Non voglio più…
di
giulia70
Riferimento alla lettera:
Ho 39 anni, lavoro come infermiera, sono fidanzata da 8 anni, convivo da 5 anni. Non voglio più andare a fare una gita con lui, perché ha sempre fretta (anche se non c'è fretta) e non si ferma mai a godersi niente. Non voglio più viaggiare in auto con lui,...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 12 Dicembre 2009
L'autore, giulia70, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore

Ciao Giulia, ho letto l’ultimo messaggio di Angelo e mi trova d’accordo, forse lui è disturbato dal fatto che tu abbia un lavoro importante e appagante come l’infermiera. Poi ho letto il tuo ultimo messaggio. Devi essere forte. Prendi una decisione una volta per tutte! Fallo per il tuo bene! Poi se lui vorrà tornerà con la coda tra le gambe e se lo ami potrai riprovarci, ma almeno gli avrai dato una bella lezione! A proposito lo ami? Non so se tu l’abbia scritto, perchè m’è sfuggito. Perchè se non lo ami più allora non devi più stare nemmeno a pensarci!
Giulia, credo che ha ragione chi ha detto che forse ti sei abituata a lui. Ai suoi modi e alla sua meschina arroganza. Dal mio punto di vista, sentirsi dire “vai fuori dai cog……” e restare ancora insieme a fare il quadro ancora più squallido, con mille atteggiamenti
che oserei dire ridicoli. A costo di andare a dormire sotto un ponte,
io mi sarei allontanato e scomparso per sempre alla sua vista.
Ma tu evidentemente, dato che hai agito diversamente, mi viene il dubbio che assuefatta a questo squallido menage, continuerai a vivere questa situazione ambigua.
Questione di temperamento, e mi sembra che tu hai tanta voglia di restare in questo rapporto di serie B- a momenti sembri decisa e mollare tutto, poi ci ritorni sopra e addirittura si parla che va avanti dal 2001! A questo punto, non so cosa pensare. E’ troppo distante dal mio modo di concepire un rapporto, non sarei capace di vivere in una situazione del genere, nemmeno un giorno.
Consigli non ne dò, dico il mio pensiero, e a questo punto non so aggiungere altro. Ti auguro di fare la scelta più appropriata secondo
il tuo modo di vedere, non me la sento di ripetere due volte lo stesso concetto. Ciao
spectre non ti rispondo nemmeno.
giulia, ti ripeto ke se lui non vuole dirti specificandoti TUTTO fino in fondo, non ti merita.
te lo ripeto.
anche se ha ragione su tutto (perchè la differenza fra e me e gli altri è che gli altri parlano e non sanno niente di niente e nei minimi particolari.. io non sapendo niente.. non posso darti ragione per quello che mi racconti tu..!), ha il DOVERE morale di dirti:
-qui è successo questo.
-qui quest’altro.
-il tuo lavoro non mi piace (come dice angelo ad esempio).
ecceccecc
se non ha il coraggio e ti dice frasi come quella che hai scritto, si meriterà l’abbandono.
e tu hai fatto di tutto, perchè errare è umano, ma basta essere pronti a spiegarsi e a rimediare (davvero però).
se tu hai questa volontà e lui non l’apprezza.. che se ne vada dove e con chi vuole!!
chissà che poi non ne paghi le conseguenze 😉 ?!
un abbraccio.
