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La mia vita con un passivo aggressivo

di gemma

Dopo molti anni trascorsi insieme a chiedermi spesso il perché dei suoi comportamenti assurdi fatti di ostruzionismo, resistenza passiva, totale incapacità ad affrontare qualsiasi problema anche legato al suo lavoro, comprendo di trovarmi di fronte ad un uomo che ha un disturbo caratteriale.
Lui così amato fuori, molto calmo, disponibile e comprensivo quando è solo con me gli basta qualsiasi pretesto per far passare l’inferno. Non ti fa sentire importante né per lui né per gli altri ma dipende da me per qualsiasi cosa, gli servi ma ti disprezza anche quando fai qualcosa per lui. Ti vuole ma non ti vuole. Davanti agli altri poi si accanisce in modo impietoso facendoti passare sempre per quella che non sei; appiccicosa, dipendente, asfissiante e ci tiene a gridarlo forte. Non c’è dialogo tra noi ma solo monologhi da parte mia che comunque a volte mi aiutano a sopravvivere a questo senso di solitudine. Gli altri non possono capire! Io sono molto istintiva estroversa e nonostante tutto ancora con una buona dose di autostima e chi dice quello che pensa a volte non è ben visto. Mi vedono tutti sempre presente in ogni situazione dove dovrebbe essere lui perché si sottrae a tutto e gli altri pensano che voglio prevaricare su di lui che farebbe succedere irrimediabili catastrofi solo per incapacità e con il gusto di addossarmi ogni responsabilità. Sono sempre sul punto di dire basta ma poi penso di sbagliarmi di buttare tanti anni e di non aver avuto abbastanza comprensione ed io stessa non sarei mai capita da nessuno. Vorrei sapere se qualcuno conosce il problema e se può darmi un consiglio su come ci si deve comportare con una persona con questo disturbo comportamentale. Io ho provato ad assecondarlo ma anche contrastarlo, a fare quello che dicono il disco rotto ripetere la cosa più volte in momenti diversi senza polemica e arroganza ma a nulla è servito.

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Categorie: - Amore - Me stesso

32 commenti

  • 1
    viola -

    Se non ci sono bambini scappa velocemente da lui..la tua vita è troppo preziosa per donarla a qualcuno che non sa apprezzarla.

  • 2
    colam's -

    Io sono stato con una narcisistica per anni. Non e’ esattamente la stessa situazione tua ma il risultato si’.

    Scappa, chissene degli anni, sii felice con uno meno pazzo (sì perche di normali non esistono più temo!)

  • 3
    GEMMA -

    Viola ti rispondo dicendoti che i miei figli sono grandi e fuori di casa quindi non è quello il problema ma c’è un problema ancora più grande che è quello di ricominciare ad una età in cui hai già dato tutto e potresti godere ciò che hai fatto. Poi non ci sono più le forze per ricominciare.

  • 4
    Una donna -

    Via via via…
    E chi lo stabilisce il limite per ricominciare?
    Scappa, lui è disturbato e spero che tu abbia la consapevolezza di riconoscere di non dover stare con un uomo così.
    Non cambierà,sei tu che devi cambiare aria.
    Conosco il problema da molto vicino,ricomincia da te,ce la farai.
    Io avevo annullato la mia identità con la speranza che il mio amore potesse cambiarlo,è pura illusione..
    Non si aspetta che l’amore accada,o c’è o non avverrà mai.
    Piuttosto credo che tu già sappia qual’è la scelta da fare,non ti senti amata,e non è colpa tua se andrai via..ricordalo.
    Non avere paura di desiderare di più dalla vita,è un tuo diritto,sai di essere infelice con lui,cosa ti trattiene?
    Dici “non voglio buttare tutti questi anni”mica sono vestiti..questi anni faranno parte del tuo bagaglio,della tua esperienza di vita e ti insegneranno a farti rispettare di più..ad amare prima te stessa.
    Credo che non lo ami più,altrimenti non staresti qui a porti domande,e penso che, finalmente, ti sei accorta di te, che esisti ,..che in tutto questo tempo hai vissuto la vita di un altro, perennemente dietro le quinte dei suoi spettacoli.
    Ora è giunto il momento di vivere la tua,armati di coraggio e va avanti a testa alta e con con grinta,perchè questa sarà la partita più importante della tua vita.

