E non riesco a dimenticarti…
di
Carla
Riferimento alla lettera:
E mi chiedo perchè ancora torni a tormentare le mie notti e la mia mente... Da quel maledetto giorno di marzo, quando ti dissi che era finita, sono passati 3 anni. Avevo passato 4 anni e mezzo di dolore con te e sopportare anche il dolore della tua perdita fu...
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Data di pubblicazione: 27 Maggio 2013
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Ciao Carla, voglio sottolineare che non solo non volevo svalutare i tuoi sentimenti, ma esattamente il contrario, proprio come è successo alla persona di cui ti ho accennato e che IO amo, cosa che da lei mi è stata riconosciuta. Non mi sarei mosso nel rispondere alla tua lettera se non avessi intravisto della qualità nel tuo modo di essere.
Il punto è che quel tipo di persone, come quella di cui ti sei innamorata tu o la mia lei, non cercano altro,”INCONSAPEVOLMENTE”, che tipe come voi, ma quando “vi” trovano poi ci “marciano”, sempre inconsapevolemente intendiamoci, perchè sanno, inconsapevolmente, quali tasti toccare per avere quello che vogliono da voi.
Per motivi che forse neppure loro conoscono, sono persone adatte solo a “PRENDERE” e ovviamente stanno benissimo solo con con persone adatte a “DARE”, per la qualità del loro carattere,
Risultato: siccome il flusso è quasi sempre a senso unico, chi “DA'” prima o poi si “esaurisce”, mentre chi”RICEVE” incassa, spreca e sottovaluta tutta questa dedizione per incapacità, mediocrità o semplice immaturo egoismo.
Paradossalmente quel tipo di dedizione che donne come te danno a questi personaggi gli fa più male che bene, perchè non gli consente di maturare mantenendoli “viziati”, infatti quando notano che in vista c’è un’altra “chioccia”, “crocerossima”, o “mamma” putativa più dotata, cambiamo facilmente “distributore”.
Penso che ti ritroverai nelle metafore citate nella tua vicenda.
Il grottesco è (e questo è incomprensibili per noi maschi “normali”) che nonostante l’avido succhiare che questi soggetti fanno del vosto amore, come un neonato con le mammelle, non li dimenticate mai, quasi come se toccassero un vostro istinto atavico non meglio identificato.
Anche il tipo della mia lei sembrava dispiaciuto come il tuo, ma se li aveste messi entrambe in uno stagno africano, insieme ai coccodrilli, non si sarebbe notata la differenza tra loro e questi rettili. Solo donne “chioccie” come voi avrebbero creduto (e spesso continuato a credere) a quelle loro immature “lacrime”, di coccodrillo, appunto.
Carla, scusa l’apparente cinismo, ma credo che quando si hanno delle “perle” come nel tuo ed altri casi, sprecarle per certi animaletti dei quali si dice non si “spreca niente”, è veramente un peccato.
Meglioconservare i propri “preziosi beni” per chi lo merita, e soprattutto non mitizzare con il ricordo chi di voi non si frega niente e non si è mai fregato niente, in realtà. Perchè quei ricordi, sono più frutto dell’innamorata fantasia che non di vere qualità di “quella rosa che non si colse”.
Un salutone
Carla: E’ che non sapete cosa volete.
@Aldebaran
Mai parole furono più veritiere…
sarà che finalmente parlandone sto metabolizzando il concetto o perchè ultimi sviluppi della situazione me lo stanno facendo guardare sotto un altro aspetto ma sono davvero colpita dalle tue parole…hai ragione, io a furia di dare mi sono “svuotata” mentre lui dopo un breve periodo di “sofferenza” è andato a prosciugare altrove con tanta leggerezza sul dolore che aveva causato.
Credimi farò tesoro delle tue parole un grazie immenso…
Carla: Aldebaran ha espresso nella sua lettera il concetto che in due righe avevo espresso io in merito alla particolarità di molte donne di oggi.
“Non sapete cosa volete”, e lo confermo. Non riuscite a staccarvi da chi, come nel caso del tuo ex, vi ha fatto veramente del male (almeno così scrivi, perchè in realtà non ben capito cosa ti abbia fatto di brutto.)
Mentre invece lo fate senza problemi, anzi li cancellate proprio, quelli che invece vi sono fedeli e non vi lascerebbero mai. Quelli che magari sono sempre stati se stessi, ma che voi pretendete di cambiare.
Ogni riferimento è puramente casuale, ma il tuo caso è un esempio emblematico: si continua a pensare a chi ci ha fatto del male, mentre si cancella chi del male non ci ha fatto.
Ciao