Dunque.Avete tutti ragione,e lo so bene.Anche in questi giorni,come ben sapete,il suo comportamento non ha fatto che rafforzare la mia decisione.Me ne vado, ed è finita,certo.Ma (e mi rivolgo soprattutto a Toroseduto),non posso proprio andarmene da qui ADESSO.Semplicemente,per ragioni pratiche.I parenti a me più vicini fisicamente, sono i miei genitori,che vivono a circa 30 km di distanza da casa mia, ma dalla parte opposta a dove lavoro.Se io andassi a vivere da loro in attesa di una sistemazione,ogni giorno dovrei farmi 120 km per andare e tornare dal mio posto di lavoro.Considerato il mio orario di entrata al lavoro,significa che dovrei alzarmi alle 4,15 al mattino.Non sarebbe neanche tanto grave,se non fosse per il fatto che è inverno e sta per nevicare (secondo le previsioni),quindi avrei un disagio notevole (a proposito,il posto di lavoro e la famiglia di lui,sono qui in città,entrambi,comoda la vita,eh?).In questo momento,perciò,è meglio restare dove sono,per non rischiare di creare problemi ai colleghi e al servizio del reparto (i pazienti devono fare colazione,essere lavati,prendere i loro farmaci ecc, anche se fuori dall’ospedale è scoppiata la terza guerra mondiale),e i miei colleghi non devono aspettare che io arrivo (in ritardo),per potersene andare a casa,perchè hanno una casa e una famiglia.Potrei fermarmi a casa di qualche amica,ma non mi avvicinerei al lavoro e ci sarebbe comunque il disagio (per loro), di avere una persona ospite in casa.Consideriamo,oltretutto, che siamo anche nel periodo delle feste.Mi resta l’alternativa di un albergo,ma con i prezzi che hanno, sinceramente,non mi pare il caso.Ovviamente,mi cercherò un appartamento,ma devo aspettare ancora fino alla fine dell’anno.Quando vi ho raccontato del mio cambiamento del posto di lavoro,non vi ho detto che dove lavoro adesso,sono ancora in periodo di prova (fino al 31 dicembre).Appena superato il periodo di prova,appena avuta la conferma del fatto che resto a lavorare dove
sono,mi cercherò un appartamento vicino all’ospedale in cui lavoro. Roberta,che è della mia città,Alessandria,sa bene che la “mia” Asl,comprende 7 ospedali,ognuno in una città diversa:Alessandria,Valenza,Casale Monferrato ,Tortona,Novi Ligure,Acqui Terme e Ovada.Sto solo aspettando di sapere quale è la mia destinazione definitiva.E per fortuna,mancano solo pochi giorni.Questo,è l’unico motivo per cui resto dove sono,nonostante tutto.E non vedo l’ora,di ricominciare.Di trovarmi un appartamento,di dare il bianco,di sistemare le mie cose,di tornare a casa e trovare la mia gatta (mia,perchè quando l’abbiamo “presa” tramite un sito che si occupa di animali abbandonati e maltrattati,lui non ha voluto firmare il documento di adozione per non avere responsabilità su di lei),di gustarmi un pò’ di libertà (come ha detto Toroseduto),di riprendermi la mia vita,di non avere più quel nodo in gola e allo stomaco.Sono solo pochi giorni.Aspetto.Vi ringrazio,sempre e comunque,per i vostri consigli e le vostre parole di incoraggiamento.
Per Angelo:sinceramente,non so se davvero lui è disturbato dal lavoro che faccio.Non ci ho mai pensato,e non saprei dirlo.Però, in 8 anni,non ha mai fatto un commento sul mio lavoro,non mi ha mai chiesto nè come si svolge il mio turno,nè quali sono le mie mansioni,nè come mi sento.Anni fa,un giorno gli avevo detto che mi sentivo un pò’ giù, perchè avevo visto morire due donne giovani nel giro di pochi giorni,e questa cosa mi aveva colpito in particolr modo.Mi aveva risposto:”Se ogni volta che vedi morire qualcuno,devi fare così,allora è meglio che vai a raccogliere pomodori”. Così,non gliene avevo mai più parlato.
Per Maddy: mi chiedi se lo amo.Sinceramente,non lo so.Non lo stimo,non ho più il desiderio di abbracciarlo o di fargli una carezza, da tanto tempo.Quando lo guardo,provo solo una grande amarezza e un senso di impotenza.Non so altro.Non credo,ormai,ci sia più amore,in me.Forse,era solo assuefazione.Abitudine.
amico mio che gran caz*ata che stai facendo.
te ne pentirai.
un abbraccio giulia
cara giulia, x me fai la cosa giusta, leggendo le tue righe ti immagino una persona dolcissima e sincera troverai chi ti rendera’ felice ne sono certo. chi non ti ama non ti merita ciao un abbraccio
Ciao Giulia
ho letto tutto il post e mi ha fatto un gran piacere che la cosa sia andata nella direzione, che pensiamo sia tu che io, giusta.
Ma distanza di 4 anni, come sono oggi le cose?
Sono curioso e ti auguro un sacco di cose belle.
Andrea