  • 5
    albanascente -

    ti prego di leggere i miei post firmati albanascente; per certi versi ho vissuto una vita simile alla tua. ciò che dice viola è vero sempre, a qualsiasi età ma anch’io come te sto riflettendo. Il problema non è semplice, anche se non ci sono problemi economici.
    Leggi: “tradimento confessato per umiliare”, “se vuoi mio marito lo puoi prendere”, “tradimento, umiliazione, narcisismo”. Non so sei sei stata tradita con un’altra donna, non è determinante, il problema è vivere con un prepotente aggressivo che già per questo tradisce gli elementi fondamentali di un rapporto di coppia onesto e rispettoso.
    Spero che tu mi legga; anch’io le ho provate tutte come te, anche a sottrarmi definitivamente alle sue richieste, siamo arrivati al punto di una separazione, si è trovato altre donne, ecc. ecc., ha cercato di risolvere fuori e non in casa. Il seguito puoi leggerlo a poco fino a questi giorni. Penso che noi due abbiamo molte cose in comune.
    A presto

  • 6
    albanascente -

    Per UNA DONNA,
    sono d’accordo con te, anch’io ho vissuto una vita simile.
    In questo momento sono in pausa. Da sei mesi ho vissuto un’angoscia mai conosciuta per tutto il male che mi è ritornato contro.
    Ora ho raggiunto una certa tranquillità, siamo ancora insieme ma al centro dei miei desideri e pensieri ci sono solo io, faccio liberamente la mia vita senza più sentire il suo perverso controllo.
    Non so pensare più lontano di oggi e questo mi fa stare bene ma nel fondo del mio cuore spero di incontrare un uomo che sprigioni tutto l’affetto che ho dentro e che è stato sepolto da aggressività incomprensibili.
    Dimmi, se è successo anche a te come hai fatto ad uscirne completamente anche se sono consapevole che ognuna ha la sua storia, le proprie resistenze, le proprie potenzialità e i propri limiti, l’esperienza altrui è sempre importante per un confronto.
    Un abbraccio

  • 7
    Tiffany -

    Per Albanascente
    Mi è bastato leggere qualche riga dei tuoi post per capire che sei una donna eccezionale,dignitosa,onesta e bella dentro.
    Io ho alle spalle meno anni di esperienza matrimoniale quindi la tua situazione è ben più difficile della mia,mi rendo conto.
    Eppure faccio fatica ad immaginarti felice ancora accanto a questo uomo.
    Meglio di me puoi sapere che La donna sta cambiando(per fortuna)ci troviamo in un momento di transito,di trasformazione,di evoluzione..
    Credo che tanti(non tutti)dei divorzi,oggi sono dovuti proprio al nostro risveglio.
    Non possiamo e non dobbiamo più essere “schiave”di maschilisti,aggressivi,egoisti,traditori.
    Non è facile uscirne,io piango ancora,di notte,da sola…ed ho paura.
    Bisognerebbe imparare a riconoscerla “la paura”e a leggere nel più profondo di noi stesse il vero motivo che ancora ci lega a queste storie malate.
    Non so cosa consigliarti,e forse non voglio consigliarti,perchè tu sei migliore di me,sai già cosa è meglio o peggio,tutte noi già sappiamo è la paura a tenerci intrappolate.
    L’unica cosa che posso dirti è continua così,su quasta strada,credo che tu sia dotata di un gran dono,quello del perdono..
    Ma sei un essere speciale è giunta l’ora di valutarti per quello che realmente sei,e non per quello che ti hanno fatto amica e marito.
    Non è giusto rinnegare,umiliare,calpestare l’amore di qualunque forma o razza che sia.
    Tuo marito l’ha fatto,ti ha rubato l’amore,ora tocca solo a te scegliere se continuare a regalarglielo o cambiare vita.
    Una persona molto spirituale una volta mi ha detto che l’amore trova varie forme per esprimersi,non solo attraverso chi ci fa soffrire.
    Tu ne hai tanto continua a farlo fluire..ma basta piedi in testa,basta aggressioni..quando deciderai di respirare un pò?

  • 8
    albanascente -

    Per tiffany,
    grazie per il tuo sostegno che hai motivato con considerazioni che ho sentito pertinenti e illuminanti; penso che tu sappia bene come si sta in queste situazioni. Mi piacerebbe conoscerti meglio.
    Nei miei post c’è tutta la mia vita. Quello di cui mi sto accorgendo ora è che è aumentata la mia autostima e contemporaneamente mi sento di poterlo lasciare andare. Ho sempre pensato che la mia prima nemica ero io per l’idealizzazione che avevo messo in atto su quest’uomo, padre affettuoso, persona ammirata e stimata, generosa, impensabile definirlo da altri invece come l’ho conosciuto io.
    Nel post TRADIMENTO UMILIAZIONE NARCISISMO racconto gli sviluppi di questa situazione perchè ho ancora molto bisogno di voi.
    Un abbraccio

