzioni e complimenti. Non volevo essere un bastardo, non volevo sfruttarla. Forse il fatto di essere solo e studiare fuori mi ha reso vulnerabile. E’ lei che si è dichiarata a me e io ci sono stato, volevo provare a stare con una ragazza, e pian piano conoscendola anche nei suoi difetti facevo finta di non vederli… lo so sono complicato, chi mi analizza questa situazione?? 😀

  • 7
    LUNA -

    non l’hai appena fatto tu? 🙂

  • 8
    giorgiolollo -

    si… è che non riesco a parlare ad amici in questo modo, mantenendo l’anonimato ci riesco, è che mi sento solo e cerco conferme. Sto avendo un crollo emotivo a distanza di quasi 4 mesi da quando ci siamo lasciati, il fatto di vederla ogni giorno evidentemente non aiuta….

  • 9
    LUNA -

    cosa intendi per ‘crollo emotivo’? E quali aspetti in questo momento ti colpiscono in modo particolare? Qual è, secondo te, senza pensarci troppo, d”istinto, la cosa centrale, la sensazione che ORA, nel presente, ti causa disagio?

  • 10
    giorgiolollo -

    In questi mesi ho smaltito la rabbia, non c’è paragone da come stavo a Gennaio, ad adesso, mi sento più forte si.. disgraziatamente però ieri ho sentito in auto una canzone intitolata “somebody taht I used to know”di un certo gotye…. non l’avessi mai fatto, sono crollato, un turbine di pensieri e ricordi : ho pianto come un bambino perchè descrive esattamente ciò che è successo a noi e ho ricordato tutti i momenti passati insieme. tutti. Adesso in questo momento ciò che mi colpisce è il fatto di aver bisogno di una persona come lei che mi stia vicino, che mi riempia di attenzioni con cui condividere qualcosa di importante, non è tanto il sesso che mi interessa, anche se è diventato fondamentale dopo averlo provato la prima volta, ma di istinto, la cosa centrale che mi manca è una ragazza che mi dia amore. E sentirmi solo mi spaventa, mi spaventa da morire.
    Luna vorrei ringraziarti per il tuo interessamento alla mia situazione 🙂

  • 11
    LUNA -

    Ringrazio io te, perché questi scambi sono sempre utili per tutti 🙂

    Sorrido perché sto appunto ascoltando casualmente la canzone a cui fai riferimento 😉 mi piace molto.
    l’ho caricata da youtube prima di leggere il tuo commento. E’ una canzone che tratta un “tema” o se vuoi una sensazione molto comune, perché la fine di una storia presuppone anche il nostro riprenderci la nostra individualità, pur confrontandoci con l’aver intensamente condiviso. Che ruolo avevi, che ruolo hai ora.
    Che ruolo avevo nella tua vita, che ruolo ho ora.
    Dopo tanta vicinanza una distanza da rinegoziare (dentro di sè, oltre che fuori) da qualcuno, un nuovo ruolo.
    Si può essere amici degli ex? secondo me si può, non sempre ma si può, ma prima c’è spesso bisogno della distanza, della rielaborazione, di una ripresa dell’individualità che permette in seguito di costruire e vivere un rapporto diverso, non così centrale, non per forza del tutto marginale. sereno. Non sempre si può e non con tutti si può, e i tempi dell’uno e dell’altro poi possono non collimare.

    Certo molto dipende anche da come l’altra persona ci tratta dopo… però ora il problema tuo mi sembra piuttosto proprio questa ripresa, serena e rielaborata, della tua individualità.
    Non eri innamorato, ma hai vissuto insieme ad una persona emozioni e quotidianità, capisco anche che tu dica che non si tratta solo di sesso quando ti disorienta ritrovarti da solo dopo aver comunque vissuto un periodo intenso, intenso anche per il modo in cui il rapporto era connotato anche dalla possessività e la dipendenza.
    E da come parli non sembra che ti manchi lei, ma che questa esperienza ti abbia comunque fatto conoscere un te diverso, un te in rapporto con un’altra persona, delle corde di te che hai voglia di esplorare nuovamente.
    Accadrà. Come accade ora che tu sia ancora scombussolato.
    stai rielaborando delle cose, di te, oltre che dell’esperienza che hai vissuto. A me, anche se mi dispiace che tu stia male, sembrano tutte emozioni e scoperte di te che in futuro ti serviranno, per stare meglio non peggio con te stesso.

  • 12
    giorgiolollo -

    che belli i tuoi consigli.. 🙂 si, scopro nuovi tratti della mia personalità, mi sento molto più maturo, quasi mi vien voglia di cambiare il titolo della discussione (anche se continua a dire bugie sul mio conto). Si, voglio esplorare ancora me stesso in un rapporto con un’altra ragazza, quelle emozioni, quel calore in petto che mi rendeva felice, il non sentire la stanchezza di una giornata solo perchè ero con lei, il sentirmi forte…io tutto questo voglio riprovarlo. E sarò preparato stavolta. Ed è anche vero quando dici che entrambi soffrivamo di “dipendenza” l’uno verso l’altro; e a me non piaceva. Per me l’amore non deve essere dipendenza ma libertà e fiducia, ecco perchè non lo sentivo tale. Di sicuro posso dire di essere oggi, se non un uomo, ma almeno un ragazzo molto più forte. Penso che le delusioni d’amore facciano crescere molto e una volta superate si imparano tante cose. Primo fra tutte il rispetto per se stessi. Ciò che ho imparato è che non modificherò mai più tratti della mia personalità per un’ altra. E come dici pian piano ritroverò la mia individualità. 🙂

  • 13
    giorgiolollo -

    Ragazzi una domanda : ma voi quanto tempo ci avete messo per dimenticare una delusione in amore ? Avete utilizzato subito il famoso chiodo scaccia chiodo oppure no ?? Vi siete chiusi nel silenzio? chi vi è stato vicino ?

