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È la notte dei miracoli

Lettere scritte dall'autore  obiuan
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 50 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 11
    Almost-Imperfect -

    @obiuan
    mi hai fatto venire im mente questa canzone:
    E’ la notte dei pensieri
    e degli amori
    per aprire queste braccia
    verso mondi nuovi
    ho sbagliato troppe volte
    ed è per questo
    per la vita e per amore
    io ti prendo adesso

  2. 12
    Gioinlove -

    @almost-imperfec….Bella:)

  3. 13
    Franco -

    Caspita non mi parlate di Roma e di di fidanzate…
    Anche io ho girato tanto per Roma con la (non più) mia ragazza che studiava e adesso lavora lì. Abbiamo cenato la sera a trastevere, abbiamo girato per S.Lorenzo le notti d’estate tra i musicisti di strada, abbiamo preso l’autobus e la metro (“i mezzi”, come li chiamava lei) per tornare nel suo appartamentino la sera… e io mi innammoravo di Roma, dei suoi palazzi e del suo caldo estivo soffocante, della ressa nella metro, delle sue piazze e della sua periferia sfacciata. Perchè ero già innammorato di Alessia, che quando parlava di Roma sorrideva e diceva: “a Roma ho fatto questo, a Roma puoi trovare quello, e noi vivremo a Roma, e faremo questo e troveremo quello…”.
    E adesso mi manca tanto… che a volte nel letto stringo forte il pugno immaginando di avere le sue dita sottili tra le mie; lo penso intensamente ed alla fine finisco con l’addormentarmi sul guanciale bagnato, pensando che sia vero. Che sia davvero il suo respiro e che quelle gocce del rubinetto che perde siano veramente le sue parole sussurrate .
    Ma son tornato a Roma il mese scorso, per un concorso andato male, e ho girato ancora per le vie della città. Di nuovo per qualche giorno sono andato in giro per il centro, scendevo a trastevere prendevo il tram fino a Largo Argentina, entravo nella nostra libreria preferita… poi mi sono perso per Porta Portese in mezzo a quei venditori ciarloni cosmopoliti; sono andato a villa Borghese, a palazzo Barberini, a Galleria Corsini e Villa Pamphili, non mi fermavo mai, in cerca di quelle tele maledette di Caravaggio, che quando le vedo a momenti svengo.
    Ed era tutto così tristemente meraviglioso mentre camminavo solo per le sue strade calde che i miei occhi lacrimavano, mentre nella mia tasca stringevo forte il pugno.
    Come dici tu: cara Ale, beato chi questa sera è vicino a te.

  4. 14
    Gioinlove -

    @franco….non per fare l’impicciona ma xk vi siete mollati?

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