  • 9
    GEMMA -

    per albanascente
    non so quanto la tua situazione sia uguale alla mia, lui al contrario non mi ha mai tradita ma credo solo perchè non vuole crearsi problemi essendo lui il tipo che evita tutto perchè pensa che tutto sia un problema anche se mi ha detto che non gli è mai passato per la mente. Ma sapessi quante volte mi sono detta che forse era meglio perchè così i sensi colpa lo avrebbe fatto comportare meglio con me. Il suo comportamento normale è l’indifferenza e non c’è cosa peggiore!. Ma ora che tu come dici vivi per te cosa è cambiato nel suo comportamento e dentro di te? Aiutami a trovare i tuoi post .

  • 10
    albanascente -

    gemma, i miei posto sono:tradimento, umiliazione, narcisismo, tradimento confessato per umiliare,e poi altri due che ti dirò, ora non ricordo.
    Il tradimento che per 6 mesi mi ha sconvolto ora lo considero al pari del tradimento della vita a due alla pari dell’aggressività, della prepotenza, della svalutazione continua.
    Lui ha usato due pesi e due misure, una per sè e una per me, una gelosia incredibile, geloso perfino se ero gentile con chi era gentile con me e lui invece era sgarbato.
    Ero decisa a lasciarlo ma in fondo gli sono legata dopo tutti gli sforzi che ho fatto non riuscivo ad accettare di non avercela fatta a costruire una vita a due soddisfacente.
    La mia situazione è in evoluzione. Abbandonata l’idea della separazione per il mmomento, io sono più tranquilla e disposta a valutazioni diverse da quelle che facevo prima.
    Ho 63 anni. Leggi e poi mi dirai, mi dirai di te, leggerai le risposte che mi hanno dato aiutantomi molto a chiarire ciò che soprattuttto voglio io. Chissà che non abbia ragione rossana che mi ha scritto stamattina? L’importante è avere chiaro ciò che si vuole in prima persona e non è facile ma intravedo che poi il resto viene da sè. Teniamoci in contatto.
    Un ab braccio.

  • 11
    gemma -

    cara albanascente ho letto i tuoi post. Credo che molti comportamenti siano simili ad eccezione del tradimento ed anche del parlare. Il mio non affronta mai dico mai nessun argomento. Dice che io sottopongo alla sua attenzione solo problemi solo perchè nella sua famiglia parlare voleva dire che c’erano problemi per questo loro che erano tanto bravi e felici non si rivolgevano mai la parola, non si salutavano quando uscivano nè quando tornavano e non si chiedevano mai come era andata la giornata. Noi lavoriamo insieme (lui è il capo ed io la sua sguattera) e anche li non va mai bene niente, in realtà è ostruzionista anche sul lavoro e per non farsi riconoscere non vuole nessuno altro a lavorare con lui e se io mi lamento chiaramente dice che sono io aggressiva ecc ecc . Da molto tempo chiedo di poter andar via dal lavoro perchè non ce la faccio più di musi alzate di voce per poi restare tutto come prima ma lui dice agli altri che è solo scena voglio stare li e lui mi sopporta. Lui ha dei momento che mi annienterebbe poi lascia passare 10-15 giorni e vuole che torni tutto come prima compreso il letto.Sai che sto pensando che forse siamo noi a permettergli tanta arroganza perchè io vedo che lui è un coniglio con le gatte morte e con i figli di buona donna. Fosse che ci facciamo trattare noi in questo modo