  • 14
    LUNA -

    Se lo chiedi a me penso che i tempi siano appunto molto individuali, mi piace più chiamarli tempi di “rielaborazione” che tempi per “dimenticare”. Non credo che una delusione si dimentichi quanto piuttosto che si integri nel nostro vissuto, in un modo diverso da quando fa male e manda nel pallone.
    Io non credo affatto al chiodo schiaccia chiodo.
    Non credo sia una buona idea nè per la persona che si ritrova nel ruolo del “chiodo” nè per noi stessi.
    A parte che se sei ancora legato a qualcuno e stai rielaborando non sei davvero nel rapporto e rischi anche di provare sensazioni di confronto o negative che ti fanno più male che bene.
    Ciò non significa che una persona non possa incontrare qualcuno che davvero gli interessa, che gli/le risveglia davvero delle sensazioni, emozioni. In sintesi, non è che uno o una si deve chiudere in casa a flagellarsi, è ovvio che arieggiare e vivere fa solo bene (senza rimproverarsi però se invece si ha bisogno di stare in contatto con se stessi anche più del solito, appunto per ritrovare quel senso positivo di individualità), ma c’è una differenza secondo me tra la smania di saltare su un altro treno per accantonare, dimenticare, far passare in fretta una sensazione di spaesamento, o andarsi a cercare, anche inconsapevolmente un’altra dipendenza, e il fatto di ricominciare a vivere serenamente, uscire di casa, incontrare persone, e, senza andare a cercare qualcosa (qualcuno per forza) scoprire che in realtà si sta ricominciando a vivere.
    A volte le persone che vivono una fase come la tua si sentono sole in modo esponenziale anche se le persone vicino ci sono (amici, parenti, vecchi e nuovi conoscenti che magari potrebbero diventare nuovi amici) solo che magari non ci si rende neanche conto che le persone vicine nell’invitare a parlare d’altro non stanno dicendo “non ho voglia di sentirti parlare dell’ex o dei tuoi problemi perché sei una palla al piede” o perché ti esigono solo sorridente, bensì perché sentono che farebbe bene anche a te non “fissarti”, pur non negando le tue emozioni e la tua fase scombussolata.

  • 15
    giorgiolollo -

    Luna infatti io nei primi periodi mi ero chiuso in me stesso, avevo voglia di uscire ma non ce la facevo, mi sono isolato e ho iniziato ad accusare stanchezza mentale, piano piano poi gli altri mi hanno cercato e continuano a cercarmi… però vorrei avere la mente libera, sgombra dai ricordi, adesso basta. mi capita ancora di sognarla, non tutte le sere come prima (una cosa incredibile), ma ieri sera ad esempio l’ho sognata che si fidanzava con una persona che conosco e che diciamo non mi è molto simpatica, è stato un vero incubo. Ma allora se sono consapevole che amavo solo l’amore che mi dava significa che di riflesso amavo anche lei ? e nonostante tutto non riesco a scordarla ?? (P.S Luna, non è che possiamo scambiarci le email in pvt se ti fa piacere??)

  • 16
    LUNA -

    scusa, ma non uso il pvt, sia perché penso che esperienze e riflessioni possano essere più utili ‘in chiaro’ (il senso del forum è anche questo) sia perché, onestamente, avrei anche più difficoltà, per ragioni anche di tempo, a seguire nel modo adeguato e puntuale uno scambio ‘epistolare’. Non è che ti sei anche un po’ ‘fissato’ sul fatto che non riuscirai a scordarla? E sulla questione ‘amavo lei o amavo che mi amasse?’. Tu hai vissuto con lei un’esperienza e uno scambio. Entrambi avete cercato qualcosa nell’altro, entrambi, pare, non avete trovato, sentito sufficienti e positive ragioni per vivere la storia diversamente, anche in modo più progettuale, sentito, sulle lunga distanza. Questa storia non ti ha lasciato solo amarezza, mi pare

  • 17
    LUNA -

    ma ne hai tratto anche delle riflessioni costruttive. Poiché hai condiviso, anche te stesso, ti senti a soqquadro perché siete stati vicini e ora siete tornati distanti. I tuoi sogni ti servono, penso, anche a ‘scaricare’ una serie di emozioni. Si sogna anche per ‘scaricare’ credo.

  • 18
    giorgiolollo -

    Ragazzi sto male. La vedo tutti i giorni a lezione, allora forse la amavo… o forse amavo me stesso quando stavo con lei, io ero un LEONE. E’ stata la mia prima ragazza e adesso ho paura che non riuscirò a trovarne più nessuna. Lei sta sparlando ancora di me, sono circa 3 mesi che non le parlo, nessun contatto. zero. Noto che lei a lezione si mette nelle posizioni per essere vista da me, vede se io la guardo, parla con quelli che io le dicevo mi stavano antipatici. Fortunatamente non esce con nessun ragazzo, nessuno le fa il filo,(per fortuna perchè altrimenti ci sarei stato malissimo) non è che lei sia bellissima, siamo entrambi normali. I genitori non la lasciano uscire la sera (come prima del resto). Lei ha la patente ma non la fanno guidare. Tutti i complessi che avevo su me stesso stando con lei li avevo superati in un colpo. Adesso ritornano tutti; mi è ritornato il complesso dell’altezza (sono alto 170cm non sono brutto ma ho paura di non poter più trovare una ragazza per la mia altezza). Ho l’ansia, non ho veri amici che mi supportano, non ce la faccio più, non riesco a concentrarmi nello studio (medicina) e mi sento depresso, mi vengono gli occhi lucidi e piango se ripenso ai bei momenti. Non ce la faccio più

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