  • 12
    albanascente -

    cara gemma,
    ciò chemi sta succedendo in questi giorni mi fa vedere che finchè mi penso dentro al rapporto con mio marito, che è un rapporto di forza, un rapporto che ho cercato per 40 anni di portarlo su basi di rispetto senza riuscirci, questo tipo di rapporto che non funziona perchè mancante delle fondamenta per essesre soddisfacente e permettere ad ognuno di avere poi la propria personalità che invece è continuamente minata, io ne sono rimasta delusa.
    Anche nei giorni scorsi quando ho tentato un riavvicinamento considerato che mi sembrava assurda una separazione, lui si è mantenuto su un piedistallo, non erano più i miei vuoti da colmare, erano diventati i suoi e vedendomi andargli incontro, invece di coglierne il significato positivo per una ricongiunzione su basi reciproche, mantiene piuttosto il distacco, dice che deve pensarci a freddo, ecc. ecc. e intanto chiede un rapporto sessuale, voleva il possesso alla solita maniera. Lì ho capito che lui non è capace di relazionarsi ad un’altra maniera e ho deciso di accettare la sua proposta “nell’ottica di una ricongiunzione futura ognuno si comporta come crede” ed io aggiungo “sì, in perfetta autonomia, senza richieste e senza doveri di informare dove, come quando con chi si esce”.
    Ha accettato la mia precisazione finale pensandola a suo vantaggio ma nei giorni successivi vedendomi circolare liberamente, alle sue domande io liberamente mi sentivo di dire “non voglio rispondere”, qualche frase ironica da parte sua mi fa capire che si è incastrato con le sue mani, che non è affatto vero che non ha pretese, che continua ad essere manipolatore nella comunicazione. Io però sono integra, il sogno di un matrimonio d’amore si è avverato solo perchè ho continuato a sognare ma non sta su questa terra.
    A me interessa poco questo gioco, me ne esco e voglio farmi il meno male possibile per cui continuo la mia vita ma voglio spendermi per lui o per altri quel tanto che mi basta per ottenere ciò che voglio in quel momento. Che i giovani abbiano ragione? Per non soffrire bisogna dosarsi bene nel rapporto con l’altro genere e sapere bene ciò che si vuole. A volte ciò che si vuole è poco o si arriva ad imparare che basta poco e che quel poco te lo possono dare molte persone, non necessarimente quella. Bisogna trovare il buono nell’altra persona e starci per quel buono che ci dà.
    Per fare questo bisogna spezzare la dinamica di coppia con tutto quello che ci è stato tramandato nei ruoli e nei significati.

  • 13
    albanascente -

    non pensare che io ci sia già riuscita. Queste mie considerazioni sono molto fresche. Mi ha detto che apprezza questo mio nuovo atteggiamento, finalmente ho capito come devo comportarmi con lui; eh, sì, gli ho detto, finalmente, questo modo di comportarmi però non è più fondato sulle basi di prima, necessariamente.
    L’ho visto incerto, il significato di questa frase probabilmente lo ha colpito……..
    La tua situazione mi sembra simile a quella di mi cugina il cui marito si è chiuso in un mutismo passivo e lei ne è torturata e sta perfino male fisicamente.
    Sente di non sopportarlo più; anche la non sopportazione è un legame, sarà l’opposto dell’amore ma è pure un legame.
    Bisogna spezzare, bisogna rendersi autonomi psicologicamente, guardare il mondo con i nostri occhi, acquisire valore ai nostri occhi, cominciare con piccole scelte solo nostre perchè ci fanno piacere e disinteressarci di ciò che ci possono dire i mariti, bisogna separarsi mentalmente altrimenti non si può saltarcene fuori.
    Se raggiungeremo questa tranquillità anche le nostre risposte alle loro aggressioni saranno diverse da prima, rimarremo ben salde della nostra sicurezza. Questo comporta abbandonare il sogno di un’unione affettiva soddisfacente e sostituire il marito con l’amore per noi stesse. Forse lo perderemo del tutto, se così non avremo perso assolutamente niente, penso che rimarremo soddisfatte di noi e potremo aprirci a una dimensione nuova che per troppi anni abbiamo messo da parte.

  • 14
    gemmag -

    cara albanascente credo che queste riflessioni mi stiano aiutando e ti ringrazio . Quello che dici sul sogno di un matrimonio felice mi appartiene in pieno, poi la realtà è molto diversa. Ho voluto a tutti i costi farlo funzionare e mi sono illusa per anni di essere più fortunata di tante altre il cui marito chiede la separazione perchè ha un’altra con la quale vuole continuare la sua vita e oltre tutto con lei cambia completamente comportamento per addossarle tutta la responsabilità del fallimento. Incomincio a capire che se fino ad ora vedevo tutto insieme ora devo dividere e ciò che è mio non necessariamente deve essere anche suo compreso le amicizie che ti assicuro sono enisistenti e incominciare ora ad allargare il cerchio ora è davvero difficile. Qualcosa comunque sta cambiando: fino a ieri diceva “Io vado tu che devi fare?” Stamattina ha detto: vuoi che andiamo a… ed io ho risposto no grazie rimango a casa e naturalmente se ne è andato. Non sarà mai capace (con me) di mettersi lì e chiedermi casa succede, cosa mi dispiace, cosa vorrei.

  • 15
    albanascente -

    cara gemma,
    è molto difficile dividere, anch’io ho la sensazione di perdere, di lasciare andare qualcosa che invece vorrei avere e che ho inseguito sempre. Mi devo convincere che non è così. Il primo rispetto lo dobbiamo a noi e non ci è stato insegnato, anzi, noi dobbiamo DARE.
    Invece per il tempo che ci resta dobbiamo partire da noi e finire lì. Solo quando avremo riconosciuto ciò che ci fa piacere riusciremo ad essere felici.
    se vuoi scrivermi ad albanascentesorride@live.it possiamo vedere se abitiamo vicine, ti va?

  • 16
    albanascente -

    cara gemma,
    non ti ho più sentito e vorrei avere tue notizie.
    Non ho più il tuo indirizzo mail, potresti inviarmelo?

  • 17
    francesca -

    Ciao sono una ragazza di 23 anni, non ho un matrimonio alle spalle ne
    tantissimi anni di convivenza, ma voglio dire la mia anch’io.
    Sono legata da due anni a un uomo di 27.. per quel che abbiamo vissuto
    posso dire che è stata una storia soddisfacente, fino a quando una sua
    improvvisa attrazione per un’altra donna non l’ha mandato in crisi..
    non perchè non mi amasse o perchè non andava bene il rapporto, anzi
    viveva un momento della sua vita importante ed interessante..dopo
    tanti anni una storia stabile una laurea una iscrizione alla scuola di
    specializzazione e un riavvicinamento alla sua famiglia. Cos’ha fatto
    si è autosabotato mandando a rotoli tutto quello che aveva costruito
    ed è andato in crisi perchè ha tirato fuori delle dinamiche
    comportamentaliche pensava aver superato. IL suo comportamento è
    totalmente cambiato da che era un punto di riferimento una persona
    estremamente calma giudiziosa e presente a che è diventato assente
    freddo confuso. Sa che è un suo problema e lo vorrebbe risolvere.
    Care lettrici avete mai pensato al disturbo passivo-aggressivo di
    personalità in termini concreti?
    Lo so che voi avete un matrimonio alle spalle magari anche dei
    figli..ma dovete cercare di far uscire la parte razionale di voi, solo
    una terapia potrà risolvere i problemi dei vostri compagni…la loro
    non curanza è solo sintomo di un continuo autosabotagio.. e possono
    passare anche 20 anni ma se non si superano certe dinamiche personali
    che hanno segnato la loro vita prima poi esse dal nulla da un giorno a
    l’altro ritonano.
    Studio psicologia e sono in terapia da un anno. La consiglio vivamente
    anche a voi, penso che senza questo supporto non sarei riuscita
    capire molte cose e non sarei riuscita ad affrontare la situazione con
    sufficiente lucidità. Io nel mio caso ho ricominciato a pensare a me
    stessa e a quello che voglio. Voglio stare si con lui ma non così o
    perlomeno non per come è adesso, ed è per questo che ho fatto una
    presa di posizione categorica allontanandolo per un po’. Un uomo a
    volte deve avere un input per cambiare e voi glielo dovete dare.
    Per alba nascente.. non svalutare i tuoi ideali per stare accanto ad
    un uomo che non ti da quello che vuole… pensa a te stessa e se non
    ce la fai a pensare a quello che vuoi almeno pensa a ciò che non vuoi!
    spero che le mie parole possano esservi utili anche se sono molto più
    giovane..penso di essere molto matura.

  • 18
    gemma -

    Cara francesca voglio dirti che fino a qualche anno fa pensavo che quello che lui faceva era contro di me magari aveva voglia di cambiare qualcosa della sua vita. Ho capito poi, dopo molte riflessioni e ricerche, che lui ha “il disturbo del comportamento passivo aggressivo”. Ora sapendo questo, mi sento meno offesa perchè quello che fa non lo fa contro di me ma contro chiunque ha a che fare con lui sia a livello familiare che lavorativo. Queste persone sono vissute con un modello di famiglia sbagliato dove tutto doveva essere perfetto, tutti si amavano , nessuno discuteva ma solo per apparenza. Il non aver mai tirato fuori i loro sentimenti le loro paure i loro disagi hanno creato delle persone contorte che appaiono diverse da come sono. Loro non si concentrano nel” far bene” ma nel far vedere agli altri che fanno bene. Apaiono disponibili, comprensivi, misurati perbene ma sono l’opposto. Per chi osserva dall’esterno vede una persona precisa invece è molto disordinata per poi far cadere la colpa su quello che non va alla persona più vicina. Non trovano qualcosa solo perchè qualcunaltro ha fatto il dispetto di nascondere ma sono loro che fanno così agli altri. Quello che cerco di capire da molto tempo è come ci si deve comportare nei confronti di queste pèrsone. Ho provato ad andare da uno psicoterapeuta e mi ha detto che si può fare solo una terapia di coppia. Neanche a parlarne i “malati”per loro, sono sempre le persone più vicine di solito una (la moglie e non i figli, la collega e non i colleghi). c’è qualcuna che mi sa dire qualcosa di più?

  • 19
    Andrea -

    Ciao in questi giorni ho realizzato anch’io di essere un passivo
    aggressivo, simile al tuo compagno, io vorrei dire solo che purtroppo
    è più forte di noi il nostro comportamento, tutto quel senso di vuoto
    e forse di rabbia che ribolle ci fà fare una marea di casini, ci
    sentiamo in colpa ma poi risiamo lì e continuiamo a combinarne sempre
    di + e poi ci lamentiamo che non và bene nulla e bruttissimo te lo
    assicuro, forse è giusto quello che ti hanno scritto prima, scappa via
    ma prima hai provato a fargli capire che ha dei problemi, magari anche
    attraverso un suo amico, non siamo persone cattive abbiamo solo perso
    la strada e non è facile nè ammetterlo nè farci aiutare, ma ricordati
    che se quel l’uomo l’hai amato ci sarà pure un motivo

    Ciao

  • 20
    Tiffany -

    caro Andrea
    la tua lettera mi ha commosso,hai mostrato di essere una persona umile..io so per
    esperienza che non sei una persona cattiva,posso solo dirti che hai bisogno di
    perdonarti,nel momento in cui lo farai riuscirai a volerti più bene e di conseguenza a
    volerne agli altri.
    La tua aggressività non è nient’altro che paura,hai bisogno di canalizzare questa energia
    attraverso altre forme di reazione,reprimerla non ti servirebbe è come se mettessi a tacere
    per un pò un vulcano che prima o poi erutterà..conosco un uomo che ha fatto molto con la
    meditazione,è cambiato radicalmente io te la consiglio e ricordati che una volta accettati i
    propri difetti e i propri limiti si è già molto avanti,tu lo hai fatto ora spero che continuerai
    nella tua consapevolezza..
    Tiffany

  • 21
    Fabio -

    Voglio dire la mia…anche io mi sono ritrovato mio malgrado a scoprire di appartenere a questa “cerchia”…in modo forse più soft..ma cmq. Questo lato di me mi ha fatto perdere la mia adorata famiglia. Ebbene si, mia moglie mi ha lasciato dopo tredici anni di storia e sette di matrimonio. Non sto a cercare giustificazioni, ma avendo avuto un infanzia in cui l’unica manifestazione di amore era sotto ilpiano materiale..ho inizialmente fatto lo stesso con la mia adorata moglie. Ma con il tempo ho imparato invece che l’amore va dimostrato anche con i gesti, con le parole, con i fatti…e allora ho scoperto un mondo nuovo fatto di coccole, tenerezze, sorprese al partner e gesti dolci che oltre a lei davano tanto anche a me…purtroppo il tutto condito da episodi in cui, durante i litigi (che ci sono per tutte le coppie eh..) non riuscivo a contenere la rabbia..) mai toccata con un dito il mio amore,ma purtroppo a parole si…alzare la voce o insultare erano uno sfogo più forte di me..per poi capire che non ce l’avevo con lei…certo…ma con me stesso…talvolta reprimevo..talvolta era più forte di me…per questo..senza dilungarmi…voglio dirvi con il cuore di non giudicare a priori ma di cercare di comprendere e magari di capire…persone come me vanno aiutate…siamo vittime di noi stessi…bisogna cercare di parlare..vedere la realtà per quella che è e incanalare questa rabbia verso qualcosa di positivo…perchè altrimenti danneggia noi e chi ci sta intorno…no…non siamo cattivi..anzi…ma mi rendo conto che chi ci sta al fianco deve fare un grande sforzo per comprenderci…per cui ti dico…in base alla mia esperienza…se ami quest’uomo non lasciarlo…aiutalo se puoi..trova tu il modo ma aiutalo perchè in lui c’è sicuramente qualcosa di bello…e tanto…ma a volte è mascherato…da questo problema. Per la vostra felicità ti prego non mollare…lotta per quello che hai e vedraiche basta poco…io purtroppo ci sono arrivato tardi e mia moglie ha mollato..proprio quando io ho fatto un gran lavoro su me stesso e sono completamente rinsavito…ora il mio amore non lo vuole più..mi ha etichettato per quello che ero..e non le interessa vedere chi sono..con tutto dovrò anche rinunciare a mia figlia…7 anni…un angelo..la vedo..ma non è mai come fare il papà nella quotidianità. Mi raccomando..non fare come ha fatto mia moglie..lotta per ciò che hai ed un giorno vedrai ne sarai fiera e lui ti ringrazierà. Vi auguro ogni bene. Io sono in un baratro senza fondo oramai. So di essere bello dentro..so di essere pieno di amore da darle…e tanto..ma mia moglie non ne vuole più sapere..credimi…la nostra vita era bella insieme..ma è bastato qualche episodio..in cui è uscito fuori il peggio di me..anche se solo verbale..per far finire tutto. Arrendersi…divorziare..è la via più semplice. Lotta per ciò che ami. Quest’uomo va aiutato. Vi auguro ogni bene.

  • 22
    coccinella -

    salve ,non so da quanto tempo sono presenti queste email ,ma ho anch’io lo stesso problema.Sono fidanzata da due anni con un ragazzo che ho rincontrato dopo tanto tempo dalle scuole medie,io ho 26 e lui è un anno più piccolo di me. Mi sono innamorata della su spontaneità, ma pian piano mi sono resa conto che aveva qualcosa che non va,si lamenta in continuazione,tende a scaricare la colpa su di me per qualsiasi cosa che succede anche una stupidaggine.Per tutti questi mesi ho reagito male piangendo ed urlandogli contro per i suoi continui maltrattamenti ,malumori,per il poco entusiasmo e questo senso di accusa continua che ha verso di me,nascondendosi dietro al fatto che non alza la voce e per questo è tollerato tutto quello che mi dici e che mi fa,anche le offese più gravi,le mancanze di rispetto verso di me e la mia famiglia,il volere sempre qualcosa dalle persone che gli stanno vicino,il forte senso di materialismo, perchè per lui tutto si rapporta ai soldi.Io lo amo e non riesco a stare senza di lui,anzi vorrei aiutarlo oggi per la prima volta mi sono resa conto che tutto ciò che avete descritto voi,tutti i sintomi della malattia sono gli stessi,mi sono resa conto che non serve stare male mi vengo proprio crisi isteriche e di pianto perchè difronte ad i miei ragionamenti normali lui si arrampica sugli specchi parlando a vanvera e senza senso, non giungendo mai ad una conclusione se non quella di lasciarmi,perchè io non sto zitta ed odio le persone incoerenti.Non posso certo ridurmi a stare zitta e sopportare anche quando mi sento trattata male ,come posso aiutarlo,lui non lo ammetterà mai di essere malato,perchè per lui la malata tra i due sono io,ma non voglio stare senza di lui io lo so che mi ama ed io amo lui ,ma non so come fare…aiutatemi vi prego vorrei un consulto da una psicologa anche on line se è possibile perchè io non lavoro e non posso permettermi di andarci.Sto troppo male per favore aiutatemi…

  • 23
    Giulia -

    Forse arrivo troppo tardi per un commento,noto che il tuo post è di alcuni anni fa.Navigavo internet in cerca di risposte.Sto vivendo la tua stessa vita.Mio marito è stato dichiarato ” passivo -aggressivo” da una psicologa che siamo andati a vedere per un po’ di volte perchè non ce la facevo piú ad andare avanti cosí. Lui non ci va piú perchè ovviamente sono io la pazza che ne ha bisogno.La psicologa me l’ha detto a chiare parole : scappa o quest’uomo ti fará impazzire.
    Quindi sto prendendo il coraggio a due mani e cercando una casa ed un avvvocato perchè non ne vale la pena.Persone cosí non vogliono essere aiutate .Meglio vivere sole che vivere una situazione cosí triste. So cosa vuol dire sentirsi sole ,umiliate,invisibili,so cosa vuol dire vivere con il continuo sarcascmo e le solite battutine tutte rivolte a distruggere la tua autostima. Spero che tu abbbia trovato la via per uscirne .

  • 24
    Maria graxia -

    Dall’ultima lettera che ho letto sono passati un po di anni, vorrei portare la mia testimonianza non troppo diversa dalle altre Sono una donna di 62 anni e convivo con questo malessere da oltre 35.Svariate psicoterapie di coppia e non hanno portato alla soluzione. Ho provato nel corso degli anni a separarmi da questo uomo, ma alla fine lui mi convinceva che separati saremmo Stati entrambi peggio. In seguito a ad un corso di comunicazione, i termini passivo-aggessivo hanno fatto breccia nel mio cervello martoriato da anni e senza via d’uscita. Da quel giorno in poi ho aspettato il giorno per dire definitivamente basta.Per anni ho cercato risposte dentro e fuori di me per questo nell’incapacità di comunicare con un uomo che non si accorgeva che esistessi.Mi è capitato spesso di piangere durante i nostri rapporti sessuali.Ho subito bugie talmente evidenti da chiedersi perché.la convivenza strettissima del coronavirus hanno finalmente maturato la consapevolezza della separazione…

  • 25
    rossana -

    Maria Graxia,
    a volte occorre molto tempo per capire se stessi e il partner, per smantellare vecchie costruzioni amorose (in alcuni casi proprio tali sono).

    meglio tardi che mai, soprattutto se ora sei in grado di decidere con sicurezza e autonomia economica.

    non sarà facile ma poi dovresti poter star meglio.

    un abbraccio.

  • 26
    Esther78Myself -

    Ora ti dico io come fare: nessuno ti corre dietro! Pensa a questo. Perciò, organizzati con tutta calma mentre lui ti ignora. trova una nuova casa che ti piaccia. e nel tempo libero rendila tua e facci belle esperienze. Invita amiche, amici, vivitela, come una seconda vita solo tua. POI, iscriviti su meetic e trova un uomo che voglia sposarsi. Cominciate a vivere insieme, dopo aver capito che andate d’accordo e che non ci sono intoppi alla vostra relazione. Prendilo: vedovo o divorziato. e senza figli. Solo. Detto questo, sempre in silenzio, vai da un avvocato e inviagli la separazione. Poco per volta fai i tuoi bagagli e trasloca. Lascia le chiavi sul tavolo e delega tutto all’avvocato. non servono parole.

  • 27
    Maria -

    Buongiorno
    Ho trovato questo post cercando su internet il comportamento passivo aggressivo
    Sono sposata con un uomo che ha tutte queste caratteristiche..
    Ho un bimbo di 2 anni che è la mia ragione di vita..che mi ha dato tanta forza
    Ho provato in tutti i modi a far migliorare le cose,che non vanno bene da almeno 3/4 anni..ma lui non vede problemi..non esiste che si vada da un terapista di coppia..perché lui non ha problemi..solo io li ho.
    È una persona che non si prende mezza responsabilità,passiva,inconcludente..sembra che gli pesa tutto..
    Ho sopportato bugie palesi,che nasconde dietro la finta rabbia per farmi sentire sempre in colpa..
    Sono sempre io a sbagliare..lui non sbaglia mai.
    È praticamente solo..non ha amici..e con la famiglia ha un finto rapporto di pace..
    È un bambino in tutto..
    Ora con questa convivenza forzata sono arrivata alla frutta..litighiamo sempre..ma lui non fa assolutamente niente per migliorare..sempre il solito copione.

  • 28
    Esther78Myself -

    Ignoralo. E con molta calma, pensa a come costruirti una altra vita, con la custodia di tuo figlio. Ignoralo. È l’unico modo per vivere in pace. Cerca altrove le tue amicizie. Costui è un morto che fa danni, niente di più.

  • 29
    Yog -

    Maria, spiace ricordarti che ‘sto prodigio lo hai sposato (?) TU e che TU ci hai pure fatto un figlio (?).
    Chi nasce quadro non è che migliora e diventa tondo, solo certi vini rossi dell’Alloise ormai possono migliorare invecchiando.
    Al massimo uno diventa tonto, se già non lo è di suo, e – non sarà certo il caso vostro – molti sono in questa incresciosa situazione fin dall’età prescolare.
    Prima di tutto fatti due domande su te stessa, sulla tua capacità di giudicare le persone e sul tuo possibile futuro.
    E datti delle risposte serie, inutile cercare autogiustificazioni.

  • 30
    Esther78Myself -

    La “mancanza” di genitori, in un modo o nell’altro: può essere causa di immaturità affettiva. Prendi le sue azioni come provocazione a causa di questo. Vendicarti di lui non ti renderà affatto giustizia. Ignorarlo per sempre, sì.

  • 31
    Maria -

    Infatti i suoi genitori anche se presenti,emotivamente sono solo apparenza..niente sostanza

  • 32
    Roby -

    La mia situazione è molto simile alla vostra. La sfortuna di sposare un uomo, che da dolce, amorevole, affettuoso all inizio, appena sposati si è trasformato nel mostro quale è oggi. Mi lascia senza soldi, mi umilia, mortifica, sicuramente mi tradisce, ed è presente solo quando esco da sola, per controllarmi ed esprimere la sua gelosia.Durante il nostro viaggio di nozze, al secondo giorno, ha deciso di andarsene, perché era annoiato a trascorrere tutto quel tempo insieme. Quando rarissimamente usciamo insieme, corteggia ogni altra donna, ed è molto irascibile. Scatta per qualsiasi cosa. Per non parlare delle sue infinite bugie. Vive nel torbido e nella più completa ambiguità. Mi chiedo, il passivo aggressivo, è un Narcisista?

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